Tiziana Scandaletti
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TIZIANA SCANDALETTI è diplomata a pieni voti in Canto al Conservatorio di Vicenza e laureata con lode in Storia della Musica all’Università di Padova. Ha frequentato corsi di perfezionamento con Albarosa, Clemencich, Curtis, Puecher, von Ramm, Susanna Ghione e ha vinto diversi premi nazionali e internazionali.

Specialista nella musica del ‘900 e contemporanea, con un ampio numero di recensioni e incisioni per RAI, RSI, Radio Vaticana, Radio Nazionale Uzbeca, Radio e Televisioni Nazionali dell’India, del Kazakhstan e della Cina  e per le etichette Ariston-Ricordi, Curci, Edipan, Nuova Era (sette CD, tra cui quelli monografici dedicati a Giorgio Federico Ghedini, Alfredo Casella e Franco Alfano), Stradivarius (cinque CD, tra cui la raccolta La voce contemporanea in Italia - Vol. 1, Vol. 2, Vol. 3, Vol. 4, ampio progetto di ricerca, unico nel panorama discografico internazionale, con i contributi musicologici di Quirino Principe, Paolo Petazzi, Carmelo Di Gennaro e Stefano Leoni).

Ha collaborato con il Teatro alla Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Festival MiTo di Torino e Milano, la Fondazione Arena di Verona, la Sagra Musicale Umbra, l’Orchestra Milano Classica, il Teatro Carlo Felice di Genova, i Teatri Comunali di Bologna e di Modena, il Teatro Sociale di Rovigo, I Teatri di Reggio Emilia e, inoltre, con molti festival e rassegne di musica contemporanea in Italia (Alba Music Festival, Antidogma e Accademia Stefano Tempia - Torino, Associazione II maggio e Centro Musica Contemporanea - Milano, GAMO - Firenze, Emilia Romagna Festival, I Concerti di Arretium - Arezzo, Incontri Europei con la Musica - Bergamo, Irpinia Festival - Avellino, Nuovi Spazi Musicali, Musica d'Oggi, Incontri Musicali, PentArte e Nuova Consonanza - Roma, Solisti Dauni - Foggia, Sonopolis - Venezia, Spazio Musica - Cagliari, Spazio Novecento - Cremona, Sulle ali del Novecento - Brescia, Teatro della Fortuna - Fano, Traiettorie Sonore - Como etc.) e diverse istituzioni straniere. Per lei hanno scritto, tra gli altri, Giacomo Manzoni, Ennio Morricone, Fabio Cifariello Ciardi, Ada Gentile, Alessandro Solbiati, Fabio Vacchi, Dmitri Yanov-Yanovski.

Con il compositore e pianista Riccardo Piacentini ha formato il Duo Alterno, attivo dal febbraio 1997 con tournée di concerti e master-class sulla vocalità del ‘900 e contemporanea in Argentina (1998, 2004), Australia (2004, 2008), Austria (2007), Belgio (2002, 2005), Canada (1997, 2003, 2008, 2009), Cina (2002, 2007, 2008), Corea (2001), Danimarca (1999, 2008), Finlandia (1998, 1999), Francia (2001), Germania (2007, 2008, 2009), India (2004), Indonesia (2001, 2004), Giappone (2006, 2007), Kazakhstan (2001), Lettonia (2009), Lituania (2009), Macedonia (2003), Norvegia (1999, 2002), Olanda (2005), Repubblica Ceca (2009), Regno Unito (2001), Russia (2005, 2009), Singapore (2001, 2002, 2003), Stati Uniti (2000, 2003, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009), Svezia (1999, 2008), Turchia (2005), Ucraina (2009), Uzbekistan (1998, 1999), esibendosi alla University of British Columbia di Vancouver, l’Accademia Sibelius di Helsinki, il III Festival di musica contemporanea di Tashkent (Uzbekistan, primi artisti italiani invitati), il Teatro Colon di Mar del Plata e il Centro Cultural San Martìn di Buenos Aires, IV Festival di musica contemporanea di Tashkent, Festival Memorie sonore di Stoccolma, Italian Film Festival di Oslo, Università di Aarhus, Cable Factory di Helsinki, University of Maryland in Baltimore County, Ethical Society di Philadelphia, Levine School of Music di Washington, Bowling Green State University e Rutgers State University of New Jersey, Conservatorio di Almaty (Kazakhstan, primi artisti italiani invitati), Gedung Kesenian Theater di Jakarta, Chong Dong Theater e Joong Ang University di Seoul, Jubilee Hall di Singapore, Festival Internazionale delle Fiandre e Conservatorio Centrale di Pechino, Numus Concerts at Wilfrid Laurier University di Waterloo-Toronto, Chapel of Chapel di Melbourne, Mannes College of Music e Modern Works di New York, Composers' Union di San Pietroburgo, Toyota Municipal Museum of Art, Università di Stanford e Berkeley, Lincoln Performance Hall di Portland, Gasteig di Monaco, Fine Arts Building di Chicago, Four Oaks Auditorium di Houston, Kyoto University for Foreign Studies, Xinghai Concert Hall di Canton, Liaoning Grand Theater di Shenyang, Settimana Internazionale della Lingua Italiana di Pechino, Teatro dell'Opera di Ulaan Baatar, Unerhörte Musik al BKA Theater di Berlino, Castello di Wolfsburg, Ars Nova Malmö, Kulturverket Halmstad, IIC di Copenaghen e Monaco, Albuquerque UNM Composers' Symposium, SoundaXis Festival di Toronto, ArtLink Festival di Belgrado, Sydney Conservatorium, Canberra Wesley Uniting Music Centre, Melbourne Federation Hall, Perth Modern School, Conservatorio di Shenyang e IIC di Pechino, Neue Musik Köln - Festival all'Italiana, Bata Shoe Museum di Toronto, Villaggio degli Zar di San Pietroburgo, Conservatorio Ciaikovskij di Mosca, Accademia Janacek di Brno, Jazz Tonne Club di Dresda, Teatri delle Università di Vilnius e Riga, Università Nazionale Taras Shevchenko di Kiev, etc.

Tra gli altri artisti con cui ha collaborato: Guido Arbonelli, Guido Boselli, Roberto Fabbriciani, Katja Erfurth, Bryan Johanson, Michele Lomuto, Anna Maria Morini, Giuseppe Nova, Rocco Parisi, Madeleine Shapiro. Tra gli ensemble: Antidogma Musica di Torino, Ex Novo di Venezia, Nuovo Contrappunto di Firenze, Penderecki String Quartet di Toronto, Studio for New Music di Mosca.

Dal 1995 collabora alle programmazioni artistiche della Rive-Gauche Concerti di Torino. Ha pubblicato saggi musicologici per Cleup, Curci, Il Saggiatore, Il Santo, Neri Pozza e Il Mulino. Ha pubblicato saggi musicologici per Cleup, Curci, Il Saggiatore, Il Santo, Neri Pozza e Il Mulino. Attualmente è docente di Musica vocale da camera al Conservatorio di Vicenza.


RECENSIONI

Da “Classic Voice” di febbraio 2010: La voce contemporanea in Italia n. 4

“[...] L'idea è semplice ed importante allo stesso tempo; i due artisti [del Duo Alterno] si stanno dedicando all'incisione di lavori per voce e pianoforte di autori italiani contemporanei, molti dei quali - come qui nel caso di Marcello Abbado (Vocalizzo sopra ‘Ma se mi toccano’ dal Barbierre di Siviglia) e Gilberto Bosco (... im Traume) - sono stati loro dedicati. La perizia dei due interpreti non si limita, com'è ovvio, all'indubbia bravura tecnica, ma s'estende opportunamente alla ben più importante capacità d'aderire stilisticamente a lavori diversissimi tra loro, sempre mettendo al servizio dei compositori, e non del proprio ego, la loro arte. A parte i magnifici e noti pezzi di Franco Donatoni (... ed insieme bussarono) e Sylvano Bussotti (Lachrimae), si segnalerà un'intrigante versione di Stripsody di Cathy Berberian [...] un vero e proprio ‘sesto grado’ della voce, magistralmente eseguito dalla Scandaletti. Accanto al divertente e ironico pezzo di Marcello Abbado [...] si segnaleranno le composizioni di Gilberto Bosco (ispirato al celeberrimo Lied Ich grolle nicht di Schumann) e dello stesso Piacentini, An Mozart, il quale - grazie anche alla complicità del Quartetto Penderecki - lavora sulla base musicale di due Lied di Mozart, utilizzandone i materiali melodici, trasformandoli però secondo moderni codici contrappuntistici.” (Elvio Giudici)

Da “La Stampa – Torino Sette” del 12 febbraio 2010: Duo Alterno: se la timida Rosina del “Barbiere” gioca a far la sexy

“Tra i promotori più assidui di musica contemporanea c'è il torinese Duo Alterno [...] I due giungono alla quarta incisione discografica della serie La voce contemporanea in Italia della Stradivarius (nei precedenti tre, autori come Dallapiccola, Petrassi, Berio, Manzoni, Maderna, Nono, Vacchi, Mosso, Colla, Pinelli e altri). Nel quarto il Duo Alterno aggrega a sé, in una pagina di Piacentini stesso, il Penderecki String Quartet: è An Mozart [...] in cui giocano in modo decisivo i cosiddetti ‘foto-suoni’, cioè [...] ‘suoni-luce’, ‘suoni-lampeggiamento’. In Lachrimae interviene anche la voce di Piacentini con frammenti in varie lingue [...] Franco Donatoni è ricordato da una ermetica pagina sui misteri della vita e della morte. Rimarchevole il Vocalizzo che Marcello Abbado ha dedicato al Duo Alterno [...] la melodia è ampiamente detrutturata, sovente ridotta a semplici vocali, che Tiziana trasforma in una pagina simpaticamente erotica [...] Gilberto Bosco sfoggia la sua abilità di trarre il significato profondo delle parole appoggiandosi a un celebre Lied di Schumann. In mezzo a queste pagine, Tiziana Scandaletti si lancia nel brano per voce sola ‘Stripsody’ [...] geniale [...] legando versi, rumori, gorgoglii, grugniti, parole onomatopeiche da fumetto.” (Leonardo Osella)

Da “Amadeus” di ottobre 2009: La voce contemporanea in Italia, Vol. 4. Giudizio artistico ****, giudizio tecnico ****

“Giunta al IV volume la raccolta del duo formato dal pianista e compositore Riccardo Piacentini e dal soprano Tiziana Scandaletti dedicata alla voce contemporanea [...] repertorio che si iscrive nel solco della nobile tradizione dei Lieder [...] A quel mondo si richiamano infatti il dittico in lingua germanica di Mauro Bortolotti Schatten (1995) e Ein Spiel (1995), così come il Lied ...im Traume (2007) di Gilberto Bosco [...] Stesso discorso per quanto riguarda An Mozart (2008) dello stesso Piacentini, che rielabora materiali liederistici mozartiani, allargando l'organico a cinque parti strumentali con l'aggiunta del Penderecki String Quartet. Con Vocalizzo [...] (1997) di Marcello Abbado si tocca il mondo dell'opera lirica con una rinnovata sensualità che rende questa una delle migliori pagine del disco. Ai fascinosi anni '70 guardano le composizioni, entrambe del 1978, di Donatoni e Bussotti: rispettivamente ...ed insieme bussarono [...] e Lachrimae (della versione per voci e pianoforte autorizzata dall'autore si può apprezzare una performance teatral-gestuale su YouTube). Infine Stripsody (1966) di Cathy Berberian [...] ambitissimo terreno di confronto per le cantanti d'oggi.” (Michele Coralli)

Da “Musica e Scuola”  del 15 settembre 2009: La voce contemporanea in Italia, Vol. 4

“Ormai sulla scena internazionale da diversi anni, il Duo Alterno, formato da due valenti professionisti, Tiziana Scandaletti (voce) e Riccardo Piacentini (pianoforte), con questo quarto cd dedicato ai compositori contemporanei [...] offrono un panorama diverso dedicato alla voce e pianoforte [...] Un grande plauso al Duo Alterno che con un lavoro certosino e immane riesce a trasmettere e a lasciare in registrazioni il patrimonio musicale del nostro tempo.” (Michele Gioiosa)

Da “Io Donna – Corriere della Sera”  del 12 settembre 2009: La voce contemporanea in Italia, Vol. 4

“Il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista Riccardo Piacentini, ovvero Duo Alterno, [...] in questa quarta tappa affrontano pagine quanto mai differerenziate di Bussotti, Bortolotti, Abbado, Donatoni, Berberian, Bosco e dello stesso Piacentini. Lo fanno con le consuete duttilità stilistica e intelligenza interpretativa, rivelando anche sapori dimenticati.” (Enrico Girardi)

Da “allmusic” dell'1 settembre 2009: La voce contemporanea in Italia, Vol. 4

“La raccolta edita da Stradivarius La voce contemporanea in Italia rappresenta una panoramica esauriente della nuova musica vocale italiana [...] L'interprete di tutti i volumi della serie, di cui questo è il quarto, è il Duo Alterno [...] Scandaletti è un ‘soprano della nuova musica’ dal grande talento (‘very gifted’) [...] ben versata soprattutto nelle tecniche dell'avanguardia; più come Cathy Berberian, Jan De Gaetani, Esperanza Abad e altri soprano di una grande generazione. Piacentini si dimostra esperto dentro il pianoforte e nel maneggiare sorgenti sonore esterne così come anche alla tastiera. Per il lavoro di Riccardo Piacentini, An Mozart (2008), il duo è insieme al Penderecki String Quartet [...] un programma davvero forte che sembra avere l'eredità dell'opera nel suo cuore [...] Lachrimae di Sylvano Bussotti [...] emerge come un ‘twelve-tone vampire intermezzo’, con un perfido riso (‘wicked laughter’) and un alto senso di drammatica ironia. Macello Abbado [...] è rappresentato dal Vocalizzo sopra ‘Ma se mi toccano dov'è il mio debole’ dal Barbiere di Siviglia (1997); la celebre aria di Rossini è trasformata in gemiti erotici con il favore delle atmosfere rese dall'abile trattamento della cordiera del pianoforte da parte di Piacentini. Tuttavia il cavallo di battaglia è l'assolo della Scandaletti in Stripsody (1966) di Cathy Berberian [...] un tour de force per un soprano lirico che guarda oltre. Scandaletti lo esegue con rimarchevole entusiasmo ed è un grande divertimento (‘a great deal of fun’).” (Uncle Dave Lewis)

Da “La Gazzetta di Parma” del 24 agosto 2009: Classico in discoteca. Musica e poesia. Voci contemporanee delle due “sorelle” [...]

“[...] un interessantissimo disco dedicato alla ‘Voce contemporanea in Italia’, quarta tappa di un percorso che il Duo Alterno, composto dal soprano Tiziana Scandaletti e dal pianista e compositore Riccardo Piacentini, è andato disegnando per la Stradivarius nell'intendimento di ricostruire la varietà di atteggiamenti che hanno contrassegnato nel Novecento il rapporto tra le ‘due sorelle’ [musica e poesia]. Rapporto non propriamente idilliaco, e le ragioni storiche ce le spiega appunto con la sua penetrante intelligenza Principe [autore delle note illustrative del booklet] soffermandosi sull'isolamento italiano rispetto alle felici convergenze offerte da altre civiltà, dalle raffinatezze fiamminghe all'avvoglente interiorità del liederismo romantico. E proprio in rapporto a tale fondale sembra porsi in controluce il profilo di questa proposta, nel gioco alterno tra musicisti che, non senza rovelli e magari utopisticamente, lasciano affiorare tale passato ed altri che invece sembrano affrontare il rapporto tra poesia e musica dopo aver azzerato la tavola. Come sembra fare Donatoni nella breve pagina ...ed insieme bussarono toccata da quella impagabile felicità con cui animava anche il ripiegamento decostruttivista; e pure il più impegnativo lavoro di Bussotti, Lachrimae, nel modo con cui agita nel suo inquieto crogiolo quattro lingue diverse avvitandole nella congeniale vocazione coreografica. Non poteva mancare in questo avvincente viaggio il ricordo della strepitosa vocazione vocalistica di Cathy Berberian di cui Tiziana Scandaletti rinnova con bravura e intelligenza il fascino ricomponendo una delle sortite più famose, Stripsody. E sempre sul filo di una sottile parodia si muove Marcello Abbado giocando tra fonemi e gestualità nel Vocalizzo sopra una nota pagina del Barbiere rossiniano. Il passato invece riaffiora, senza insistita nostalgia, ma come una trepida, allarmata veronica, dalle due tenere pagine di Mauro Bortolotti così come il richiamo liederistico allo Schumann di Ich grolle nicht diventa oltremodo istigante per Gilberto Bosco. Infine, un sollecitante gioco dello stesso Piacentini, An Mozart, divertente per gli ascoltatori non meno che per gli esecutori, divenuti sei nel caso, ché ai ben compresi componenti del Duo Alterno si unisce il Penderecki String Quartet.” (Gian Paolo Minardi)

Da “Il Cittadino” del 15 luglio 2009: La scena contemporanea

“Quarto poderoso mattone di un’architettura che, ancora più in questi tempi di magra, sa di eroico, l’ultimo caparbio volume che l’etichetta Stradivarius dedica alla voce contemporanea in Italia. Superbo, davvero, in questa “restituzione” tutta italiana il Duo Alterno di Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti, rispettivamente pianoforte e voce di un’infinita palette di colori e umori giocati in totale adesione alle pagine e all’insieme. Un contemporaneo che poggia sull’antico, sul mai rinnegato universo dell’ordine possibile e della parola felice, quello del melodramma e delle lingue morte, che affiorano come busti marmorei in un sentiero frondoso. Un intero giro di compasso nel tempo e nello spazio, un’antologia insieme personale e universale [...] il maestro sommo Bussotti, lo scienziato Donatoni, l’onnivora Cathy Berberian, il malinconico Gilberto Bosco. Un’ora di ascolto che riavvolge e raggruma una manciata di anni febbrili per la musica nazionale, per ora irripetibili. A suggellare il tutto, un Piacentini intenso compositore allevato alla scuola di Bussotti, con un personalissimo sguardo ‘An Mozart’”. (Elide Bergamaschi)

Da “Musica e dischi” di luglio 2009

“[...] il bellissimo quarto volume di La voce contemporanea in Italia: pagine di Bussotti, M. Abbado, Donatoni, Bortolotti, Cathy Berberian e Bosco [...]” (Diana Leva)

Da “Blow Up” di luglio 2009

“Il soprano Tiziana Scandaletti, con il sussidio di Riccardo Piacentini al pianoforte e in un caso del Penderecki String Quartet, compila un'antologia di brani [... in cui] ritroviamo Lachrimae di Bussotti, ...ed insieme bussarono di Donatoni, Stripsody di Cathy Berberian insieme con brani di Bortolotti, Abbado, Bosco e dello stesso Piacentini. Molta e diversa carne al fuoco ma ben arrostita da un'esecuzione di livello”. (Piercarlo Poggio)

Dal giornale “Cultura” di Mosca, n. 23 del 18-24 giugno 2009: Un mago adorna il pianoforte

“Nella Sala Rakhmaninov del Conservatorio di Mosca abbiamo potuto ascoltare musica italiana dal 1940 ai giorni nostri […] Questo concerto è stato davvero eccezionale grazie alla diretta partecipazione di due artisti italiani [Il Duo Alterno] con la musica del loro Paese, dunque nel suo habitat naturale. Che sia stato per l’amore dei Russi nei confronti dell’Italia o per l’opportunità di dare un libero spazio alla vocalità italiana, sta di fatto che la sala era letteralmente gremita di pubblico. Ciò è raro a Mosca nei concerti di musica contemporanea, e tra questi si è trattato certamente di uno dei migliori da diversi anni a questa parte. La cantante Tiziana Scandaletti, soprano, e il pianista Riccardo Piacentini hanno costituito il Duo Alterno nel 1997. Da allora girano il mondo e registrano un gran numero di dischi, tra cui una raccolta dedicata alla nuova musica vocale italiana. Il loro repertorio comprende lavori di decine e decine di compositori, tra cui molti hanno scritto espressamente per loro. Scandaletti e Piacentini possono conquistare l’attenzione del pubblico per tutta la serata, sia attraverso modalità performative accademiche sia teatrali-gestuali. Ma il maggior successo della serata è stato riservato ai due pezzi conclusivi delle rispettive parti, dove i nostri musicisti dell’Ensemble Studio for New Music insieme ai loro ospiti italiani sono stati coinvolti in un “gioco d’azzardo” in puro stile italiano. Il ciclo vocale dei Folk Songs di Luciano Berio è eseguito in tutto il mondo, ma raramente in Russia […] Tra Tiziana Scandaletti e l’Ensemble Studio for New Music c’è stato un “colpo di fulmine” e il pubblico in sala lo ha incoronato. Un altro autore è apparso in una luce inusuale, ed è Ennio Morricone: tutti sanno della sua attività nel campo cinematografico, ma qui è stata eseguita una parte degli Epitaffi sparsi senza alcun film. Morricone è un vero professionista sia quando scrive per un ensemble di musica contemporanea sia quando scrive per la sua orchestra. Qui utilizza con maestria un gruppo di sei strumentisti più la cantante che gioca volta a volta sulle note corrispondenti alle lettere del nome BACH introducendo spiccati elementi di teatro musicale, e infatti durante la performance Tiziana prima appare di sotto al palcoscenico e poi, sopra, si sfila le scarpe e sale sul pianoforte! Esempio di teatro musicale ancora più sorprendente è stata la composizione Lachrimae di Silvano Bussotti, nella quale Riccardo, come una sorta di mago, srotola grandi nastri colorati e li appoggia sulla cordiera del pianoforte. I due artisti si sono anche scambiati per breve tempo i ruoli il soprano sedendosi alla tastiera e il pianista mettendosi improvvisamente a cantare – e poi hanno continuato trascinando i nastri e parlando e cantando in diverse lingue simultaneamente. Più vicine alla tradizione, in uno stile che ricorda i migliori Lieder di Schönberg e Berg, sono state le composizioni di Goffredo Petrassi [Due liriche di Saffo] e Luigi Dallapiccola [Tre Poemi] […]” (Ilya Ovchinnikov)

Da SentireAscoltare” del 19 giugno 2009: La voce contemporanea in Italia vol. 4, Duo Alterno, Stradivarius

“Progetto ambizioso quello del Duo Alterno [...] Singoli volumi, pubblicati, a partire dal 2005, a cadenza più o meno annuale, che partono da un’idea unificante, da un “leit-motiv”, come lo definisce la Scandaletti.Il primo è costruito sul rapporto tra alcuni compositori italiani e grandi poeti a loro contemporanei (basti ricordare, tra i tanti, i legami artistici tra Petrassi e Quasimodo o tra Corghi e Ungaretti); il secondo (uscito nel 2006) riflette sulla “contaminazione” tra generi, lingue e linguaggi (rappresentata da autori come MorriconeMaderna e Sciarrino), mentre il terzo approfondisce il discorso linguistico concentrando l’attenzione su compositori che hanno lavorato su testi in lingua tedesca (tra cui ClementiManzoni e i più giovani Alberto Colla e Luca Lombardi). Il nuovo anello della catena, che non sembra doversi chiudere, a detta degli stessi musicisti (che abbiamo intervistato nella rubrica ‘I cosiddetti Contemporanei’), raggruppa una serie di compositori che hanno tratto ispirazione, per alcune loro opere, ai classici del passato. Tra questi si inserisce anche Piacentini stesso che, insieme al Penderecki String Quartet, presenta la sua An Mozart, una partitura concepita per quartetto d’archi e “foto-suoni” (un’interessante idea [...] che prevede l'interazione tra suono e immagine fotografica) ed elaborata a partire da due Lieder di Mozart. Un posto di particolare riguardo spetta a Lachrimae di Sylvano Busotti (‘un capolavoro di strutturalismo anarchico’ la ha definita Riccardo) e alla bella interpretazione della Scandaletti del testo-non testo di Cathy Berberian, Stripsody, una “partitura” che richiede capacità di recitazione e una libertà interpretativa non indifferenti [...]” (Daniele Follero)

Da corrierebit.com” del 12 giugno 2009: Brani vocali di musicisti contemporanei per la Stradivarius

“[...] Protagonisti dell'interessante lavoro il Duo Alterno e, in uno degli otto brani presenti, anche il Penderecki String Quartet. Il Duo, di livello internazionale, è formato dal soprano Tiziana Scandaletti e dal pianista-compositore Riccardo Piacentini. Nel cd La voce contemporanea in Italia - vol. 4 si possono ascoltare brani composti tra il 1966 e il 2008 da Bussotti, Bortolotti, Abbado, Donatoni, Berberian, Bosco e lo stesso Piacentini. La voce femminile ha sempre un ruolo centrale in tutte le composizioni. I brani ‘storici’ di Bussotti e Donatoni, Lachrimae e ...ed insieme bussarono, sono entrambi del 1978 [...] una forte componente gestuale e teatrale si evidenzia nel primo e un bisogno di libertà strutturale, ben definita sino dai primi attacchi timbrici della voce femminile, nel secondo. Questo bisogno di teatralità espressiva è ancora più evidente nel brano per sola voce Stripsody del 1966 [...] della grande Cathy Berberian. Ottima l'interpretazione della Scandaletti. [...] Vocalizzo sopra ‘Ma se mi toccano dov'è il mio debole’ dal Barbiere rossiniano di Marcello Abbado, composto per il Duo Alterno, è un bell'esempio di divertissement musicale scritto nel 1997, che gioca su un'infinita possibilità di variazioni timbriche della voce. ...im Traume, brano del 2007 di Gilberto Bosco, ancora dedicato al Duo, ha il testo in tedesco: parte da Schumann per arrivare a una appassionante trasofrmazione in chiave moderna [...] An Mozart, scritto da Piacentini nel 2008, unisce la voce e il pianoforte ad un quartetto d'archi e presenta caratteristiche musicali dove le influenze della tradizione tedesca del primo Novecento si uniscono nel finale ad un passato musicale facilmente riconoscibile. La ricerca sul testo è mediata da un linguaggio visionario ricco di suggestive immagini. Un cd ottimamente interpretato che raccomandiamo a tutti gli amanti della vocalità.”

Da ESZ News” di giugno 2009: Una notte postmoderna

“[...] ...im Traume per voce e pianoforte su testo di Heine, nell'interpretazione del Duo Alterno [...], è uscito nel CD miscellaneo La voce contemporanea in Italia - vol. 4 (Stradivarius 33833), una «bellissima antologia [...] un panorama che onora l'arte italiana del Novecento» (Claudio Strinati su la Repubblica) con cui Bosco s'inserisce nell'importante serie di autori contemporanei meritoriamente portati all'attenzione del pubblico dai due artisti, «portavoce di assoluto riferimento per sensiibilità e preparazione e di encomiabile coerenza nelle scelte interpretative e di repertorio» (Claudio Bolzan su Hortus Musicus).”

Da “4ARTS” del 3 maggio 2009: Il nuovo disco del duo Alterno dedicato alla voce contemporanea

“Il Duo Alterno [...] esce con la raccolta n° 4 de La voce contemporanea in Italia. Non è facile trovare nel già asfittico panorama discografico italiano operazioni così coraggiose. Un tributo a Bussotti, con il suo straordinario Lachrimae, Donatoni, Berberian, tanto per citarne alcuni, con l'eccellente esecuzione del Duo che ormai si conferma come uno tra i più prestigiosi ensemble nel panorama italiano.” (Daniele Ribustini)

Da Tandem(Toronto, Canada) del 5 aprile 2009: La musica incontra la tecnologia. Un evento celebra le visioni di Galileo e Marconi

“Il Bata Shoe Museum e l'Istituto Italiano di Cultura hanno invitato il pubblico a un concerto [...] del Duo Alterno [...] che ritorna a Toronto dopo il successo dello scorso anno alla Music Gallery. Il Duo propone un dialogo tra la tecnologia e la musica attraverso il tempo e riconnette situazioni del passato al presente: un importante quadricentenario – l'invenzione del telescopio di Galileo Galilei nel 1609; un altro importante centenario – il Premio Nobel per la Fisica a Guglielmo Marconi e alla sua ricerca sulla comunicazione senza fili, nel 1909; fino all'odierna fotomusica di Riccardo Piacentini – 2009 – che può essere intesa come una metafora sia del telescopio di Galileo (musica che amplia virtualmente e infinitamente le particolarità del paesaggio musicale che ci circonda) sia del telegrafo senza fili di Marconi (musica che comunica senza fili, da una continente all'altro, da un contesto all'altro, trasportando le ‘onde’ dei foto-suoni in luoghi e culture diverse) [...] Il programma è corredato di proiezioni di immagini [...] incentrate su Marconi e Galileo.

DaThe Globe and Mail(Toronto, Canada) del 3 aprile 2009: Dal telescopio al telegrafo alla fotomusica  

“L'inventivo Duo Alterno presenta un concerto multimediale dedicato a Galileo e Marconi [...] Bata Shoe Museum [...]

Da “Neue Wesfälische Zeitung” (Bielefeld, Germania) dell'11 marzo 2009: Italiano ispirato

“Inspirare. Espirare. Mettere in vibrazione le corde vocali. È una pratica comune. Ma nella serata italiana alla Süsterkirche questo è avvenuto in modo ancora più perfetto. Il Duo Alterno ha presentato un impegnativo programma di composizioni popolari del XX secolo. I due musicisti di Torino hanno proposto compositori esclusivamente italiani e anche propri lavori. Notevole si è dimostrata sin dalla prima nota la voce piena della Scandaletti. Anche senza alcuna amplificazione è riuscita a colmare la navata della chiesa. L'accompagnamento pianistico è stato molto controllato, teso a sottolineare in maniera ineccepibile il canto. Il Duo Alterno [...] si è mostrato professionale e galante [“professionel und galant”]. Riccardo Piacentini ha illustrato i singoli punti del programma. La Scandaletti era molto concentrata e, insieme, hanno creato un'atmosfera di grande intesa. Il soprano ha dato prova di straordinaria tecnica vocale. Ha cantato, tra gli altri brani, i Quattro canti su antichi testi napoletani di Ghedini con una inimitabile sicurezza, così come con grande elasticità vocale nei passaggi acuti. In considerazione di tale arte canora [“Sagenkunst”] non è strano che nel repertorio del Duo Alterno ci siano molti brani scritti appositamente per loro.” (Alexandra Limont)

Da "Musica e Scuola" del 15 gennaio 2009:

“[...] decisive presenze italiane: due prime esecuzioni assolute - Marcello's divertissement del giovane e promettente Victor Andrini, spendidamente cantato da Tiziana Scandaletti su una nota aria da camera di Benedetto Marcello [...]” (Mario Gioiosa).

Dalla Letter of Thanks del Presidente del Conservatorio di Shenyang, M.o Liu Hui, del 28 dicembre 2008

“[...] voi ci avete offerto la più bella musica italiana unita a una tecnica perfetta, e questo ci ha permesso di cogliere in profondità la cultura musicale italiana [...]” (Liu Hui)

Da “Il Globo” (Melbourne, Australia) del 22 ottobre 2008: Duo Alterno: due voci affascinanti

“[...] presso la Federation Hall di Melbourne [...] l 'affascinante voce di Tiziana Scandaletti ha tessuto un'atmosfera magica sostenuta dalla musica di Riccardo Piacentini. I testi delle canzoni popolari hanno acquistato una chiara e cristallina veste sonora che ha incantato il pubblico. A tratti drammatici, passionali o dolcissimi, come nell'encore, la Lullaby di Alfredo Casella, i brani si sono rivelati in tutta la loro bellezza [,,,]” (Gabriella G. Hubbard)

Da “La Stampa” del 19 settembre 2008: Scandaletti-Piacentini, coppia tra Dallapiccola e Morricone

“Tra i musicisti torinesi più meritevoli di plauso, tra coloro che promuovono il repertorio contemporaneo, ci sono Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini [...] Uniti nella vita in matrimonio, lo sono anche artisticamente con il nome di Duo Alterno, e insieme si sono fatti conoscere in tutto il mondo come raffinati interpreti. Hanno anche firmato alcune suggestive sonorizzazioni, come quelle dell’VIII e IX Biennale Internazionale di Fotografia di Torino, del Museo Ferroviario di Bussoleno, della miniera di Traversella, della Reggia di Venaria. MiTo li ha invitati a esibirsi [... con] una serie di pagine che sono anche confluite nella discografia dedicata ad autori d’oggi [...] Una piacevole carrellata nella musica del Novecento” (L. O.)

Da “Musica e Scuola” del luglio-agosto 2008: Flash da Toronto

“[...] si è svolta a Toronto la 3ª edizione del ‘SoundaXis Festival 2008’ con conferenze, simposi, proiezioni e concerti dedicati alla nuova musica. Ampio spazio è stato dedicato anche all'Italia con tre concerti di cui due dedicati a Giacinto Scelsi [...] ed un terzo, dal titolo Intra/Introspections: Piacentini & Gentile, dedicato appunto al compositore torinese Riccardo Piacentini ed alla compositrice romana Ada Gentile. Del primo sono state eseguite due opere: For four per quartetto d'archi e An Mozart per voce e quartetto d'archi, in prima assoluta. [...] Gli eccellenti interpreti di questo terzo concerto sono stati il Duo Alterno [...] ed il Penderecki String Quartet [...] Ottima è stata l'accoglienza del folto pubblico [...]” (M&S)

FromShow Time Magazine(Toronto, Canada) – June 8th 2008: Intra/Introspections reviewed by Stanley Fefferman

In una calda notte d'estate, un concerto di ‘nuova’ musica con una brezza di umor birichino che lo attraversa [a breeze of mischief and humour blowing through it] è una novità rinfrescante. Si comincia con un paio di ‘offerte’ per voce e pianoforte di John Cage. Formalmente beffardi, il compositore/pianista Riccardo Piacentini e il soprano Tiziana Scandaletti dapprima ornano il silenzio con gesti e poi eseguono con vigore [strongly] su un testo da “Finnegan’s Wake” di James Joyce. Il Penderecki String Quartet ha portato la sua emozionante intensità [exciting intensity] a un importante lavoro di Riccardo Piacentini, For Four (Part IV) per quartetto d'archi (1994). Il pezzo è una texture di elementi disposti orizzontalmente e verticalmente, altamente colorata e fortemente contrastata nei vari dettagli, come se differenze inconciliabili cercassero di combinarsi gradevolmente. Così la musica mescola pizzicati a dissonanti suoni d'arco, tempi rilassati che tramutano in stati di allarme [states of alarm], passaggi di intensa energia che si dissolvono in pigolii, borbottii, suoni evanescenti che sfumano via. Ci si sente coinvolti, in qualche modo, in una sorta di confessione personale e un divincolarsi dalle restrizioni, un viaggio verso una  libertà senza impedimenti [a journey towards unfetteredness]. [...] Il brano di Gentile La giornata di Betty Boop per voce e pianoforte (2006)” in cinque sezioni vede Piacentini al pianoforte con addosso un coda, un collare da cane e un guinzaglio, mentre Scandaletti si atteggia come un personaggio dei fumetti e cammina e saltella e canta al suo cagnolino ‘Boby’ sei buffi testi di Sandra Cappelleto [sic], lasciando l'audience di ottimo umore. [Stanley Fefferman]

Da “Libertà” del 26 maggio 2008: È un Novecento di favole e canzoni. Il Duo Alterno ha chiuso con successo il Bibiena Art Festival

"Favole, canti e canzoni [...] ci ha regalato un intenso viaggio nella letteratura cameristica del primo e del secondo '900, alla riscoperta di quegli autori che maggiormente subirono il fascino della melodia popolare: Leone Sinigaglia, Alfredo Casella, Franco Alfano, Giorgio Federico Ghedini e, per concludere, Luciano Berio [...] Interprete, nonché ideatore di questo originale ed accattivante programma [...] il Duo Alterno, solida formazione cameristica nata nel '97 dal sodalizio fra il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista e compositore Riccardo Piacentini, entrambi docenti al conservatorio [...] Forti del successo incontrato nelle frequenti tournée in Italia e all'estero, i due artisti hanno proposto anche brani espressamente composti per il duo come Due canti brevi del compositore americano Curt Cacioppo, presente in sala alla ‘prima’ italiana dell'opera [...] Pregevole esempio di Lied moderno, l'opera di Cacioppo si configura come una lunga frequenza di frasi spezzate, di forte, dolorosa intensità espressiva. Di notevole interesse anche il brano per pianoforte scritto e interpretato da Piacentini quale piacevole intermezzo esclusivamente strumentale fra un'esecuzione vocale e l'altra: liberamente ispirato, come suggerisce il titolo stesso Venexiàn, ad una melodia popolare veneziana, la composizione di Piacentini esplora le ultime frontiere della timbrica pianistica, appoggiando oggetti alle corde dello strumento in modo da ottenere un suono prossimo al vibrare metallico di un clavicembalo. Il soprano Scandaletti, voce duttile, squillante e agile, particolarmente adatta ad un repertorio cameristico, ha conquistato il pubblico da subito, cesellando con finezza e partecipazione quattro dalle Vecchie canzoni popolari del Piemonte rielaborate e arrangiate da Sinigaglia. A seguire, al termine della vibrante interpretazione dei Canti brevi di Cacioppo, il duo ha eseguito Quattro canti su antichi testi napoletani di Ghedini, in cui l'autore, portata la melodia all'acme dell'intensità drammatica, la stempera in frasi sospese, evocatrici di atmosfere oniriche ed inquiete. Di Alfano, invece, il duo ha eseguito la lirica Mamma il giovane principe (1919), uno dei primi esempi dell'intenso lavoro compositivo, sfociato di lì a due anni nell'opera La leggenda di Sakuntala, tessuto da Alfano sui testi poetici di Tagore. A complemento della brillante performance, Piacentini e Scandaletti hanno interpretato le Quattro canzoni popolari di Berio (idea embrionale delle più celebri Folk Songs), opera che, in passato, hanno avuto l'onore di eseguire proprio di fronte all'autore [...]” (Alessandra Gregori)

Da “Amazon.com – Personne's review” – 27 marzo 2008: Più di quello che uno ha cercato

“È sempre bello avere di più di quello che hai cercato. Nel mio caso, ho ordinato questo CD per l'esecuzione dei Tre Poemi di Dallapiccola e sono stato ben ricompensato in tal senso, ma sono anche state un vero piacere le esecuzioni di Nono, Petrassi and altro ancora. Il Duo Alterno è costituito dal soprano Tiziana Scandaletti and dal pianista Riccardo Piacentini (che contribuisce anche con uno dei pezzi del CD) [...] Lei è un soprano di primo livello (‘first-rate soprano’), con un timbro che a volte mi ricorda la Jan de Gaetani che tanto ci manca [‘much-missed Jan de Gaetani’]. E (questo è un altissimo elogio al mio disco) lei ha budella [‘she has guts’]. Non contento di starsene dietro le quinte e produrre un suono bello e gradevole, lei esplora significativamente il suo range e le sue possibilità espressive. Ma anche lui è un fine accompagnatore, che conosce bene quando è il momento di uscire fuori e quando di sostenere. [...] Nono è favoloso, calmo e introverso. Al pezzo di Piacentini si deve una nota speciale: è un brano elettronico, che chiama in causa le ‘tecniche estese’ [extended techniques] da parte del soprano. Scorre rapidamente. Il Duo Alterno è un'ottima coppia di musicisti, dei convincenti avvocati per certa musica che merita. [...] Un bel CD.” (Personne)

Da “Hallandsposten-Sweden” del 4 marzo 2008: Divertente Duo dall'Italia [...] Lavori di Morricone, Berio, Corghi and Piacentini

Toni moderni confezionati in diversi strati di umorismo (Modern tones wrapped in several layers of humour) hanno inaugurato la stagione di primavera del Kulturverket [Halmstad, Svezia]. È avvenuto la scorsa domenica quando il Duo Alterno di Torino-Italia, formato dal soprano Tiziana Scandaletti e dal pianista Riccardo Piacentini, ha alternativamente stimolato a divertito con musica prevalentemente italiana dal Novecento in poi. Per poter realmente affascinare e ‘intrigare’ (engage), questo tipo di musica chiede molto agli esecutori. In questo caso ha convinto non solo la grande abilità tecnica dei due musicisti, ma anche la ricchezza di sfumature espressive che hanno permeato sia la parte vocale sia quella pianistica. Nessun dettaglio è sfuggito, nella esigente parte pianistica, alle sensibili dita (sensitive fingers) di Piacentini e nessuno stato d'animo (mood) così come nessuna inflessione vocale sono stati estranei alla Scandaletti che, con la sua voce espressiva di soprano, ha potuto esplorare e mettere in luce. Raffinate presentazioni e pazze idee umoristiche (crazy humorous ideas) hanno contribuito ad elevare il livello complessivo (helped to lift the entirety). Nomi come Luciano Berio, Ennio Morricone, Azio Corghi and Ada Gentile erano in programma. Morricone, che è noto ai più per la sua originale e creativa musica per film, ha anche composto musica classica tradizionale (traditional music). Durante i suoi audaci ed umoristici ‘Epitaffi’ la cantante si è piazzata a mezz'aria sopra il pianoforte a coda, come se volesse venderti un'auto usata (as if the aim was to sell a used car). Non fosse stato per questa acrobatica trovata, il pianoforte a coda avrebbe dovuto stare aperto per non correre il rischio di soccombere alla voce forte e potente della Scandaletti. Abbiamo anche ascoltato un esempio di Piacentini come compositore, dove un canto di grilli americani registrato su nastro fungeva da base per un suo lavoro per pianoforte. Quando poi si è messo a imitare un cane, con grande delizia del pubblico, e nel contempo suonava, è stato soltanto uno dei molti esempi dell'incomparabile furia di questo duo (duo's incomparable rampage). Riassumendo, dil concerto è stato vario, divertente, stimolante, e perfettamente calibrato nei tempi. Un elogio anche per la geniale conclusione, con una sorprendente canzone popolare della loro regione. (Per Björk)

Da “Wolfsburger Nachrichten” del 2 febbraio 2008: Grida di gioia. Tiziana Scandaletti canta sentimenti. L’italiano Duo Alterno interpreta al Castello di Wolfsburg versi di poeti tedeschi da Goethe a Rilke

“Il Duo Alterno con il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista suo accompagnatore Riccardo Piacentini ha rapito nell’universo dei suoni del XX e XXI secolo un pubblico di circa centocinquanta persone riunite nella Gartensaal del Castello di Wolfsburg. L’Istituto Italiano di Cultura ha potuto assicurarsi i due artisti, richiesti in tutto il mondo, per questa serata ad invito. Il Duo ha presentato una scelta di Lieder su testi di famosi poeti tedeschi, messi in musica da compositori italiani contemporanei. Da rapporti di amicizia tra il Duo e i compositori sono così nati i “Nuovi Lieder dall’Italia”. Si è cominciato con “Hölderlin-Lieder – Linien” di Alessandro Solbiati. Sono seguiti “... im Traume” (Heinrich  Heine) di Gilberto Bosco e “Due liriche da Rainer Maria Rilke” tradotte in musica da Alberto Colla. Gli artisti erano animati da un entusiasmante fervore. Tiziana Scaldaletti ha dato forma alla lingua poetica in modo chiaro ed intelleggibile e ha realizzato le diverse atmosfere e sentimenti di questi Lieder con una emissione di voce (“Stimmgebung”) dai molteplici e cangianti colori. Lei padroneggia con esperienza i registri della voce, sviluppa il suono nella zona acuta (“in grosser Höhe”) con forza e splendore. Grida e urla di gioia si espandono oppure sgorgano in un sonoro suono parlato nel registro grave della voce (“in der Tiefe”). Lei colma i grandi intervalli con intensa forza espressiva e tensione; morbide ed eleganti, invece, si adattano le coloriture alle situazioni melodiche. Spesso un singola parola è interpretata in modo espressivo. La cantante si fa ispirare e comunica forma ai contenuti con un’intensità ricca di sfumature, come in una sorta di colloquio con se stessa. Ne nascono momenti di grande coinvolgimento emotivo. Il pianista ascolta il canto come partner e come interprete. L’intesa tra i due artisti è fatta di una sottile sintonia, racchiusa nella parte pianistica ricca di cambiamenti e di colori, fonte continua di stimolo per la cantante, base sonora che dà sostegno e sviscera tutti i sentimenti espressi. Piacentini ha suonato alcune composizioni con il pianoforte parzialmente preparato. Lieder di Fabio Vacchi, “Mignonlied Sehnsucht” da Goethe, e gli “Opheliafragmente” di Luca Lombardi da Heiner Müller sono stati il contenuto della seconda parte della serata, che si è conclusa con un canto popolare piemontese e una moderna ninna-nanna.” (Angelika Kannenberg, traduzione dal Tedesco all'Italiano di Giovanni Verona) 

Da “Unitrè Informa” di gennaio-febbraio 2008: Grande musica a Torino

“[...] bel concerto che la gloriosa Accademia Sinfonico Corale ‘Stefano Tempia’ [...] ha affidato alle cure del torinese Duo Alterno [...] Un concerto, in Conservatorio, quasi tutto sul versante francese, con le belle debussiane «Chansons de Bilitis» che la Scandaletti ha cantato con appropriatezza di accenti e belle, flautate sonorità assecondata dalle eleganti tramature pianistiche di Piacentini. Emozionanti davvero. Poi il solo Piacentini si è prodotto nella duplice veste di pianista-compositore interpretando la propria composizione dal provocatorio titolo di «Jardins sur la pluie» con ovvio riferimento ai debussiani «Jardins sous la pluie», pagina geniale e affascinante, ibridata di mille rifrazioni timbriche, grazie anche al violoncello di Guido Boselli e alle sonorità diafane del flauto di Annamaria Morini, nonché grazie ai foto-suoni (reperti sonori su nastro magnetico) di cui Piacentini è l’inventore e l’infaticabile perfezionatore. Poi Chausson, e la sua indimenticabile «Chanson perpetuelle» [...] In seconda parte di serata il caselliano «Adieu à la vie»: un artista torinese, Alfredo Casella, ma formatosi nella Parigi di inizio secolo, e la voce della Scandaletti ha saputo restituirci al meglio la modernità di quella pagina, tuttora di sconvolgente attualità con i suoi profili aguzzi e acuminati come stalattiti, bellissima, come bellissime ed impregnate di sottile erotismo sono le raveliane «Chanson madècasses» che il Duo Alterno ha magnificamente interpretato regalando ancora emozioni [...]” (Attilio Piovano).

Da “Musica e scuola” del 15 gennaio 2008: La voce contemporanea in Italia. Cuneo, 14 dicembre 2007 Giornata di studi e di musica (due atelier-concerti)

“[...] hanno preso parte i compositori Alberto Colla, Ada Gentile, Riccardo Piacentini e Alessandro Solbiati dai corposi curricula, coordinati dal musicologo Sandro Cappelletto [...] La riprova di quanto la voce sia viva e vitale, di come si possa tuttora scrivere Lieder e nel contempo pagine ironiche, graffianti, la si è avuta la sera, in occasione del bel concerto tenuto, a conclusione del convegno, dal Duo Alterno [...] Il concerto si è aperto con Die Linien di Solbiati (secondo degli Hölderlin Lieder composti nel 2000 con dedica al Duo Alterno). Di Tiziana Scandaletti ancora una volta si sono potute apprezzare la meticolosa cura dei fraseggi, l’intonazione chiara, la cura nel rendere palpabili i significati reconditi di ogni singolo frammento; inoltre il pubblico ha potuto ammirare la perfetta fusione dell’ensemble, grazie alle squisite doti di ‘accompagnatore’ del compositore e pianista Piacentini. Tratti peculiari anche dell’interpretazione delle Due liriche da Rilke (2005) di Colla, parimenti dedicate al Duo Alterno, e così pure nell’interpretazione di una breve silloge di pagine di Corghi. Poi Piacentini si è seduto egli solo al pianoforte, lasciando un momento di pausa alla voce, ed ha eseguito Jazz motetus VI (Cricket play) che egli stesso compose nel 2003, per pianoforte e nastro magnetico: pagina accattivante e seducente, nella sua policroma varietà timbrica. Poi in chiusura di serata le belle e difficili liriche di Casella radunate sotto il titolo di Adieu à la vie, pagine del 1914, ma di impressionante modernità, ben rese dalla voce calda di Tiziana Scandaletti. Da ultimo La giornata di Betty Boop di Ada Gentile (2005), pagina ricca di effetti ora drammaturgici, ora onirici, ora esilaranti, vere e concise scene comiche (dedicate al Duo Alterno e non immemori forse dell’indimenticabile Cathy Berberian) con mescolanze linguistiche, dialettali ed un gradevole mix di varie emissioni vocali: dal semplice parlato al lirismo puro e molto altro ancora. L’ironia sembra il registro principale [...] un vero divertentissimo gioco [...] Irresistibile, davvero. Reso con garbo dalla voce proteiforme della Scandaletti cui si intrecciava anche quella del multi-performer Piacentini, ‘costretto’ da esigenze di... copione ad esibirsi anche con tratti ispirati ad esplicita gestualità [...]” (Attilio Piovano)

Da “La Stampa” del 6 gennaio 2008: Musica italiana per cantare i poeti tedeschi

“Un'idea forte nutre il terzo disco che il torinese Duo Alterno - Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini [...] - dedicano alla ‘voce contemporanea in Italia’. Il primo privilegiava il rapporto fra poeti e musicisti del nostro Novecento, il secondo le relazioni della musica d'arte con la tradizione popolare; quest'ultimo ha come protagonisti poeti tedeschi e compositori italiani. I versi di Goethe, Heine, Rilke, Müller ispirano la fantasia di maestri quali Aldo Clementi e Giacomo Manzoni, di artisti affermati come Luca Lombardi, Alessandro Solbiati, Fabio Vacchi, Alberto Colla. Se un giorno tu da Heine è l'ultimo lavoro dello scomparso Carlo Pinelli. Le diverse sensibilità sono colte bene dagli interpreti, apprezzati specialisti in lirica da camera. Vacchi concede alla Mignon di Goethe una inquieta sensualità, Lombardi coglie alla perfezione la violenza di Ofelia e di Elettra riscritte da Müller e inventa una appassionata parte pianistica. Clementi gela Rilke, Colla lo infuoca (e la Scandaletti lo accende) [...]” (Sandro Cappelletto)

Da “il Venerdì di Repubblica” del 30 novembre 2007: Il duo che dà voce (e piano) al Novecento italiano

“[...] I tre cd recenti intitolati La voce contemporanea in Italia costituiscono una bellissima antologia di tante tendenze rintracciabili nel Novecento e danno un'idea molto precisa di alcuni fra i nostri massimi compositori. Il primo volume è storicamente rilevante. Annovera brani di autori grandi e grandissimi. Una vera scoperta è nei Tre canti di primavera di Giacinto Scelsi [...] qui dolcissimo e animato da una dimensione di armonia celestiale ed estatica [...] Capolavori del decennio successivo sono le Due liriche di Saffo [...] di Goffredo Petrassi. Due canti stupendi in cui l'idea di una classicità che prescinde dal luogo comune dell'armonica composizione del dissidio è formulata in una prospettiva che fa coincidere il lontano e il vicino [...] E sono pure splendidi i Tre poemi di Dallapiccola [...] liberi e strutturati nel contempo, le sognanti Liriche risalenti al 1951 di Domenico Guaccero [...] nonché i forti brani, risalenti ai primi anni sessanta, di Azio Corghi e Luigi Nono. Di quest'ultimo la Scandaletti esegue il Finale per voce sola de La fabbrica illuminata  in un acrobatico lampeggiamento di arcaici gorgheggi. E molto interessante è il brano di Piacentini su testi di Sandro Cappelletto, del 2001, una sorta di evocazione postmoderna di un futurismo ipotetico e spiritoso. Importanti anche gli altri due volumi, dove compaiono cose cospicue di Maderna, Morricone, Berio, sciarrino, Clementi, Manzoni, Vacchi e altri, in un panorama che onora l'arte italiana del Novecento.” (Claudio Strinati)

Da “Life of Guangzhou” (Canton, Cina) del 16 ottobre 2007: Duo Alterno, soprano-pianoforte dal Paese di Pavarotti

“[...] Tiziana Scandaletti, il soprano italiano, domenica sera stava sotto i riflettori della Xinghai Concert Hall. Nella luce soffusa, la sua voce permeava tutta la sala da concerto e si insinuava nelle orecchie dei presenti. Dal Paese del famoso tenore Pavarotti, l'ensemble vocale-pianistico ha preparato in modo ineccepibile un programma italiano per il pubblico di Canton. Io cercavo di trattenere il respiro, timoroso di perdere qualche nota della elegante lady. Con il suo melodizzare ora agile ora disteso, la musica è il miglior linguaggio per la gente di ogni tipo ed estrazione. Non c'è da preoccuparsi se non si capisce il significato profondo della lirica italiana: il pubblico può semplicemente ammirare la performance. [...] Per bis è stata eseguita una canzone tradizionale cinese, ‘Jasmine’, con l'intento di venire incontro al pubblico locale. Sorrisi di approvazione hanno dimostrato a più riprese l'apprezzamento del pubblico sia per la schiettezza dell'esecuzione sia per la pronuncia. Il Duo Alterno è nato nel 1997 e ha fondato il suo nome sull'apparente differenza di temperamento dei due artisti. Quando Riccardo è triste, Tiziana è allegra, e viceversa. Hanno così deciso di chiamarsi ‘Il Duo Alterno’ e di girare il mondo con i loro tour di concerti.” (Jesse Hwang, Kimberly Barteau)

Da “Biblio-net Musica Classica” del 15 ottobre 2007

“[...] due collane molto fortunate: la Dulcimer, dedicata alla musica antica e la Times future, dedicata alla musica contemporanea. Per quest'ultima, il Duo Alterno propone ora il terzo volume di un percorso volto ad indagare le più interessanti tendenze della nuova liederistica in Italia. L'approccio scelto è quello, molto funzionale, di presentare varie tematiche e relativi compositori a queste chiaramente connessi [...] è ora la volta di quei compositori che si rifanno alla tradizione mitteleuropea [...] Si tratta di composizioni che, in generale, si caratterizzano per una dimensione piuttosto intimistica, la cui breve durata (eccezion fatta per i due brani di Luca Lombardi, gli Ophelia-Fragmente del 1982) avvicina la forma di questi ‘Lieder’ alla dimensione propria dell'aforisma. Ma ciò non deve trarre in inganno perché, come scrive il Duo nel bel libretto di accompagnamento, più il brano diventa breve, essenziale, più si deve lavorare sul dettaglio [...] E' un viaggio musicale unico, che rivela, specialmente a quegli appassionati di musica non particolarmente attratti dalle correnti artistiche contemporanee, atmosfere musicali particolarissime, rese ancora più uniche dalla bravura di un Duo fra i più acclamati ed attivi in questo ambito. Alla vocer fascinosa, calda, teatrale quando serve, perfettamente calibrata sulla fonetica della lingua tedesca di Tiziana Scandaletti si accompagna costantemente la presenza del bravo Riccardo Piacentini al pianoforte, mai invasivo ed anzi partecipe del discorso compositivo tramite un'attenzione e una concentrazione per il suono che a tratti si fa cristallino, quasi impalpabile nei momenti di più intimo raccoglimento, ma che è capace di grande forza e determinazione tecnica nei non rari momenti nei quali il pianoforte smette i panni del semplice accompagnamento per farsi protagonista [...] Alla presentazione del CD è dedicata la medesima cura che è mostrata per gli autori e le loro opere e viene ulteriormente impreziosito dalle brevi ma significative interviste di Paolo Petazzi, musicologo fra i più attenti [...] Una scoperta interessante e fascinosa dunque, che consigliamo anche quale iniziazione ad un genere sicuramente non facile ma che trova in questo bel prodotto un momento di accattivante iniziazione.” (Gabriele Formenti)

Da “Musica e Scuola” del 15 settembre 2007

“Il Duo Alterno con questo terzo CD dedicato alla musica contemporanea italiana merita un grande plauso [...] le Due Poesie di Aldo Clementi, le Due Liriche di Alberto Colla, l'Ophelia-Fragmente di Luca Lombardi, il Du Dunkelheit di Giacomo Manzoni, il Se un giorno tu di Carlo Pinelli, l'Holderlin Lieder di Alessandro Solbiati, il Mignon di Fabio Vacchi, resteranno nella memoria proprio perché realizzate dai bravissimi musicisti che riescono a rendere piacevole l'ascolto di pagine ardue. Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini, ormai affermati in tutto il mondo, riescono a portare la musica contemporanea con semplicità ma soprattutto con grande musicalità e professionalità. Eccellente la registrazione.” (Michele Gioiosa)

Da “il Giornale della Musica” di settembre 2007: Voce e piano di oggi

“Terzo volume di una serie discografica che indaga non solo lo spettro della scrittura vocale in Italia negli autori di riferimento del secondo Novecento, ma soprattutto il suo connubio col pianoforte (connubio rinnovato, ripensato, eppure sempre legato alla liederistica mitteluropea o alla preziosità di fattura di certe chansons francesi a cavallo del 1900), questo CD esplora proprio quest'ultimo aspetto, attraverso un florilegio poetico quasi integralmente tedesco. Sorprende – nonostante siano due iuvenilia – la maturità con cui Clementi assume e riformula stilemi espressionisti e dodecafonici nella prima delle Due poesie [...] seduce l'abilità armonica di Colla; scuote la forza del gesto espressivo di Lombardi [...] cattura l'ordito articolato ma netto del primo Hölderlin Lieder di Solbiati; ammalia il caleidoscopio in cui galleggia la fine texture di Mignon di Vacchi. Le svariate gemme dell'incisione, dopo quelle contenute negli altri volumi (il primo, ritagliato attorno ai poeti italiani del XX secolo; il secondo, attraversante i territori di canto popolare, gesto e contaminazione) non apparirebbero tali senza la bravura e la passione degli interpreti, spesso dedicatari di molti brani, ed esempi viventi della vitalità e della valorizzabilità di un nuovo repertorio vocale con pianoforte: la Scandaletti fa valere un registro medio particolarmente caldo, e Piacentini un'immersione e padronanza totali nell'articolato dialogo con la voce.” (Alessandro Mastropietro)

Da “Musica e Scuola” di 15 giugno 2007

“Continua il percorso contemporaneo del Duo Alterno [...] In questo cd sono raccolte opere di diversi maestri [...] Ennio Morricone [...] Bruno Maderna [...] dedicate al Duo Alterno le scene buffe di La giornata di Betty Boop di Ada Gentile [...] Carlo Mosso [...] Salvatore Sciarrino, con l'intervento della violoncellista Madeleine Shapiro [...] La voce di Tiziana Scandaletti è sempre all'altezza della situazione sia nel canto, particolare in questo tipo di repertorio, che nella declamazione e recitazione. Riccardo Piacentini, pianista e compositore, è il degno compagno musicale in questa ricerca difficile ma di sicuri e grandi risultati artistici.” (Michele Gioiosa)

Dalla lettera del Segretario del Pontificium Consilium de Cultura, Padre Bernard Ardura, del 18 maggio 2007

“[... Il CD La voce contemporanea in Italia - vol. III è il] felice coronamento di un trittico dedicato alla musica vocale del '900, realizzato dal Duo Alterno. L'opera [...] si ascolta senza distrazioni, concentrati a cogliere le più sottili sfumature. Nelle singole esecuzioni il testo accende la musica di bagliori rapidi, così da indurre l'ascoltatore a penetrare nella preziosità di dettagli minimi, arricchiti da una cura costante per il ‘respiro della voce’ [...]” (Bernard Ardura)

Da “Musica e Scuola” di maggio 2007: [...] un successo annunciato

“[...] Titolo: Pagine cantate. Cross-fade tra letteratura e musica del Novecento. Interpreti: la violoncellista newyorkese Madeleine Shapiro in trio con l’affiatatissimo Duo Alterno, accompagnati dalle letture di Oliviero Corbetta sullo sfondo delle suggestive proiezioni fotografiche di Daniela Vassallo. Il programma, molto apprezzato da un pubblico visibilmente divertito per la brillante performance, era incentrato su alcuni dei principali autori italiani del Novecento (tanto per le musiche quanto per i testi), da Scelsi-Aleramo a Petrassi-Quasimodo, da Nono-Pavese a Corghi-Bertolucci-Ungaretti, a Guaccero-Montale, a Panni e Gentile-Cappelletto, con una interessantissima incursione nel repertorio americano contemporaneo (Special events di Earle Brown), di cui Madeleine Shapiro è eccellente interprete. In particolare il brano di Ada Gentile (La giornata di Betty Boop, brano dedicato al Duo Alterno sui testi spiritosi di Sandro Cappelletto) ha richiesto una notevole gestualità vocale e scenica, resa con grande charme dal soprano Tiziana Scandaletti [...] In sintesi, una performance musicale di notevole impatto e livello, improntata all’interazione tra gli universi della musica, della letteratura e delle immagini.” (Mario Gioiosa)

Dalla dichiarazione scritta del Console Generale d'Italia di Houston, 19 aprile 2007

“[...] Il Duo Alterno [...] ha riscosso un notevole successo di pubblico, ha suscitato l'interesse generale [...] per l'abilità tecnica e interpretativa dimostrata e l'originalità.” (Cristiano Maggipinto)

Dalla dichiarazione scritta del Direttore del Dipartimento di Musica della Portland State University, 30 gennaio 2007

“[...] Il vostro concerto è stato sensazionale. Tutte le persone con cui ho parlato dopo, hanno detto di avere molto apprezzato sia la musica eseguita sia la maestria artistica che entrambi avete dimostrato. La vostra musicalità e il vostro range espressivo hanno colpito gli studenti e i professori della facoltà. Vi ringrazio molto per essere venuti nella nostra città arricchendone la vita culturale. Vi siete fatti molti nuovi amici e fans qui a Portland.” (Bryan Johanson)

Da “Rinascita” del 31 ottobre 2006: Betty Boop & C. - 27 anni del Festival “Nuovi Spazi Musicali” festeggiati da un pubblico assiepato e divertito

“[...] esauriti persino i posti in piedi [...] Apertura di spettacolo con due brani per canto e piano tratti da ‘Frauenliebe und Leben’, testi di Adalbert von Chamisso musicati da Robert Schumann, fil rouge della programmazione in omaggio ai 150 anni della morte. Soprano una duttile Tiziana Scandaletti in quest'opera liederistica portata avanti con molta grazia. La Scandaletti con il pianista Riccardo Piacentini ha dato vita nel 1997 al Duo Alterno [...] molti compositori di chiara fama hanno scritto per loro mentre sono davvero numerose le partecipazioni a festival internazionali. Il programma [...] ha il suo punto di forza in un curioso brano di Ada Gentile, compositrice di squisita sensibilità [...] Il lavoro, in prima esecuzione assoluta, si intitola ‘La giornata di Betty Boop’ [...] su testi di Sandro Cappelletto [...] Trasformata in una ragazzetta anni '30 con gonnellino a righe e calzini ‘parigini’ sui tacchi alti Tiziana Scandaletti recita e canta tra suoni di fischietto e note giocose, reggendo con un guinzaglio il cagnolino (pianista) con coda in scodinzolio adorante. La musica prende corpo, diventa un abbaiare onomatopeico, poi strani solfeggi, inserti da Mozart [...] Il programma continua con una composizione di Mauro Bortolotti dal titolo ‘Ein Spiel’ su testo di Michael von Bibernstein, tutta giocata sui registrei acuti ma con una allure deliziosamente cullante [...] Ecco farsi avanti con ‘Altre distrazioni’ per voce sola Fabio Cifariello Ciardi su testi di F. T. Marinetti, P. Handke e Evergreens. Pezzo assai teatrale, di puro divertimento con una lei spazientita a chiedersi: ‘Arriva o non arriva?’, fissando un punto avanti a sé. Poi giù una tiritera sulla libertà di essere sola. La parola modulata, la poesia rap, la voce recitante che si protende nel canto si preparano a tessere una tela futurista con farcitura di brani come Amado mio, Toreador, Besame mucho, mentre parole farneticanti, sminuzzate, parzializzate, assonantiche, omofone scelte per le risonanze nell'aria, si mescolano con canzonette americane e si protendono verso un finale con vocalizzi classici. Molto applaudito dal pubblico [...] A chiudere lo spettacolo il pianoforte e il violoncello raccontano assieme alla cantante (qui voce recitante) momenti della vita di San Francesco. Un piccolo brivido mistico, delicato e solenne scritto in un linguaggio semplice in cui la parola diventa il terzo strumento dialogante con la voce umanoide del violoncello.” (F. A.)

Dal “Corriere della Sera” del 9 luglio 2006: Scandaletti e Piacentini, diretta con i compositori del '900

“Duo Alterno, ovvero la voce di Tiziana Scandaletti e il pianoforte di Riccardo Piacentini, è una formazione che esiste da dieci anni e che si dedica a un'infaticabile opera di apostolato della musica del Novecento, soprattutto quello italiano. Ha al suo attivo già quattro cd, dedicati a figure come Maderna, Ghedini e Casella e ne aggiunge ora altri due di natura antologica. I due affiatati artisti incidono cioè brani di Nono e Petrassi, Corghi e Sciarrino, Morricone e Berio e tanti altri nel chiaro intento di mostrare non solo le varie tecniche di scrittura, ma anche i molteplici orizzonti culturali ed espressivi della pattuglia di compositori che hanno fatto la storia della musica vocale in Italia negli ultimi cent'anni. A loro merito va aggiunta l'affidabilità filologica che deriva dall'acribia con la quale eseguono le partiture e dall'avere un continuo filo diretto con i compositori stessi, ben lieti di affidre al Duo Alterno le loro nuove creazioni.” (Enrico Girardi)

Da “Studi piemontesi” del giugno 2006

“Iperattivo sul versante esecutivo [...] il torinese Duo Alterno [...] prosegue anche sul piano discografico a profondere risorse ed impegno per la diffusione della musica del Novecento e contemporanea [... Ora] escono due importanti CD dedicati alla «Voce contemporanea in Italia» per la Stradivarius [...] Ci era piaciuto molto già il primo (2005), contenente musiche di Azio Corghi, Luigi Dallapiccola, Domenico Guaccero, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, dello stesso Piacentini e di Giacinto Scelsi, del quale avevamo apprezzato - quanto al soprano Tiziana Scandaletti - la meticolosa cura dei fraseggi, l’intonazione chiara, la cura nel rendere palpabili i significati reconditi di ogni singolo frammento, nonché la perfetta fusione dell’ensemble, grazie alle squisite doti di ‘accompagnatore’ del compositore e pianista Piacentini. Ora - primavera del 2006 - esce «La voce contemporanea in Italia» volume secondo; scorrendo i titoli ed i nomi inseriti [...] due tra le più belle «Dodici canzoni piemontesi» (1968/70) del compianto Carlo Mosso [...] che la Scandaletti interpreta con piccante ironia [...] le «Quattro Canzoni Popolari» di Berio [... dalla] linea vocale di grande impressività [...] Nel caso di «Avendo gran disio» [...] la tessitura pianistica - resa con grazia e molta finezza timbrica da Piacentini - gioca su un’ambientazione modale resa moderna da arguzie ritmiche sparse con grande intelligenza. Davvero gradevole anche il «Ballo» su testo di autore siciliano, vero tour de force per voce e pianoforte, quasi uno scioglilingua irto di acuminate e deliranti figurazioni ritmiche che rendono la pagina irresistibile (ottima l’interpretazione vocale ed ammirevole il virtuosismo pianistico). Il bel CD esordisce in realtà con una corposa silloge dagli «Epitaffi sparsi» di Morricone (1992/93), pagine ispide e ricche di humour che non a caso richiedono una duttilità vocale non certo comune. La Scandaletti ne asseconda assai bene la stimmung declinando la propria voce ora con decisione e marcate scansioni («Epitaffio degli epitaffi»), ora facendosi dolente e quasi impercettibile nel misterioso, inquietante «Tu che passando osservi». Sono pagine [...] di grande fascino timbrico e ricche di inventiva [...] rese musicalmente con grande charme ed efficacia dall’ottimo Duo Alterno. Irresistibile l’epitaffio «Per anni studiò da pianista»  tutto giocato sull’ironica caricatura dello studio pianistico reso acidulo dalla bitonalità, quasi uno pseudo-Clementi sghembo e cubista. Tutto da ammirare. Altra ambientazione per le «Due liriche su Verlaine» di Maderna (1946/47) [...] con quelle simpatiche allusioni ad un ritmo di habanera, le impennate all’acuto raggiunte con sicurezza e decisione. Ben più di un cenno meritano le «Piccole scene buffe» di Ada Gentile (2005) ovvero «La giornata di Betty Boop», ricche di effetti ora drammaturgici, ora onirici, vere e concise scene comiche (dedicate al Duo Alterno e non immemori forse dell’indimenticabile Cathy Berberian) con mescolanze linguistiche, dialettali ed un gradevole mix di varie emissioni vocali: dal semplice parlato al lirismo puro e molto altro ancora. [...] E la raccolta è un vero divertentissimo gioco. Annovera anche citazioni ad esempio dalla canzoncina di Papageno nel mozartiano «Flauto» [...] Irresistibile, davvero. Reso con garbo dalla voce proteiforme della Scandaletti cui si intreccia anche quella del multi-performer Piacentini. I testi così piacevolmente scorrevoli sono di Sandro Cappelletto. Completa il CD un’ardua ed ipnotica pagina di Sciarrino («Ultime rose» da «Vanitas») cui prende parte anche la violoncellista Madeleine Shapiro [...] un CD davvero prezioso, godibile e raro.” (Attilio Piovano)

Da “Specchio” - “La Stampa” del 13 maggio 2006

“Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini (voce e pianoforte), dal primo '900 a oggi, raccontano la vitalità della scrittura per la voce dei nostri compositori. E sanno cosa significa fare «teatro del suono»” (Sandro Cappelletto)

Da “Il Giornale di Vicenza” dell'11 maggio 2006: Divertente rilettura dei suoni impuri “inventati” da Cage

“[...] Ecco dunque [...] ‘A flower’ per voce e piane con una bravissima Tiziana Scandaletti, voce di soprano, strumento che duetta con sonorità ‘altre’” (Eva Purelli)

Da “L'Eco di Bergamo” del 24 marzo 2006: Il «Duo» alterna tradizione e modernità

“Magiche commistioni tra antica tradizione popolare italiana e dotta musica contemporanea [...] Conosciuto pressoché a tutte le latitudini soprattutto per la strenua dedizione alla riscoperta e valorizzazione del repertorio vocale italiano novecentesco e contemporaneo, il bravo ensemble ha saputo condurre un docile pubblico tra i meandri un programma costituito da pagine di rara fruizione e indiscutibile interesse [...] Con grande affiatamento e verve drammaturgica il Duo Alterno si è destreggiato tra le “Favole romanesche” op. 38 di Alfredo Casella [...] i caustici “Epitaffi sparsi” di Ennio Morricone [...] gli intensi “Quattro canti su antichi testi napoletani” di Giorgio Federico Ghedini fino alle “Quattro canzoni popolari” dell'allievo di quest'ultimo Berio. Belle parentesi anche “Madrileño”, caldo brano pianistico dello stesso Piacentini, e la dolce e onirica “Ninnananna” del bergamasco Pieralberto Cattaneo eseguita in prima assoluta. Se Piacentini ha colpito per la squisita ricerca timbrica, la Scandaletti è stata brillante interprete dalla voce duttile [...] assai morbida nello scalare espressivamente la ricca gamma timbrica e tonale [...]” (Filippo Manini)

Da “Hortus Musicus” di ottobre-dicembre 2005

“[... nel CD “La voce contemporanea in Italia - vol. I] i due interpreti del Duo Alterno proseguono la loro fondamentale esplorazione della vocalità novecentesca con questa interessantissima selezione di liriche da camera firmate da alcuni protagonisti dell'avanguardia musicale italiana: Corghi, Dallapiccola, Guaccero, Nono, Petrassi, Piacentini e Scelsi, presenti con alcune raccolte assolutamente rivelatrici per qualità estetica e per varietà di linguaggi. Si tratta, in sostanza, del primo volume di un trittico interamente dedicato alla produzione contemporanea nel nostro paese, «da Dallapiccola e Petrassi in su, non ignorando le ultime generazioni e scoprendo un giovane e sconosciuto Scelsi, così come un Guaccero e un Corghi ‘ante litteram’»: un progetto [...] assolutamente necessario proprio per la mancanza di iniziative sitematiche tese a volorizzare un'intera civiltà artistica, una civiltà che ha trovato nella Scandaletti e in Piacentini due portavoce (anche sul versante didattico) di assoluto riferimento per sensibilità e preparazione e di encomiabile coerenza nelle scelte interpretative e di repertorio [,,,] Un plauso incondizionato, dunque, ad un'impostazione musicologica capace di rivelare autentiche gemme finora assai poco diffuse [...] Autorevole anche l'impostazione interpretativa globale, caratterizzata da una grande eleganza (non esente, a tratti, da una necessaria carica ironica), da una assoluta pertinenza stilistica e da una inesauribile energia da parte di entrambi gli interpreti [...] la cantante si è rivelata assolutamente all'altezza della situazione anche sul versante delle scelte coloristiche, giustamente dominate da una tavolozza di singolare ampiezza nel suo distendersi tra arcane sonorità perlacee (nello spendido Nono), dense pennellate (“Ricordando te, lontano” di Corghi) e lividi e graffinati chiaroscuri (“Tre Poemi” di Dallapiccola), grazie all'ampiezza dello spettro vocale (assai ben valorizzato dal notevole livello della registrazione) e ad un totale dominio dei mezzi tecnici. Altrettanto efficace lo scavo in profondità, tale da approdare ad esiti di efficace rilievo drammatico (si ascolti, tra gli altri, la lirica “Le mie mani” di Corghi, o “Felicità raggiunta” di Guaccero) e di adeguata definizione psicologica, sempre sorretti da una ricerca timbrica (sia vocale che pianistica) di particolare fascino e suggestine, ricerca culmiinata, a nostro avviso, nell'esecuizione dei brani di Nono e di Piacentini, assai più complessi e diversificati nella loro radicale impostazione sperimentale. Il disco è accompagnato da un ricco fascicolo bilingue comprendente una presentazione del Duo Alterno, due interviste, i testi delle opere eseguite, un esauriente profilo degli autori.” (Claudio Bolzan)

Da “Suono” di settembre 2005

“Il CD “La voce contemporanea in Italia vol. 1è il primo di un più ampio progetto di lavoro destinato a costituirsi in una vera e propria triade sulla vocalità contemporanea [...] Come intelligentemente viene sottolineato dagli stessi autori, questo progetto ci offre un percorso “ragionato” tra i grandi della nostra lirica da camera, da Dallapiccola a Petrassi in su, non ignorando le ultime generazioni e scoprendo un giovane e sconosciuto Scelsi così come un Guaccero e un Corghi ante litteram [...] Non si può non essere d'accordo con i bravissimi autori sulla necessità di colmare le colpevoli lacune di un repertorio cameristico vocale che nell'Italia del canto conta gemme preziose [...]” (Rocco Mancinelli)

Da “Musica e Scuola” del 15 giugno 2005

“Continua l'attività, sia concertistica che discografica, del Duo Alterno [...] E' il caso delle intense “Liriche da Tagore” di Franco Alfano o dei bellissimi “Canti” di Alfredo Casella [...] o dei “Canti e Strambotti” del raffinato Giorgio Federico Ghedini. Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini sono due interpreti specializzati in questo tipo di repertorio [...] Un sicuro punto di riferimento nel panorama della musica moderna e contemporanea, il Duo Alterno porta [...] in tutto il mondo [...] una letteratura del Novecento che altrimenti rimarrebbe nel cassetto.” (Michele Gioiosa)

Da “La Stampa” del 19 maggio 2005: [...] la voce di Saffo

“[...] Il compositore e pianista Riccardo Piacentini e il soprano Tiziana Scandaletti [...] proseguono la loro utile riscoperta della “voce contemporanea in Italia”. Dopo gli omaggi a Ghedini, Casella e Alfano, ora il percorso incontra autori del secondo Novecento ispirati da versi straordinari di Aleramo, Bertolucci, Montale, Pavese, Ungaretti, mentre Goffredo Petrassi si abbandona a Saffo. Voce e pianoforte: un repertorio costellato di capolavori, non finito, da riproporre, come la qualità di questo disco conferma.” (Sandro Cappelletto)

Da “Ópera Actual” di maggio 2005

“[...] grande e logica ["poderosa y logica"] coerenza stilistica [...] Il soprano Tiziana Scandaletti offre una linea vocale solida che [...] trasmette tutta la sensualità di un linguaggio estremamente personale ed espressivo. Riccardo Piacentini asseconda la sua felice interpretazione con un impeccabile accompagnamento pianistico che, nonostante l’evidente difficoltà, concentra una grande diversità idiomatica e varietà di registri. La bella compenetrazione tra i due interpreti permette di conoscere ampiamente un linguaggio cameristico a volte un po’ sconcertante e imprevedibile, ma straordinariamente attraente, di un autore che merita di essere riscoperto.” (Vladimir Junyent)

Da “la Nuova Sardegna” del 3 maggio 2005: Il Duo Alterno rilancia [...] le potenzialità della lirica da camera

“[...] un bel programma di liriche scritte da alcuni protagonisti del Novecento musicale italiano, come Alfano, Malipiero e Casella [...] e ancora Corghi e Berio: programma che rappresenta il frutto di un prezioso e intelligente lavoro di ricerca [...] Il Duo Alterno ha affrontato il programma [...] con grande sensibilità, eleganza e spiccata proprietà stilistica [...] la perfetta dizione e l'ampia gamma di colori e inflessioni ha conferito alla sua lettura un esito di elevato livello artistico, grazie anche al perfetto affiatamento raggiunto con il pianista [...]” (Antonio Ligios)

Da “Hortus Musicus” di aprile-giugno 2005

“Dopo aver affrontato il repertorio vocale da camera di Ghedini e di Casella, i due interpreti del Duo Alterno offrono con questo CD un prezioso tassello alle loro ricerche, presentando una silloge di liriche su testi di Tagore (comprese due pagine inedite) di Franco Alfano [...] Che si tratti di una proposta di grande interesse culturale non v'è dubbio [...] Il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista Riccardo Piacentini hanno affrontato questo inconsueto repertorio con la ben nota perizia e adesione stilistica: ogni lavoro è stato così tradotto mettendo compiutamente a fuoco le potenzialità espressive dei singoli brani attraverso una cura delle dinamiche assolutamente degna di ogni elogio (oltre ad una coesione conseguita con altrettanta coerenza e rigorosità) [...] Un esito artistico [...] di notevole livello, tale da rendere pienamente giustizia ad un corpus creativo meritevole di maggiori attenzioni da parte di studiosi ed esecutori, attenzione che contribuirebbero a rendere meno ripetitivi e monotoni i programmi delle stagioni concertistiche nostrane [...]” (Claudio Bolzan)

Da “l'Opera” di marzo 2005

“Ben noto per la cura e la serietà filologica con cui ormai da anni si dedica alla risoperta e alla rivalutazione del repertorio del nostro Novecento cameristico, il Duo Alterno di Torino propone un nuovo itinerario musicale alla scoperta di un compositore purtroppo noto ai più solo per aver terminato l'ultimo capolavoro pucciniano. Dopo i CD dedicati a Casella e Ghedini, tocca dunque a Franco Alfano con la proposta di quattordici liriche da camera [...] Il tutto impreziosito dalla proposta di ben due brani registrati grazie al recupero di manoscritti inediti [...] Descrivere in poche righe un rapporto complesso e sofisticato come quello che si intreccia tra la musica di Alfano e i testi di Tagore è impresa quasi impossibile [...] possiamo dire che questo CD ci restituisce un Alfano intimo, coraggioso, grande sperimentatore mai banale. Dalla voce, qui scaldata dal bel timbro di Tiziana Scandaletti, il compositore napoletano pretende una narrazione chiara, incalzante [...] Al pianoforte spetta quindi il non facile compito di avvolgere tali racconti con la delicatezza di un velo intessuto di suoni raffinati e di atmosfere esotiche: obiettivo ben centrato dal pianista Riccardo Piacentini [...]” (Enrico Ercole)

Da “la Repubblica” del 15 marzo 2005: I nuovi Lieder italiani proposti dal Duo Alterno

“[...] protagonista un duo, il Duo Alterno, da molti anni, e con meritato successo, sulla scena della musica contemporanea (e non solo) [...] un eccellente sodalizio, che ha saputo ravvivare e rinnovare il repertorio liederistico [...]” (F. F.)

Dal “Corriere del Teatro” di dicembre 2004

“[...] E' con grande eleganza che il duo torinese affronta le pagine di Alfano [...] Ammirevole la ricercatezza timbrica [...] di ‘Parlami amor mio’ che Tiziana Scandaletti evidenzia con grande gusto ed appropriatezza di accenti o ancora lo stornellante “Giorgio per giorno• con il canto che si muove per lo più nel registro acuto ed il suo argentino carillon pianistico reso con grande charme dal sostegno di Riccardo Piacentini. Un bel compact che regala 50 minuti di intense emozioni grazie alla vocalità duttile della Scandaletti attenta a conferire significato alle più riposte valenze del testo, abile nel trascolorare dalle accensioni a tratti drammatiche di ‘Mamma il giovane principe’ alle delicate rarefazioni di numerose altre pagine, dalla passionalità effusiva di ‘T'amo diletto mio’, pagina fitta di incursioni nell'acuto sostenuta da un denso tessuto pianistico, alle venature nostalgiche di ‘Sì, lo so’. Merita sottolineare la bellezza di tocco di Piacentini, diafano e iridescente ove occorre, ma capace anche di sonorità possenti in quei momenti (e sono molti) in cui lo strumento è in perfetta simbiosi espressiva con la voce. [...] un CD che si raccomanda caldamente a quanti amano la voce in tutte le sue proteiformi coniugazioni ed a chiunque desideri esplorare l'universo inesauribile della vocalità: vocalità non facile, quella richiesta dalla scrittura di Alfano, che pure la Scandaletti affronta con sicurezza e passione, giocando sulle sfumature timbriche come sulle assorte mezze tinte del registro centrale, ma sfoderando anche acuti poderosi dove necessita e pure lontanissimi, come si conviene, per stile e significato drammaturgico dalla vocalità del teatro lirico che cosa ben differente. Un CD insomma che presuppone cultura ed intelligenza interpretativa, dietro al quale si intuisce un lungo lavoro di studi e di interiorizzazione per restituire al meglio un lascito tutt'altro che trascurabile o secondario [...]” (Attilio Piovano)

Da “Suono” di novembre 2004

“[...] interpreti di eccezione che hanno ispirato tra gli altri Giacomo Manzoni e Ennio Morricone. Tiziana Scandaletti interpreta con grande musicalità le liriche di Alfano. La voce è morbida, sicura dei propri mezzi espressivi. Il fraseggio è elegante, l'interpretazione accurata e ricca di colore. Riccardo Piacentini accompagna il canto al pianoforte nel rispetto della linea melodica e attento a sottolineare ogni sfumatura espressiva. [...] un'esecuzione raffinata che regala un'ora di emozioni [...]” (Paola Raschi)

Da “©arnet” di novembre 2004

“[...] Nuova Era [...] aggiunge al suo catalogo questa prima mondiale di Alfano, affidata alla voce di Tiziana Scandaletti e al pianoforte di Riccardo Piacentini, brillantissimo duo che si dedica al repertorio vocale-pianistico del '900 italiano [...]” (Luciana Fusi)

Da “Armidale News” del 18 ottobre 2004

“[...] Il Duo Alterno ha offerto ad Armidale una delle sue più interessanti feste musicali [... I due artisti] hanno esordito con il bellissimo “Mamma, il giovane principe” di Franco Alfano (1919), testo di TagoreL'esecuzione ha immediatamente rivelato l'intensa capacità drammatica della Scandaletti, la musicalità fuori del comune di entrambi gli esecutori e il loro eccellente feeling [...] un programma davvero equilibrato, con una emissione vocale della Scandaletti controllata e calzante grazie anche all'energia che entrambi gli artisti hanno saputo esprimere [...]” (Inge Southcott)

Da “Suara Pembaruan” di Jakarta del 7 ottobre 2004: Il romanzo musicale del Duo Alterno

“DUO Alterno in Inglese significa ‘Alternate pair’ o coppia di elementi differenti. Questo nome è infatti molto adatto alla coppia formata dal pianista Riccardo Piacentini e il soprano Tiziana Scandaletti. L’unione di un pianoforte e di un soprano crea qualcosa di molto interessante, specialmente se pensiamo che presentano pezzi di compositori italiani, in modo particolare del XX secolo [...] L’alto livello dell’esibizione pianistica del maestro Riccardo si è armoniosamente plasmata alla straordinaria voce di Tiziana, che è riuscita sempre ad adattare l’espressione del suo volto al pezzo che cantava. [...] molto interessante è stato Madrileno, creato e suonato dallo stesso Riccardo. Durante questo pezzo di ispirazione spagnola, che ha suonato solo senza essere affiancato dalla voce di Tiziana, il maestro è riuscito a creare qualcosa di unico alternando continuamente al normale suono della tastiera del pianoforte anche quello manuale delle corde [...] con le “Quattro canzoni popolari", l’atmosfera si è fatta più leggera e piena di entusiamo, il suono di Riccardo sempre più complicato e dinamico così come la voce di Tiziana che ha cantato, aprendo e chiudendo la bocca in maniera alternata, creando un effetto sonoro unico.” (ID / U-5)

Dalla relazione del Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, India, 8 settembre 2004

“[...] grande successo di pubblico e di stampa. L'Istituto Italiano di Cultura di New Delhi intende sottolineare la grande professionalità e talento di cui hanno dato prova gli artisti del Duo Alterno [Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini] in occasione del loro tour indiano.” (Patrizia Raveggi)

Da “The Hindu” del 7 settembre 2004: Una esperienza elettrizzante

"[...] Questo recital sponsorizzato dalla Madras Musical Association [...] mi ha fatto dire: “Dovremmo ascoltare più concerti come questo!". Il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista/compositore Riccardo Piacentini sono una coppia perfetta ("quite a pair"). La voce della Scandaletti è brillante, espressiva e flessibile. Lei ha anche una presenza scenica che si impone, trasmette il senso sia del testo sia della musica attraverso un uso sottile della gestualità corporea. Ha un controllo notevole su tutto lo spettro vocale: un suono che si impone in modo impressionante quando è richiesta potenza, e un'intensità ossessiva ("haunting intensity") ai volumi più bassi che si possano percepire. Riccardo Piacentini ha una notevole tecnica pianistica; e ha fatto meraviglie ("worked wonders") sul nuovo pianoforte della Madras Musical Association. [...] Le Quattro canzoni popolari [di Luciano Berio...] hanno concluso il programma. L'ultima di queste, una Tarantella, è stato l'entusiasmante finale ("rousing finish") di un programma davvero raffinato. In Inglese il bis di una ninna-nanna russa di Casella, che ha congedato il pubblico quasi in forma di cabaret. Ed è qui che abbiamo avuto la nostra migliore occasione della serata per sentire come cantare in pianissimo e con grande controllo possa essere una esperienza elettrizzante per l'ascoltatore [...] (Randall Giles)

Da “The Time of India” del 5 settembre 2004: Gli Italiani scoprono Tagore in musica

"[...] il recente concerto italiano ha sorpreso il pubblico di Bangalore [...] I musicisti italiani [Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini] sono riusciti a fondere con sensibilità i testi di Tagore con il “format” della musica italiana ("the Italian format of music"). Ciò è stato fatto in modo così naturale che l'ascoltatore non poteva separare il testo dalla musica ("difficult to differentiate when one listens to the music") [...]” (Kavitha Srinivasa)

Da “Asian Age” del 4 settembre 2004: Dall'Italia con amore

"[...] Per gli appassionati di musica di Bangalore è stata una festa splendida quella di mercoledì sera. Un concerto [...] ha visto le raffinate esecuzioni dell'italiano Duo Alterno – Riccardo Piacentini pianoforte e Tiziana Scandaletti soprano. Tiziana con la sua voce limpida e il suo delizioso vestito color verde mela ha catturato l'attenzione di tutti e, insieme al maestro Riccardo, ha condotto il pubblico attraverso una collana di musiche dal primo '900 ai compositori viventi [...]” (R.)

Da “Il Gazzettino” del 21 aprile 2004: Amore e morte in musica e poesia

"[...] un interessante viaggio tra le esperienze della vocalità che si dipartono da Venezia e toccano anche altri approdi con significativi rispecchiamenti [...] Il primo concerto [....] è stato introdotto da una splendida testimonianza di Andrea Zanzotto [...] programma sfaccettato, costruito più per contrasti che per affinità, è stato eseguito dal Duo Alterno – Tiziana Scandaletti soprano, Riccardo Piacentini pianoforte – due artisti colti, cui dobbiamo molte esplorazioni sulla musica del Novecento poco eseguita, e una versatile disposizione interpretativa [...] caldi consensi.” (Mario Messinis)

Da “Torino Village” del 7 febbraio 2004: Treni persi

"[...] Treni persi [...] musiche di Riccardo Piacentini magistralmente interpretate dall’Orchestra Milano Classica diretta da Massimiliano Caldi e dal soprano Tiziana Scandaletti [...] CD metafora del viaggiatore affranto che perde tutte le coincidenze [... nel quale] il Museo di Bussoleno non è più visto e visitato come spazio statico ma cuore pulsante di un ‘viaggio sul rigo musicale’ [...]” (Cristina Chenda)

Da “Suono” del gennaio 2004

"[...] due ottimi e lanciatissimi [...] Tiziana Scandaletti e [...] Riccardo Piacentini possono programmare un rarissimo repertorio cameristico di Alfredo Casella, quasi l'integrale per voce e pianoforte, persino con pagine non in catalogo, e affidarlo addirittura a un disco destinato a colmare un vuoto [...] elegante clima [...] inconfondibili colori [...] molto delicato trovare un giusto bilanciamento tonale e dimensionale tra i due protagonisti. In questo caso gli obiettivi sono stati raggiunti con in più un effetto presenza che pare trasportare l'evento nel nostro ambiente.” (Umberto Padroni)

Da “Il Gazzettino” del 5 novembre 2003: In luce i contrasti stilistici

"Il terzo appuntamento di “Rovigomusica 2003” ha finalmente avuto una calorosa accoglienza [...] [In] “Rayna possentissima” per soprano e orchestra di Riccardo Piacentini la voce solista di Tiziana Scandaletti ha interpretato gli impervi passaggi con rara duttilità e agilità, impreziosendoli con multiformi giochi timbrici ed espressivi [...]” (S. T. B.)

Da “Il Gazzettino” del 29 ottobre 2003: Contemporanea con solisti di prestigio

"Continua la stagione concertistica 2003 al Sociale [di Rovigo...] due interpreti di primo piano nel panorama internazionale dell’esecuzione e valorizzazione della musica nuova: il flautista Roberto Fabbriciani e il sorpano Tiziana Scandaletti, docente di Musica vocale da camera presso il Conservatorio “Venezze” [...] lusinghieri consensi e riconoscimenti [...]” (S. T. B.)

Da “The Record” di Waterloo-Toronto – 27 settembre 2003: Duo italiano presenta uno sbalorditivo programma di musiche moderne

"[...] giovedì alla Maureen Forrester Hall [...] il soprano Tiziana Scandaletti ha eseguito uno sbalorditivo programma ["stunning program"] di musiche di Piacentini e altri notevoli compositori contemporanei italiani. La Scandaletti ha dimostrato una padronanza assoluta e anche un'alta capacità espressiva nell'uso delle tecniche vocali. Con i suoi occhi da star di film muto ["silent-film star eyes"] ha comunicato ora timidezza ["coyness"] ora scioccante scherno ["mock shock"], insieme ad accenni di finzione e difesa e a momenti di autentica sensualità in una selezione dal titolo “Mano mobile clic". Scritto da Piacentini nel 2001 su testi di Sandro Cappelletto, “Mano mobile clic” drammatizza una conversazione cibernetica [... ed è] un lavoro di grande humour e al tempo stesso dolce ["highly witty yet sweet"] [... che] ha reso possibile l'esperienza di ascoltare la considerevole abilità ["remarkable ability"] della Scandaletti nel proiettare nell'aria una nota acutissima, intonata dapprima con violenza e poi smorzata molto morbidamente. La Scandaletti può far sì che la sua voce suoni come uno strumento elettronico, con attacchi immediati e brillanti seguiti da rapidissimi fade-out [...] Piacentini e Scandaletti hanno raggiunto il più intimo contatto con il pubblico attraverso le realizzazioni cristalline [...] su testi di poeti tedeschi (Goethe, Rilke, Hoelderlin) di Alessandro Solbiati, Giacomo Manzoni e Fabio Vacchi. Raramente accade di ascoltare il gioco di tonalità, colori, ambiti e dinamiche che questa coppia di musicisti ha così finemente sfoggiato ["so finely honed"] [...] Lo stupefacente duo ["astonishing duo"] di Piacentini e Scandaletti sarà ospite domani [...] del Guelph Youth Music Centre.” (Colleen Johnston)

Da “Studi Piemontesi” di giugno 2003: Liriche di Alfredo Casella. Il nuovo CD del Duo Alterno

“[...] L’ottimo CD consente di apprezzare al meglio l’evoluzione stilistica di Casella [...] Un’ora di musica che s’ascolta d’un fiato, sedotti dall’eleganza dei fraseggi, dal gioco delle mezze tinte e delle riverberazioni timbriche poste in atto dai due interpreti [...] la Scandaletti, assecondata dal pianoforte di Riccardo Piacentini, attento a dar corpo ad ogni sfumatura senza mai sovrastare la linea melodica, ha modo di sfoderare una vocalità screziata e multiforme che ben si attaglia a tali opere [...] nell’impegnativo ciclo dell’“Adieu à la vie” del 1915, il vero clou di questa garbata antologica, la Scandaletti rivela una non comune capacità di trascorrere entro diverse corde espressive, laddove la scrittura caselliana si fa acuminata, perfino livida: sale con sicurezza nella zona acuta, ma senza asprezze, si fa morbida e vellutata nel registro mediano, mentre la parte pianistica interviene ora con rapidi incisi ora con scampanii remoti, o ancora con interpunzioni come esili stalattiti, in una caleidoscopica fantasmagoria di immagini. Davvero apprezzabile poi l’idea di aver inserito altresì le “Tre canzoni trecentesche op. 36” [...] Chiude il CD la serie delle coeve “Quattro favole romanesche op. 38” [...] Ancora una volta l’intesa tra i due interpreti è totale, ne deriva un gustoso divertissement, impreziosito [...] da un’emissione vocale in cui charme e maliziose sottolineature si fondono in una simbiosi pressoché perfetta, in totale aderenza stilistica all’esprit delle pagine caselliane, invero poco note e così poco frequentate. Ed è ulteriore merito del Duo Alterno averle ora rese disponibili.” (Attilio Piovano)

Da “l'Opera” di luglio-agosto 2003: Alfredo Casella. Liriche per soprano e pianoforte

“[...] un CD interessantissimo [...] una «collana» di piccole perle infilate con criterio e lealtà filologica [...] che ci conduce per mano tra le pieghe della produzione di un compositore che fece della continua ricerca stilistica la cifra distintiva della propria produzione. Ed è proprio questo forzato procedere per tappe stilistiche che rende ancora più apprezzabile la malleabilità dei due componenti del Duo Alterno. Riccardo Piacentini, al pianoforte, accompagna con precisione assoluta e con una attenzione cromatica assai rara da trovare nei pianisti accompagnatori. Tiziana Scandaletti, soprano di apprezzabile musicalità, interpreta le varie liriche con un notevole trasporto interpretativo [...]” (Enrico Ercole)

Da “La Stampa” del 22 giugno 2003: Piacentini canta i “Treni persi”

“[...] Il soprano Tiziana Scandaletti conferma doti spiccate di interprete contemporanea e attrice brillante [...]” (Leonardo Osella)

Da “Il Gazzettino” del 14 giugno 2003: Il concerto poetico per voce e strumenti

“[...] Si nota un approfondimento della vocalità cui ha contribuito Tiziana Scandaletti, una ricerca sul cantabile [...] di penetrante finezza [...] (Mario Messinis)

Dalla dichiarazione rilasciata dal direttore dell’IIC di Los Angeles, California, USA, il 30 aprile 2003

“[...] il maestro Riccardo Piacentini e la soprano Tiziana Scandaletti hanno presentato un eccellente programma di musiche del ‘900 e contemporanee, scelte ed eseguite con ammirevole professionismo e notevole intelligenza, suscitando nel pubblico presente grande interesse e, al finale, un vero e proprio entusiasmo.” (Guido Fink)

Da “La Stampa” del 26 aprile 2003: Casella, una via alla modernità. Il Duo Alterno rilegge il compositore da “La Cloche” a “L’adieu à la vie” alle “Favole romanesche”

“[...] Piacentini e Scandaletti hanno un doppio merito: proseguire nel progetto di restituire alla nostra conoscenza un repertorio raro e significativo e proporlo con quella misurata passione che appare la cifra interpretativa più consona.” (Sandro Cappelletto)

Da “Il Giornale” del 22 aprile 2003: Una voce e un pianoforte per le liriche del torinese Casella

“[...] Un’ora di musica che si ascolta tutta d’un fiato, sedotti dall’eleganza del fraseggio, dal gioco prezioso delle mezze tinte e delle riverberazioni timbriche poste in atto dai due interpreti [...] la Scandaletti, assecondata dal pianoforte di Riccardo Piacentini, attento a dar corpo ad ogni minima sfumatura senza mai sovrastare la linea melodica, ha modo di sfoderare una vocalità screziata e multiforme che ben si attaglia a tali pagine [...] la Scandaletti rivela una non comune capacità di trascorrere entro diverse corde espressive, laddove la scrittura caselliana di fa acuminata, a tratti livida: sale con sicurezza nella zona acuta, ma senza asprezze, e si fa morbida e vellutata nel registro mediano, mentre la parte pianistica interviene ora con rapidi incisi ora con scampanii remoti, ora con interpunzioni come esili stalattiti, in in una caleidoscopica fantasmagoria di immagini [...] l’intesa tra i due interpreti è perfetta [...] charme e maliziose sottolineature si fondono in perfetta simbiosi.” (Attilio Piovano)

Dalla e-mail del 10 aprile 2003 della musicologa Fiamma Nicolodi

“[...] bel CD delle liriche caselliane! Un’opera meritoria di cui si sentiva la mancanza [...]” (Fiamma Nicolodi)

Dalla e-mail del 4 aprile 2003 del musicologo Enrico Fubini

“[...] splendido disco [...] iniziativa così importante anche dal punto di vista culturale (Casella è sempre stato dimenticato dalla discografia!) [...] bravissimo pianista [...] bravissima cantante [...]” (Enrico Fubini)

Da “National Youth Achievement Award” di Singapore dell’8 gennaio 2003: An evening with Duo Alterno of Italy

“[...] un eccellente e inconsueto concerto di musica contemporanea italiana offerto da Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini. L’onorevole Mah Bow Tan, Ministro per lo Sviluppo Nazionale e Presidente del National Youth Achievement Award, ha avuto il piacere di essere presente all’evento. Il pubblico [...] e gli ospiti hanno ampiamente dimostrato di apprezzare la serata [...]” (James Soh)

Da “La Stampa” del 12 settembre 2002: Impressionismo per voce e piano

“Programma strano e interessantissimo quello proposto da Settembre Musica al Piccolo Regio. Il Duo Alterno, formato da Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini, ha eseguito quattro raccolte di Alfredo Casella con grande intensità e passione [...] Se le “Favole romanesche” su testi di Trilussa e le “Deux chansons anciennes” mostrano il gusto di Casella per la miniatura, qui ispirata dalla canzone popolare, “L’adieu à la vie” del 1915, su testi di Tagore, svela una sensibilità tragica davvero impressionante [...] tra le cose più preziose della lirica da camera italiana del Novecento che il Duo Alterno coltiva con successo da anni, in dischi ed esecuzioni dal vivo [...] Pubblico folto e successo vivo.” (Paolo Gallarati)

Da “L'Arena” del 23 maggio 2002: La forte caratterizzazione del «Pierrot lunaire» di Arnold Schoenberg

“[...] L'interpretazione del Pierrot si è rivelata particolarmente attenta ed efficace e ha messo in rilievo in maniera pregevole il pathos onirico e allucinatorio della pagina di Schoenberg [...] Tiziana Scandaletti si è ben calata nel ruolo interpretativo con una vocalità che alterna il parlato e il canto oscillando nell'intonazione in un gioco di subitanei crescendo e diminuendo [...]” (Fabio Zannoni)

Dal mensile “Musica e Scuola” del dicembre 2001:

“Inserite il CD “Arie condizionate” [...] sedetevi e ascoltate: non riuscirete ad alzarvi se non alla fine del CD. Vi è mai capitato questo ascoltando un CD di musica contemporanea? [...] Straordinaria la voce di Tiziana Scandaletti [...] non è solo un canto ma dramma, recitazione, colore [...]” (Michele Gioiosa)

Dal mensile “il Giornale della Musica” del novembre 2001: Foto-musiche

“[...] la voce agile di Tiziana Scandaletti [...] insinua nelle maglie dei ben confezionati testi di Sandro Cappelletto un’inaspettata, proteica liricità, pienamente calata nell’oggi della scrittura musicale e ben modulata con quanto di ironico e straniato suggeriscono i testi [...]” (A. M.)

Da “Il Piccolo” del 30 novembre 2001: Il Duo Alterno fa scoprire anche il Lied di casa nostra

“[...] i due musicisti [Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini] hanno sfogliato con competenza e passione un’interessante antologia di brani che coprivano sessant’anni di musica italiana [...] i ‘Tre Poemi’ composti da Dallapiccola su testi di Joyce, Michelangelo e Machado del 1949, trasposti dal robusto e incisivo approccio vocale di Tiziana Scandaletti, che ha reso con efficacia i colori e la dinamica di un brano d’impostazione dodecafonica mitteleuropea. Con la sensibilità che solo un profondo affiatamento può produrre, il duo ha poi presentato ‘Du Dunkelheit’ di Manzoni su testo di Rilke e ‘Hölderlin Lieder’ di Solbiati, che gli autori hanno dedicato loro e dai quali emerge [...] la capacità di risolvere con efficacia l’impervia tessitura vocale espressa da soprano [...]” (Patrizia Ferialdi)

Dalla e-mail del 5 ottobre 2001 del compositore Azio Corghi

“[...] complimenti per “Arie condizionate”! Quando si trovano ad agire insieme quattro ottimi artisti ne viene fuori “un CD coi fiocchi”: divertente e ben armonizzato fra le varie componenti [...]” (Azio Corghi)

Dal settimanale “Novosti Nedeli” (Almaty – Kazakhstan) del settembre 2001:

“[...] La voce del soprano Tiziana Scandaletti esprime perfettamente il carattere drammatico delle romanze di Tosti e Morricone” (Y. M.)

Da “L’Eco di Bergamo” del 20 marzo 2001:

“[...] Tiziana Scandaletti [e l’Assisi Musiche Ensemble] hanno esibito sull’intero arco del concerto non solo quella specifica competenza esecutiva che rende possibile e credibile il non sempre facile approccio alla produzione contemporanea, ma soprattutto quella convinzione e quella motivazione, individuale e d’assieme, che rendono leggibili [le più recenti ] espressioni musicali [...]” (Gianluigi Gonella)

Da “L’Eco di Bergamo” del 5 marzo 2001: Gesti musicali e giochi di parole

“[...] l’affiatato e professionale Duo Alterno [...] efficace e accativante [...] l’indimenticabile Cathy Berberian, la cui “Stripsody”, interpretata e recitata da Tiziana Scandaletti con accuratezza [...]” (Bernardino Zappa)

Da “Il Venerdì” di “Repubblica” del 2 marzo 2001: [...] sui sentieri della Grande Musica.

“[...] un atto di coraggio da parte del Duo Alterno (soprano Tiziana Scnadaletti e pianista Riccardo Piacentini [...]) aver dato corso a un progetto che prevede la registrazione su compact della Musica Sacra di Giorgio Federico Ghedini. Nel primo di questi compact che ho fra le mani c’è un bellissimo e impressionante “Pianto della Madonna” (Enzo Siciliano)

Dal quotidiano “La Stampa” del 17 febbraio 2001: Ghedini «sacro» per voce e piano

“[...] artista di primissimo piano [...] tutte le composizioni sacre per voce e pianoforte di Ghedini [...] in un disco Nuova Era che propone anche tre inediti [...] Una scrittura pianistica scarna, ma precipitante, tesa, inventiva [...] Molto mobile anche il trattamento della voce che [...] si sviluppa in un “declamato continuo”, senza rinunciare a repentine asprezze, ad astrazioni metafisiche [...] Una vocalità ardua, molto impegnativa per gli interpreti Tiziana Scandaletti [...]” (Sandro Cappelletto)

Dal trimestrale “Corrente Alternata” (Torino) del gennaio 2001: Il Duo Alterno all’interno di Settembre Musica 2000

“[...] un bellissimo concerto. Interpreti [...] il compositore Riccardo Piacentini (qui nel ruolo di pianista) e Tiziana Scandaletti, un soprano dalla voce bellissima e inconfondibile. [...] La Chiesa era straboccante di pubblico che ha sottolineato con lunghi applausi ogni brano eseguito e alla fine ha richiamato più volte gli esecutori [...]” (L. T.)

Dal quotidiano “The Sun” (Baltimora, Maryland, USA) del 15 settembre 2000

“Un recital tutto dedicato a compositori italiani contemporanei appare come radicale nel senso più positivo. [...] i sedici pezzi attentamente scelti dal Duo Alterno nel suo concerto di mercoledì sera al Fine Arts Studio della University of Maryland Baltimore County, concerto con cui si apriva la diciassettesima edizione dell’annuale “End of the Edge Performance Series”, hanno dato luogo a una dinamica performance di musica davvero affascinante. Il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista/compositore Riccardo Piacentini hanno esplorato l’attuale panorama italiano incorniciandolo tra due colossi della musica contemporanea [Luigi Dallapiccola e Luciano Berio] [...] Ennio Morricone [...] è stato rappresentato da alcuni estratti dai suoi “Epitaffi sparsi” del ‘92 [...] confezionati intelligentemente e con cinetica energia, che gli esecutori hanno saputo rendere. Uno dei pezzi più interessanti è stato “Fugitives” per voce sola di Piacentini su testi di Baudelaire. Le parole scorrono con fascinose e inaspettate esplosioni di parlato, cantato, sussurrato e bocca chiusa. La Scandaletti ha rivelato una notevole predisposizione in questo genere di cose. Ciò che è emerso anche più teatralmente in un pezzo per voce sola di Cathy Berberian [“Stripsody”...] Grande divertimento.” (Tim Smith)

Dal quotidiano La Stampa del 9 settembre 2000

“[...] Settembre Musica ha aperto uno dei filoni secondari dell’edizione 2000 [...] nel quadro di un più ampio progetto [...] legato al recupero della musica torinese del Novecento [...] che nel caso di Giorgio Federico Ghedini vede un apostolo nel valente pianista e compositore Riccardo Piacentini, membro del Duo Alterno con il generoso soprano Tiziana Scandaletti [...]” (Giangiorgio Satragni)

Da Otto pagine del 12 gennaio 2000: Il Duo Alterno illumina «Musica in Irpinia» - Grande successo per il secondo appuntamento della Rassegna Internazionale (con una fotografia del Duo Alterno)

“[...] Di livelli eccellenti l’esibizione del Duo Alterno [...] Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti hanno dato vita ad una performance scintillante di musica e canto [...] dentro un percorso che ha attraversato il meglio del Novecento [...] continue suggestioni hanno avvolto il folto pubblico convenuto nella Sala delle Arti dell’Accademia Kandinsky di Avellino. Guidati per mano dal maestro Piacentini, pianista e voce narrante, gli spettatori sono stati condotti lungo le linee concettuali che vanno da Giorgio Federico Ghedini a Goffredo Petrassi, da Riccardo Giavina ad Aldo Brizzi, dallo stesso Piacentini a Maurice Ravel. Con un gradito fuori programma [...] di Luciano Berio, “Canto armeno”, tratto da ”Folk songs”. Autentica chicca per chiudere in bellezza il viaggio tra avanguardie storiche e vocalità dell’ultimo decennio [...] E, alla fine, la fruibilità dell’appuntamento è stata ampiamente rispettata [... con] il pregio di avvicianare un gran numero di appassionati, e non solo di addetti ai lavori, che hanno vissuto con entusiasmo i settanta minuti di intenso spettacolo. Autentiche perle, nell’esecuzione stilisticamente perfetta della coppia, in cui una citazione di merito va senz’altro al soprano Tiziana Scandaletti, le interpretazioni di “Due liriche di Saffo” di Petrassi [...] Le incredibili doti espressive della cantante hanno reso ancora più denso di emozioni l’ascolto delle “Cinque melodie popolari greche” di Ravel, rivisitate in maniera impeccabile. [...] il Duo Alterno ha destato unanimi consensi. [...]” (ca. pi.)

Dalla dichiarazione scritta del direttore del Finnish Museum of Photography di Helsinki, Finlandia del 5 gennaio 2000:

“Il Duo Alterno, Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini, ha tenuto un concerto grandioso al Museo Finlandese della Fotografia [...] La performance “Musiche dell'aurora” ed il concerto sono stati eseguiti in mezzo alla mostra permanente “Luce” [...] L'uditorio [...] si è dimostrato entusiasta della musica e dei nuovi significati dati alla mostra.” (Pirkko Siitari)

Da Il Quotidiano del 15 dicembre 1999: Successo della rassegna “I Teatri possibili”

“Picander's, o Il grigliabeto risonante [...] in una divertita sequela di rimandi associativi [...] il soprano rappresenta una putta veneziana che canta in onore di “Sua Committenza” [...] con la valida collaborazione del soprano Tiziana Scandaletti.”

Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 13 dicembre 2000: Interessante serata con i “Solisti Dauni” di Domenico Losavio

“[...] esemplare equilibrio [...] Molto buone le voci dei due solisti: il soprano Tiziana Scandaletti [...].” (Nicola Sbisà)

Dalla relazione del Direttore del Dipartimento di Musicologia dell'Università di Aarhus, Danimarca del 9 novembre 1999:

“[...] The program was Italian Contemporary Music - a avery interesting program performed most convincingly in a musically competent and expressive way by the two artistis. The audience was thrilled by their skill and the sympathetic and knowledgable manner in which Mr. Piacentini introduced the program. On the day after [...] the two artists lectured and performed at a 2-hours guest lecture for students and staff at the Department of Musicology. During this they analyzed charactteristic trends of the Italian Vocal Music in this century. Again it was a most interesting and impressive exprerience with several well chosen examples performed live and on CD.” (Karen Juul-Olsen)

Dalla relazione del Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Norvegia del 26 ottobre 1999:

“[...] un concerto del Duo Alterno [...] per celebrare l'inizio della Settimana del Cinema Italiano presso la Cinemateket di Oslo. Nel vasto repertorio dei due noti musicisti italiani particolare attenzione è [...] dedicata alla ricerca artistica di Ennio Morricone, non solo quale autore di celeberrime colonne sonore, ma anche di raffinate composizioni sperimentali, che il Duo alterno ha saputo interpretare con estro e originalità. Diviso in due parti, il concerto si è sviluppato attraverso le musiche originali del maestro Piacentini e l'interpretazione canora di Tiziana scandaletti, suscitando, nel pubblico presente, viva emozione. [...] straordinaria performance [...] tangibile testimonianza della grande tradizione musicale italiana novecentesca.” (Carlo Chiesa)

Da La Stampa del 21 luglio 1999:

“I cantanti appaiono ben compresi della loro parte. Tiziana Scandaletti aggiunge alla dignità angelica la trepidazione di un amore che sa tanto di terreno ed è quindi sincero e toccante.” (Leonardo Osella)

Da Il Manifesto del 12 giugno 1999:

“[...] con “Du Dunkelheit” [di Giacomo Manzoni], una sorta di Lied post-moderno e asciutto con Tiziana Scandaletti alla voce e Riccardo Piacentini al piano, il concerto diventa più intenso e complesso. I due musicisti ritorneranno in chiusura con un brano per voce sola, “Fugitives” su testo di Baudelaire composto da Piacentini dalla lunga gestazione, tutto costruito sul registro acuto della voce corposa e misurata della cantante.” (Simona Frasca)

Dal quotidiano Roma del 3 giugno 1999:

 “[...] E' a questi bellissimi versi di Rainer Maria Rilke che il compositore Giacomo Manzoni si è ispirato per il suo “Du Dunkelheit”, un'elaborata partitura musicale ”per voce e suoni sparsi di pianoforte” scritta appositamente per Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini [...] Ed è proprio la performance di questo duo che ha caratterizzato in positivo parte del programma [...] con cui si è conclusa la terza edizione della rassegna [...] “Musica Mille Mondi”. [...] la succitata composizione di Manzoni, stupendamente interpretata da Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti, la cui voce è quanto di più affascinante abbiamo ascoltato nel corso degli ultimi tempi. I due artisti sono stati anche protagonisti del brano che ha chiuso il concerto, “Fugitives”, [...] in cui ogni più sottile sfumatura della voce umana ed i connessi problemi fisiologici si trasformano in emozione pura.” (Francesco Urbano)

Da Vecerny Tashkent (Uzbekistan) del 10 maggio 1999:

 “Il IV Festival Internazionale della Musica Moderna e del Teatro Ilkhom-XX [...] ha offerto una serie molto interessante di concerti. Tra gli ospiti c'erano artisti venuti a Tashkent per la prima volta e c'erano anche [...] “i vecchi amici”. La cantante Tiziana Scandaletti e il pianista Riccardo Piacentini del Duo Alterno sono senz'altro tra loro. Come un anno fa, anche questa volta gli artisti sono venuti a Tashkent con un programma bello e stimolante. [...] Il pubblico ha soprattutto apprezzato la favola musicale per bambini “7x7+7”. Quest'opera ha colpito gli spettatori in particolare per il suo straordinario carattere [...]” (Pietro An, trad. dal russo di Rosanna Piani Moore)

Dalla relazione scritta del Reggente dell'Ambasciata d'Italia di Tashkent, Uzbekistan del 27 aprile 1999:

Il Duo Alterno [Tiziana Scandaletti soprano e Riccardo Piacentini compositore e pianista] ha eseguito concerti di grande valore artistico ed ha riscosso notevole successo in ogni manifestazione. Le capacità professionali degli artisti, unite alla loro estrema disponibilità e simpatia, rappresentano l'Italia al meglio in ogni occasione.” (Il Reggente dell'Ambasciata Giovanni Colella)

Da Gränslöst - Magasin för Samtida Musik (Svezia) di marzo 1999:

“La crava mangia 'l muri [...] tutti gli interpreti, particolarmente la soprano Tiziana Scandaletti, sono di livello eccellente. Tiziana Scandaletti è tra l'altro, insieme al compositore e pianista Riccardo Piacentini, componente del Duo Alterno, un ensemble che sara' presto nostro ospite qui in Svezia [...] godibilissima è la voce di Tiziana Scandaletti, una voce tipica italiana, una voce di soprano dai toni scuri e caldi.” (Guido Zeccola)

Da Il Messaggero del 22 febbraio 1999:

“Serate di grande musica per ascoltatori in erba [...] 7x7+7, un gustoso collage di filastrocche, immagini e nastro magnetico [...] bene interpretato da Tiziana Scandaletti.” (Luca Della Libera)

Da La Stampa dell'8 febbraio 1999: Il Duo Scandaletti-Piacentini - «Esotismo e Musica» un omaggio a Petrassi e all'ebraismo di Ravel

“[...] diverse vocalità, soluzioni sonore, contrasti emotivi. Basti ricordare come la Scandaletti ha reso l'essenzialità cui perviene il primo dei «Tre Poemi» di Dallapiccola con quei cenni di suono al pianoforte, o come un singolo verso, «Ogni cosa a morte arriva», del secondo Poema su testo di Michelangelo, prende improvviso le distanze da un clima sonoro attraversando l'aria con lapidaria gravità. Nella «Chanson perpétuelle» di Chausson il Duo si è felicemente misurato con la dolcezza rachciusa in quel «Tu m'aimeras» e con lo squarcio vocale conclusivo così pregnante [...] Di Ravel, la Scandaletti e Piacentini hanno scelto le «Cinq mélodies populaires grecques». Con spiccata presenza scenica, la soprano ha reso il trascolorare dei variegati stati emotivi da cui si può estrarre la raffinata esecuzione di «Laggiù verso la chiesa». Appalusi, prima del suadente «Canto Armeno» fuori programma, sono piovuti su «Kaddisch», la prima delle «Deux mélodies hébraiques» di Ravel, dove la concentrazione del testo in aramaico si dispiega sulla diversità di quei due «Amen», il primo sospeso su una rarefatta eternità, il secondo calato nelle terrene volute di una preghiera.” (Aurora Blardone)

Da La Stampa del 7 febbraio 1999:

“[...] interpreti due specialisti: il soprano Tiziana Scandaletti e, al pianoforte, Riccardo Piacentini.” (Leonardo Osella)

Dalla relazione del Console Italiano di La Plata, Argentina del 13 gennaio 1999:

“Il Duo Alterno, adeguandosi alla finalità della loro istituzione, ha proposto ad un pubblico selezionato un concerto-immagine, avvalendosi di contributi musicali del panorama del '900. La rappresentazione ha avuto un taglio fortemente innovativo, valido per la esperienza e d'impatto.” (Il Console d'Italia Giulio Alaimo)

Da un articolo della musicologa e pianista argentina Alicia Correas del 26 ottobre 1998:

“Dìas pasadas, precisamente el martes 6 de octubre, en el Club Italiano, los rosarinos tuvimos la posibilidad de asistir a un exvelente e inusual conciuerto de musica contemporànea italiana. Estuvo a cargo del “Duo Alterno” integrado por la soprano Tiziana scandaletti y el pianista y compositor Riccardo Piacentini [...] La calidad artìstica sugiò notable desde la primeras notas atacadas con rigor estilìstico y profundo toque expresivo en la obra de Goffredo Petrassi [...] pasando por Mario Bortolotti, Franco Oppo, Aurelio Samorì, Cathy Berberian, Luca Lombardi y el propio Riccardo Piacentini. [...] La Scandaletti, posedora de una bellisima voz de amplio registro, dueña de un juego escénico poco frecuente pasó del intimismo de “Como en los Sueños” de Franco Oppo [...] al dramatismo de “Ophelia” de Luca Lombardi e hizo un franco pero medido histrionismo tanto en “Stripsody” de Cathy Berberian como en “Wow” de Morricone. En suma un concierto exquistito para exquisitos.” (Alicia Correas)

Dalla relazione del Console Italiano di Mar del Plata, Argentina:

“Il 5 ottobre 1998 [...] si è esibito, nel Teatro Colòn di Mar del Plata - il più prestigioso della città - il Duo Alterno, con [...] Riccardo Piacentini e [...] Tiziana Scandaletti. Il Duo Alterno ha presentato una scelta significativa di brani e pezzi vocali della musica classica del '900. Il programma, assai coerente nelle scelte operate, tendeva ad offrire un tipo di musica, quella contemporanea per l'appunto, abbastanza complessa [...] per un pubblico non competente. Tuttavia, la grande professionalità, il rigore senza concessioni del Duo, ha operato nella direzione di ottenere un'attenzione da parte del numeroso pubblico, risvegliando una curiosità verso i fatti culturali del '900, che ci sono contemporanei e sconosciuti al tempo stesso, ed imponendo una riflessione sulla ricerca musicale del nostro tempo. Per la città di Mar del Plata è stata la prima esperienza musicale di questo tipo ed è stata accolta con concentrazione e curiosità davvero apprezzabili.” (Il Console d'Italia Fabrizio Marcelli)

Dall'Unità del 28 settembre 1998:

“Vola il Grido di Morricone a un anno dal terremoto [...] Al centro dell'orchestra [...] Tiziana Scandaletti [...] lascia e ripete un grido che, da una nota acuta, precipita con egual forza nel registro basso. Ripete il grido più volte, per fissarsi poi nel prolungato suono intorno al quale l'orchestra, in tumulto, procede verso le battute finali [...] drammatica presa [...] ‘Grido’ levato come una protesta e come un baluardo contro quella ondata.” (Erasmo Valente)

Da Il Corriere dell'Umbria del 26 settembre 1998:

“‘Grido’ di dolore, di paura e di rabbia [...] grande attesa per il brano di Morricone composto appositamente per la Sagra [...] Il soprano Tiziana Scandaletti sarà la voce femminile di ‘Grido’.”

Da Anteprima Torino di settembre 1998:

“A Torino ci sono tre grandi scuole di canto [...] E ancora [...] Tiziana Scandaletti, che si è specializzata soprattutto in musica da camera.” (Alberto Jona)

Da Manager (Tashkent, Uzbekistan) dell'8 maggio 1998:

“[...] Il punto forza del festival è stata la partecipazione di esecutori di classe sopraffina quali il Duo Alterno, formato da Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini [...]”

Da Soleggiato (Tashkent, Uzbekistan) del 5 maggio 1998:

“Duo Alterno [...] Tiziana Scandaletti soprano e Riccardo Piacentini pianoforte [...] voce amabile [...]”

Da una dichiarazione su carta intestata rilasciata dal Reggente dell'Ambasciata d'Italia di Tashkent, Uzbekistan il 22 aprile 1998:

“Il maestro Piacentini e la signora Scandaletti hanno ricevuto un'accoglienza calorosa e hanno riscosso notevole successo in ogni manifestazione.” (Giovanni Colella)

Da una lettera del soprano e didatta Dorothy Dorow del 2 febbraio 1998:

“Cara Tiziana, oggi ho fatto tempo [sic] per ascoltare il tuo disco. Prima di tutto tanti tanti complimenti! [...] Riguardando il tuo canto, sei degna di un giudizio a livello alto [...] la recitazione è eccellente, con un uso della voce ottimo, intimo e drammatico [...] Ci sono dei toni acuti bellissimi che dimostrano che la voce di testa c'è, anche una gran parte della disciplina e della tecnica necessari per la musica moderna, anche la fantasia.” (Dorothy Dorow)

Da La Stampa del 4 gennaio 1998:

Da La Nuova Ascoli del 26 ottobre 1997:

Da Il Messaggero del 27 ottobre 1997:

Da L'Arena del 27 maggio 1996:

Da La Stampa del 17 settembre 1995:

Da La Stampa del 18 maggio 1995:

Da L'Arena del 29 aprile 1995:

Da Il Corriere di Chieri e dintorni del 18 novembre 1994:

Da Strumenti e musica di gennaio 1995:

Da La Stampa del 3 ottobre 1994:

Da L'Arena del 29 settembre 1992:




DISCOGRAFIA

 

La discografia del soprano TIZIANA SCANDALETTI comprende diversi CD editi, dal 1993 a oggi, da Ariston-Ricordi, Auditorium, Curci, Datum-Stradivarius, Edipan, Fondazione Italiana per la Fotografia, Nuova Era, Rive-Gauche Concerti, Stradivarius.

Stradivarius

La voce contemporanea in Italia - vol. I (2005) Duo Alterno
Corghi • Dallapiccola • Guaccero • Nono • Petrassi • Piacentini
La voce contemporanea in Italia - vol. II (2006) Duo Alterno
Berio • Gentile • Maderna • Morricone • Mosso • Sciarrino
La voce contemporanea in Italia - vol. III (2007) Duo Alterno
Clementi • Colla • Lombardi • Manzoni • Pinelli • Solbiati • Vacchi
La voce contemporanea in Italia - vol. IV
(2009) Duo Alterno
Abbado • Berberian • Bosco • Bortolotti • Bussotti • Donatoni • Piacentini

Nuova Era

Mal'akhim (1999) Dramma spirituale in un atto e tre quadri di Riccardo Piacentini (prima incisione assoluta)
Musiche per Pellizza da Volpedo (2000) Ensemble Nuovo Contrappunto diretto da Mario Ancillotti (prime incisioni assolute)
Giorgio Federico Ghedini - Sacred music (2001) Duo Alterno (prima incisione assoluta)
Giorgio Federico Ghedini - Canti e strambotti (2002) Duo Alterno (prima incisione assoluta)
Alfredo Casella - Liriche
(2003) Duo Alterno (prima incisione assoluta)
Franco Alfano - Lyrics on Tagore) (2004) Duo Alterno
(prima incisione assoluta)

Curci

Du Dunkelheit Brano dedicato al Duo Alterno da Giacomo Manzoni

Italian Foundation of Photography

Musiche dell'aurora (1999) foto-musica con foto-suoni di Riccardo Piacentini, Anna Maria Morini flauto basso (VIII Biennale Internazionale di Fotografia)
Arie condizionate
(2001) foto-musica con foto-suoni di Riccardo Piacentini, Michele Lomuto trombone (IX Biennale Internazionale di Fotografia)

Rive-Gauche Concerti

Treni persi (2003) foto-musica con foto-suoni di Riccardo Piacentini, testi di Sandro Cappelletto, Orchestra Milano Classica, Museo Ferroviario FERALP di Bussoleno
Mina miniera mia (2004) foto-musica con foto-suoni di Riccardo Piacentini, drammaturgia di Sandro Cappelletto, Miniere di Traversella
Musiche della Reggia di Venaria Reale (2004) foto-musica con foto-suoni di Riccardo Piacentini, Academia Montis Regalis, Reggia di Venaria Reale


Auditorium

Il suono e il gesto 2.0 (2009),  Amy Denio, Cristina Zavalloni, Joan La Barbara, Demetrio Stratos, Sainkho, Meredith Monk, David Moss, Fàtima Miranda, Greetje Bijma, Sabina Meyer, Sidsel Endresen)

 

 

Per un elenco completo consultare il file pdf collegato all'animazione.



CONCERTI E MASTER-CLASS

 

TIZIANA SCANDALETTI ha al suo attivo un'intensa attività concertistica, specie nel settore della musica del '900 e contemporanea, sia in Italia che all'estero.

Tra le tournée estere ricordiamo quelle in Argentina (1998, 2004), Australia (2004, 2008), Austria (2007), Belgio (2002, 2005), Canada (1997, 2003, 2008, 2009), Cina (2002, 2007, 2008), Corea (2001), Danimarca (1999, 2008), Finlandia (1998, 1999), Francia (2001), Germania (2007, 2008, 2009), India (2004), Indonesia (2001, 2004), Giappone (2006, 2007), Kazakhstan (2001), Macedonia (2003), Norvegia (1999, 2002), Olanda (2005), Repubblica Ceca (2009), Regno Unito (2001), Russia (2005, 2009), Singapore (2001, 2002, 2003), Stati Uniti (2000, 2003, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009), Svezia (1999, 2008), Turchia (2005), Uzbekistan (1998, 1999).

Tra le collaborazioni, sempre in veste di solista, citiamo il Teatro alla Scala di Milano, la Sagra Musicale Umbra (prima mondiale di Grido per soprano e orchestra di Ennio Morricone), l'Arena di Verona... e numerosi festival quali Spazio Musica di Cagliari, Settembre Musica di Torino, Nuovi Spazi Musicali di Roma etc.

L'elenco completo dei concerti e delle master-class è consultabile nel file pdf collegato all'animazione.



PUBBLICAZIONI

 

TIZIANA SCANDALETTI ha pubblicato saggi specialistici per la Cleup, Curci, Il Giornale della Musica, Il Saggiatore, Il Santo, Neri Pozza e Il Mulino.

Per un elenco completo dei lavori pubblicati consultare il file pdf collegato all'animazione.



INTERVISTE

 

Seguono alcune delle interviste sulla vocalità che TIZIANA SCANDALETTI ha rilasciato.

Dalla intervista del 29 settembre 2007 su Radio Classica
Radio Classica (Giacomo Giuliani): Andiamo a scoprire le ultime novità interessanti di musica contemporanea. Già qualche mese fa avevamo presentato il primo volume di questa collana dedicata alla Voce contemporanea in Italia della Stradivarius. Sono usciti nel frattempo il secondo e il terzo volume. Ne parliamo, ma parliamo anche di altro, con uno dei due musicisti implicati in questa operazione musicale [...] Potremmo ascoltare un brano dal volume secondo e poi parliamo con il soprano Tiziana Scandaletti, in particolare della vocalità. Magari ci svelerà qualche segreto, qualche cosa che può interessare l’ascoltatore. Allora ascoltiamo dalle «Quattro Canzoni popolari» di Berio il brano dal titolo «Ballo» su testo di autore ignoto siciliano: Tiziana Scandaletti, soprano, pianista Riccardo Piacentini. [... ascolto del brano] Volevo chiedere al soprano Tiziana Scandaletti qualcosa sulla vocalità di questo brano e più in generale sulla musica contemporanea.
Tiziana Scandaletti: Buongiorno.
Radio Classica: Per una cantante qual è l’approccio sia al testo sia alle particolarità vocali per fare musica contemporanea, se si può fare distinzione rispetto al campo ottocentesco?
Tiziana Scandaletti: Certo. Diciamo che le corde vocali sono le stesse da secoli e quindi anche la tecnica vocale e il mantenimento di un apparato fonatorio sano richiede un’unica tecnica. Poi però c’è un’estensione: infatti la cosa interessante è che negli Stati Uniti si parla di tecniche estese quando si parla di tecniche riferite alla musica contemporanea. C’è un’estensione della tecnica per eseguire alcune impervietà che vengono richieste da queste partiture; però la partenza è sempre una tecnica di impostazione di tipo tradizionale. Per me si tratta di riportare certi ‘gesti’ in una determinata maniera, determinate agilità e soprattutto - come lei ha sottolineato con molta attenzione - un’importanza particolare viene data alla parola, alla pronuncia che parte sicuramente dalla tradizione liederistica mitteleuropea e viene ulteriormente riproposta in tutte le forme della musica contemporanea.
Radio Classica: Quindi lei dice che come linea di tendenza c’è una grande aderenza al testo...
Tiziana Scandaletti: Una grande aderenza al testo e soprattutto una grande partecipazione fonatoria al testo perché nella musica contemporanea entra in qualche modo culturalmente il rumore, il suono, la parola e come sottolineava Cathy Berberian quando ricordava il momento in cui Berio aveva scoperto il rumore quotidiano accanto al suono e alla parola. E’ la cantante che deve proprio interpretare la parola non solo come voce, come emissario belcantista, ma qualche volta proprio come rumore e quindi ponendo la sua attenzione solo alla vocale come nel belcanto, ma anche alla consonante. L’elemento fonatorio diventa strumento propulsivo sia dal punto di vista tecnico che espressivo.
Radio Classica: E’ interessante. Io non sono un esperto di vocalità, ma lo trovo estremamente interessante. Ora potremmo dare un altro spazio ad un vostro disco, se siete d’accordo. Dal terzo volume: di Fabio Vacchi si potrebbe ascoltare «Mignon». [... ascolto del brano] Abbiamo ascolato «Mignon» di Fabio Vacchi nell’interpretazione di Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini al pianoforte in questo terzo CD della Stradivarius per una raccolta di tre CD dedicati alla vocalità in Italia. Ecco io ora volevo ringraziare Tiziana Scandaletti e Riccardi Piacentini per la disponibilità [...] Chiudiamo magari dopo i saluti con un altro brano da questo terzo CD di Alberto Colla: una lirica su testo tratto dal poeta Rilke che a me piace molto. Andremo ad ascoltare... Grazie e in bocca al lupo per le vostre iniziative. 
Riccardo Piacentini: Grazie e buongiorno a tutti.
 

Dalla intervista del 19 settembre 2007 su RSI, Radio Svizzera Italiana

Radio Svizzera (Giovanni Conti): [Ascolto di Mignon. Über die Sehnsucht, di Fabio Vacchi] Abbiamo ascoltato la voce di Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini in una pagina che porta la firma di Fabio Vacchi, Mignon del 1990, un brano che conclude un CD di recente apparizione e che è il terzo volume di una serie intitolata «La voce contemporanea in Italia». Protagonisti sempre Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini. Come molti ricorderanno, il primo volume era dedicato a Corghi, Dallapiccola, Guaccero, Nono, Petrassi, Scelsi e Piacentini stesso e il secondo a Morricone, Maderna, Gentile Mosso, Berio e Sciarrino (con l’occasione si aveva anche la partecipazione della violoncellista Madeleine Shapiro). In questo terzo CD invece ci si è occupati di Clementi, Colla, Lombardi, Manzoni, Pinelli, Solbiati e appunto Vacchi [...] Prima di passare il microfono alla Signora Scandaletti, io propongo di ascoltare almeno una pagina del brano di Luca Lombardi. [Ascolto di Ophelia-Fragmente, nr. 2 di Luca Lombardi] La voce di Tiziana Scandaletti, il pianoforte di Riccardo Piacentini in questi ‘Frammenti’ di Luca Lombardi del 1982, composti da due parti di cui abbiamo ascoltato l’inizio della seconda. Ora abbiamo al telefono Tiziana Scandaletti.

Tiziana Scandaletti: Buongiorno.

Radio Svizzera: [...] Dunque un’esperienza che è stata tutta in divenire, in crescita, questa dei tre volumi dedicati alla Voce contemporanea, dove il brano specifico che abbiamo ascoltato, ma anche quelli di molti altri autori italiani, chiedono di incontrarsi con un mondo diverso, un mondo che non è propriamente quello che ci si attenderebbe da un autore italiano, cioè con la sfera culturale germanica.

Tiziana Scandaletti: Il catalogo in questo senso è molto importante e anche per me molto significativo. Io insegno Musica Vocale da Camera al Conservatorio di Vicenza e quindi frequento spesso la Liederistica tedesca, che cerco di trasmettere anche ai miei allievi. La tradizione mitteleuropea mi appartiene per formazione, per cultura, ed è stato molto bello e molto interessante vedere come i compositori italiani vi si rapportino. Fabio Vacchi, ad esempio, si confronta con un testo goethiano notissimo e non si può non pensare alle interpretazioni dello stesso testo di Schubert, di Schumann e di Wolff, per poi passare con Pinelli a Heine e con Colla e Manzoni a Rilke. Ne esce così un ampio panorama, estremamente sfaccettato e ricco di significati letterari. Pensiamo a Du Dunkelheit di Manzoni, a quel senso di oscurità (Dunkelheit appunto), oppure alla ricerca delle linee create da Dio, che sono le linee stesse della vita che solo Dio può rintracciare, nel pezzo dagli Hölderlin Lieder di Solbiati, oppure alle sfumature di umanità e grazia sul tema della pazzia nelle Due liriche da Rilke di Colla.

Radio Svizzera: Il pezzo di Colla che sentiremo tra non molto... Una domanda ora che magari le potrà sembrare banale: per chi si accosta alla “musica contemporanea” – chiamiamola così – la musica del secondo Novecento, spesso notiamo che in situazioni vocali come nel suo caso al solista vengono richieste delle vere e proprie arditezze...

Tiziana Scandaletti: Sì, è vero.

Radio Svizzera: Questo  deriva solo dal fatto che i compositori del secondo Novecento fino ad oggi hanno un’apertura – e non voglio entrare nel dettaglio – che è diversa da quella a cui erano legati i compositori precedenti? O, dal punto di vista della tecnica vocale, rispetto alle arditezze del passato alla fin fine non cambia molto? Ripeto, scusi la banalità.

Tiziana Scandaletti: No, è una domanda estremamente interessante.

Radio Svizzera: Per il nostro pubblico, giusto per capire meglio...

Tiziana Scandaletti: La ringrazio per questa domanda, anche perché lei trovo abbia centrato due aspetti importanti: da una parte è sicuramente la scrittura che cambia perché in alcuni autori – ad esempio Manzoni – all’interprete viene richiesto un tipo di emissione che è quasi strumentale. Sembra proprio che il compositore abbia pensato più a uno strumento a fiato che alle corde vocali umane. D’altra parte anche nel Barocco c’erano gli scambi, i giochi tra gli strumenti a fiato e la voce negli effetti concertanti, ed anche vero che la tecnica vocale in qualche modo si evolve; sicuramente nella seconda metà del Novecento il concetto di rumore è entrato prepotentemente anche nella tecnica vocale. Certe arditezze, certi intervalli ampi, certo modo di pronunciare il suono sono una maniera per astrarre tecnicamente un aspetto della quotidianità e inserirlo metaforicamente anche nella tecnica vocale.

Radio Svizzera: La ringrazio. È stata molto molto chiara. Ci ha fatto capire benissimo. Dunque io, prima di chiudere questo nostro collegamento e sicuramente non  mancheranno occasioni per tornare a parlare con la Signora Scandaletti [...], vorrei proporre un ascolto di un’altra pagina, questa volta del citato Alberto Colla, Irren im Garten su testo di Rainer Maria Rilke. [Ascolto di Due liriche da Rilke, nr. 1 di Alberto Colla] Saluto Tiziana Scaldaletti sulla note di Giacomo Manzoni, per ricordare così i suoi settantacinque anni. Grazie a voi tutti. [Ascolto di Due Dunkelheit di Giacomo Manzoni]
 

Dalla intervista del 31 ottobre 2006 su Radio Classica

Radio Classica (Giacomo Giuliani): «Vogliamo oggi proporvi l’ascolto di alcune pagine musicali tratte da due CD di musica contemporanea. Si tratta dei CD Stradivarius La voce contemporanea in Italia interpretati dal Duo Alterno, Tiziana Scandaletti soprano e Riccardo Piacentini compositore e pianista. [...] Abbiamo in linea con noi il soprano Tiziana Scandaletti, voce del Duo Alterno, a cui chiediamo che cosa significhi per una cantante d’oggi affrontare questo tipo di letteratura musicale.»
Tiziana Scandaletti: «Buongiorno a tutti. Posso dire che non si tratta di rinnegare la formazione belcantistica, ma di estenderla verso nuove possibilità di emissione vocale. La cultura anglosassone, in particolare quella americana, usa una locuzione precisa per intendere questo “sconfinamento": extended techniques. Le “tecniche estese” non sono altro che una integrazione di quelle che lo studioso di belcanto già conosce. Diceva Cathy Berberian che sua figlia le diceva di essere ben più sfortunata di sua madre perché le toccava studiare più storia. Così accade a un cantante che non voglia fermarsi al repertorio di cent’anni fa. Le “tecniche estese” ti impegnano a studiare di più, a conoscere aspetti della vocalità che si aggiungono agli stereotipi sette-ottocenteschi... e questo non vuol dire che non si possa cantare l’uno e l’altro repertorio. Certo nella nostra epoca in cui lo specialismo imperversa bisogna fare delle scelte, ma questo non significa che si sia esonerati dal conoscere e studiare un ampio ventaglio di tecniche.»
R. C.: «Molto bene. Grazie. Ascoltiamo ora due lavori tratti dal primo CD Stradivarius La voce contemporanea in Italia. Si tratta di Due liriche di Saffo di Goffredo Petrassi e Tre canti di primavera di Giacinto Scelsi. Interpreti Tiziana Scandaletti soprano e Riccardo Piacentini compositore e pianista: il Duo Alterno.»

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Ultimo aggiornamento
24 febbraio 2010
 

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