ASSOCIAZIONE PER LA PREVENZIONE

E LA CURA DEI TUMORI IN PIEMONTE - O.N.L.U.S.

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...le nostre risposte

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AGOSTO 2008

20 agosto 2008 - Marco "Micronoduli polmonari"
16 agosto 2008 - Fiorina, anni 48, sesso F, Cisterna (LT) "Tumore al polmone DX"
12 agosto 2008 -  Massimo "Epatomegalia ad ecostruttura steatosica"

9 agosto 2008 - Valter, "Esiti Tac per fibrosi polmonare"

8 agosto 2008 -  Stefania 78 "Adenopatia nella loggia di Barety"
3 agosto 2008 - M.fumo "Colangiocarcinoma"
2 agosto 2008 - Fabiola "Esito esame istologico"

1 agosto 2008 - Salvatore "Esame citologico del liquido pleurico"

1 agosto 2008 - MASINI "Problema di acidità in bocca"

LUGLIO 2008

22 luglio 2008 - Cristina, Ivrea " Linfonodo sentinella cancerogeno"

22 luglio 2008 - Lorena, anni 42, sesso F,"Degenerazione fibroadenomi benigni alla mammella"

19 luglio 2008 - Casalingar, sesso F, anni 45 "Esofagite distale gastrite antrale"
18 luglio 2008 - Francesco 3691 " Approfondimento diagnostico sulle ovaie"
18 luglio 2008 - Roberta, sesso F, anni 47 "Adenoma tubolare"

16 luglio 2008 - Raffaele "Risultato colonscopia"

16 luglio 2008 - Daria, sesso F, anni 31 "Adenoma tubolare"

15 luglio 2008 - Anna, " Cure antiproliferative post operatorie"

14 luglio 2008 - mari70 "Tumore al colon ascendente"
13 luglio 2008 - Anna "Esiti intervento tumore del colon retto"
13 luglio 2008 - Rekillium "Sospetta iperplasia linfoide"

10 luglio 2008 - Lory "Referto istologico dopo mastectomia e trattamento post-operatorio"

3 luglio 2008 - Da una figlia in pena e ansia "Adenocarcinoma prostatico"
1 luglio 2008 - Salvatore "rettocolite ulcerosa"

GIUGNO 2008

30 giugno 2008 - Giovanni, anni 58, sesso M "Diagnosi istopatologica "
27 giugno 2008 - Francesca "Esito colonscopia"
25 giugno 2008 - Rosina "Neoformazione ulcero vegetante"

24 giugno 2008 - MAXI, anni 33, sesso F, Nardò (LE) "Spiegazione referto ecografico"

23 giugno 2008 - Halyna "Esito radiografia"

22 giugno 2008 - Francesco "Referto mammografico"
22 giugno 2008 - Max45, anni 63, sesso M  "Esito gastroscopia"
20 giugno 2008 - Simone, anni 43, sesso M "Adenoma tubolo-villoso con displasia grave"
19 giugno 2008 - Franco da Varese "Micropolipi con displasia moderata"
15 giugno 2008 - Filippina "Probabile proctite"
12 giugno 2008 - Rosa "Adenocarcinoma del grosso intestino"
11 giugno 2008 - Rita "Recidiva tumore al colon"
11 giugno 2008 - Eric, Padova "Orifizio diverticolare"
10 giugno 2008 - Gruppodibiase "Febbre ed indebolimento seguiti a laparotomia"

10 giugno 2008 - Gianfranco "Esito colonscopia"

9 giugno 2008 - Molly "Cistoadenoma mucinoso"

9 giugno 2008 - Silvia "Adenocarcinoma"

8 giugno 2008 - Cosimo "PCR e VES in ammalato cronico di epatite C"
7 giugno 2008 - Nicola "Adencarcinoma allo stomaco"
6 giugno 2008 - Sergio "Esiti gastroscopia"
6 giugno 2008 - Diego, sesso M, anni 60  "Gastrite cronica tipo B ed ernia iatale"

6 giugno 2008 - Eva "Asportazione tumore intestinale in presenza di problemi cardiaci"

6 giugno 2008 - Giulia "Metaplasia intestinale"
4 giugno 2008  - Cristian "Gastrite cronica"
4 giugno 2008 - Cip pala, anni 5, sesso F "Papilloma squamocelulare + HP"
2 giugno 2008 - Lara "Info su asportazione polipo"

MAGGIO 2008

28 maggio 2008 - Salvatore 176, anni 47, sesso M "Gastrite cronica attiva"
27 maggio 2008 - Claudia "Asportazione polipo con istologico"
26 maggio 2008 - Lorenzo "Spiegazione referto colonscopia"
22 maggio 2008  - Alessia, Varese "Dieta a basso residuo"
22 maggio 2008 - Michele "Emilectomia dx per ca stenosante"
21 maggio 2008 - Tiziano, Verona "Metaplasia intestinale"
21 maggio 2008 - Pietro, Lamezia terme "Colite cronica erosiva"
17 maggio - Francesca "Esito colonscopia"
16 maggio 2008 - Giuseppe, anni 68, sesso M "Esiti gastroscopia"
15 maggio 2008 - Fabio, anni 51, sesso M "Adenoma tuvulo villoso"
15 maggio 2008 - Mavi, sesso F, anni 44 "Micropolipo ossintico fundico"
15 maggio 2008 - Rossella "Adenocarcinoma del colico"
15 maggio 2008 - Lorenzo, anni 27, sesso M "Lesione ulcerativa cavo orale"

14 maggio 2008  - Oriana62 "Displasia di alto grado intraepiteliale"

11 maggio 2008 - Bruno "Esiti gastroscopia"
10 maggio 2008 - Assuntazeta, anni 41, sesso F "Referto ecografico"
10 maggio 2008 - Marione "ETP gastrico"
9 maggio 2008  - Mauro "Esiti colonscopia"

APRILE 2008

28 aprile 2008 - Michele "Referto colonscopia"

28 aprile 2007 - Rouge30 "Dubbi su adenocarcinoma asportato in laparoscopia"

24 aprile 2008 - Cetty "Emicolectomia"

21 aprile 2008 - Angelo "Referto colonscopia"
17 aprile 2008 - Salvatore, Palermo "Spiegazione diagnosi"

17 aprile 2008 -  Paolo, anni 44, sesso M "Diagnosi istologica di gastrite cronica di tipo B"

15 aprile 2008 - Elena "Esito colonscopia"
15 aprile 2008 - CRICC61 "Terapia Glivec"
12 aprile 2008 - Isabella "Informazioni su esito gastroscopia"
12 aprile 2008 - Gabriele "Nausea e diarrea"
11 aprile 2008 - Femmina 29 anni Perugia "nevo melanocitico"

10 aprile 2008 - Chiara, sesso F, anni 52 "Gastropatia erosiva antrale"

5 aprile 2008 - Donatella, sesso F, anni 42  "Adenoma tubolo villoso"

1 aprile 2008 - MONYA "Stili di vita e visite per la prevenzione dei tumori"

MARZO 2008

28 marzo 2008 - Alberto, sesso M, anni 45  VIBO VALENTIA "Esiti colonscopia"
28 marzo 2008 - Paolo "Adenocarcinoma"

25 marzo 2008 - Francesco,  anni 43, sesso M, "Esiti rettocolonscopia"

25 marzo 2008 -  MONNALISA, sesso F, anni 37, MILANO  "Esito esame"
20 marzo 2008 -  ROBERTINO, anni 52, sesso M "Referto per polipectomia"
13 marzo 2008 -  Patrizia, anni 47, sesso F "Neoplasia duodenale"
13 marzo 2008 - Francesco, anni 40, sesso M "Polipi del colon"
13 marzo 2008 - Stefano "Metastasi di adenocarcinoma"
11 marzo 2008 - Caterina, lodi "Flogosi cronica"
10 marzo 2008 - Pierpaolo "Dolori intestinali"

10 marzo 2008 - Babbio, anni 23, sesso M "Colonscopia"

8 marzo 2008 - Nadia, sesso F, "Laparoscopia"

8 marzo 2008 - Gazzella, sesso F, anni 44 "Spiegazione referto"

8 marzo 2008 - Domenico "Mesotelioma"
3 marzo 2008 - Interfree "Adenocarcinoma del colon"

FEBBRAIO 2008

28 febbraio 2008 - da Costa, Falconara Marittima "Tumore alla prostata"

27 febbraio 2008 - Carola (RC) "Neoplasia al colon"

27 febbraio 2008 -  Gastone, Catania "Adenocarcinoma colon destro "

26 febbraio 2008 - Danilo, Trieste "Esofagite ,ernia iatale ,gastropatia antrale cronica"

25 febbraio 2008 -  Elisa "Esito biopsia"
23 febbraio 2008 - Francesco, anni 40, sesso M  "Polipi del colon"
21 febbraio 2008 - Andrea "Ringraziamento" vedi domanda del 15 febbraio
19 febbraio 2008 - DIANA, anni 27, sesso F, Livorno "Lichen della mucosa orale e genitale"
19 febbraio 2008 -  DRINOSA "Carcinoma duttale infiltrante"
18 febbraio 2008 - Gaetano, Catania "Sospetto tumore al colon"
18 febbraio 2008 - GINA72 "Cancro giunzione esofago-gastrica"
15 febbraio 2008 - ANDREA "Acidità allo stomaco"
13 febbraio 2008 - Alessandro "Adenocarcinoma polmonare"
11 febbraio 2008 - Mociov "Adenocarcinoma del grosso intestino"
10 febbraio 2008 - Scricciolosolitario, sesso F "Esito esame citologico"
8 febbraio 2008 - Maria, sesso F, anni 55 "Tumore alte vie escretrici"
8 febbraio 2008 - Didina "Adenocarcinoma allo stomaco"
6 febbraio 2008 - Giada,  anni 39, sesso F "Miomectomia"
4 febbraio 2008 - Lunasole 12, "Cancro al colon retto"

GENNAIO 2008

31 gennaio 2008 - Paolo, sesso M, "Adenoma tubolare del grosso intestino"
29 gennaio 2008 - Franco, sesso M, anni 55 "TAC ai polmoni"
28 gennaio 2008 - Iagosa, sesso M, Salerno "Reflusso gastro-esofageo"
28 gennaio 2008 - Spafritz, sesso F, anni 35 (Esiti gastroscopie)

25 gennaio 2008 - Elettrosele, anni 30, sesso F, provincia di SA "Nevo melanocito"

22 gennaio 2008 - Elena "Tumore intestinale"
21 gennaio 2008 - Antonio "Referto istologico"
13 gennaio 2008 - Massimo "Resezione anteriore del sigma retto"
4 gennaio 2008 - Andrea, sesso M "Adenocarcinoma colon destro"
3 gennaio 2008 - Caterina, anni 50, sesso F, San Giovanni in Fiore (CS) "Gonfiori addominali"
2 gennaio 2008 - Gianni, Chiavari "Gastrite acuta-esiti esami"
2 gennaio 2008  - Felicina "Adenocarcinoma del colon"

AGOSTO 2008

20 agosto 2008 - Marco "Micronoduli polmonari"

 

"Micronoduli polmonari? Che cosa sono?"

 

risposta

 

"Buongiorno, I micronoduli polmonari sono dei nodulini microscopici (<5mm) visibili meglio con la TAC ad alta risoluzione (HRTC). Possono essere espressione di svariate malattie di origine o infettiva (Micobatteri, funghi, virus) o immunitaria (sarcoidosi, alveolite allergica estrinseca) o tumorale (carcinoma bronchiolo-alveolare o metastasi di altri carcinomi) o embolici (talco usato per il taglio di eroina iniettato e.v. dai tossicodipendenti) o da inalazione di polveri (pneumoconiosi dei minatori) Cordiali saluti "

 

16 agosto 2008 - Fiorina, anni 48, sesso F, Cisterna (LT) "Tumore al polmone DX"

 

"Salve, dal mese di marzo mi e' stato diagnosticato un tumore al polmone dx anteriore superiore un carcinoma non microcitoma di 15mm, una tac total body con contrasto rilevava in seguito un nodulo millimetrico a sx, dopo un'esame tac pet e' stata rilevata un'area irregolare nel polmone posteriore inferiore sx, si e' cosi' deciso d'intervenire con la chemio, dopo 3 cicli a sx risulta ora solo una cicatrizzaziore mentre al dx una riduzione di 5mm, nel frattempo il tumore di dx era arrivato a 18mm quindi adesso e' di 13mm, i medici hanno deciso di continuare con altri 3 cicli, vorrei sapere se non dovesse regredire del tutto il tumore in cosa consiste l'intervento chirurgico x l'asportazione del nodulo e quali sono le possibilita' di riuscita dell'intervento e riusciro' a d uscire da questa situazione o perlomeno quante possibilita' ci sono ? In attesa di una vostra risposta grazie

 

risposta

 

"Probabilmente Le è stata effettuata una chemioterapia neoadiuvante per poi intervenire chirurgicamente. Generalmente dopo 3 cicli di CT si ripetono TC e PET per un restaging, se la neoplasia ha risposto (anche solo parzialmente come in questo caso) si prosegue con la CT. Dopo il 6° ciclo viene ripetuto il restaging e preso un indirizzo di cura successivo che, a seconda dei tumori, dell'andamento, dello stato del paziente ecc. può essere molto diverso (per esempio una seconda linea di chemioterapia con altri farmaci) Cordiali saluti "

12 agosto 2008 -  Massimo "Epatomegalia ad ecostruttura steatosica"

 

"Epatomegalia ad ecostruttura steatosica, assenza di lesioni nodulari: cisti del lobo sinistro di mm. 7. le vie biliari intra ed extra-epatiche sono di calibro normale. colecisti alitiasica, caratterizzata dalla presenza di due formazioni polipoidi di parete del diametro massimo di mm. 5. non si osservano lesioni spazio occupanti a carico del pancreas e del retroperitoneo. aorta normale per calibro e decorso . la milza, appare regolare per morfologia e struttura. entrambi i reni sono normali per sede dimensioni e struttura e le cavita escretrici non sono dilatate bilateralmente non ascite. cosa mi sugerite di fare, e il caso di operare? cordiali saluti"

 

risposta

 

"Gent Sig Massimo, direi che non vi è nessuna indicazione all'asportazione della cisti renale. Per quanto riguarda i polipi della colecisti non vi è alcuna evidenza certa che questi possano degenerare in futuro. In considerazione della loro dimensione (< di 1 cm) direi che un monitoraggio ecografico (ecografia di controllo tra 6 mesi) possa essere indicata e l'intervento riservato qualora vi fosse un incremento volumetrico dei polipi stessi. Cordiali saluti. "

9 agosto 2008 - Valter, "Esiti Tac per fibrosi polmonare"

 

"Buongiorno sono affetto da fibrosi polmonare dal 1999 eseguo sempre tac annuali d controllo nell'ultima recita cosi Linfonodo di 2 cm di diametro nella loggia di Barety; non altri segni di linfonodi in ambito mediastinico o ilare. sono preoccupato nel contempo che facevo la tac avevo probabilmente un'infezione in corso avevo infatti tosse con catarro giallo che cosa devo fare secondo Voi. Grazie"

 

risposta

 

"Egregio Signor Valter, Nelle fibrosi polmonari avere qualche linfonodo aumentato di diametro è cosa normale e nelle infezioni (escreato giallo) lo è ancora di più, pertanto direi che il reperto è assolutamente normale. Giusto fare periodici controlli TC (vanno bene annuali), meglio se HRTC, per controllare sia l'avanzamento/stabilità della fibrosi, sia che non ci siano novità più spiacevoli che potrebbero crescere nel contesto di un polmone sovvertito dalla fibrosi stessa. "

8 agosto 2008 -  Stefania 78 "Adenopatia nella loggia di Barety"

 

"Cortesemente sono a richiederVi cosa significa adenopatia di 14 mm nella loggia di Barety. cordiali saluti."

 

risposta

 

"Buongiorno le adenopatie sono ingrandimenti delle linfoghiandole (o linfonodi), che nel polmone vengono considerate patologiche se superiori a 10 mm (patologiche può anche solo significare infiammatorie). La Loggia di Barety corrisponde ad una zona del mediastino (la parte centrale del torace) tra i grossi vasi e le vie respiratorie. Cordiali saluti "

3 agosto 2008 - M.fumo "Colangiocarcinoma"

 

"Salve dottore,mia madre ha un colangiocarcinoma avanzato da 5 anni ormai fa solo cure di sostegno e palliative gli e venuta l'ascite peritonale e ittero e allettata ed e dipendente da noi su tutto. le statistiche quanto gli danno da vivere saluti e grazie "

 

risposta

 

"Buongiorno la Sua e-mail è un po' troppo generica per darle una risposta, anche perchè sarebbe importante sapere se l'ascite peritoneale e l'ittero sono comparsi da poco o tanto tempo. In ogni caso i colangiocarcinomi inoperabili hanno delle sopravvivenze di pochi mesi, praticamente sempre al di sotto dell'anno. Le condizioni generali sono inoltre molto importanti per porre un giudizio prognostico. Cordiali saluti. "

2 agosto 2008 - Fabiola "Esito esame istologico"

 

Abbiamo ritirato oggi l'esame istologico di mia madre e il risultato è il seguente: EI: carcinoma duttale infiltrante con aspetti midollari pT1c (11 mm) N0 (sentinella) G3 stadio IIA ER neg PgR neg Ki67 80% HER2 negativo vorrei per cortesia sapere di che tipo di tumore si tratti e cosa significano tutte queste sigle. Per cortesia aiutatemi. Saluti "

 

risposta

 

"Gentile signora Fabiola, si tratta di un tumore cosiddetto maligno della mammella, di piccole dimensioni, ma con caratteristiche biologiche che lo rendono, al momento attuale, una malattia da trattare con attenzione. la contemporanea negatività dei recettori ormonali e dell'HER2 lo rende un tumore cosiddetto "triplo negativo", per il quale si richiederà probabilmente un supplemento di trattamenti precauzionali dopo l'intervento. Ovviamente gli elementi a disposizione sono troppo pochi in questa email, ma sono certo che il suo Oncologo di riferimento saprà proporle il trattamento più adeguato all'età e alle condizioni cliniche della paziente. Un cordiale saluto "

1 agosto 2008 - Salvatore "Esame citologico del liquido pleurico"

 

"Salve cara redazione ho fatto l'esame citologico del liquido pleurico ed ho ricevuto il seguente responso: "Abbondanti cellule mesoteliali, iperplastiche, reattive, alcune con atipia nucleare." Grazie mille e cordiali saluti. "

 

risposta

 

"Buongiorno Signor Salvatore, Purtroppo nella sua mail non ci sono molti dettagli ma il citologico è molto dubbio. Il referto andrebbe approfondito con una pleuroscopia per il rischio di mesotelioma. Se avrà dettagli maggiori ci faccia sapere. Cordiali saluti "

1 agosto 2008 - MASINI "Problema di acidità in bocca"

 

"Vorrei avere una risposta su un problema che mi porto dietro da ormai 6 mesi, sento una forte acidita' in bocca e salivazione quasi assente, dopo accertamenti vari....ENDOSCOPIA DIGESTIVA (Risultato: Mucosa gastrica tipo antro-corpo con flogosi cronica ad impronta follicolare, moderatatamente attiva. Ricerca helicobacter pylori: positivo) Dopo adeguata cura helicobacter è risultato negativo, premetto di aver fatto anche ECOGRAFIA ADDOME SUPERIORE (Risultato: fegato di normali dimensioni, con margini regolari ed ecostruttura diffusamente omogenea, priva di lesioni focali di significato patologico evolutivo. Non dilatate le vie biliari intra ed extraepatiche; regolare il calibro dei rami portali e delle vene sovraepatiche normoespansibili agli atti respiratori. Coleciste in sede, nei limiti per morfologia e dimensioni. Entrambi i reni sono in sede, nella norma per morfologia e dimensioni; normalmente conservato bilateralmente il rapporto cortico-midollare; nella norma il pancreas e la milza; regolare per calibro e decorso l'aorta addominale. Non evidenti tumefazioni in corrispondenza delle stazioni linfonodali dell'alto addome esplorabili. Non segni di ascite). Ho sofferto di stress per circa 2 anni ( curata con xanax e altro al momento prendo solo stilnox per dormire) faccio un lavoro stressante con turni in orari vari (operatore di sportello biglietteria fs a Firenze smn) con livello di attenzione e stress continui....spero ancora per poco avendo gia lavorato 37 anni.... vorrei avere da voi una risposta il tutto è molto fastidioso specialmente la sera per dormire vi ringrazio anticipatamente......cordiali saluti "

 

risposta

 

"Buongiorno Signore. Nella Sua e-mail non è spoecificato se la gastroscopia ha evidenziato un reflusso gastro-esofageo con reflusso. Potrebbe essere utile una consulenza gastroenterologica per valutare se la terapia che ha effettuato è quella corretta, sicuramente si quella per l'Helicobacter visto che è stato debellato, ma va valutata anche quella per la gastrite, che va continuata per alcuni mesi. Se la terapia è corretta andrebbe valutata l'indicazione ad effettuare un transito esofago-gastrico per evidenziare un eventuale reflusso con possibile esofagite. Se positivo una manometria esofagea con PH metria delle 24 ore potrebbero essere indicate per valutare l'entità, la presenza ed il tipo di reflusso (acido-basico) e la conseguente terapia. Cordiali saluti. "

LUGLIO 2008

22 luglio 2008 - Cristina, Ivrea " Linfonodo sentinella cancerogeno"

 

"Salve..Avrei bisogno di un consiglio. Una persona a me cara è stata operata di tumore al seno dopo un ciclo di chemioterapia ( 3 cicli). Dall'esame istologico dopo l'operazione, però, è venuto fuori che il linfonodo sentinella è cancerogeno. Le analisi di controllo prima e dopo l'operazione avevano i valori nella norma. Di conseguenza le hanno detto che è nuovamente da operare e che interverranno asportandole tutti i linfonodi. Volevo sapere se questa soluzione è risolutiva o se mi consiglia di portare questa mia amica ad una visita piu' specialistica prima di qualsiasi intervento.grazie."

 

risposta

 

"Gentile signora Cristina, le informazioni che lei mi fornisce non sono in realtà molto chiare. E' stata impostata una chemioterapia neo adiuvante preoperatoria? In tal caso sarebbe utile sapere che operazione è stata fatta, e perchè è stata data indicazione a chemioterapia preoperatoria. Le confermo comunque che è prassi comune procedere all'asportazione dei linfonodi ascellari in blocco in caso di linfonodo sentinella positivo. Cordiali saluti "

22 luglio 2008 - Lorena, anni 42, sesso F,"Degenerazione fibroadenomi benigni alla mammella"

 

"Gentile dottore, da 3 anni mi sono stati diagnosticati due fibroadenomi benigni alla mammella dx. Gli stessi sono stati controllati prima con risonanza magnetica, la quale ha dato esito negativo. Successivamente sempre controllati con mammografia annuale ed ecografie semestrali, senza variazioni di forma e consistenza. Solo nell'ultima ecografia eseguita 2 mesi fa la dimensione era aumentata. E' stato pertanto deciso di procedere cmq con l'asportazione chirurgica. Con estrema sorpresa anche del chirurgo che li ha tolti, il quale aveva ribadito al momento dell'intervento la natura benigna degli stessi, l'esame istologico e risultato positivo. Ne cito la diagnosi:

PARENCHIMA MAMMARIO DISPLASICO DI DX CON NEOFORMAZIONE NODULARE DI INFILTRAZIONE CARCINOMATOSA TIPO LOBULARE A FILIERE E ELEMENTI ISOLATI E LOBULARE STRUTTURAZIONE CRIBROSA, CON REAZIONE DESMOPLASICA STROMALE, MICRO FOCOLAI DI NECROSI E INVASIONE LINFATICA. LA NEOFORMAZIONE ARRIVA A 2-3 MM. DA MARGINI DI RESEZIONE. DUE FRAMMENTI DI PARENCHIMA MAMMARIO CON INFILTRAZIONE CARCINOMATOSA CON I MEDESIMI CARATTERI INTERESSANTI I MARGINI DI RESEZIONE.

CLASSIFICAZIONE: CARCINOMA LOBULARE INFILTRANTE PLURIFOCALE DELLA MAMMELLA G2T T 1c NOTE: G3 Gn 3 Fibrosi: +++ Necrosi: ++ Invasione linfatica: + Infiltrato linfoide: +

Mi è stato detto che l'unica via è quella di procedere con la mastectomia radicale e svuotamento ascellare dei linfonodi 1 2 3. La mia domanda è la seg.: sulla base del referto sopra citato, avendo già tolto i noduli ed essendo che dagli esami ecografici non ne risultano altri, sarebbe possibile evitare la mastectomia radicale e procedere solo con una radioterapia o chemioterapia, magari asportando solo i linfonodi? E' un rischio troppo elevato? E' possibile che a tutti gli esami siano sempre risultati fibroadenomi benigni e ora l'esame istologico mi dichiari il contrario? Che marginalità c'è di errore?

Vi ringrazio per le risposte che vorrete darmi. "

 

risposta

 

"Gentile signora Lorena, il suo caso in effetti è un poco particolare, soprattutto perché la lentezza di evoluzione della malattia negli ultimi tre anni sembra essere stata ingannevole. Il dato della RMN, anche se non può sostituire il citologico, può molto spesso essere notevolmente indicativo di per se stesso. Purtroppo è molto probabile che la scelta della mastectomia totale semplice possa essere la scelta più adeguata: purtroppo il tipo lobulare è noto per essere spesso multifocale (e il fatto che al momento non si vedano altre lesioni, non vuol dire che non ce ne siano a livello microscopico. Forse si potrebbe proporre l'asportazione del linfonodo sentinella, pur sapendo che la probabilità di ricorrere successivamente a una dissezione dei tre livelli linfonodali non è comunque da scartare. Il vantaggio sarà comunque di evitare con tutta probabilità la radioterapia procedendo a mastectomia totale e magari contestuale posizionamento di espansore cutaneo per preparare la ricostruzione protesica. Un cordiale saluto "

19 luglio 2008 - Casalingar, sesso F, anni 45 "Esofagite distale gastrite antrale"

 

"Ho eseguito una gastroscopia il 30/06/2008 e mi è stato trovato esofagite distale gastrite antrale vorrei sapere se sono tumori e se posso stare tranquilla. vi ringrazio. "

 

risposta

 

"Gent Sig.ra. l'esofagite e la gastrite non sono dei tumori. Vanno curate in modo che non peggiorino. Utile una consulenza gastroenterologica per la terapia adeguata e la valutazione dell'Helicobacter pylori per una adeguata terapia della gastrite. Cordiali saluti. "

18 luglio 2008 - Francesco 3691 " Approfondimento diagnostico sulle ovaie"

 

"Mia moglie . la cui età è di 40 anni, è stata sottoposta ad intervento chirurgico di asportazione neoformazioneparavertebrale sinistra + pleuroctomia apico pareitale e mediastinica , il risultato istologico è di adenocarcinoma sieroso papillare., e si consigliava un approfondimento diagnostico sulle ovaie. Qualche giorno dopo è stata sottoposta alla pet dalla quale non si evidenziano aree di significativo iperaccumolo del tracciante a livello dei segmenti corporei esaminati, mentre nella tac si evidenziava solo nella parte uterina delle formazioni ipodense, del del diametro di 36 mm di verosimile pertinenza annessiale. Sapete dirmi dalla vostra esperienza quali prassi seguire per avere una guarigione da questa "malattia". Vi ringrazio anticipatamente. "

 

risposta

 

Gentile signor Francesco, le informazioni sono troppo lacunose per permettermi di essere chiaro. Comunque in caso anche solo di minimo dubbio sulle ovaie l'intervento più indicato è una laparoscopia diagnostica, con la quale si va a vedere da vicino le ovaie, si può eventualmente asportarne una piccola parte e valutare se può essere l'origine della malattia. Prima di sapere come curare un malattia, è indispensabile conoscerla il meglio possibile, e mi sembra che le informazioni in suo possesso siano ancora troppo vaghe. Cordiali saluti "

18 luglio 2008 - Roberta, sesso F, anni 47 "Adenoma tubolare"

 

 "Buona sera sono una signora di 47 anni a dicembre attraverso una colonscopia mi sono stati diagnosticati tre polipi, di cui due sessili di 2 mm ed uno di 1 cm, Quest'ultimo all'esame istologico è stato classificato come adenoma tubulare.il medico che ha eseguito il trattamento mi ha detto di non preoccuparmi, che l'adenoma non è grave e che è stato sradicato in toto, ma di eseguire controlli periodici. Ho provato a chiedere a più persone la stessa domanda che stasera pongo a Lei, senza che nessuna mi risponda in modo soddisfacente, alimentando di conseguenza la mia preoccupazione. confido pertanto nella sua buona volontà e nella sua capacità empatica. la domanda quindi è la seguente: dopo quanto tempo un adenoma tubulare tende a ripresentarsi e a ricrescere? tenga infine conto che ho una certa familiarità sia paterna che materna (una zia materna ed una zia paterna) per patologie di questo tipo. La ringrazio anticipatamente per l'attenzione data...la ringrazierò ancor più dopo la sua risposta."

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Roberta, nella sua e.mail non fa menzione del grado di displasia dell'adenoma tubulare che le è stato asportato in corso di colonscopia. Questo dato che si ricava dall'esame istologico è importante. Non segnala che siamo di fronte ad un tumore, ma ci dà la misura della potenzialità evolutiva del polipo nel tempo se viene lasciato a sé senza essere asportato via. In poche parole: se la displasia è di basso grado i controlli con la colonscopia possono essere diradati nel tempo. Mentre se il grado di displasia è moderato o alto/grave i controlli devono essere necessariamente eseguiti in tempi stretti. Il Comitato Scientifico "

16 luglio 2008 - Raffaele "Risultato colonscopia"

 

"Salve, un mese fa ho eseguito una colonscopia e il risultato è stato: "Esplorazione endoscopica condotta fino al fondo cecale dove si evidenza la piccola formazione similpoliploide già nota su cui si ripetono le biopsie. Valvola ileocecale regolare. Il viscere appare regolare per calibro, rilievo mucoso, austratura. Retto regolare. Monovra di retroversione in ampolla negativa per lesioni, è presente congestione emorroidaria. Si segnala discreta tortuosità del viscere. Conclusioni: non lesioni nei tratti esplorati" Per la formazione similpolipoide si è eseguita una biopsia di cui ho ritirato i risultati oggi. La diagnosi è: "Un frammento di mucosa del grosso intestino con nodulo linfoide iperplastico-reattivo."Mi sono rivolto al mio medico di base che però è in ferie e non so di cosa si tratti. Ho 66 anni e soffro di stipsi, motivo per cui ho eseguito il test. Ringrazio e porgo i più Distinti Saluti "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Raffaele, la colonscopia a cui è stato sottoposto è stata eseguita correttamente perché è arrivata ad esplorare anche lo sfondato ciecale. Il reperto di una anomalia della mucosa è stato giustamente biopsiato. La tranquillizzo, perché dal risultato dell'anatomia patologica si tratta di una lesione pseudoinfiammatoria che non ha alcun significato patologico e/o prognostico negativo. Il tessuto ghiandolare linfatico, impiegato nei meccanismi di difesa immunitaria, è presente lungo il tratto digerente soprattutto specie nelle ultime anse dell'intestino tenue e nella regione ciecale (cosa che la biopsia ha dimostrato). Può darsi che in virtù della sua stitichezza le feci ristagnino nello sfondato ciecale più a lungo e che quindi possano a lungo andare essere lo stimolo irritativi della mucosa che sta alla base della reazione linfatica che le e stata diagnostica.

Per provare a correggere la stipsi provi a cambiare regime alimentare assumendo con regolarità molta frutta, verdura, pane pasta e riso integrali, bevendo molta acqua e facendo un po' di esercizio fisico. Evitando, ovviamente, di prendere lassativi. Se i risultati tardano ad arrivare può verificare la "pigrizia" del suo intestino con l'Rx tempi di transito. Il Comitato Scientifico."

16 luglio 2008 - Daria, sesso F, anni 31 "Adenoma tubolare"

 

"Buongiorno, partorito con cesareo febbraio 2007 In data 08/01/08 ho effettuato una colonscopia. Esame ostacolato dal sigma che appare fisso come da fenomeni aderenziali. Vengono asportati 2 micropolipi del discendente (diametro max 0,1 e 0,2 cm). Diagnosi Istologica : Adenoma tubulare con displasia di basso grado e frammento di mucosa del grosso intestino sede di edema ed aumento della quota linfomonocitaria della lamina propria.In data 30/06 ho effettuato una seconda colonscopia dove è stato prelevato un frammento dal colon nel tratto sigma.

Diagnosi Isatopatologica: Estroflessione di mucosa colica con aspetti iperplastici La situazione secondo Voi, è preoccupante? Ci sono terapie particolari o più “radicali” che debbo seguire? Debbo eseguire un’altra colonscopia di controllo tra 6 mesi?

Grazie "

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Daria, la cosa importante è che la colonscopia abbia esaminato tutti i segmenti colici e che quindi, nonostante la difficoltà di esecuzione legata ai presunti fenomeni aderenziali si sia giunti, almeno in un caso (visto che ha eseguito ben 2 colonscopie a breve distanza di tempo), fino in fondo, e quindi fino al cieco. Qualora ciò fosse avvenuto, considerando degno di attenzione solo l'adenoma tubulare a basso grado di displasia (mente le altre biopsie segnalano per lo più reazioni di tipo pseudoinfiammatorio), il consiglio è quello di monitorare il suo colon con un successivo esame endoscopico da eseguirsi non prima di 1-2 anni. Il Comitato Scientifico. "

15 luglio 2008 - Anna, " Cure antiproliferative post operatorie"

 

"Buonasera, sono stata operata prima in laparascopia dove hanno asportato le ovaie, poi, dopo gli esiti (carcinoma a cellule chiare ad entrambe le ovaie) in laparatomia, hanno tolto utero, linfonodi omento. Gli esami effettuati sui reperti tolti risultavano tutti negativi, si è ipotizzato uno stadio o IB o IC. Durante l'intervento hanno tagliato anche un uretere..., altro intervento per risistemarlo. Ho fatto 6 cicli di chemio con carboplatino. Per il momento la malattia sembra ferma, (anche se i globuli bianchi) sono bassi. Vorrei chiederVi se ci sono cure antiproliferative che si possono fare per prevenire una ricaduta o cure a livello del sistema immunitario per combattere eventuali cellule malate.

Ci sono centri specializzati che curano con cellule staminali? Se sì quali sono?

Ringrazio, rimango in attesa di una Vostra risposta Cordiali saluti. "

 

risposta

 

"Cara signora, il trattamento che lei ha ricevuto è il trattamento standard per il tumore ovarico. Infatti è stata eseguita una chirurgia completa per ovaio, con successivamente 6 cicli di Carboplatino. Per quanto riguarda la neutropenia (globuli bianchi bassi) molto probabilmente è una conseguenza del trattamento chemioterapico a cui è stata sottoposta, non è indicativo sulla malattia, può ripetere un emocromo di controllo in accordo con il suo curante, per maggiore sicurezza, allontanandosi dal periodo di somministrazione della terapia i valori dovrebbero migliorare. Ora deve continuare con controlli clinici-strumentali periodici. Per quanto riguarda eventuali ulteriori terapie ci sono vari studi basati sull’immunoterapia del cancro, un metodo terapeutico che potrebbe permettere di uccidere le cellule tumorali in maniera più mirata, con effetti meno tossici per l’organismo e più efficaci. Tali studi però non sono indicati in tutti le pazienti, per questo motivo faccia riferimento ai suoi curanti che conoscendo la sua situazione sapranno indirizzarla qualora ce ne fosse l'indicazione clinica. Un cordiale saluto "

14 luglio 2008 - mari70 "Tumore al colon ascendente"

 

"Buongiorno mio padre di quasi 60 anni il 23 maggio 2008 è stato operato per un tumore al colon ascendente con diagnosi pt3 n0 m0. inizialmente gli hanno consigliato una chemioterapia adiuvante f5 per ridurre il rischio di recidiva ma dopo aver visto i suoi esami del sangue con piastrine a 84.000 hanno deciso che non la facesse, anche per i suoi problemi al fegato che soffre di cirrosi epatica dovuta a epatite c cronica. a questo punto chiedo

* è possibile una terapia preventiva alternativa alla chemioterapia? * entro quanto tempo si può riformare il tumore per poter essere considerato fuori pericolo? * quali attenzioni deve avere mio padre per evitare che si riformi il tumore? * io e i miei fratelli siamo a "rischio" tumore, che tipo di prevenzione dobbiamo fare?

Scusatemi per il numero di domande che vi sottopongo ma sono tutti dubbi che mi assalgono e non saprei a chi rivolgermi perchè i dottori che lo hanno in cura sono molto "sfuggenti". grazie in anticipo "

 

risposta

 

"Gent.ma Mari70, i farmaci usati nei trattamenti chemioterapici sono generalmente tossici per il fegato. Se la funzionalità del fegato è già compromessa per altre patologie (come la cirrosi HCV correlata) la controindicazione all'utilizzo di certe terapie può diventare assoluta, perché i rischi sarebbero maggiori dei benefici. Se la chemioterapia adiuvante aiuta a ridurre la probabilità di una ripresa di malattia è pur vero che in base all'istologico segnalatomi e relativo al tumore del colon asportato a suo papà, si tratta di un N0 M0. Al momento, quindi, non ci sono metastasi segnalate né ai linfonodi vicini, né agli organi bersaglio. Per l'utilizzo di farmaci alternativi dovrebbe parlarne con l'oncologo che ha in cura il paziente. Generalmente più passa il tempo dal trattamento chirurgico successivo alla diagnosi, e più di diminuisce la probabilità di una ripresa di malattia (diciamo, indicativamente, che dopo 5 anni il rischio è fortemente diminuito). Ovviamente il paziente deve sottoporsi a controlli seriati nel tempo in base al programma dell'oncologo che segue il paziente. Per quanto riguarda la prevenzione dei familiari è buona norma mantenere una regolarità intestinale con una dieta ricca di frutta, verdura, crusca e povera in grassi animali, eseguire annualmente l'haemoccult (cioè la ricerca di sangue occulto nelle feci non visibile a occhio nudo che l'Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte offre GRATUITAMENTE c/o gli ambulatori presenti in alcuni ospedali) e una colonscopia totale dopo i 40 anni. Il Comitato Scientifico. "

13 luglio 2008 - Anna "Esiti intervento tumore del colon retto"

 

"Salve.mia nonna circa 8 mesi fa ha subito un intervento chirurgico a seguito di un tumore colon retto a seguito della presenza di un polipo. è da 3 giorno circa che le capita che, asciugando l'ano, pur comunque non in uso, le compaiono delle pikkole macchioline marroni. Cosa potrebbe significare? grazie

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Anna, in considerazione dell'intervento subito dalla nonna e dai sintomi riferiti sarebbe opportuno eseguire una colonscopia di controllo per valutare i buoni esiti dell'operazione e verificare la possibile causa delle perdite riferite. Il Comitato Scientifico. "

13 luglio 2008 - Rekillium "Sospetta iperplasia linfoide"

 

"Mio marito 35 enne, dall' eta' di 20 anni soffre di muco delle feci hai tempi aveva fatto una gastroscopia seguita da un clismaopaco ed era tutto negativo a parte l'helicobacter pilory...eliminato con gli antibiotici. ora e' da un anno...che ha tipo steatorrea e difficolta' ad evacuare da li la scelta di fare l'esame delle feci.. dal quale e' risultato tutto negativo ad eccezione del sangue occulto positivo e stercobilina positiva! consistenza pastosa! si e' sottoposto a colonoscopia e questo e il referto: esame condotto fino all' ileo terminale.mucosa di aspetto granuloso con microrilevatezze sparse,con aspetto dell' iperplasia linfoide. si eseguono biopsie 1.3 i tratti colici appaiono regolari x morfologia e superficie mucosa. diagnosi: sospetta iperplasia linfoide! ora ho letto un po' qua e un po' la.... volevo chiedere potrebbe essere un linfoma??? l'avrebbero già visto con la colonoscopia?? se fosse e' guaribile? quale sarebbe la prospettiva di vita? "

 

risposta

 

"Gent.ma Signora, l'iperplasia linfoide è una reazione di tipo (pseudo)infiammatorio delle strutture ghiandolari che si trovano nella parete della mucosa del colon, e non una malattia degenerativa. È una condizione generalmente reversibile. Il tessuto iperplastico può ritornare alla normalità se cessa lo stimolo irritativo/infiammatorio che ne ha provocato la reazione. Il sangue occulto può derivare nuovamente dallo stomaco o dal duodeno. Mentre la steatorrea può essere indice di un malassorbimento degli alimenti a livello intestinale. Si affidi alle cure un gastroenterologo che saprà indicarle anche quali ulteriori esami dovrà eseguire.

Il Comitato Scientifico. "

10 luglio 2008 - Lory "Referto istologico dopo mastectomia e trattamento post-operatorio"

 

"Buonasera, avrei bisogno di un chiarimento, mia madre 61 anni, operata il 5 giugno 2008 al seno, con mastectomia sx,aveva una neoformazione retroareolare, la diagnosi dell’esame estemporaneo +istologico definitivo dice: carcinoma infiltrante G2 con aspetti misti dutto-lobulari e con focali aspetti cribiformi. Sono presenti intensa reazione desmoplastica,microcalcificazioni e invasione perineurale. La neoplasia presenta un diametro istologico max di cm 1,7, giunge sul margine di resezione profondo(DM2)e infiltra estesamente il parenchima sottoareolare. Cute e capezzolo esenti da infiltrazione neoplastica. 2)Parenchima mammario in involuzione fibroadiposa. 3)Assenza di metastasi nei 4 linfonodi isolati. 4)Parenchima mammario con mastopatia fibrocistica,esente da infiltrazione neoplastica residua. La ricerca immunoistochimica dei recettori per gli estrogeni positiva, colorazione nucleare moderata (score 2), percentuale di cellule colorate 80%(score5). Ricerca immunoistochimica dei recettori per il progesterone positiva,colorazione intensa(score3),percentuale di cellule colorate circa il 90%(score5).Determinazione dellindice proliferativo tramite anticorpo anti_KI67(cloneMIB1) positiva nel 15%delle cellule neoplastiche. Reazione immunoistochimica con anticorpo anti TAB250:SCORE 1+. Volevo avere un Vostro riscontro,c'è chi mi dice che è sufficiente una terapia ormonale x 5 anni, e chi mi aggiunge 4 cicli di chemioterapia leggera (nn perderà i capelli) secondo voi? Stato di salute della Signora,buona, solo una cardiopatia ipertensiva, usa dilatrend 6,25 1 la mattina e 1/2 la sera e naprilene 1 al dì. Fiduciosa attendo una risposta,grazie. "

 

risposta

 

"Gentile signora Lory, in effetti in un caso come questo si può proporre entrambe le prospettive. In realtà la terapia ormonale va sicuramente fatta, ed è il trattamento che ci proteggerà per più tempo, con maggiore efficacia. L'aggiunta di un trattamento chemioterapico di impatto limitato sulla qualità di vita della paziente, è in grado di darci qualche probabilità in più, non molte in realtà, a fronte di effetti collaterali moderati. Non c'è rischio di sbagliare nella scelta, perchè comunque scelga va bene. Un pò come fare una assicurazione sulla salute. Credo che sia fondamentale l'opinione di sua madre. A disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Un cordiale saluto "

3 luglio 2008 - Da una figlia in pena e ansia "Adenocarcinoma prostatico"

"Buon giorno, Vi scrivo per tentare di capire qualcosa in più su quanto sta accadendo a mio padre di anni 74.

 Gennaio 2007:  attraverso biopsia viene riscontrato adenocarcinoma prostatico scala di Gleason (3+3)

Da altri indagini quali TAC e Scintigrafia non risultano metastasi L'oncologo urologo consiglia trattamento radioterapico associato ad una terapia farmacologica CASODEX  Si è sottoposto a 36 sedute di radioterapia conformazionale ed al termine del trattamento,  ha continuato ad assumere il CASODEX  per altri 4 mesi. Quindi, l'oncologo ha suggerito di sospendere il CASODEX.   Intanto,  ogni due mesi ha fatto il test per verificare i livelli del PSA che subito dopo il trattamento di radioterapia si era notevolmente abbassato (0,20) Purtroppo, poiprogressivamente il valore del PSA è iniziato a salire anche se in modo moderato (da 0,20  a  0.25 - 029 - 0,50 - ) fino ad arrivare attualmente a 2,38.  L'oncologo urologo gli ha fatto fare una PET con colina dalla quale si è evi-denziato iperaccumulo del tracciante in sede prostatica e nella regione lingulare del polmone sinistro.  Pertanto, al momento, l'urologoha disposto la ripresa della terapia con CASODEX  ed ha consigliato di eseguire una TAC toracica.

LA  DOMANDA :

Nel caso si accerti che trattasi di metastasi alla regione lingulare del polmone sinistro,  che margini ci sono per un intervento chirurgico ?  oppure  sarebbe opportuno fare un ciclo di chemio  magari associato a radioterapia ?

Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione che potrete dedicare a questa mia mail. In attesa di una Vostra cortese ed attesissima risposta, cordialmente Vi saluto."

 

risposta urologia

"Gentile Signora,

in merito alla domanda posta rispondo che non è competenza urologica stabilire eventuale indicazione ad exeresi chirurgica di possibile metastasi polmonare, meglio sarebbe richiedere una valutazione di un chirurgo toracico (dopo aver eseguito la TAC toracica). La terapia attualmente impostata va bene anche se personalmente utilizzerei anche LHRH analogo (mensile o trimestrale).  Un ulteriore trattamento radiante non lo riterrei necessario se non come trattamento antalgico in caso di dolore osseo. sarebbe utili dosare oltre al PSA anche la Cromogranina A ed il livello sierico del testosterone.

Cordialmente"
 

risposta respiratorio

"Buongiorno Signora,
giustissimo fare la TC torace, solitamente le metastasi singole si asportano, tuttavia il parere è sempre dell'oncologo, pertanto prima che dal chirurgo toracico è bene prendere appuntamento con l'oncologo (specialista che valuta globalmente tutta la situazione oncologica del pz e che solitamente rivaluta lo stesso collegialmente con urologo e chirurgo toracico) e se questo lo ritiene opportuno successivamente anche con il chirurgo toracico che materialmente eseguirà l'intervento. Cordialmente
"

"Salve dottore,
alla mia fidanzata (30enne) è stata diagnosticata ad inizio del 2007 la rettocolite ulcerosa; è in cura a Napoli  e in alcuni periodi sta meglio e in altri molto meno; ultimamente ha effettuato una ennesima biopsia e riporto il risultato dell'esame istologico:
"Mucosa con aspetti cicatriziali fibrotici della muscolaris mucosae e di ipertrofia ghiandolare della tonaca propria, sede di atteggiamento adenomatoso ghiandolare associato a displasia epiteliale di medio grave. Monitoraggio bioptico"
è necessario l'intervento? con quale probabilità la displasia diventerà tumore? e nel giro di quanti anni? 
in attesa di una risposta
grazie
 

 risposta

 

"Gent. Sig. Salvatore,
la rettocolite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica del colon. Nel caso della sua fidanzata, considerando la presenza di aree di displasia, cioè di modificazione cellulare della mucosa del colon, è fondamentale il monitoraggio stretto nel tempo. Non si può dare una tempistica, ma la probabilità di una trasformazione in senso tumorale è di tipo statistico: la displasia grave ha più probabilità della media e la displasia media più probabilità della lieve. Occorrerebbe anche sapere se la malattia interessa il retto, anche il sigma o tutto il colon. L'intervento chirurgico comporta comunque la resezione di tutto il colon e il confezionamento di un neo-retto con le ultime anse del piccolo intestino (l'ileo) per mantenere la continuità intestinale. Prenda contatti con un coloproctologo che congiuntamente al suo gastroenterologo di fiducia, se la malattia non risponde più alla terapia medica, possano consigliarle sul da farsi.
Il Comitato Scientifico."

GIUGNO 2008

30 giugno 2008 - Giovanni, anni 58, sesso M "Diagnosi istopatologica "

 

"Buongiorno, ho subito un intervento chirurgico all’intestino (polipo del cieco)

Dopo l’intervento mi hanno inviato a casa la diagnosi istopatologica e sinceramente con tutti i termini che vi sono scritti ci capisco poco , gradirei se è possibile in parole povere qualche delucidazione.

Nell’operazione dove hanno asportato in endoscopia un primo polipo (POLIPO DEL SIGMA) la diagnosi è risultata questa:

FRAMMENTI DI ADENOMA TUBULO-VILLOSO CON DISPLASIA DI GRADO LIEVE-MODERATO.

 Mentre nell’operazione addominale (un taglio verticale di circa ben 20 cm) inerente a (EMICOLECTOMIA DX+OMENTO) e CISTI MESENTERICA la diagnosi è risultata:

ADENOMA TUBULO-VILLOSO CON DISPLASIA MEDIO SEVERA ASSOCIATA AD INIZIALE INFILTRAZIONE DELLO STROMA SUPERFICIALE

BASE DI IMPIANTO LIBERA. APPENDICITE EROSIVA. ADENOMA TUBOLARE CON DISPLASIA EPITELIALE DI BASSO GRADO (diametro 0,5 cm)

 CISTI PERITONEALE DA INCLUSIONE

 

Grazie della risposta e scusate se sono stato poco chiaro "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Giovanni,
le informazioni che mi ha inviato non fanno cenno della diagnosi isto-patologica secondo la classificazione TNM. Tuttavia posso presumere che il polipo del cieco che le è stato asportato attraverso la resezione intestinale, tenuto conto della base d'impianto libera da malattia, sia un Tis o un T1, perché l'area di infiltrazione tumorale si arresta allo stroma superficiale della mucosa. In considerazione del fatto che le è stato asportato anche un polipo a livello del sigma è importante programmare un monitoraggio nel tempo del suo colon. Si appoggi ad un ambulatorio di coloproctologia o di gastroenterologia o di oncologia per i controlli successivi. Consiglio la prossima colonscopia a sei mesi dall'intervento.
Il Comitato Scientifico."

27 giugno 2008 - Francesca "Esito colonscopia"

 

"Salve. Mia madre ha effettuato una colonscopia. Da una prima diagnosi istopatologica/citologica risulta "Frammenti di adenoma villoso con displasia moderata, focalmente severa (alto grado se. WHO)". Potete aiutarmi a capirci qualcosa in più? Aggiungo che a giorni verrà operata per l'asportazione del polipo. Grazie, "

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Francesca, gli adenomi sono tumori benigni. Tuttavia è scritto nella storia naturale dei polipi intestinali che questi, se lasciati a sé, lentamente modificano la loro struttura cellulare. Si parla in questo caso di displasia. Che può essere di basso grado, moderato o severo. Oltre a questo si parla di carcinoma in situ. Questa è l'evoluzione che avrebbe avuto, probabilmente, il polipo diagnosticato a sua mamma. Fortunatamente, lei mi scrive, che verrà presto sottoposta ad un intervento di polipectomia risolvendo quindi definitivamente il problema. Dovrà poi solo più sottoporsi a controlli endoscopici periodici secondo la tempistica che il suo gastroenterologo di fiducia avrà premura di fornirle. Il Comitato Scientifico. "

25 giugno 2008 - Rosina "Neoformazione ulcero vegetante"

 

 "A mio padre, dopo aver effettuato una colonscopia, il dottore ha detto che a 18 centimetri circa dal canale anale e' presente una neoformazione ulcero-vegetante che viene biopsiata per esame istologico, io cortesemente vorrei ulteriori informazioni, se bisogna intervenire subito con un intervento, e se bisogna effettuare delle chemio, la ringrazio anticipatamente "

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Rosina, per poter decidere se e cosa fare il risultato dell'esame istologico sulle biopsie è fondamentale. È difficile ipotizzare il percorso diagnostico e terapeutico di suo padre, perché ho troppi pochi elementi per farlo. Posso però dirle che, probabilmente, una volta ottenuto il referto delle biopsie, se si è di fronte ad un tumore intestinale, occorre affidarsi ad un equipe chirurgica che programmerà una serie di accertamente da eseguire prima di un eventuale intervento chirurgico di asportazione della lesione. Al termine dell'operazione l'anatomo patologo eseguirà una nuova analisi sulla neoformazione che ci dirà ulteriori informazioni, questa volta più precise e definitive. A quel punto l'oncologo può considerare la possibilità (o no, se non ce ne fossero i presupposti) per eseguire ulteriori terapie con farmaci. Attenda il risultato e si affidi con serenità agli specialisti del suo ospedale di riferimento. Il Comitato Scientifico. "

24 giugno 2008 - MAXI, anni 33, sesso F, Nardò (LE) "Spiegazione referto ecografico"

 

"Salve,  una settimana fa ho fatto un’ ecografia mammaria bil. e un eco al collo, e non mi è chiaro un vocabolo: minute adenopatie laterocervicali e sovraclaveari sx di tipo apparentemente reattivo aspecifico. Non evidenti adenopatie ascellari. Bilateralmente piccole fibrosocistiche mammarie subcentimetriche. Al prolungamento ascellare dx area di focalità displasica. Si consiglia controllo mammografico.L’ecografista mi ha detto che non c’è niente di preoccupante però mi ha detto di fare la mammografia non urgente, a mio tempo. Il vocabolo che io non capisco è focalità sisplasica gentilmente potrei avere una risposta quanto prima? "

 

risposta

 

"Buon giorno,  significa semplicemente una area che appare modestamente irregolare all'ecografia, per alterazione supposte benigne.

Un cordiale saluto "

23 giugno 2008 - Halyna "Esito radiografia"

 

"Io ho fatto la radiografia e mi hanno dato la risposta: minimo sfumato addensamento parenchimale in sede ascellare sinistra. cupole diaframmatiche in sede. seni costofrenici liberi. ombra cardiovascolare nei limiti della normalità, volevo sapere che cosa significa. grazie per la vostra gentilezza! "

 

risposta

 

"Buon giorno Signora Halyna addensamento significa che è una zona di polmone ove passa meno l'aria (spiegazione un po' molto semplificata, ma che rende l'idea) tutto può dare un addensamento quindi bisogna calarlo nel contesto clinico: febbre, secrezioni, soggetto fumatore, storia di TBC o esposizione a TBC... l'unica cosa è che non si può far finta di niente quindi è bene farsi vedere dal proprio medico curante che se lo reputerà opportuno approfondirà l'esame con Tc torace + eventuale mezzo di contrasto. Cordialmente "

22 giugno 2008 - Francesco "Referto mammografico"

"Buon giorno... mia madre è andata a farsi dei controlli sulla mammografia...e gli hanno dato la seguente risposta:

corpi mammari parzialmente fibroadiposi con disomogeneo addensamento ghiandolare ad aspetti micronodulari,in assenza di reperti m.m. rare microcisti  Visto che su queste cose non mi intendo molto...non è che mi può dare dei chiarimenti??? ciao e grazie x l'attenzione"

risposta

"Buongiorno difficile valutare un esame dalla descrizione. Da questo referto il radiologo non visualizza immagini per lui sospette. Le microcisti, che sono visibili solo in ecografia, non sono un elemento patologico. Un cordiale saluto "

22 giugno 2008 - Max45, anni 63, sesso M  "Esito gastroscopia"

 

" Ho eseguito una gastroscopia con il seguente esito (in attesa dell’esame istologico in corso) :“La mucosa esofagea presenta due sottili erosioni a livello dell’esofago terminale. La giunzione esofago-gastrica è iperemica ed è presente un’ernia iatale. Lo stomaco ha pliche normali e nell’antro la musa è iperemica a piccole chiazze. Il bulbo e la seconda porzione duodenale sono normali. Biopsie nell’antro ed alla giunzione.”

 

risposta

 

"Gent. Sig. Massimo, la mancanza di una diagnosi istologica rende incompleta la mia risposta. Posso presupporre, in base al referto della gastroscopia, che lei soffra di una esofagite. La presenza di un'ernia jatale, cioè di una incontinenza della valvola tra l'esofago e lo stomaco possa esser stata la via preferenziale per reflussi acidi e/o alcalini dallo stomaco e che a lungo andare le abbiano causato lo stato infiammatorio nell'esofago distale (cioè vicino allo stomaco). Aspetti l'esame istologico e prenoti una visita gastroenterologica per iniziare al più presto una terapia adeguata (con inibitori di pompa protonica) per poter far ritornare in "buona salute" il suo esofago e il suo stomaco. Il Comitato Scientifico. "

20 giugno 2008 - Simone, anni 43, sesso M "Adenoma tubolo-villoso con displasia grave"

 

"Gentilissimi Dottori,  il 03.06.2008 ho fatto una colonscopia completa, mi hanno riscontrato e tolto due polipi, ho fatto fare l'esame istologico, dove risulta: DESCRIZIONE MACROSCOPICA A) Formazione polipoide del colon ascendente di cm. 1.3x1x1 B) Formazione polipoide del sigma di cm. 2.5x2x1.9 DESCRIZIONE MICROSCOPICA E DIAGNOSI: A) Adenoma tubolo-villoso con displasia grave. Indenne il peduncolo. B) Adenoma tubolo-villoso con displasia medio-grave. Indenne il peduncolo. Vorrei sapere cosa significa? Il mio medico curante mi ha consigliato una visita da un Oncologo. certo di una vostra risposta ringrazio anticipatamente. "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Simone, il grado di modificazione cellulare dei due polipi che le hanno asportato è tale che se fossero stati lasciati in sede, avrebbero avuto molta probabilità, nel tempo, di trasformarsi in un tumore maligno. Il fatto che entrambi abbiano il peduncolo indenne è una buona cosa, perché significa che la base dei polipi era assolutamente sana e normale. Se per sua tranquillità vuole effettuare una visita dall'oncologo le verrà confermato quanto detto sopra. Quello che invece va ricordato è che, proprio per il tipo di polipo e il suo grado di modificazione cellulare (la displasia) dovrà eseguire periodicamente una colonscopia. Se l'ultimo esame endoscopico lo ha eseguito fino al cieco le consiglio un nuovo controllo a 6-12 mesi. Il Comitato Scientifico. "

19 giugno 2008 - Franco da Varese "Micropolipi con displasia moderata"

 

"Egregi Signori, ho ricevuto oggi il referto istologico proveniente da micro polipi del cieco (frammenti) asportati in seguito ad esame preventivo endoscopico:

“Adenoma tubulare con displasia moderata, localmente severa”  Il medico che mi ha dato il referto dice che non è niente e consiglia una nuova colonscopia fra ca. 6 mesi. Mi potete dare maggiori delucidazioni perché non sono affatto tranquillo. Grazie e cordialità, "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Franco, se la bonifica dell'area ciecale è stata eseguita correttamente (e non abbiamo motivo di dubitare) il consiglio di ripetere una colonscopia di controllo tra 6 mesi è una giusta prudenza legata al tipo di displasia (cioè di modificazione cellulare) riscontrata in alcuni frammenti prelevati. Un nuovo controllo a breve distanza di tempo permette eventualmente di intervenire su altre piccole formazioni polipoidi che possono essere sfuggite durante il primo esame.

Il Comitato Scientifico "

15 giugno 2008 - Filippina "Probabile proctite"

 

"Salve dottore, ho la colon scopia le assicuro ke ho sentito un dolore allucinante cn tanto di grida e sudorazione, xkè?antecedentemente alla visita a volte avevo gli stessi dolori e poi le feci cn makie di sangue. così ho eseguito la colonscopia, e mi hanno trovato congesta con erosioni al colon cosa sono?  io dal monitor ho visto delle macchie di sangue e quando mi prendon dei pezzi x poi esaminarli sentivo pizzicare cosa ke invece nn dovrebbe  accadere, son ignorante in materia ma il pizzico nn dovrei sentirlo.giusto? così devo attendere l'esame istologico mi sa dire qualcosa in  merito? inoltre io son stata operata 4 volte tre alla vagina x polipi vaginali una all'utero (trovato una cresta d gallo nella parte inferiore del collo dell'utero) è possibile trovare una correlazione tra le due cose  cioè il virus hpv e le congesta?  dopo la colonscopia son stata malissimo e adesso ho dei gonfiori e dolori  forti al basso ventre! nell'atesa di una risposta cordiali saluti  spero mi rispondiate! "

 

risposta

 

"Gent.ma sig.ra , pur non essendo a conoscenza del risultato dell'esame istologico, dalle informazioni che ci ha rilasciato, è possibile che il problema di cui soffre possa essere la proctite, cioè uno stato infiammatorio della mucosa del retto, accompagnata ad una congestione del circolo emorroidario (che peraltro non ha alcuna correlazione con il virus HPV). Se il risultato delle biopsie conferma la diagnosi si affidi ad un gastroenterologo o ad un proctologo di fiducia per iniziare la terapia opportuna. Per quanto riguarda, invece, la scarsa tollerabilità durante l'esecuzione della colonscopia (che ricordiamo essere un esame strumentale invasivo), si ricordi che questa dipende da tanti fattori. Ad esempio l'aver subito precedentemente interventi chirurgici addominali che potrebbero aver alterato parzialmente l'anatomia intestinale o aver creato fastidiose aderenze, o anche la bassa soglia del dolore individuale. E che, generalmente, il fastidio che perdura anche al termine dell'esame è dato dalla presenza di aria nel lume intestinale insufflata durante l'esecuzione dello stesso. Il Comitato Scientifico. "

12 giugno 2008 - Rosa "Adenocarcinoma del grosso intestino"

 

"Buongiorno vi scrivo perchè mia madre (53 anni) ha effettuato un intervento, ho la biopsia e vorrei capire cosa dice:

"adenocarciroma scarsamente differenziato del grosso intestino(g3) infiltrante il cellulare periviscerale.piccolo linfonodo reattivo.margini di resezione indenni.sedimento del liquido di lavaggio peritoneale costituito da emazie ben conservate.le dimensioni erano di cm 3x4 Vi ringrazio per una veloce risposta Saluti cordiali"

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Rosa, dalle informazioni che mi ha fornito l'intervento è stato eseguito correttamente perché i margini di resezione intestinale sono indenni e quindi libera da malattia. Nonostante l'istologico segnali un tipo di tumore con caratteri di aggressività, l'assenza di metastasi linfonodali (il linfonodo reattivo non è una metastasi) è un ottimo segno prognostico. Data la giovane età della paziente è consigliato, una volta ripresasi dall'intervento, effettuare cicli di chemioterapia. Si affidi all'oncologo che lavora nella struttura sanitaria in cui è stata operata la mamma per organizzare il programma terapeutico che fa al caso vostro. "

11 giugno 2008 - Rita "Recidiva tumore al colon"

 

"Gent.mi Dottori, scusate per il disturbo... vi sottopongo il caso di mio marito Antonio attualmente di anni 54 è affetto da Sindrome di Linch 2 - Colpito a 36 anni da tumore al colon ha effettuato terapia di radioimmunoterapia a Cesena negli anni 90 - Tutto bene fino a 5 anni quando è stato colpito alle vie biliari variante di Klastin . Intervento e ciclo di chemioterapia schema FOLFOX ed assenza di malattia fino ad 1 anno fa quando ha presentato una recidiva(ovviamente nessun marker positivo esami del sangue tutti OK ecc.) con leggera dolenza verso destra. La Pet e quindi la TAC (poi confervamta da una ECO endoscopica) ha evidenziato "una forma rotondeggiante 2,3 cm adesa la tripode celiaco situata davanti alla vena cava e cadudale alla confluenza mesetero portale a contorni sfumati con centro ipodenso (necrotico) in zona cefalo pancreatica" Ai primi di dicembre 2007 è stata effettuata una laparotomia esplorativa con il seguente riscontro: ""... è presente una recidiva neoplastica che coinvolge il duodeno, la testa del pancreas ed infiltra la UCI, anche gli elementi del peduncolo epatico spt (!) l'arteria epatica comune (! purtroppo la callifrafia è poco comprensbile....) sembra essere coinvolta nella recidiva neoplastica: La vena porta potrebbe essere libera, ma il fatto che la neoplasia infiltra per 4-5 cm la UCI, il duodeno ed il peduncolo non rende necessario il suo isolamento- Posizionamento di clipls nlla sede delle recidive""" Ha quindi ripreso la chemio con schema FOLFOX ed ha effettuato 5 cicli di radioterapia di 25 Gy con tecnica ad archi multipli ad elevato gradiente di dose il tutto abbastanza ben tollerato. Alla fine di maggio ha quindi effettuato una TAC di controllo """ ... mostra un quadro radiologico addominale sostanzialmente invariato rispetto al precedente analogo del 31/10/07 . Tuttora apprezzabile ed invariata per dimensioni la già nota focalità in prossimità del tripode celiaco e davanti alla vena cava quindi prosegue" non liquido endoaddominale, non adenomegalie addominali, retroperitoneali, lungo l'asse vascolare iliaco ed in sede inguinale, nulla a carico della milza, pancreas, reni e surreni".....a ciò gli oncologi darebbero un significato positivo. Modestamente invece mi chiedo e mi sembrerebbe di aver capito che la TAC e la PET di ottobre 2007 avrebbero registrato una situazione più ridotta rispetto a quanto poi visto dal chirurgo a dicembre ed oggi a distanza di 6 mesi l'estensione neoplastica sarebbe ritornata alla situazione precedente? Oppure mi sfugge qualcosa? Ovvero la TAC e la PET vedono fino ad un certo punto? Siamo molto affezionalti e riconoscenti ai medici che fin qui ci hanno aiutato e non siamo per andare alla ricerca di false speranze, ma ovviamente se esistono situazioni di ricerca, di esperienza ecc. vorrei cercare di capire se mio marito può essere aiutato, ma non abbiamo idea da dove incominciare. Ad es. ci piacerebbe andare o allo IEO o al Centro Tumori di Milano, o al San Raffaele, ma da chi?

Ci potete aiutare a capire, data la situazione sopra descritta, dove potremmo rivolgerci per un parere? Cosa ne pensate? Come sapete in queste situazioni si diventa molto fragili, ma pur non volendo assolutamente alimentare in noi false illusioni vorremmo fare anche altri tentativi. Vi ringraziamo tanto e scusateci per la lunghezza ma riteniamo necessaria per farvi capire la situazione un grazie di cuore e vi auguriamo ogni bene per ciò che fate per tutti noi."

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Rita, ogni esame strumentale, PET, TAC o altro, dà molte informazioni ma non tutte. La diagnosi è la sommatoria di diversi dati (clinici, di laboratorio, strumentali). La situazione descritta con dovizia di particolari mi sembra suggestiva di una recidiva tumorale, al momento, stazionaria (grazie ai cicli di radio e chemioterapia effettuati). Non possiamo esprimere giudizi circa l'adeguatezza o meno della struttura in cui è stato seguito finora suo marito, perché non abbiamo gli elementi per farlo, ma sono certo che gli specialisti che vi hanno seguito si sono impegnati al meglio per ottenere il massimo dei risultati. Le ricordo però che la facilità con cui oggi le informazioni si trasmettono ha permesso di rendere accessibili alle strutture sanitarie i protocolli terapeutici che sono quindi standardizzati per tutti (e poi a seconda del paziente e del suo stato di salute eventualmente personalizzati). Se per sua tranquillità vuole invece avere conferma che quello che è stato proposto e fatto al suo congiunto è quello che si fa in questi casi, può chiedere e fare una consulenza oncologica in uno dei centri di riferimento che lei ha citato nella sua e-mail. Sono strutture di rilevanza nazionale con una grande esperienza. Gli indirizzi e i numeri di telefono sono facilmente rintracciabili e sovente le visite prevedono solo l'impegnativa del curante e il pagamento di un ticket nazionale.

Il Comitato Scientifico. "

11 giugno 2008 - Eric, Padova "Orifizio diverticolare"

 

"Gentilissimi,

chiedo cortese spiegazione per questa descrizione nel referto della colonscopia effettuata su mia madre “ ..sul fondo gastrico si riscontra piccolo orifizio diverticolare”

Grazie e cordiali saluti "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Eric, i diverticoli sono erniazioni o estroflessioni sacciformi della mucosa. Possono essere congeniti o acquisiti e svilupparsi lungo tutto il tratto dell'apparato digerente. Possono essere asintomatici e diagnosticati incidentalmente nel corso di esami, oppure possono provocare sintomi in relazione ad uno stato infiammatorio. Il diverticolo gastrico è un disordine molto raro. Il suo trattamento va discusso collegialmente con il gastroenterologo e il chirurgo (in relazione anche alla posizione e al diametro dello stesso). Va sottolineato però che questa condizione può essere associata alla Malattia di Caroli, una patologia congenita rara caratterizzata da dilatazione segmentaria e multifocale dei dotti biliari intraepatici. Il consiglio è quello di rivolgersi ad un gatroenterologo di fiducia per la discussione del caso e, qualora ce ne fossero i presupposti, sugli ulteriori accertamenti diagnostici da effettuare.

Il Comitato Scientifico."

10 giugno 2008 - Gruppodibiase "Febbre ed indebolimento seguiti a laparotomia"

 

"A mia nonna di 82 anni è stato diagnosticato "Ca. del cardias con Carcinosi peritonale e metastasi epatiche". E' stata sottoposta ad intervento di "Laparotomia esplorativa con biopsia dell'omento e del legamento epato-duodenale" e successivamente a "Posizionamento di Por-a- Cath". Dall'esame istologico è risultato "Sezioni di tessuto omentale e di legamento gastro-epatico con cellule singole PAS + e Citocheratina AE1/AE3+ compatibili per infiltrazione da carcinoma poco differenziato. Sono sei giorni che ha la febbre alta e nonostante stia prendendo antibiotici (Rocefin - Bentelan e Sobrepin) la febbre non va via e diventa ogni giorno più debole. Si aiuta un po' nel mangiare. ma l'oncologo ha detto che non può sottoporsi a chemioterapia perchè troppo debole... Volevo chiedere se c'e ancora qualche cosa da fare... Un grazie di cuore... "

 

risposta

 

"Buongiorno, purtroppo quasi tutti i cicli di chemioterapia utilizzano farmaci tossici che possono danneggiare altri apparati ed organi. Per questo motivo, fino a quando le condizioni cliniche della paziente non si sono stabilizzate e migliorate, iniziare una qualunque di queste terapie sarebbe altamente controproducente. Per provare a migliorare l'astenia della paziente in attesa di poter iniziare un trattamento con farmaci, dal momento che le è stato posizionato un port a cath, potreste effettuare una consulenza presso la Medicina Nutrizionale o la Dietologia del vostro ospedale di riferimento per un apporto calorico aggiuntivo da effettuarsi endovena.

Il Comitato Scientifico "

10 giugno 2008 - Gianfranco "Esito colonscopia"

 

"Mia madre ha subito anni fa la resezione del sigma per un tumore. effettua sempre e ciclicamente i necessari controlli e la colonscopia. Il prelievo istologico relativo all'ultima colonscopia fatta il mese scorso, ha evidenziato il seguente esito. "Frammenti di tumore colico-tubulo-villoso con quadri di displasia ghiandolare di grado lieve e moderato". Vorrei chiarimenti in proposito ed eventuali suggerimenti su futuri ulteriori accertamenti. grazie. "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Gianfranco, qualora l'endoscopista, dopo le biopsie, abbia già provveduto alla bonifica, cioè alla pulizia del tratto intestinale interessato dalla displasia (modificazione cellulare della mucosa del colon di grado lieve e moderato e pertanto non ancora cancerizzato), il passo successivo è quello di un attento monitoraggio del colon (che, d'altra parte, la paziente sta già facendo).

Il Comitato Scientifico. "

9 giugno 2008 - Molly "Cistoadenoma mucinoso"

 

"Buongiorno, vi scrivo per mia mamma (56 anni) alla quale è stato diagnosticato uno pseudomixoma peritonei da cistoadenoma mucinoso delle appendice. E' iniziato tutto in seguito ad una colecistectomia durante la quale è stato rimosso anche l'appendice perchè affetto da neoplasia. Durante la revisione dei vetrini (avvenuta tre volte in tre siti diversi) è stato confermato cistoadenoma mucinoso a bassissimo grado di malignità furiuscito dall'appendice nel peritoneo. Esami post operatori: PET negativa, Marker tumorali negativi (abbondantemente al di sotto dei valori di riferimento). Dopo la consultazione con esperti, ci è stata presentata l'operazione di peritonectomia con chemioterapia intraperitoneale ipertermica durante l'operazione stessa. Dato che il tumore ha un grado basso i tempi per questa operazione non sono urgenti e per il momento si parla di fine anno, ma ci hanno detto che potrebbero anche passare anni senza avere nessun tipo di fastidio (mia mamma al momento sta benissimo). Quello che vorrei chiedere a voi è la cosa comporta questo tipo di operazione molto invasiva e distruttiva nel periodo dopo l'operazione.

Come si vive il primo periodo post operatorio e poi il proseguimento della vita nei mesi e anni successivi. La persona operata può tornare alla completa indipendenza e alla vita normale come prima dell'intervento? Questo ha un peso psicologico molto alto nella volontà di mia mamma ad affrontare l'operazione, dal momento che non è presente nessun fastidio fisico. Inoltre vorrei chiedere se siete a conoscenza di associazioni o organizzazioni o gruppi che potrebbero mettermi in contatto con persone che hanno già affrontato questo tipo di operazione. Grazie mille per l'attenzione e per l'aiuto in questa difficile situazione. "

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Molly, dalle informazioni fornite dalla sua e-mail mi sembra che il problema sia stato affrontato da personale esperto. Se la paziente non presenta altre patologie, l'affrontare in elezione (quindi senza il carattere di urgenza) un intervento chirurgico certamente demolitivo come quello propostole prevede un rischio operatorio pressochè sovrapponibile a qualunque altro tipo di operazione chirurgica. Intanto può chiedere all'equipe operatoria se può farla mettere in contatto con ex pazienti, diritto alla privacy permettendo, per capire a cosa va incontro e qual è la qualità di vita successivamente all'operazione e al trattamento.

Il Comitato Scientifico. "

9 giugno 2008 - Silvia "Adenocarcinoma"

 

"Vi sottopongo il caso di mio padre 75 anni operato a marzo 2007 per eteroplasia del colon destro riscontrata mediante colonscopia.

L’esame istologico definitivo è stato il seguente: adenocarcinoma su adenoma villoso con displasia di alto grado moderatamente differenziato che infiltra la tonaca muscolare propria senza superarla. Invasione vascolare presente, invasione venosa extramurale e perineurale non rilevata. Tumor Budding presente. Margini di resezione chirurgica liberi da npl.

Localizzazione secondaria in 2 linfonodi su 11 isolati (pT2 N1 M0).

Successivamente è stato sottoposto a chemioterapia adiuvante con capacitabina fino a fine Ottobre 2007.Ecografie periodiche dell’addome e rx torace sempre negative

Il 19/02/2008 ha effettuato la colonscopia di controllo il cui esame istologico dava il seguente risultato: 5 frustoli di mucosa colica che mostrano elementi ghiandolari architetturalmente nei limiti della norma e con attività mucipara localmente ridotta per fenomeni iperplastico-rigenerativi; nella lamina propria denso infiltrato infiammatorio misto linfoplasmacellulare e granulocitario neutrofilo, quest’ultimo talora aggressivo sulle strutture ghiandolari realizzando ascessi criptici completi. Non evidenza di localizzazioni displastiche e/o neoplastiche. DIAGNOSI: stomite cronica in fase di moderata – severa attività.

Ad Aprile 2008 è stata prescritta anche la ricerca del sangue occulto nelle feci che è risultata positiva su tutti e tre i campioni.

Rifatta a Maggio 2008 è risultata ancora positiva. L’oncologa che lo segue ha detto di non preoccuparsi perché la presenza di sangue occulto può avere molteplici cause e un’ulteriore colonscopia dopo soli 3 mesi non era consigliabile (anche la gastroscopia fatta il 29/10/2007 era risultata negativa) per cui consigliava di tenere sotto controllo la situazione con i soliti esami del sangue e la TAC addome programmata per fine Agosto. Anche la stomite viene considerata una situazione frequente in pazienti che hanno subito questo intervento. Le condizioni di salute di mio padre sono abbastanza buone; l’unico inconveniente sono le frequenti scariche diarroiche giornaliere (3/4) che lo condizionano molto.

Io però sono preoccupata per l’esito positivo dell’esame e per la stomite. Potrebbe essere questa infiammazione cronica la causa della presenza del sangue e delle scariche frequenti?

Potrebbe degenerare? Non ci sono cure?

Grazie per la risposta e cordiali saluti "

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Silvia, lo sviluppo di uno stato infiammatorio cronico del colon è possibile dopo un intervento demolitivo come la resezione colica per tumore intestinale seguita da chemioterapia. Questa condizione rende fragile la parete del colon, che può anche sanguinare, alterando l'alvo e il numero di evacuazioni quotidiane. Il rischio di degenerazione è legato, nel lungo periodo, solo ad una specifica malattia cronica intestinale che è la Rettocolite Ulcero-Emorragica. Quello che va invece non sottovalutato è lo stato di anemizzazione (e il susseguente stato disabilitante di spossatezza) che può instaurarsi con piccole ma continuative perdite ematiche. Le consiglio quindi di rivolgersi ad un gastroenterologo o ad un servizio ambulatoriale che si occupi di IBD (Inflammatory Bowel Disease, Malattie Croniche Intestinali) per poter iniziare la terapia adeguata al suo caso.

Il Comitato Scientifico. "

8 giugno 2008 - Cosimo "PCR e VES in ammalato cronico di epatite C"

 

"Le sarei grato se mi potesse aiutare : mio padre a il p.c.r. quantitativa risultato 15,20 e la ves i ora 66 e ammalato cronico di epatite C.

vorrei sapere notizie .  grazie. "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Cosimo, la PCR e la VES sono due indicatori di stati infiammatori, altamente aspecifici. È possibile che questi due valori siano un po' aumentati, in considerazione del fatto che suo papà e portatore cronico di HCV, ma possono essere altri i motivi che possono aver alterato questi due valori. A questo proposito occorrerebbe conoscere lo stato di salute generale del paziente (ad esempio se fuma, se soffre di bronchite cronica, se ha infezioni in corso o altro). Comunque consiglio di effettuare un'ecografia addominale (previa adeguata preparazione), una serie di esami del sangue per valutare la funzionalità del fegato (AST, ALT, GGT, LDH, Fosfatasi Alcalina, Bil tot + frazionata, AFP) e una visita gastroenterologica di controllo.

Il Comitato Scientifico. "

7 giugno 2008 - Nicola "Adencarcinoma allo stomaco"

 

"Gent.le Dottore, nella biopsia dell'ulcera allo stomaco di mia madre (75 anni) hanno trovato nella lamina propria di 2 frammenti su 11, infiltrazione di adenocarcinoma scarsamente differenziato con cellule ad anello con castone. La Tac all'addome dice "fegato di dimensioni nella norma con alcune ipodensità cistiche sparse al lobo caudato, al 4° e 3° segmento di diametro max 4,5 cm. Asse portale indenne da formazioni trombotiche endoluminali. Non dilatazione delle vie biliari. Colecisti a pareti regolari. Ispessimento a manicotto almeno per 6 cm di lunghezza delle pareti dell'antro gastrico. Alcune subcentriche formazioni nodulari perigastriche verosimili linfonodi. Milza di dimensioni nei limiti della norma con ipodensità sub capsulare verosimilmente cistica. Non lesioni al pancreas, surreni e reni. Alcune cisti renali bilaterali. Funzione renale conservata e cavità escretrici non dilatate. Vescica ed utero nei limiti. Non linfoadenomegalie retroperitoneali e pelviche". Si può già stabilire lo stadio del tumore (TNM)? Servono ancora altri esami oppure dallaTac si può già dire quanto si sia infiltrato il tumore, se ci sono metastasi ai linfonodi e se ci sono metastasi già in altri organi (in particolare, quelle cisti e quei noduli posso essere metastasi)? Hanno già deciso l'asportazione completa dello stomaco. Le condizioni di salute generali di mia madre sono sufficientemente buone. Quali sono le aspettative di vita (statisticamente parlando) sulla base delle informazioni fornite? Grazie in anticipo per la Sua risposta. Cordiali saluti. "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Nicola, la classificazione isto-patologica TNM, che stadia il tumore in maniera precisa e accurata, si effettua sul pezzo anatomico dopo exeresi chirurgica. Certamente alcune indagini strumentali, come l'ecografia o la TAC ci possono dare alcune informazioni circa la presenza o meno di lesioni metastatiche a distanza. Se le condizioni di salute della mamma sono buone, e non ha altre patologie che possono inficiare il decorso operatorio e post operatorio, l'intervento può essere risolutivo sul tumore gastrico, che ricordo, essere una patologia con scarsa probabilità di metastatizzare. Sarà comunque l'oncologo, una volta che la paziente si riprende dall'operazione, a decidere, anche in base all'istologico definitivo, se effettuare o no ulteriori terapie.

Il Comitato Scientifico. "

6 giugno 2008 - Sergio "Esiti gastroscopia"

 

"Esofago regolare per decorso e calibro.liena z risalita a 37 cm dall A.d. cardias beante con presenza formazione polipoide descritta e bioptizzata alla precedente egds (polipo iperplastico).tale formazione polipoide peduncolata del diametro di ca 5 mm a superficie irregolare'' moriforme'' appare meritevole di asportazione endoscopica. Cavità gastrica normodilatabile alla insufflazione, la mucosa del fondo-corpo-anctro appare congesta, edematosa, con erosioni multiple e sparse con stigmate di pregresso sanguinamento.piloro normotransitabile.REGOLARE SINO A D2. in retroversione jatale da scivolamento assiale.conclusione ernia jatale formazione polipoide cardiale meritevole di asportazione endoscopica Gastrite erosiva attiva.

Si consiglia di eseguire polipectomia endoscopica previo ricoveromin dh terapia pantorc 40 mattina e sera, gaviscon 2 ch 1 ora dopo colazione pranzo e cena, motilium 10 1 compressa la sera terapia da eseguire per 4 settimane. vorrei sapere se la situazione è grave.

Mia madre continua ad accusare forte bruciore malgrado la terapia attuale e anche precedente(trattata con esopral-lanzoprazolo ecc) Potrebbe essere causato dall 'HP, e poi un consiglio su qualche dottore gastroenterologo a Palermo perchè quelli consultati il precedenza non hanno risolto il problema"

 

risposta

 

"Gent. Sig. Sergio, solo l'esame istologico può dirci la natura della lesione riscontrata a livello del cardias (benchè una precedente biopsia l'abbia classificato come polipo iperplastico e quindi benigno). Dalla sua e-mail non sono riuscito a capire se la paziente è risultato HP positiva. Se così fosse occorre effettuare una terapia tri o tetravalente per eradicare il batterio (chieda al suo medico curante). In considerazione del fatto di avere un'ernia jatale che favorisce il reflusso gastrico e una gastrite attiva, oltre alla terapia consigliatale, non salti i pasti, non faccia pasti abbondanti ed eviti di assumere la posizione supina per almeno due ore dopo i pasti (eventualmente occorre alzare la testiera del letto di 10-15 cm). Per quanto riguarda i consigli dietetico-alimentare gli alimenti da assumere con moderazione ci sono: caffè, thè, latte intero, formaggi grassi, menta, carne e pesci grassi, affumicati e conservati, salumi e insaccati, uova fritte e sode, carne cruda, pane integrale, grissini e crackers, polenta, succhi di frutta, agrumi, pesche, prugne, frutta fresca, cipolla, succo di pomodoro, aceto, pepe, aglio, cioccolato, dolci con creme, alcolici, bevande gassate in genere. Esegua comunque con fiducia la polipectomia in regime di day hospital come suggerito e successivamente, esame istologico in mano, si preoccupi di cercare un buon gastroenterolo. Sono certo che anche nella sua città ce ne sono di validi e scrupolosi.

Il Comitato Scientifico. "

6 giugno 2008 - Diego, sesso M, anni 60  "Gastrite cronica tipo B ed ernia iatale"

 

"Da un esame di endoscopia digestiva il cui quadro è di piccola ernia iatale. Bulbo deformato da pregressa ulcera con conseguente biopsie a stomaco antro e corpo mi è stata rivelata la seguente diagnosi istologica:

1) Gastrite cronica di tipo B. Gastrite cronica atrofica di grado moderato a moderata attività, con metaplasia intestinale diffusa di tipo completo.

2)Gastrite cronica di tipo B. Gastrite cronica atrofica di grado moderato, a severa attività, con metaplasia intestinale focale di tipo incompleto.

Negativa la ricerca di microorganismi tipo helicobacter pylori. Sono trattato con "Lucen 40 mg e Gaviscon advance" ma i disturbi di malessere a livello dello stomaco con episodi di dolore permangono.

Chiedo cortesemente delucidazioni sulla cura ed eventuale dieta sono maschio, età 60 anni. Ringraziando anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti. "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Diego, l'ernia jatale, benchè piccola, può permettere episodi di reflusso gastrico e/o biliare che risultano sintomatici. La terapia consigliata sembra essere adeguata al suo tipo di gastrite. Mi permetto di suggerirle solo alcuni accorgimenti che potrebbero migliorare i sintomi. È importante non saltare i pasti, non fare pasti abbondanti ed evitare di assumere la posizione supina per almeno due ore dopo i pasti (eventualmente occorre alzare la testiera del letto di 10-15 cm). Per quanto riguarda i consigli dietetico-alimentare gli alimenti da assumere con moderazione ci sono: caffè, thè, latte intero, formaggi grassi, menta, carne e pesci grassi, affumicati e conservati, salumi e insaccati, uova fritte e sode, carne cruda, pane integrale, grissini e crackers, polenta, succhi di frutta, agrumi, pesche, prugne, frutta fresca, cipolla, succo di pomodoro, aceto, pepe, aglio, cioccolato, dolci con creme, alcolici, bevande gassate in genere. Aggiungo che anche lo stato emotivo (stress, affaticamento, stato ansioso) non aiutato a migliorare i disturbi gastrici.

Il Comitato Scientifico. "

6 giugno 2008 - Eva "Asportazione tumore intestinale in presenza di problemi cardiaci"

 

"Cari dottori,avrei bisogno di capire quali rischi corre mio padre.

Sarà operato fra 5 giorni al colon, gli verranno asportati 40 cm circa per la formazione di 2 polipi maligni nati uno di fronte all’altro e che quasi chiudono l’intestino.

Il problema più grosso, ora, è l’operazione perché solo il 19 Marzo ha avuto un infarto con arresto cardiaco, quindi ora è sotto anti-coagulanti. E’ stato intervistato il cardiologo il quale ha escluso l’interruzione dei medicinali anti-coagulanti perché sarebbe a rischio infarto/trombosi durante l’intervento.

Il chirurgo si riserva di decidere all’ultimo minuto se ricucire manualmente l’intestino o se fare una deviazione…mi chiedo anche che impatti avrà, se supererà l’operazione, la chemioterapia con il problema al cuore.

E’ possibile che si sappia solo dopo l’intervento se e quanto è diffuso il tumore?

Vi ringrazio anticipatamente, il tempo stringe, immagino sia difficile avere una risposta prima.. "

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Eva, la gestione del paziente, in considerazione dei due grossi problemi di salute (il tumore intestinale da operare e il recente infarto del miocardio) vanno valutati con attenzione. Il rischio anestesiologico è sicuramente aumentato. Presumo che il paziente abbia effettuato alcune indagini preoperatorie per controllare che non ci siano metastasi a distanza. Solo dopo l'intervento e l'esame istologico definitivo effettuato sul pezzo operatorio (che dà elementi importanti di stadiazione del tumore) si può decidere se e cosa fare. Certamente il paziente cardiopatico ha delle controindicazioni relative all'utilizzo di alcuni chemioterapici. Sarà quindi il collegio di specialisti (chirurgo, oncologo e cardiologo) a dare eventualmente l'ok per il trattamento che sarà personalizzato.

Il Comitato Scientifico. "

6 giugno 2008 - Giulia "Metaplasia intestinale"

 

"Gentili signori, sono una italiana che vive all'estero, un anno fa mi hanno trovato una metaplasia intestinale al 80%, ma quest'anno a mia sorpresa la metaplasia è diventata completa di gruppo 1*. Cosa vuol dire, che è peggiorato e sono più vicina a che si trasformi in cancro o displasia?...... Vi prego mi aiutiate a chiarirmi le idee già che qui in Costa Rica mi dicono che anzi è migliorata e che le cellule sono mature....ma cosa vuol dire? vi ringrazio fin d'ora per il vostro aiuto distinti saluti."

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Giulia, con il termine "metaplasia" si intende la trasformazione, piú o meno estesa, di un tessuto maturo in un altro tessuto maturo che ha la stessa origine embrionale. La piú frequente é la metaplasia intestinale, che consiste nella presenza di isole di mucosa specializzata intestinale nella mucosa di tipo gastrico e puó essere completa od incompleta. La sola presenza di metaplasia non deve destare particolare preoccupazione, ma solo portare a ragionevoli controlli. I soggetti con metaplasma, soprattutto incompleta (associato ad atrofia di lunga durata della mucosa gastrica) hanno un maggior rischio (relativo) di insorgenza di carcinoma gastrico. Tuttavia la frequenza di tali neoplasie resta comunque bassa rispetto ai portatori della frequentissima metaplasia e non vi é alcuna trasformazione "automatica" in cancro. Stia quindi tranquilla ed effettui con regolarità una gastroscopia all'anno.

Il Comitato Scientifico. "

4 giugno 2008  - Cristian "Gastrite cronica"

 

"Salve, ho appena ricevuto l'esito della gastroscopia che ho effettuato 15 gg fa:

GASTRITE CRONICA. Può essere la causa dei miei continui problemi di respiro? Infatti ho fatto questa visita perchè sospettavo un reflusso dei succhi gastrici. Grazie arrivederci "

 

risposta

 

"Gent. Sig. Cristian, i disturbi respiratori non sono legati alla presenza di uno stato infiammatorio della mucosa gastrica (gastrite cronica). Invece la presenza di reflusso acido e/o alcalino gastro-esofageo è una causa nota di tosse cronica ed è anche implicato nel peggioramento dell'asma. Il meccanismo che determina la tosse dipende dalla microaspirazione di contenuto gastrico e dal riflesso esofago-tracheobronchiale di un nervo (il vago). L'associazione tra tosse e reflusso gastro-esofageo può essere sospettata quando è esacerbata dai cambiamenti di posizione e dai pasti. Alcuni tipi di cibi (cioccolata, menta, caffè, agrumi), l'alcool, alcuni farmaci (teofillina, antinfiammatori non steroidei, acido ascorbico) possono contribuire in maniera più o meno significativa ad incrementare gli episodi di reflusso. Il trattamento farmacologico è personalizzato e si basa sull'uso degli antagonisti dei recettori H2, di agenti procinetici e soprattutto di inibitori di pompa protonica. Quindi per discriminare quale sia la causa dei suoi disturbi respiratori si rivolga al suo medico di famiglia e poi eventualmente ad un gastroenterologo. Il Comitato Scientifico. "

4 giugno 2008 - Cip pala, anni 5, sesso F "Papilloma squamocelulare + HP"

 

"Vorrei la vostra opinione su cosa fare da ora in avanti se dopo l'esame di esofagoscopia il risultato è :

Papilloma squamocelulare con importante congestione vascolare a 25 cm dell arcata dentaria + gastrite cronica con vaste aree di metaplasia intesinale e rare colonie di HP.Grazie "

 

risposta

 

"Gent. Cip Pala, per l'eradicazione dell'Helicobacter Pylori, responsabile di stati infiammatori a carico dello stomaco che possono anche sfociare in un ulcera, occorre assumere alcuni farmaci per diversi giorni e successivamente eseguire un test di controllo per verificarne l'eradicazione (per sapere il protocollo di terapia da assumere chieda con tranquillità al suo medico di famiglia o ad un gastroenterologo). Per quanto riguarda invece la presenza di un papilloma squamocellulare riscontrato in sede di gastroscopia le ricordo che è un raro tumore benigno dell'esofago di origine virale. Vanno asportati perché lasciati a sé possono degenerare. Controllo quindi che siano solo state fatte delle biopsie per la diagnosi, ma che le sia stata praticata una polipectomia. Le consiglio comunque dei controlli periodici: la prossima gastroscopia tra 6 mesi.

Il Comitato Scientifico. "

2 giugno 2008 - Lara "Info su asportazione polipo"

 

"Buona sera, mia madre di 68 anni si è sottoposta recentemente ad una colonoscopia. Hanno trovato un polipo definito di grosse dimensioni e con peduncolo che dovrà essere asportato. Mi preme sapere se l'intervento di day ospital verrà effettuato in anestesia o no. Mia madre ha molto sofferto durante la colonoscopia. grazie infinite per la vostra risposta. "

 

risposta

 

Gent.ma Sig.ra Lara, la difficoltà nell'eseguire una polipectomia dipende non solo dalle dimensioni del polipo, ma anche dalla sua posizione nel colon e dalla soglia di tollerabilità di un esame invasivo come la colonscopia da parte del paziente. Detto ciò, generalmente già durante l'esecuzione di una routinaria colonscopia diagnostica l'endoscopista decide di somministrare alcuni farmaci per rendere più agevole la prosecuzione dell'esame. Capita però, a volte, in casi di polipectomie particolarmente difficoltose, di farsi coadiuvare da un anestesista che seda il paziente (senza arrivare ad intubarlo) per permettere all'endoscopista di poter lavorare con maggior disinvoltura senza anche la preoccupazione di poter far sentire, potenzialmente, dolore al paziente durante la polipectomia endoscopica.

Il Comitato Scientifico. "

MAGGIO 2008

28 maggio 2008 - Salvatore 176, anni 47, sesso M "Gastrite cronica attiva"

"Egregi dottori, ho 47 anni, mi sono sottoposto ad una gastroscopia con esame istologico - biopsia antro gastrico. La diagnosi è stata la seguente: GASTRITE CRONICA ATTIVA ESENTE DA HP SEDE DI FOCALE METAPLASIA INTESTINALE. Vorrei sapere di cosa si tratta. Ringrazio anticipatamente. "

risposta

"Gent. Sig. Salvatore la parete del suo stomaco è interessata da uno stato infiammatorio in fase attiva (gastrite cronica attiva) in cui sono presenti qua e là aree in cui le cellule che rivestono il pavimento dello stomaco si sono modificate assumendo l'aspetto di quelle che si trovano sul pavimento dell'intestino. È una condizione abbastanza frequente che va solo controllata nel tempo. Da ciò che mi scrive non è presente l'Helicobacter Pylori, un batterio responsabile di fenomeni infiammatori a carico dello stomaco. Una visita dal gastroenterologo potrebbe aiutarla a risolvere il problema ed i sintomi che forse l'hanno portata ad eseguire la gastroscopia. Il Comitato Scientifico "

27 maggio 2008 - Claudia "Asportazione polipo con istologico"

 

"Buongiorno, vi scrivo perchè mio padre (60 anni) ha effettuato una colonscopia parziale nel corso della quale è stata rilevata la presenza di un polipo. E' stata quindi consigliata l'asportazione del polipo nonchè colonscopia totale. L'esito dell'istologico riporta: "Adenoma tubulo villoso del grosso intestino con displasia grave dell'epitelio base del peduncolo indenne". Viene indicato inoltre di effettuare un controllo tra 3 anni.

Il nostro medico curante ha manifestato qualche perplessità in merito a quanto riportato nell'esito dell'istologico ovvero dice che non viene indicata la profondità raggiunta, secondo lei infatti è stato solo asportato il polipo in questione e non sono stati fatti accertamenti ulteriori nella restante parte dell'intestino per escludere la presenza di altri polipi.

Sono molto preoccupata come consigliate di muoverci, è bene ripetere l'esame di coloscopia completo? C'è il rischio che ci siano oltre ad altri polipi delle metastasi lasciate da questo brutto polipo asportato? Quali esami è bene effettuare. Dato che mio zio è mancato un paio di anni fa per un tumore al pancreas non vorrei ci fosse una componente genetica.

Vi ringrazio per una veloce risposta Saluti cordiali "

 

risposta

 

"Gent.ma Claudia, se l'esame endoscopico non è stato completato fino al cieco è da considerarsi diagnosticamene incompleto. Un Rx clisma opaco o una Colon T.C. potrebbero ovviare a questo inconveniente e dare la sicurezza che anche il trattto colico a monte del polipo benché non sia stato esplorato è comunque sano e non presenta altre lesioni. Sulle perplessità circa l'istologico non deve temere, perché la presenza di displasia grave, benché sia considerata l'anticamera del tumore maligno, non ha ancora in sé le proprietà di invasività tipiche del carcinoma. Forse anticiperei il prossimo controllo colonscopico (fino al cieco!) a 1-2 anni al massimo.

Il Comitato Scientifico. "

26 maggio 2008 - Lorenzo "Spiegazione referto colonscopia"

 

"Sono in possesso di un referto di colonscopia in cui è scritto: "Neoformazione a manicotto di aspetto npl non transitabile con l'endoscopio a livello della flessuta epatica: biopsie. Non altre lesioni in atto."

Ne posso avere una spiegazione più dettagliata e normalmente comprensibile? Grazie mille "

 

risposta

 

"Gent. Lorenzo, si tratta di una neoformazione che è cresciuta tutta intorno ad un tratto del suo intestino come un anello. La crescita è tale per cui il lume del colon si è ridotto a tal punto per cui neanche lo strumento endoscopico (il colonscopio) riesce ad attraversare il lume. Questa condizione predispone ad episodi subocclusivi, perché il passaggio di feci da una feritoia così piccola è reso difficoltoso. Occorre sapere se la natura di questa formazione che stringe il suo colon è di tipo infiammatorio o tumorale. In ogni caso occorre provvedere quanto prima o alla resezione del tratto intestinale che comprende la stenosi o, in alcuni particolari casi, alla sua dilatazione con protesi autoespandibili per rendere nuovamente agevole la continuità intestinale.

Il Comitato Scientifico "

22 maggio 2008  - Alessia, Varese "Dieta a basso residuo"

 

"Eg. medici, vorrei delle informazioni sulla dieta a basso residuo. Mia madre (63 anni) è stata operata circa 3 settimane fa dopo che le avevano diagnosticato un adenocarcinoma al colon retto; ora sta bene, sta facendo questa dieta a basso residuo ma continua a perdere peso (attualmente è 38 kg). Vorrei sapere se posso aggiungere altri alimenti alla sua dieta, delle vitamine o degli integratori. se si, quali? Grazie"

 

risposta

 

"Gent.ma Alessia, una perdita di peso è parafisiologica dopo un grosso intervento demolitivi come la rimozione di un tumore intestinale. Tuttavia, a motivo del serio stato di denutrizione della sua mamma e non sapendo esattamente che tipo di dieta a basso residuo stia seguendo al momento, qualora non l'avesse ancora fatta, sarebbe opportuno effettuare eventualmente una visita specialistica dietologica per programmare un regime alimentare a grande importo calorico e proteico. Nel frattempo, specie se l'appetito è scarso, addizionare le pietanze con condimenti, come l'olio di oliva e/o il formaggio in grana, permette di concentrare nello stesso piatto un maggior numero di Kcal.

Il Comitato Scientifico. "

22 maggio 2008 - Michele "Emilectomia dx per ca stenosante"

 

"Gent. mi Dottori, il 30 aprile scrso, mio padre, che ha 74 anni, è stato sottoposto ad un intervento di emilectomia destra per ca stenosante del colon destro in gastroresecato. l'esito del successivo esame istologico è stato il seguente:

DESCRIZIONE Pezzo operatorio di emilectomia destra comprendente ileo terminale di 5 cm, appendice di 5 cm, cieco e colon ascendenate per una lunghezza complessiva di 40 cm. In corrispondenza del discendente è presente una neo formazione stenosante di 2 cm localizzata a 10 cm da un margine di resezione. Presente neoformazione polipide di cm 0,6 in prossimità della neoplasia e ulteriore lesione moriforme di cm 1,5 a livello cecale, in prossimità dell'imbocco appendicolare. Dal tessuto adiposo periviscerale si isolano alcuni linfonodi.

DIAGNOSI Adenocarciroma colico mediamente differenziato infiltrante a tutto spessore la parete con estensione nel tessuto adiposo pericoico e focale affioramento alla superficie sierosa. La neoplasia ha un pattern di crescita di tipo infiltrativo ed evoca una scrsa razione infiammatoria peritumorale. presenti aspetti di angioinvasione. Adenoma villoso con displasia di alto grado (lesione cecale); adenoma tubulovilloso con displasia di alto grado (lesione di mm 6). appendice cecale priva di lesioni. Margini di sezione indenni. Dal tessuto adiposo pericolico si isolano unicamente 5 linfonodi indenni da metastasi. pT4, pN0, pMX, G2. Inoltre, dalla lettera di dimissione dall'ospedale si lege che, dagli esami preoperatori effettuati su mio padre (TAC e RX toracico), fegato e polmoni sembrerebbero indenni da neoplsie e/o metastasi. Cosa tra l'altro confermatami, per quanto riguarda il fegato, anche dal chirurgo che l'ha operato il quale mi ha detto che tale ghiandola, a quanto aveva potuto vedere, sembrava in buono stato e indenne da metastasi evidenti. Purtroppo la cartella clinica gli verrà rilasciata solo il 23 di maggio, quindi non posso fornirVi ulteriori dati. In questi giorni, anche con l'aiuto di internet, ho cercato di decifrare quanto c'è scriito sopra, ma mi sono rimasti alcuni dubbi. In particolare:

1) Che cosa significano le sigle pT4, pN0, pMX, G2?

2) E' giusto dire che chi ha effettuato l'esame istologico ha dovuto dare un giudizio pMX, in quanto basato sul solo pezzo operatorio inviatogli?

3) Nel caso di mio padre, in cui non sembrerebbero interesati altri organi importanti come fegato e polmoni, è molto grave il giudizio pT4?

4) Se ho ben decifrato l'esame istolologico mio padre, oltre all'adenocarciroma, aveva altri due tumori (nel responso dell'esame istologico vengono definiti rispettivamente adenoma villoso e tubulovilloso). In queto caso sono maligni o benigni e perché sono definiti "con displasia di alto grado"?

5) Che importanza ha evidenziare che questo tumore ha una "scarsa reazione infiammatoria peritumorale"?

6) E' molto grave il fatto che, nel caso in esame, vi sono aspetti di angioinvasione?

Per avere un quadro più preciso possibile, penso sia importande sappiate che lo scorso anno, a mio padre, è stato diagnosticato un carciroma prostatico. Dopo una TAC, una ecografia, un esame RX toracico e una scintigrafia, si è potuto appurare che il tumore era rimasto all'interno della prostata. Lo hanno quindi trattato con un ciclo di 35 radioterapie al termine del quale i valori del PSA sono tornati ampiamente nella norma. Tuttavia, a settembre mio padre dovrà risottoporsi ad un ecografia e all'esame del sangue, per rilevare il livello di PSA presente. Come Vi ho più sopra anticipato a mio padre non è ancora stata rilasciata la cartella clinica. Non appena gliela consegneranno mi "precipiterò" con lui dall'oncologo. Prima di allora vorrei avere delle anticipazioni. In particolare vorrei sapere:

1) Qual'è il protocollo più segito in questi casi? Per esempio, quali saranno i chemioterapici che somministreranno a mio padre, in che dosaggio e per quanto tempo?

2) Come "gestiremo" la malattia di mio padre? Quali esami consigliate per tenere sotto controllo la malattia e con quale periodicità?

3) Nel caso di mio padre, esistono pasibilità che guarisca completamente? E se sì, quando può considerarsi fuori pericolo?

4) Che prospettive di vita ha?

5) E' vero che potrebbero comparire metastasi anche a distanza d'anni e anche se ora, come Vi ho già accennato, non sembrerebbe essercene traccia?

6) Considerando che mio padre è ancora molto debilitato, quando consigliereste di cominciare il ciclo di chemioterapia? Vi ringrazio anticipatamente. "

 

risposta

 

"Gent. Michele, la sua lunga mail è apprezzabile per l'articolata e completa descrizione del problema, ma solleva un lungo elenco di interrogativi che è difficile sintetizzare in poche righe.

1) La sigla pT4, pN0, pMX, G2 corrisponde ad una classificazione internazionale molto usata dagli anatomo patologi per codificare il grado di aggressività del tumore (T), la presenza di metastasi ai linfonodi (N) o a distanza (M), e il grado di ricambio cellulare in risposta al metabolismo del tumore stesso (G).

2) Il giudizio dell'anatomo patologo parla di pMX dando un giudizio sospeso sulla presenza di metastasi a distanza, perché nei tumori T4 è più raro che sia 0. Questo dato però non può dedursi dal pezzo operatorio, ma dagli esami clinici effettuati prima dell'intervento (che a quanto pare sono negativi per lesioni secondarie).

3) Lo stadio pT4 è segno che il tumore ha sconfinato anche negli strati più profondi della parete intestinali. A favore, va però considerato, che nonostante questo, non sono segnalate metastasi neanche ai linfonodi analizzati nel pezzo operatorio asportato.

4) L'adenoma villoso e tubulo-villoso asportati con il tumore sono definiti con "displasia di alto grado" perché la modificazione cellulare è tale per cui non possono ancora venir classificati come adenocarcinoma, ma se lasciati a sé avrebbero avuto alta probabilità di trasformarsi in tumore maligno a maggior aggressività.

5) La scarsa risposta infiammatoria del tessuto attorno al tumore indica che questi è maggiormente circoscritto (informazione che può risultare utile all'oncologo) 6) L'angioinvasione è un fattore prognostico negativo. Significa che attraverso i vasi è possibile che cellule del tessuto tumorale passino per giungere ad organi bersaglio.

Per quanto riguarda il secondo elenco di domande:

1) Generalmente i protocolli di trattamento chemioterapico, per tempi e dosi di somministrazione, sono concordati con l'oncologo, specie se, come nel caso di suo padre, la presenza di più problemi di salute potrebbero controindicare l'utilizzo di alcuni farmaci. Ma anche le condizioni di salute in generale non sono da sottovalutare.

2) L'oncologo saprà dirvi la tempistica e i tipi di esami (di laboratorio e/o strumentali) per controllare l'evoluzione della malattia.

3) Al momento, l'asportazione completa del tumore e l'assenza apparente di metastasi linfonodali e a distanza, significa che il paziente è clinicamente guarito. L'eventuale ciclo chemioterapico serve per ridurre al minimo la recidiva di malattia e lo sviluppo di metastasi al momento non ancora clinicamente evidenti.

4) Le aspettative di vita del paziente si possono ridurre per tanti motivi: complicazioni legate all'intervento o alla chemioterapia, ripresa della malattia, evidenza di metastasi a distanza, le sue comorbidità (le altre patologie di cui soffre e/o ha sofferto). Altrimenti il paziente ha le stesse aspettative di vita di un individuo della sua età.

5) Purtroppo si. Gli esami di controllo nel tempo, il cosiddetto follow up, eseguiti secondo la tempistica indicata dall'oncologo servono proprio per scoprire quanto prima l'evidenza di metastasi a distanza. È però anche vero che più il tempo passa dall'intervento o dal trattamento chemioterapico e più la probabilità che ciò avvenga si riduce.

6) Prima di iniziare un eventuale ciclo di chemioterapia è imperativo che il paziente si riprenda bene dall'intervento chirurgico. Solo allora si può valutare l'opportunità di eseguire altri trattamenti.

Il Comitato Scientifico "

21 maggio 2008 - Tiziano, Verona "Metaplasia intestinale"

 

"FRAMMENTI DI MUCOSA ESOFAGO GASTRICA CON FLOFOSI CRONICA E UN FRAMMENTO DI MUCOSA GASTRICA CON FLOGOSI CRONICA E METAPLASIA INTESTINALE. DOVREBBE ESSERE INFIAMMAZIONE DOVUTA ALL'ERNIA IATALE. CURA ANTIINFIAMMATORIO LANSOPRAZOLO. VORREI AVERE UN COMMENTO ESPLICATIVO. GRAZIE "

 

risposta

 

"Gent. Tiziano, il suo stomaco è sede di uno stato infiammatorio cronico che a lungo andare ha permesso che si creassero alcune aree di "metaplasia intestinale", cioè una modificazione del pavimento cellulare dello stomaco in mucosa del piccolo intestino. Alla cura con lansoprazolo, per lei che ha l'ernia jatale, abbini un regime igienico-alimentare. Quindi non salti i pasti, non faccia pasti abbondanti, eviti di assumere la posizione supina per almeno 2 ore dopo i pasti (eventualmente alzi la testiera del letto di 10-15 cm), ed assuma con moderazione caffè, thè, latte intero, formaggi grassi, menta, carne e pesci grassi, affumicati e conservati, salumi e insaccati, uova fritte e sode, carne cruda, pane integrale, grissini e crackers, polenta, succhi di frutta, agrumi, pesche, prugne, frutta fresca, cipolla, succo di pomodoro, aceto, pepe, aglio, cioccolato, dolci con creme, alcolici, bevande gassate in genere. Se non sopraggiungono problemi una gastroscopia annuale è sufficiente come prevenzione.

Il Comitato Scientifico "

21 maggio 2008 - Pietro, Lamezia terme "Colite cronica erosiva"

 

"Biopsia colon diagnosi:

colite cronica erosiva con iperplasia ghiandolare rigenerativa

quali sono le cure più appropriate e quale regime alimentare si deve seguire? "

 

risposta

 

"Gent. Pietro, nel suo caso è opportuno effettuare una visita specialistica da un gastroenterologo o da un coloproctologo. Dalle informazioni forniteci non sappiamo dove sono state effettuate le biopsie. Le terapia infatti cambia, specie nel tipo di somministrazione, a seconda che lo stato infiammatorio del suo colon sia a livello distale (ampolla rettale e/o retto-sigma) o più alto. Nel caso specifico di malattie infiammatorie intestinali croniche non c'è un regime alimentare assoluto. Eviti comunque cibi con additivi e conservanti e gli alimenti irritanti (ad esempio quelli molto speziati).

Il Comitato Scientifico "

17 maggio - Francesca "Esito colonscopia"

 

"Buonasera, ho continui spasmi lato sinistro addome, ho avuto nel 2001 e nel 2003 parti cesarei. Ho appena fatto una colonscopia il cui referto è il seguente: Si esplora colon fino alla flessure splenica. Non si procede per l'eccessiva difficoltà alla progressione dell'endoscopio propabilmente per fenomeni aderenziali e per dolicosigma. I tratti esplorati si presentano del tutto regolari per calibro e colorito mucoso. Non diverticoli; non secrezioni patologiche. Vorrei maggiori spiegazioni. Grazie "

 

risposta

 

"Gent.ma Francesca, l'esame endoscopico a cui è stata sottoposta è stato interrotto a livello della flessura splenica per la lunghezza e la tortuosità del suo colon (dolicocolon) e per la possibile presenza di aderenze (considerando pregressi interventi addominali come i T.C.). La diagnosi dello stato di salute del suo intestino, benché negativa del tratto colico esplorato, è tuttavia parziale. A completamento diagnostico (colon traverso, colon ascendente, cieco) le consigliamo di eseguire un Rx clisma opaco o la Colon T.C.

Il Comitato Scientifico. "

16 maggio 2008 - Giuseppe, anni 68, sesso M "Esiti gastroscopia"

 

"ILLUSTRI DOTTORI POICHE' SONO IGNORANTE IN MATERIA POTETE PER CORTESIA SPIEGARMI IN PAROLE SEMPLICI QUESTA DIAGNOSI? MI SONO SOTTOPOSTO AD UNA GASTROSCOPIA E' STATO PRELEVATO UN CAMPIONE E MANDATO A FARE LA BIOPSIA TRASCRIVO PER INTERO LA DIAGNOSI: IN UN QUADRO MICROSCOPICO DI STOMITE EROSIVA, CON ASPETTI RIGENERATIVI EPITELIALI, SI OSSERVA,IN UN SOLO FRAMMENTO, UN'AREA FOCALE CHE PRENDE CONTATTO CON LA SUPERFICIE MUCOSA, CARATTERIZZATA DA ALTERAZIONI CITOARCHITETTURALI COMPATIBILI CON DISPLASIA DI GRADO MODERATO/SEVERO. IN CONSIDERAZIONE DELL'ANAMNESI RIPORTATA E DELLA COESISTENZA DELLA PATOLOGIA EROSIVA, SI RICHIEDE CONTROLLO ENDOSCOPICO E BIOPTICO NEL BREVE PERIODO (30 GIORNI) NON SI OSSERVANO HELICOBACTERPYLORI. FINO A CHE PUNTO MI DEVO PREOCCUPARE ? QUANTO POSSO ANCORA VIVERE? GRAZIE IN ATTESA VS. CORTESE RISPOSTA DISTINTI SALUTI. "

 

risposta

 

"Gent. Giuseppe, il prelievo effettuato sulla parete del suo stomaco, in base al giudizio dell'anatomo patologo che lo ha analizzato, segnala una zona anormale. Quest'area della mucosa del suo stomaco ha alcuni elementi che la accomuna ad una precancerosi, cioè l'anticamera di un tumore gastrico. La scelta di eseguire a così breve distanza di tempo un'altra gastroscopia si rende necessaria per appurare che attorno all'area dove sono state effettuate le biopsie non ci siano già degli elementi di maggior degenerazione. Se così fosse dovrebbe sottoporsi ad un intervento chirurgico di resezione gastrica, operazione che ha un'ottima prognosi.

Il Comitato Scientifico. "

15 maggio 2008 - Fabio, anni 51, sesso M "Adenoma tuvulo villoso"

 

"Potrei avere un chiarimento su questo esame istologico riguardante un intervento da me sostenuto 2 mesi fa?

Adenoma tuvulo-villoso intestinale con focali espressioni di displasia severa. Nessuna documentabile proliferazione neoplastica nei linfonodi pericolici e nei margini di xeresi chirurgica.

Grazie "

 

risposta

 

"Gent. Fabio, l'adenoma è un tumore benigno a potenziale trasformazione. Il polipo che le è stato asportato 2 mesi fa aveva già segni di modificazione cellulare in senso displasico severo. Ciò significa che lasciato a sé il polipo si sarebbe probabilmente trasformato in carcinoma, tumore a maggior aggressività. L'assenza di interessamento dei linfonodi attorno al polipo asportato e di segni di malattia a livello dei margini di resezione sono un'ulteriore conferma della corretta esecuzione dell'intervento. Tuttavia è necessario un monitoraggio nel tempo. La prossima colonscopia totale fino al cieco è consigliata entro i prossimi 12 mesi. Il Comitato Scientifico. "

15 maggio 2008 - Mavi, sesso F, anni 44 "Micropolipo ossintico fundico"

 

"Sono una donna di 44 anni e da circa 5 mesi soffro di esofagite. Ho fatto di recente una gastroscopia e' mi e' stato trovato un micropolipo ossintico fundico. Vorrei sapere se la presenza di questo polipo puo' essere la causa dell'esofagite, o se puo' trattarsi di un tumore. Grazie dell'attenzione e cordiali saluti. "

 

risposta

 

"Gent.ma Mavi, la presenza di una piccola formazione polipoide non è relazionabile alla presenza di uno stato infiammatorio dell'esofago che va ricercata altrove (ad esempio una malattia di reflusso gastro-esofago). Il polipo che le è stato riscontrato a livello del fondo gastrico ("ossintico" si riferisce ad un tipo di epitelio, cioè di pavimentazione che costituisce la mucosa dello stomaco e "fundico" è riferibile ad un'area dello stomaco, il fondo) non è un tumore nel senso maligno del termine. Sarebbero comunque utili una visita specialistica gastroenterologica e controlli endoscopici nel tempo per il controllo dell'esofagite. Il Comitato Scientifico. "

15 maggio 2008 - Rossella "Adenocarcinoma del colico"

 

"Egregi dottori,

mio padre, di anni 76 ha subito un'asportazione di un polipo peduncolante (circa 2,5 cm) L'esito citologico è stato il seguente: ADENOCARCINOMA INTRAMUCOSO DEL COLICO. INDENNI LE PARETI DI RESEZIONE". Si consiglia colonscopia tra circa un mese. Alla dimissione mi è stato riferito che tutto ciò che era da asportare è stato fatto con sicurezza e che tale esame è da considerarsi quale misura di prevenzione. Non è stato indicato nessun riferimento ad oncologo". Desiderei avere maggiori informazioni al riguardo e cosa significa.

Grazie e saluti "

 

risposta

 

"Gent.ma Rossella, la testa del polipo che è stato asportato al suo familiare era cancerizzata, cioè si era già trasformata in un tumore a maggior aggressività (adenocarcinoma). Tuttavia l'interessamento del tumore era superficiale e la sua asportazione è stata eseguita correttamente tanto che i margini di resezione del peduncolo sono liberi da malattia. Utile il controllo a breve termine e soprattutto il monitoraggio dell'intestino con una successiva colonscopia totale (fino al cieco) a 12 mesi.

Il Comitato Scientifico. "

15 maggio 2008 - Lorenzo, anni 27, sesso M "Lesione ulcerativa cavo orale"

 

"Salve, riepilogo in breve quanto mi è successo per poi arrivare alle domande finali:

NOTIZIE CLINICHE:BIOPSIA INCISIONALE LESIONE ULCERATIVA DEL III MEDIO-III POSTERIORE DEL BORDO LINGUALE DX

MACROSCOPICA:FRAMMENTO DI CM 0,5 X 0,5 X 0,3 (IN TOTO)

DIAGNOSI:CARCINOMA CELLULE SQUAMOSE

INTERVENTO ESEGUITO: EXERESI DELLA NEOFORMAZIONE PER VIA TRANSORALE E SVUOTAMENTO SELETTIVO I-III DI DESTRA. SI REPERTA UN LINFONODO A LIVELLO IIa DI DESTRA DI 2cm DI DIAMETRO MASSIMO CHE VIENE INVIATO PER ESAME ISTOLOGICO ESTEMPORANEO CON RISPOSTA NEGATIVA PER INFILTRAZIONE CANCEROGENA. SI INVIANO ALTRESI I MARGINI DI RESEZIONE PER ESAME ISTOLOGICO ESTEMPORANEO ANCH'ESSI RISULTATI NEGATIVI.TUTTO IL MATERIALE PRELEVATO VIENE INVIATO PER ESAME ISTOLOGICO DEFINITIVO.

Le mie domande sono:

-MI DEVO ASPETTARE SORPRESE DALL'ESAME ISTOLOGICO DEFINITIVO?

-LA PROSSIMA SETTIMANA HO UN CONSULTO CON I RADIOTERAPISTI...UN VOSTRO PARERE SE TUTTO VERRA' CONFERMATO?

-UN VOSTRO PARERE SE POSSO STARE UN PO' TRANQULLO PER IL FUTURO...

HO SCRITTO TUTTO IN BREVE PER NON FARVI PERDERE TROPPO TEMPO...PERO' MI SEMBRA TUTTO CHIARO.

GRAZIE"

 

risposta

 

"Buon giorno, l'esame estemporaneo,che permette al clinico di avere risultati in tempi brevi,ha dato buon esito essendo i margini di resezione puliti. Questo tipo di malattia,soprattutto se insorge così in giovane età,richiederà senz'altro un controllo continuo dopo l'intervento e negli anni a seguire per intercettare eventuali future nuove localizzazioni nel cavo orale. Inoltre, qualora fosse fumatore, deve IMMEDIATAMENTE eliminare questo fattore di rischio. Cordiali saluti."

14 maggio 2008  - Oriana62 "Displasia di alto grado intraepiteliale"

 

"Vorrei sapere se adenocarcinoma bene differenziato insorto  in adenoma tubulo villoso con displasia di alto grado intraepiteliale è molto maligno grazie "

 

risposta

 

"Gent.ma Oriana, l'adenocarcinoma è l'evoluzione naturale di un polipo (adenoma) che nel tempo può modificarsi passando dal basso grado di displasia a quello moderato a grave fino a carcinoma in situ. Il fatto che l'adenocarcinoma sia ben differenziato ha un significato prognostico più favorevole perché il ricambio cellulare del tumore segue delle regole rispetto ai tumori scarsamente differenziati che hanno un andamento più caotico e meno controllabile.

Il Comitato Scientifico. "

11 maggio 2008 - Bruno "Esiti gastroscopia"

 

"Mi potete cortesemente dire qualcosa sulla sottonotata gastroscopia:

Esofago regolare per calibro e decorso; esofagite distale di grado A SEC. Los Angeles.Linea Z regolare (biopsie). Cardias, mobile sotto Valsalva, incontinente.Ernia iatale da scivolamento del diametro di circa 2 cm. Stomaco normoconformato, contenente modesta quantità di liquido limpido,con pareti ben distensibili all'insuflazione d'aria; poliposi del corpo gastrico (biopsie). Piloro pervio. Bulbo duodenale e duodeno discendente di normale aspetto endoscopico.

Ringraziando anticipatamente"

 

risposta

 

"Gent. Bruno, la presenza di un'ernia jatale può essere già motivo per il passaggio cronico di succhi gastrici che hanno permesso lo sviluppo di uno stato infiammatorio del suo esofago nel suo tratto distale, cioè più vicino allo stomaco. Il grado di infiammazione riscontratole è il più basso, secondo la classificazione adottata (grado A secondo Los Angeles, cioè una o più lesioni di lunghezza inferiore ai 5 mm non estese tra la sommità di due pliche mucose). La presenza di formazioni polipoidi nello stomaco non è cosa rara. Tuttavia non ci viene segnalato il risultato dell'esame istologico eseguito sulle biopsie che sono state effettuate in corso di gastroscopia. Anche a tal proposito sarebbe utile eseguire una visita gastroenterologica perché possa consigliarle la terapia più adatta al suo caso e che possa ridurre o far regredire del tutto la sua esofagite.

Il Comitato Scientifico."

10 maggio 2008 - Assuntazeta, anni 41, sesso F "Referto ecografico"

 

"Ho avuto due figli e in seguito all’esame in oggetto mi hanno stilato il seguente referto:

struttura mammaria di tipo fibroadiposo con corpus mammae ipoplasico e diffusa iperplasia stremale. Attualmente non evidenti lesioni infiltrativi.

Minuta formazione nodulare a margini regolari nei piani profondi in assiale interna sn, riferibile al fibroma cutaneo. Cute e capezzoli integri.

All’esame ecografico non evidenti lesioni configurate. Utili controlli clinico-strumentali periodici.  Volevo chiedervi un parere in base a questo risultato.

Tante grazie "

 

risposta

 

"Buon giorno Signora, il referto è il risultato di una mammografia negativa per lesioni tumorali. E' indicata la ripetizione annuale della ammmografia fino all'età di 50 anni. Un cordiale saluto "

10 maggio 2008 - Marione "ETP gastrico"

 

"BUONASERA , A MIA MADRE E' STATO DIAGNOSTICATO UN ETP GASTRICO CON RESTRIZIONE DEL PIROLO SUBTOTALE VERRA' OPERATA QUANTO PRIMA, VORREI SAPERE LA GRAVITA' "

 

risposta

 

"Gent. Marione, la patologia neoplastica riscontrata al suo familiare necessita di un intervento chirurgico. Fermo restando che un intervento demolitivo maggiore come questo ha dei rischi intrinseci alla procedura chirurgica stessa, la prognosi dipende da tanti fattori: lo stato di salute di base del paziente, le sue co-morbidità, cioè la presenza di altre patologie (cardiache, polmonari,.) e l'esame istologico definitivo sul pezzo anatomico asportato in sede di operazione chirurgica. Solo allora si può, in accordo con l'oncologo, capire la serietà della malattia e decidere un programma terapeutico e di controllo nel tempo della malattia.

Il Comitato Scientifico. "

9 maggio 2008  - Mauro "Esiti colonscopia"

 

HO ESEGUITO UNA COLONSCOPIA ED IL MEDICO HA RISCONTRATO UN POLIPO, DOPO AVER ESEGUITO UN ESAME ISTOLOGICO NEL REFERTO E’ SCRITTO:

REPERTI MORFOLOGICI COMPATIBILI CON UN ADENOMA TUBULO VILLOSO.

VORREI SAPERE CON PAROLE PIU’ COMPRENSIBILI COSA SIGNIFICA E CHE TIPO DI ESAMI SAREBBE OPPORTUNO ESEGUIRE.

RINGRAZIANDOVI ANTICIPATAMENTE ATTENDO VOSTRA RISPOSTA.

CORDIALI SALUTI "

 

risposta

 

"Gent. Mauro, il polipo intestinale è una protrusione visibile sulla superficie mucosa del colon. Può essere adenomatoso (benigno, come quello riscontratole) o con elementi di malignità (displasia grave e/o carcinoma in situ), e classificato, in base al suo aspetto istologico, in tubulare, villoso o tubulo-villoso. La potenzialità degenerativa di un adenoma è iscritta nella storia naturale dei polipi intestinali. L'adenoma, lasciato a sé, lentamente modifica la propria struttura cellulare. Si parla di displasia che può essere di basso grado, moderato o grave. Per i motivi sopra citati sarebbe consigliata la sua asportazione per definirne meglio la natura. In base, poi, all'istologico definitivo si può decidere il timing, cioè la tempistica con cui eseguire i controlli endoscopici successivi.

Il Comitato Scientifico. "

APRILE 2008

28 aprile 2008 - Michele "Referto colonscopia"

 

"Buongiorno,a seguito di una colonscopia sono stati individuati alcuni polipi e una massa al colon destro a mio padre che ha 65 anni, il risultato e' il seguente:

Vari frammenti, alcuni di mucosa del grosso intestino con alterazioni da flogosi, altri riferibili ad un adenocarcinoma mediamente differenziato (g2 sec.Who) con aree mucinose. Ha eseguito una tac con contrasto che non ha evidenziato alcuna lesione da organi ne primari ne secondarie. Volevo chiedere a cosa va incontro mio padre e se la diagnosi e infausta. Ringrazio anticipatamente per l' interesse. Saluti"

 

risposta

 

"Gent. Michele, il papà dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico di resezione colica, cioè l'asportazione di un tratto di colon comprendente la lesione tumorale. Solo sul pezzo operatorio l'anatomo patologo potrà compilare l'istologico definitivo e fare una diagnosi più precisa circa il grado di aggressività del tumore. A quel punto con l'esame istologico in mano, e dopo una buona ripresa dal post operatorio del paziente, il consulto congiunto del chirurgo con l'oncologo è il passo da fare per poter programmare le successive cure. Il fatto che la TAC con mdc non ha segnalato alcuna metastasi a distanza è un buon segno prognostico favorente.

Il Comitato Scientifico. "

28 aprile 2007 - Rouge30 "Dubbi su adenocarcinoma asportato in laparoscopia"

 

"Egregi dottori, chiedo la vostra opinione in merito al caso di mia suocera Teresa 60 anni operata circa due mesi fa di calcoli della colecisti in laparoscopia,condizioni fisiche generali buone ad eccezione di uno stato ansioso-depressivo di cui soffre da anni e di una piccola ulcera allo stomaco.

Durante l'intervento veniva individuata sull'esterno del fegato una macchia biancastra e veniva asportata completamente (sempre in laparoscopia) con margini di resezione indenni. Il referto istologico classifica il tessuto come adenocarcinoma (il materiale asportato e' diametro 2 CM di forma cuneiforme) indicandola come una metastasi di verosimile origine pancreatica o delle vie biliari.

Vengono fatti i seguenti esami: ECOGRAFIA,TAC,PET,GASTROSCOPIA,COLONSCOPIA. L'esito di questi esami e' Negativo e non vengono trovate tracce di malattia; solo l'esame del sangue con ricerca dei marcatori tumorali evidenzia alcuni valori superiori alla norma. Ora i medici ipotizzano che non si trattasse di una metastasi ma del tumore primitivo. Le mie domande sono: -si puo' essere certi che si tratta di metastasi e non di tumore primitivo o viceversa, in altre parole cosa differenzia istologicamente con certezza una metastasi da un tumore primitivo ovvero una metastasi viene classificata tumore primitivo nel caso non si riscontri altrove il tumore?

-ora l'oncologo (dopo 2 mesi di esami per cercare altrove un tumore che non e' stato trovato) ci consiglia una chemioterapia preventiva (e'ancora utile dopo 2 mesi dall'intervento? e dovrebbe fare una terapia per il fegato oppure ad ampio spettro?).

-i nostri dubbi sono molti in quanto si tratta di un tumore/metastasi (?) trovato per caso durante un intervento in laparoscopia e i vari esami non l'hanno individuato; forse possiamo fare altri esami? forse c'e un tumore nascosto da qualche parte che non si riesce a individuare ?

Vi ringrazio per le Vostre indicazioni

Cordiali saluti "

 

risposta

 

"Beh è un caso un po' atipico. E' difficile dire se è un tumore primitivo o secondario. Generalmente l'esame istologico è quello più preciso in tal senso. In genere il trattamento chemioterapico viene iniziato circa 1 mese dopo il termine dell'intervento chirurgico anche se in questo caso sono stati fatti giustamente degli accertamenti per cercare un'eventuale tumore primitivo.

Non si fa una chemioterapia per un organo specifico, ma per il tipo istologico del tumore. E' possibile che vi sia un tumore nascosto che non è stato evidenziato, ma mi sembra che siano stati effettuati tutti gli accertamenti indicati. La ripetizione degli stessi può essere indicata per vedere se cambia qualcosa e compare una massa non attualmente evidenziata (TAC Torace + Addome o PET). Cordiali saluti. "

24 aprile 2008 - Cetty "Emicolectomia"

 

"Desidero esporre la situazione clinica di mia madre,di anni 76. G.31 c.m. a seguito di una rettoragia, dopo due trasfusioni di sangue,l'emoglobina quasi otto, viene operata con una certa urgenza di emicolectomia dx. Il decorso postoperatorio è stato buono. In atto sta facendo terapia con ferrofolin ed isairon poichè l'emoglobina è 7,3 e. l'esame istologico pervenuto in data odierna porta la seguente descrizione:

Referto macroscopico" segmento intestinale di 23 cm con appendice cecale di 5cm. Nel cieco è presente neoformazione di 4 cm. Diagnosi istopatologica o citologica Adenocarcinoma moderatamente differenziato senza componente mucinosa del colon. La neoplasia infiltra la parete sino al tessuto adiposo periviscerale.pT3 Indenni i margini di resezione chirurgica. Appendice cecale atrofica. Negativi per umore venticinque (0/25) linfonodi peritumorali esaminati. Desideravo avere una spiegazione dettagliata sul referto descritto. che vuol dire la sigla pT3? Che aggressività presenta questo tumore? Com'è la prognosi? Ringrazio per le risposte che darà alle mie domande. distinti saluti "

 

risposta

 

"Gent.ma Cetty, pT3 è una sigla che fa parte di una classificazione internazionale utilizzata dagli anatomo patologi per meglio definire le lesioni tumorali (la cosiddetta classificazione TNM). Il T3 esprime il grado di aggressività del tumore, il che significa, in questo caso, che ha invaso strati più profondi della parete intestinale, rispetto ad esempio ad un T1. Tuttavia il fatto che all'istologico definitivo non si segnali alcun linfonodo interessato da malattia tumorale tra quelli esaminati (per cui potremmo dire che il tumore è N0) è un fattore prognostico positivo. La prognosi dipende anche dalla presenza o meno di metastasi a distanza. Nel momento in cui il familiare si sia ripresa bene dall'intervento sarebbe utile eseguire una visita oncologica di controllo per valutare l'opportunità o gli estremi per eseguire ulteriori terapie e programmare i controlli ematochimici e strumentali per controllare il decorso della malattia.

Il Comitato Scientifico. "

21 aprile 2008 - Angelo "Referto colonscopia"

 

"BUON POMERIGGIO, QUALCHE SETTIMANA FA' HO EFFETTUATO UNA COLONSCOPIA CON IL SEGUENTE REFERTO: "INDAGINE ESEGUITA FINO AL CIECO ( FONDO NON ANALIZZABILE PER DISCRETA TOILETTE): IL TRATTO ESPLORATO APPARE BEN CANALIZZATO MA LUNGO E CONVOLUTO; LA MUCOSA APPARE NORMALE E LA RETE VASCOLARE REGOLARE. VALVOLA ILEO-CIECALE NORMOCONFORMATA E SOFFICE. A LIVELLO DELL'ASCENDENTE; IN PROSSIMITA' DEL CIECO, PRESENZA DI PICCOLO POLIPO SESSILE (0,2 CM ) CHE SI ASPORTA MEDIANTE PINZA BIOPTICA."

L'ESAME ISTOLOGICO DA' LA SEGUENTE DIAGNOSI E DESCRIZIONE: " ADENOMA TUBULARE PERVENUTO IN DUE FRAMMENTI, SEDI DI DISPLASIA DIFFUSA DI GRADO LIEVE-MODERATO FOCALMENTE SEVERA."

SAREI VERAMENTE GRATO , ALLA LUCE DI QUANTO VI HO ESPOSTO, VORRESTE SPIEGARMI IN MODO PIUTTOSTO DETTAGLIATO DI COSA SI TRATTA, SE C'E' UN GRADO DI MALIGNIGNITA' E QUALI SONO LE PREOCCUPAZIONI CHE DOVRO' OSSERVARE IN FUTURO.

CON IMMENSA GRATITUDINE, VI AUGURO BUON LAVORO PER L'OTTIMO SERVIZIO CHE PRESTATE. "

 

risposta

 

"Gent. Angelo, in base alle informazioni fornite il consiglio è quello di ripetere una nuova colonscopia a 6-12 mesi essenzialmente per due motivi: 1) la scarsa toeletta intestinale a livello del fondo ciecale non permette di escludere completamente la presenza di altre formazioni polipoidi in quella sede (a tal motivo per il prossimo controllo endoscopico segua con particolare scrupolo del indicazioni fornitegli per la preparazione intestinale); 2) il polipo benché estremamente piccolo (0,2 cm!) presenta un grado di modificazione cellulare focalmente grave (questo significa che probabilmente il polipo lasciato a sé si sarebbe trasformato nel tempo in carcinoma in situ). Il controllo endoscopico a così breve distanza di tempo permette pertanto di rivalutare la corretta bonifica dell'area in cui è stata eseguita la biopsia e di tutto il tratto colico per escludere la presenza di una recidiva del polipo o di altre piccole formazioni che possono essere sfuggite al primo controllo.

Il Comitato Scientifico "

17 aprile 2008 - Salvatore, Palermo "Spiegazione diagnosi"

 

"Potete darmi una risposta su questa diagnosi. multipli lembi di mucosa con quadro istologico di esofagite cronica di grado discreto, estesamente erosiva. coesistono lembi di mucosa cardiale con segni di flogosi cronica di grado discreto e fenomeni di iperplasia foveolare. grazie."

 

risposta

 

"E' possibile che ci sia un reflusso gastro-esofageo, cioè un reflusso di succhi gastrici dallo stomaco all'esofago, che determina conseguentemente un quadro di esofagite, cioè di infiammazione dell'esofago. E' importante effettuare una adeguata terapia medica per ridurre il reflusso e di conseguenza l'esofagite in modo da ridurre il rischio di peggioramento del quadro di esofagite ed il conseguente rischio di degenerazione. Cordiali saluti. "

17 aprile 2008 -  Paolo, anni 44, sesso M "Diagnosi istologica di gastrite cronica di tipo B"

 

"HO FATTO LA ENDOSCOPIA DIGESTIVA , CON 3 BIOPSIE:

1 biopsie endoscopiche stomaco antro-piloro,

2 biopsie endoscopiche stomaco-antro,

3 biopsie endoscopiche stomaco-corpo

LA DIAGNOSI ISTOLOGICA : GASTRITE CRONICA DI TIPO B

1 gastrite cronica atrofica di grado moderato a moderata attività,con metaplasia intestinale focale di tipo completo.

2 gastrite cronica superficale a lieve attività.

3 mucosa gastrica del corpo nella norma . negativa di microorganismi helicobacter pilory

Volevo chiedere COSA SIGNIFICA GASTRITE TIPO B E IL SIGNIFICATO DELLA DIAGNOSI ISTOLOGICA TUTTO QUESTO SI PUO' CURARE O IN FUTURO SI PUO' TRASFORMARE IN TUMORE? GRAZIE"

 

risposta

 

"E' uno dei tipi di gastrite possibile, in linea di massima quello migliore perchè a minor rischio di degenerazione. Si può curare ed in genere la terapia è consigliata da un gastroenterologo. Andranno fatti dei controlli con gastroscopie in futuro per controllare l'efficacia della terapia. Cordiali saluti. "

15 aprile 2008 - Elena "Esito colonscopia"

 

"Buongiorno, Vi scrivo perchè ieri mio padre ,di 59 anni, si è sottoposto ad una colonscopia. Non aveva nessun tipo di disturbo ma è stato chiamato dal nostro distretto in via preventiva a fare alcuni tipi di accertamenti e dopo aver fatto quello delle feci è stato chiamato per farsi fare questa colonscopia in quanto avevano trovato tracce di sangue. E' stato trovato una polipoide peduncolata a testa bilobata del sigma di 3 cm che asporteranno con un'altra colonscopia in anestesia totale. Volevo sapere se per la Vostra esperienza si può parlare di tumore maligno oppure se occorre attendere il responso della biopsia. Grazie per l'attenzione e nell'attesa di Vostra risposta porgo i migliori saluti. "

 

risposta

 

"Gent.ma Elena, alcune ASL e/o Associazioni propongono diversi protocolli di accertamenti per la prevenzione dei tumori che prendono in esame determinate fasce di popolazione. L'Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte, per il settore Retto-Colon, ad esempio, offre gratuitamente al sabato l'esecuzione dell'Hemoccult, la ricerca di sangue occulto nelle feci, cioè non visibile a occhio nudo, possibile espressione di un problema del tratto gastro-intestinale. Il polipo che è stato riscontrato durante la colonscopia al suo familiare ha un peduncolo.

Questo agevola sicuramente la sua rimozione che per prudenza (forse legato anche alle sue dimensioni) verrà asportato in sedazione. Solo in seguito, in base all'esame istologico definitivo, si potrà sapere la natura del polipo e il suo grado di displasia, cioè di modificazione cellulare che può essere basso, moderato o grave. Questo risultato determinerà, poi, anche la scelta del timing endoscopico, cioè della successiva colonscopia che per prudenza dovrà eseguire. Chieda, dati in mano, ad un gastroenterologo.

Il Comitato Scientifico "

15 aprile 2008 - CRICC61 "Terapia Glivec"

 

"Sono un paziente GIST con terapia GLIVEC le chiedo: c’è compatibilità tra il glivec e gli antinfiammatori non steroidei (fans)?.

Cordialmente "

 

risposta

 

"In pazienti in terapia con Glivec per GIST l'assunzione di antinfiammatori non steroidei (fans) non è una controindicazione assoluta, specie se occasionale e a bassi dosaggi con adeguata copertura gastrica, ma va valutata con attenzione e concordata con l'oncologo.

La cautela è d'obbligo se si pensa che in base alle proprietà del farmaco e ai suoi effetti collaterali è possibile la comparsa di manifestazioni citopeniche (come la piastrinopenia, cioè la riduzione del numero di piastrine che intervengono nel processo di coagulazione) specie se questi è assunto a dosaggio giornaliero > 750 mg. Il Comitato Scientifico "

12 aprile 2008 - Isabella "Informazioni su esito gastroscopia"

 

"Gent.ssimo Dottore, Ho fatto la gastroscopia con il relativo esame istologico. Vorrei sapere più informazioni su NDR a carico dell'esofago e del giunto esofago gastrico che si presenta ipotonico. Stomaco normoconformato, contenuto gastrico mucoso,norma presenta un aspetto e un colorito normali. Piloro pervio, si esplora il bulbo e la seconda porzione duodenale che presentano una mucosa di aspetto normale. Bx mucosa digiunale. Sono stata sospettata di M. Celiaca, il dottore mi ha prescritto una cura da mantenere (senza glutine)...pero mi sento peggio di prima. Cosa dovrei fare? La ringrazio! "

 

risposta

 

"Gent.ma Isabella per la conferma di celiachia occorre attendere i risultati delle biopsie che le sono state effettuate sulla mucosa digiunale durante la gastroscopia ("Bx mucosa digiunale"). Con questi risultati le consiglio di consultare un gastroenterologo per dare un nome al suo malessere (dei cui sintomi non fa menzione, ma che pare non stiano regredendo, anzi) e quindi poterle proporre una terapia.

Il Comitato Scientifico "

12 aprile 2008 - Gabriele "Nausea e diarrea"

 

"Ho fatto una gastroscopia circa un anno fà e una colonscopia il 3 aprile 2008 con esito negativo però ho sempre nausea e diarrea con malessere generale con gli stessi sintomi dell'influenza e poco appetito perchè digerisco male .

Cosa devo fare? Un 'altra gastroscopia?

Il mio medico mi ha ordinato una tac all'addome .

Grazie dell'attenzione e cordiali saluti. "

 

risposta

 

"Gent. Gabriele, considerando le scarse informazioni forniteci circa il suo stato di salute il consiglio è quello di eseguire una visita gastroenterologica per meglio definire il suo caso. Solo dopo un'attenta valutazione clinica, ed eventuali ulteriori accertamenti, si potrà impostare un programma terapeutico.

Il Comitato Scientifico "

11 aprile 2008 - Femmina 29 anni Perugia "nevo melanocitico"

 

"Mi è stato diagnosticato un nevo melanocitico composto con displasia severa e regressione margini di resezione chirurgica esenti da alterazioni che cosa significa? Perché ne devono togliere un altro? Grazie mille anticipatamente. "

 

risposta

 

"Gentilissima Signora La lesione che Le è stata a,asportata è una lesione pigmentata assolutamente benigna. Sia la displasia che la regressione sono segni che la lesione era in qualche modo in cambiamento e quindi avrebbe potuto con il tempo (anche se non necessariamente comunque)diventare qualcosa di più brutto. Ripeto al momento con l'asportazione completa del nevo non c'è nessun problema. Il fatto di dover togliere un altro nevo non è di per sè legato a quello che è stato già tolto. Probabilmente è un altro nevo che appare atipico e quindi i suoi dermatologi hanno deciso giustamente di procedere all'asportazione. cordiali saluti "

10 aprile 2008 - Chiara, sesso F, anni 52 "Gastropatia erosiva antrale"

 

"Cari dottori mi hanno riscontrato una gastropatia erosiva antrale vorrei sapere cosa è. grazie "

 

risposta

 

"Gent.ma Chiara, la gastropatia erosiva antrale corrisponde ad uno stato infiammatorio di una porzione della parete del suo stomaco. Occorre trattare questa condizione con farmaci che riducono o tamponano la secrezione di succhi gastrici. A ciò può associare un regime dietetico-alimentare che riduca il consumo di caffè, thè, latte intero, formaggi grassi, menta, carne e pesci grassi, affumicati e conservati, salumi e insaccati, uova fritte e sode, carne cruda, pane integrale, grissini e crackers, polenta, succhi di frutta, agrumi, pesche, prugne, frutta fresca, cipolla, succo di pomodoro, aceto, pepe, aglio, cioccolato, dolci con creme, alcolici, bevande gassate in genere.

Si rivolga al suo medico di famiglia o ad un gastroenterologo di fiducia per le indicazioni terapeutiche.

Il Comitato Scientifico "

5 aprile 2008 - Donatella, sesso F, anni 42  "Adenoma tubolo villoso"

 

"Mi è stato asportato un polipo dal colon discendente, l"esame istologico rileva: polipo peduncolato di cm 2,4 in diametro massimo con base d"impianto di cm 0,6. esame macroscopico: adenoma tubulo villoso con displasia da moderata a focalmente grave delle ghiandole. base di impianto indenne.

Vorrei gentilmente sapere cosa si intende per :displasia da moderata a focalmente grave..; inoltre tra i parenti di primo grado ne ho avuti due che sono deceduti per carcinoma all"intestino, grazie "

 

risposta

 

"Gent.ma Donatella, gli adenomi, se lasciati a sé, lentamente modificano la propria struttura cellulare. È scritto nella storia naturale dei polipi intestinali. Ciò significa che, nel tempo, possono passare dal basso grado di displasia a quello moderato o grave. Oltre a questo si parla di carcinoma in situ. Questo è quello che probabilmente sarebbe accaduto al polipo intestinale che le è stato asportato. La base di impianto indenne significa che la base del polipo è sana. Il consiglio è quello di eseguire la prossima colonscopia completa (cioè fino al cieco) tra 12 mesi.

Il Comitato Scientifico "

1 aprile 2008 - MONYA "Stili di vita e visite per la prevenzione dei tumori"

 

"Egregi Signori,da pochi giorni è morta mia suocera, era da poco diventata nonna, 59 anni tumore alla colecisti esteso al Fegato e alle vie biliari.

Diagnosticato a dicembre, morta a marzo dopo che le chemio le hanno abbattuto le difese immunitarie.

Così era morto suo fratello, tumore ai polmoni e prima di lui i loro genitori. Ora temo per mio marito (36) e per suo fratello (30), la familiarità è altissima. Temo anche per mio figlio! Cosa si può fare per prevenire o per diagnosticare per tempo? Che visite periodiche? Per loro e per mio figlio! Loro non bevono, non fumano, non lavorano in luoghi a rischio, fanno attività fisica, ma non ditemi che questo è sufficiente – come hanno fatto alcuni medici – perché NON E’ VERO! Mia suocera faceva le stesse cose, ma non è servito!

Vi ringrazio delle Vostre indicazioni.  Cordiali saluti"

 

risposta

 

"Gent.ma Monya, la genesi dei tumori è molto complessa. Per semplicità parliamo di "tumore" dando un unico nome a diversi tipi di malattie, con proprietà comuni, che hanno cause diverse e distinte, che colpiscono organi e tessuti differenti, che richiedono esami diagnostici e soluzioni terapeutiche diverse.

E se da una parte migliorano le tecnologie diagnostiche, i nuovi programmi di screening e le terapie sono più efficaci, purtroppo aumento i fattori di rischio ambientali legati ad abitudini alimentari e stili di vita. Semplificando possiamo dire che la genesi dei tumori vede tra le concause (o induttori del processo neoplastico) la dieta ricca di grassi animali, l'abuso di alcoolici, il fumo, alcuni virus e batteri, alcuni ormoni, fattori fisici (come le radiazioni ultraviolette), e solo per alcuni tipi di tumore la componente ereditaria, nel 5% dei casi.

L'Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte, con la collaborazione di medici specialisti, da anni lavora per prevenire lo sviluppo di malattie tumorali, cioè "arrivare prima". In questo modo le possibilità di guarigione completa e definitiva aumentano. Le visite che si posso effettuare sono gratuite.

Nel nostro sito troverà tutte le indicazioni utili, le città del Piemonte, gli ospedali e i giorni in cui siamo presenti, e soprattutto i diversi settori (retto-colon, polmone, utero, mammella, cute, gola, prostata e genitali) in cui l'Associazione opera.

Se vuole può eseguire anche tutte le visite specialistiche: basta una prenotazione telefonica senza bisogno dell'impegnativa del medico curante.

Infine alcuni consigli per prevenire lo sviluppo di malattie tumorali:

 

1)Non fumare. Se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non-fumatori.

2)Tieni sotto controllo il peso corporeo. Evita l'obesità.

3)Fai ogni giorno attività fisica.

4)Mangia frutta e verdura di stagione. Limita il consumo di alimenti contenenti grassi di origine animale. Mangia cereali ad alto contenuto di fibre.

5)Modera il consumo di alcoolici.

6)Ricerca del sangue occulto nelle feci annuale per uomini e donne. Una COLONSCOPIA dopo i 50 anni.

7)Per le donne: visita ginecologica, Rx Mammografia e PAP-TEST periodici.

8)Per gli uomini: visita urologia e PSA annuale dopo i 50 anni.

9)Vai dal medico se noti sanguinamenti anomali, perdita di peso ingiustificata, sintomi di qualunque natura che non regrediscono.

 

Il Comitato Scientifico "

MARZO 2008

28 marzo 2008 - Alberto, sesso M, anni 45  VIBO VALENTIA "Esiti colonscopia"

 

"Buonasera, la settima scorsa mi sono sottoposto ad una colonscopia preventiva che ha dato esito negativo. Nella stessa giornata ho effettuato un'ecografia addominale che ha dato il seguente risultato: "colecisti esente da calcoli, Reni regolari, recessi addominali liberi, Fegato moderatamente ingrandito con nucleo calcifico di c.a. 13 mm fra il VII e l'VIII segmento". Vorrei, con la cortesia e la competenza che vi è consueta, avere maggiori delucidazioni. Grazie"

 

risposta

 

"Gent. Alberto, il nucleo calcifico riscontratole nel fegato è il risultato di una precipitazione di sali biliari. A titolo prudenziale le consiglio di eseguire un prelievo di sangue per la valutazione della sua funzionalità epatica (ASL, ALT, GGT, Bil tot + frazionata, Fosfatasi Alcalina, LDH), eventualmente i markers virali e un'ecografia di controllo a 6-12 mesi.

Il Comitato Scientifico. "

28 marzo 2008 - Paolo "Adenocarcinoma"

 

"Salve, mio padre 59 anni ad agosto, ha effettuato una resezione anteriore retto-sigmoidea per adenocarcinoma pt3 n1 m0 g2/g3 + asportazione di due polipi adenomatosi.(intervento preceduto da cecostomia decompressiva)

referto microscopico: margini di sezione indenni da infiltrazione neoplastica.

adenocarcinoma ulcerato, mediamente differenziato con aspetti focali scarsamente differenziati ed aree di necrosi.

la neoplasia infiltra la parete colica a tutto spessore ed il tessuto adiposo periviscerale dove si osservano ampie aree di ascessualizzazione con associate cellule giganti delimitanti materiale fecale  (PERFORAZIONE).

sezione di parete colica sede di periviscerite acuta e cronica con area di ascesualizzazione inglobante granulomi gigantocellulari da corpo estraneo delimitante materiale fecale.

n° 23 linfonodi uno dei quali sede di metastasi di adenocarcinoma.

mio padre ha già effettuato 6 cicli di chemioterapia adiuvante, volevo chiedere come può essere valutata la situazione e quanto è maggiore il richio di recidive in questo stadio di malattia.

grazie infinite. "

 

risposta

 

"Gent. Paolo, la completezza delle notizie cliniche che ci ha fornito circa il tipo e lo stadio di tumore intestinale riscontrato al suo familiare avvalorano il programma di chemioterapia adiuvante che ha effettuato. Questo al fine di ridurre al minimo la probabilità di recidiva locale o a distanza.

Generalmente al termine della terapia viene fatta una nuova rivalutazione per controllare che non ci siano metastasi a distanza, il cui rischio diminuisce nel tempo. È anche per questo motivo che i controlli ematochimici o strumentali (Ecografia, Rx, TAC, PET) si diluiscono man mano che il tempo passa. L'oncologo è lo specialista che programma la tempistica per eseguire i diversi accertamenti e, qualora ci siano segnali di un'eventuale ripresa della malattia, iniziare quanto prima la terapia più adeguata.

Il Comitato Scientifico. "

25 marzo 2008 - Francesco,  anni 43, sesso M, "Esiti rettocolonscopia"

 

"Rettocolonscopia: Esplorazione estesa fino al cieco. La lesione polipoide già segnalata, all'osservazione odierna, appare di dubbia interpretazione, potendo corrispondere anche a un prolasso traumatizzante della mucosa anche per la presenza di larghe aree eritematose nelle aree limitrofe e lo spasmo del viscere in questa zona, nonostante l'anticolinergico. Si eseguono pertanto prelievi bioptici per valutarne o escludere la natura adenomatosa.  Cosi' come si richiederà valutazione della parete anche mediante clisma a doppio contrasto, per evidenziare anche l'eventuale presenza di estroflessioni diverticolari, di cui lo spasmo del lume potrebbe impedire l'evidenziazione endoscopica e che avvalorerebbero l'ipotesi del prolasso mucoso. Normali i segmenti a monte.

RX clisma doppio contrasto: Non immagini patologiche all'esame preliminare diretto all'addome. Colon regolare per lunghezza e decorso, con presenza nel sigma di numerose pliche circolari ravvicinate, espressione di colopatia funzionale ipertonica; a questo livello è inoltre apprezzabile una piccola estroflessione marginale diverticolare. Non lesioni proliferative parietali.

Biopsia del sigma: Frammenti di mucosa colica con congestione, edema e discreta ilfiltrazione flogistica cronica della tonaca propria e presenza di macrofagi pigmentiferi"

 

risposta

 

"Gent. Francesco, La colonscopia è stata eseguita correttamente fino al cieco. La sospetta lesione polipoide è in realtà un'area infiammatoria (come si evince dall'istologico). Dall'Rx Clisma Opaco si segnala, inoltre, la presenza di un unico, piccolo, orifizio diverticolare. È possibile che lo spasmo colico e le aree eritematose segnalate siano espressione di un colon irritabile più che ai prodromi di una malattia infiammatoria cronica intestinale. Si affidi ai consigli di un gastroenterologo di fiducia per le cure del caso.

Il Comitato Scientifico. "

25 marzo 2008 -  MONNALISA, sesso F, anni 37, MILANO  "Esito esame"

 

"Chiedo gentilmente il Vs parere in merito all'esito di un esame microscopico di materiale " antro biopsia", donna sofferente di ernia iatale da c.ca un paio d'anni l'esito dell'esame microscopico dà : gastrite cronica lieve ; iperplasia ghiandolare rigenerativa ; metaplasia intestinale plurifocale ; frammenti.helicobacter pylori assenti . Vi chiedo il Vs spassionato parere grazie "

 

risposta

 

"Gent.ma Monnalisa, la parete del suo stomaco soffre di una lieve e comune forma infiammatoria ("gastrite cronica "). L'iperplasia ghiandolare è una risposta allo stato infiammatorio delle strutture ghiandolari che sono presenti nella mucosa gastrica. La metaplasia intestinale è invece una modificazione della mucosa dello stomaco in mucosa del piccolo intestino. Va controllata eseguendo periodicamente la gastroscopia. Si affidi ad un gastroenterologo che le saprà dire la tempistica con cui eseguire l'endoscopia.

Dalle informazioni che ha inviato viene segnalato che non è presente l'Helicobacter Pylori, batterio responsabile di fenomeni infiammatori che possono anche portare anche all'ulcera gastrica.

Tuttavia abbia cura del suo stomaco assumendo con moderazione gli alimenti che a lungo potrebbero irritare ulteriormente la mucosa gastrica. Tra questi: caffè, thè, latte intero, formaggi grassi, menta, carne e pesci grassi, affumicati e conservati, salumi e insaccati, uova fritte e sode, carne cruda, pane integrale, grissini e crackers, polenta, succhi di frutta, agrumi, pesche, prugne, frutta fresca, cipolla, succo di pomodoro, aceto, pepe, aglio, cioccolato, dolci con creme, alcolici, bevande gassate in genere.

 Il Comitato Scientifico. "

20 marzo 2008 -  ROBERTINO, anni 52, sesso M "Referto per polipectomia"

 

"Gent.issimi dottori

ho incontrato per caso questo sito, cercando di interpretare un referto per una polipectomia che mi hanno effettuato un mese fa' , complimentandomi per le risposte che vedo qui riportate, sfrutto la vs gentilezza chiedendovi di chiarirmi il mio referto . dopo colonscopia totale e asportazione di un polipo a circa 13 cm dal retto questo e' il referto integrale che ricevo dall'esame istologico

Reperto macroscopico neo formazione polipoide di cm. 1,6 x 1,3 x 1

Adenoma tubulo-villoso con displasia di basso grado .

asse stremale e peduncolo regolare

vi sarei veramente grato se mi aiutaste ad interpretare quanto sopra, sono molto in ansia.

grazie infinite e complimenti ancora per il vs servizio, estremamente professionele ed encomiabile "

 

risposta

 

"Gent. Robertino, se la colonscopia è giunta fino al cieco (come si presume dalle informazioni che ci ha fornito) può stare tranquillo. La polipectomia è stata eseguita correttamente: il peduncolo è regolare. Nei polipi con basso grado di displasia come quello che le è stato asportato si consiglia il prossimo controllo endoscopico fra 2 anni. Il Comitato Scientifico. "

13 marzo 2008 -  Patrizia, anni 47, sesso F "Neoplasia duodenale"

 

"Gentile Dottore, ho 47 anni, nell'agosto 2005 ho subito intervento per " Neoplasia stenosante della terza porzione duodenale coinvolgente il treitz ed il mesocolon dell'angolo sn"; esame istologico: adenocarcinoma NOS moderatamente differenziato del piccolo intestino infiltrante tutto lo spessore della parete ed il tessuto adiposo periviscerale" Infiltrato linfocitario intra e peritumorale assente.Invasione vascolare assente.Invasione perineurale assente.

Numero totale linfonodi isolati:23 di cui metastatici : 0:

noduli mesenterici verisimilmente corrispondenti a linfonodi sostituiti assenti:

Margini di resezione intestinali indenni (3). Altre lesioni:colecistite cronica (2); sezioni di omento indenni (1): Seguiva chemioterapia coadiuvante.

I controlli find'ora sono tutti negativi. Vorrei cortesemente sapere l'insorgenza del tumore in quanto tempo si manifesta?

A febbraio' 05, per continui bruciori allo stomaco,avevo effettuato gastroscopia che rilevava ( 1° e 2° porz.duodeno) anche a mezzo biopsia solo gastrite. Mi resta il dubbio poteva essere riscontrata già a febbraio la presenza della neoplasia? Ringrazio e porgo i migliori saluti. "

 

risposta

 

"Gent.ma Patrizia, la crescita tumorale avviene con tempistiche differenti (anche in mesi), ma è legata a diversi fattori come l'età e il metabolismo del paziente, il ricambio cellulare, il tipo di tumore e i suo grado di differenziazione. I sintomi che avvertiva a febbraio possono anche non essere imputati alla malattia degenerativa duodenale che le è stata successivamente riscontrata, ma solo allo stato infiammatorio dello stomaco (la gastrite che peraltro le è stata diagnosticata con delle biopsie effettuate in corso di endoscopia).

La gastroscopia che ha eseguito in quell'occasione è stata eseguita correttamente arrivando a visionare D2 (fino alla seconda porzione duodenale, come è consuetudine fare), ma non è purtroppo arrivata a valutare il tratto intestinale più a valle, sede della malattia, da cui ora lei è guarita.

Il Comitato Scientifico "

13 marzo 2008 - Francesco, anni 40, sesso M "Polipi del colon"

 

"Gent.ma Associazione:

gradirei avere notizie in merito alla formazione dei polipi del colon. In data 21/02/2008 ho effettuato una rettocolonoscopia presso una struttura Sanitaria il referto istologico riferisce: adenoma tubulo villoso del grosso intestino con displasia severa associato a focolai di adenocarcinoma ben differenziato, infiltrante la muscolaris mucosae. Margini di resezione indenni.

Gradirei sapere il percorso clinico da effettuare nei prossimi anni

Anticipatamente ringrazio per la cortese attenzione.

Nell'attesa di una vostra comunicazione anticipatamente ringrazio la cortese disponibilità "

 

risposta

 

"Gent. Francesco, dalla descrizione del polipo che le è stato asportato si tratta di un Tis o tumore in situ perché le aree di adenocarcinoma si arrestano agli strati più superficiali della mucosa, quindi con bassissimo rischio di metastasi linfonodali. Tuttavia è importante un monitoraggio nel tempo. Si appoggi all'ambulatorio di oncologia del suo ospedale di riferimento che programmerà i controlli successivi (la prossima colonscopia a 12 mesi) e valuterà se ci sono anche i presupposti per uno studio genetico a motivo della sua giovane età. Il Comitato Scientifico "

13 marzo 2008 - Stefano "Metastasi di adenocarcinoma"

 

" Si invia il referto istologico post-operatorio. Dal referto si evidenzia che 2/10 linfonodi esaminati hanno la presenza di metastasi di Adenocarcinoma. Il paziente in questione è mio padre ed ha l'età di 65 anni, i medici ci hanno consigliato visto il referto istologico allegato di effettuare un programma di chemioterapia.

Domande:

- Che possibilità ci sono di guarigione ed abbattere il tumore?

- Se si ripresenta il tumore dove può comparire sulla stessa zona o in altri luoghi?

- La chemio di oggi da grosse problematiche alla persona, ho è più sopportabile, che sintomi può dare, dovrà fare una vita diversa dalla normalità, diete particolari?

- La chemio si dovrà effettuare ogni anno o dopo la primo ciclo smettere, da cosa si valuterà? Distinti saluti "

 

risposta

 

"Gent. Stefano, La malattia può recidivare in prossimità dell'anastomosi (dove ricongiungendo le due estremità di colon sezionato si ripristina la continuità intestinale) oppure a distanza (le metastasi negli organi bersaglio che sono diversi a seconda del tipo di tumore). La chemioterapia serve per ridurre il rischio che il tumore si ripresenti, e se si fa è perché statisticamente ha dato risultati di comprovata efficacia. Il tipo di trattamento (quanti cicli e per quanto tempo), pur codificato, viene a volte adattato al paziente. Alcuni farmaci usati nei cicli di chemioterapia comportano alcuni effetti collaterali (ma non tutti i pazienti ne soffrono e comunque ci sono dei rimedi anche a ciò).

La vita del paziente deve essere assolutamente la più normale possibile e generalmente non ci sono restrizioni alimentari. Al termine dei cicli proposti una serie di esami clinico/strumentali valuterà i risultati della terapia e la necessità o meno di eseguirne altri. Cordiali saluti Il Comitato Scientifico. "

11 marzo 2008 - Caterina, lodi "Flogosi cronica"

 

"Egregio dottore

In corso di una colonscopia mi è stato fatto un prelievo di tessuto per una biopsia; il risultato dell’esame dice:  Frammenti di mucosa intestinale con lieve flogosi cronica.

So che la flogosi è un’ infiammazione ma di che origine e quali conseguenze porta?

Grazie "

 

risposta

 

"Gent.ma Caterina,

purtroppo abbiamo pochi elementi per commentare la sua mail. Comunque possiamo affermare che la mucosa intestinale, come qualunque altro tessuto biologico, può andare incontro a stati infiammatori anche lievi. L'origine non sempre è nota. Per quanto riguarda la mucosa intestinale una dieta scorretta (ricca di grassi animali, alimenti contenenti conservanti e spezie, e invece povera di scorie, frutta, verdura e acqua) magari contestuale ad una stitichezza cronica con un transito rallentato delle feci (che sono scorie e si depositano quindi per tanto tempo a contatto con la parete del nostro intestino), a lungo andare non giovano allo stato di salute del colon e possono essere il primo stimolo di uno stato irritativo/infiammatorio.

Esistono poi delle vere malattie infiammatorie della mucosa intestinale che vanno tenute in osservazione e/o trattate con farmaci. Si affidi ad un gastroenterologo o ad un coloproctologo che saprà dire tempi e modi per controllare la flogosi del suo intestino.

Il Comitato Scientifico. "

10 marzo 2008 - Pierpaolo "Dolori intestinali"

 

"Buonasera gentili dottori vi ho gia' scritto due volte per un mio problema ricevendo in entrambi i casi risposte sollecite ed esaustive, in questo caso vi scrivo perche' sono un po' preoccupato per mio figlio ogni tanto soffre di dolori intestinali specie nella parte sinistra e specie quando mangia del pomodoro avverte bruciore nell'ano ogni tanto trova del sangue rosso vivo sulla carta igienica, nei periodi in cui mangia in "bianco" sta meglio e spariscono questi sintomi .il medico di famiglia ha escluso emorroidi dopo averlo visitato e ha prescritto l'esame del sangue occulto nelle feci, gli esami del sangue sono a posto. Alex questo e' il nome di mio figlio che ha 17 anni va regolarmente di "corpo".se vi puo' servire come ulteriore informazione la mia ex moglie soffre di colite, cosa potrebbe essere secondo voi? Ancora una volta grazie per la risposta che gentilmente vorrete inviarmi "

 

risposta

 

"Gent. Paolo, in base agli elementi forniteci, è probabile, in prima ipotesi, che i dolori addominali avvertiti dal ragazzo possano ascriversi ad una forma di colon irritabile (questo è giustificato dal fatto che il corredo sintomatologico migliora quando cambia tipo di alimentazione). Tuttavia l'episodica presenza di sangue durante l'evacuazione, se si esclude la presenza di congestione emorroidaria (anche interna), va indagata nel sospetto di una lieve forma di proctite (infiammazione dell'ampolla rettale che va curata con farmaci specifici). Il consiglio è, nonostante la giovane età del paziente, quello di eseguire una visita presso il gastroenterologo dell'ospedale di riferimento per inquadrare meglio il problema.

Il Comitato Scientifico "

10 marzo 2008 - Babbio, anni 23, sesso M "Colonscopia"

 

" Buonasera, la settimana scorsa ho effettuato una colonscopia e mi è stata fatta la seguente diagnosi:

"A circa 30 cm dall' o.a. si repertano due voluminose formazioni polipoidi con lungo e tozzo peduncolo e testa polilobata e di aspetto villoso (biopsie). Si consiglia polipectomia endoscopica."

L'esame è stato effettuato presso un poliambulatorio. Mi è stato detto che i polipi non sono stati asportati durante l'esame poichè, essendo di grosse dimensioni, era più sicuro toglierli presso una struttura ospedaliera. Vorrei sapere se è normale che già alla mia età si abbiano due voluminosi polipi nell'intestino. Quante probabilità ci sono che si tratti di tumori maligni. Ci saranno dei rischi durante l'asportazione visto che sono di grosse dimensioni.

Grazie e buona serata"

 

risposta

 

"Gent. Babbio, esistono alcune forme di poliposi giovanile. Trovo prudente l'indicazione datale di asportare i polipi riscontrati in una struttura ospedaliera, anche oggigiorno si tratta di interventi di chirurgia endoscopia eseguiti di routine. Il fatto che i polipi abbiano un peduncolo rende sicuramente più agevole la loro rimozione. E' scarsamente probabile che ci sia una evoluzione in senso tumorale. Tuttavia l'esame istologico, oltre a dirci il tipo di polipi sono , è probabile che classificherà loro per grado di displasia (cioè di modificazione cellulare, lieve, moderata o grave). In base a questo risultato, se si appoggia ad un gastroenterologo, le verrà segnalato il timing del successivo controllo endoscopcico (dopo quanto tempo, cioè, dovrà ripetere prudentemente un'altra colonscopia). Il Comitato Scientifico

8 marzo 2008 - Nadia, sesso F, "Laparoscopia"

 

"Mi hanno riscontrato una cisti endometriosica nell'ovaio destro .sono stata dal mio ginecologo e mi ha confermato che dovro' subire un intervento in laparoscopia vorrei sapere se queste cisti sono tumori.vi ringrazio anticipatamente "

 

risposta

 

"Gentile Signora, l'endometriosi è una patologia benigna che interessa l'apparato genitale o altri distretti dell'organismo femminile. La diagnosi è ecografica (immagino Lei abbia eseguito un'ecografia che ha riscontrato la presenza della cisti) ma soprattutto istologica. Per cui se una volta asportata la cisti l'esame istologico conferma la diagnosi di cisti endometriosica, può stare tranquilla che non si tratti di un tumore. Deve comunque attendere l'esame istologico per una diagnosi certa.

Cordiali saluti "

8 marzo 2008 - Gazzella, sesso F, anni 44 "Spiegazione referto"

 

"Sono una donna di 44 anni e sono stata sottoposta il 12 03 08 ad intervento chirurgico, vorrei gentilmente sapere cosa vuol dire in parole molto semplici il mio referto: sezione di parete ileale con esteso processo flogistico che interessa a tutto spessore la parete viscerale con aspetti di periviscerite e fistole che si osservano anche a livello del margine di resenzione ileale.

Parete colica con aspetti di periviscerite.

Margine di resenzione colico libero da malattia.

Quadro morfologico coerente con la malattia di Crohn ileale.

Grazie."

 

risposta

 

"Gent.ma Gazzella, il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale, relativamente frequente, la cui causa è ancora sconosciuta, che può interessare a vari livelli dell'apparato digerente, ma che il più delle volte colpisce la porzione terminale dell'intestino tenue (al passaggio con il colon), come nel suo caso. Dalle informazioni forniteci, nel punto di resezione colica, cioè il tratto finale di intestino asportatole, sul lato del colon, non ha più segni di malattia ("margine di resezione colico libero da malattia"), mentre un po' prima era ancora infiammato ("parete colica con aspetti di periviscerite"). Il tratto di intestino prossimale è invece tutto interessato da malattia infiammatoria ("parete ileale con esteso processo flogistico.anche a livello del margine di resezione ileale").

Tuttavia, a volte, la scelta chirurgica, per non incorrere poi in problemi di malassorbimento intestinale, è quella di asportare, durante l'operazione, il tratto di intestino che ha l'aspetto più infiammato e di curare successivamente con i farmaci la parte di intestino che apparentemente non lo è, ma che l'istologia può poi confermare essere interessato dalla malattia. Il Comitato Scientifico "

8 marzo 2008 - Domenico "Mesotelioma"

 

"Salve, ho mio padre che ha un mesotelioma metastatizzato in più parti del corpo, ora sta facendo la chemioterapia. vorrei sapere le speranze di vita per lui quali sono? e noi figli quale prevenzione dobbiamo attuare d'ora in poi perchè non sopraggiunga anche per noi una così nefasta diagnosi. "

 

risposta

 

"Caro Domenico, purtroppo non conosco il caso di tuo padre, ma ti scrivo qualcosa sul mesotelioma pleurico.

E' un tumore maligno della pleura, generalmente legato all'inalazione di fibre di amianto (che lavoro ha svolto tuo padre?) e il cui rischio è notevolmente aumentato se, oltre all'esposizione, c'é anche il fumo: infatti i lavoratori dell’'asbesto che hanno fatto anche uso di tabacco, hanno un rischio di ammalarsi di tumore dei polmoni che è da 50 a 90 volte superiore rispetto a quella della popolazione generale. Esistono poi dei dati che correlano questa malattia anche all'infezione da un particolare virus (SV-40).

La legge italiana proibisce da circa una quindicina di anni l'uso industriale di asbesto e amianto, però, dato che il tempo di latenza della malattia può essere superiore ai 30 anni, gli effetti benefici di tali provvedimenti potranno essere osservati solo in futuro. D’altra parte, è attualmente in corso una rivalutazione delle fonti di esposizione all’'asbesto che le fa ritenere molto più diffuse rispetto a quanto si pensasse in passato.

In Italia, il tasso d’'incidenza della malattia si attesta su 1 e 0,5 nuovi casi ogni 100.000 abitanti l’anno. Esistono, tuttavia, zone in cui si registrano cifre assai più elevate. Un esempio è costituito dal Casalese, regione in cui ogni anno ed ogni 100.000 abitanti il numero dei nuovi casi osservati sale a 16 negli uomini e a 13 nelle donne (Fabbrica Eternit ora chiusa)

Il mesotelioma maligno è una malattia grave che al momento della diagnosi è spesso già in fase avanzata. Il tempo medio di sopravvivenza, pur con oscillazioni a seconda delle diverse forme di tumore e dello stadio di malattia, non si discosta molto da un anno.

Ti segnalo comunque il sito del Gruppo Italiano Mesotelioma http://www.gime.it dove potrai avere informazioni accurate anche sulla prognosi.

Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti "

3 marzo 2008 - Interfree "Adenocarcinoma del colon"

 

"Mia madre di anni 75 e' stata operata al colon destro questa e' la descrizione macroscopica: Resezione ileo-colica di cm 30 di lunghezza. All'apertura a cm 15 dal margine distale lesione vegetante di cm 5 di lunghezza ad anularita' completa. Dal grasso periviscerale si isolano n 10 linfonodi. Omento di cm 18x11 macroscopicamente privo di lesioni. Diagnosi: Adenocarcinoma moderatamente differenziato del colon (G2) infiltrante il grasso periviscerale. Margini di resezione, linfonodi ed appendice liberi da neoplasia. Omento libero da neoplasia. pT3 G2 N0 vorrei sapere in che situazione si trova mia madre se ci sono possibilita' di guarigione e se si deve fare la terapia "

 

risposta

 

"Gent. Interfree,

in base alle informazioni forniteci l'intervento è stato eseguito correttamente perché i margini di resezione sono liberi da malattia. In base all'istologico si tratta di un tumore invasivo che però non ha ancora interessato i linfonodi: e questo è un aspetto prognostico favorevole. Per considerare l'opportunità di eseguire cicli di chemioterapia occorre valutare lo stato di salute della paziente e le sue comorbilità (eventuali malattie di cui la paziente è portatrice e che possono essere un limite alla somministrazione di determinati farmaci potenzialmente tossici). Si affidi quindi all'oncologo del suo ospedale di riferimento che saprà inquadrare il caso e perfezionare il programma terapeutico e di controlli da effettuarsi nel tempo più adatti a sua mamma.

Il Comitato Scientifico "

FEBBRAIO 2008

28 febbraio 2008 - da Costa, Falconara Marittima "Tumore alla prostata"

"Buongiorno, mio suocero si e' operato quasi 5 anni fa per un tumore alla  prostata scoperto in fase iniziale, tant'e' che non e' stato sottoposto a  nessuna terapia successiva. Si sottopone tuttora ai controlli di routine. All'ultimo elettrocardiogramma gli hanno riscontrato un rallentamento dei battiti  cardiaci. Puo' essere il sintomo di un tumore riformatosi altrove o e'  dovuto a tutt'altro? Faccio presente che il soggetto soffre anche di  diabete, anche se finora non ha bisogno di iniezioni di insulina.  Grazie per l'attenzione, confido in una vostra risposta. "

risposta

"Buon giorno, una variazione dello ECG non è noto che correli con una alterazione del follow up di un paziente sottoposto oltre 5 anni indietro ad un trattamento radicale per tumore prostatico. Penso sia opportuna una valutazione cardiologica ed una attenta cura del diabete. Il follow up del tumore prostatico del paziente in oggetto dovrebbe procedere, stando alle informazioni in mio possesso, con controllo urologico clinico (fondamentale) con frequenza semestrale/annuale associando ad ogni visita anche il dosaggio del PSA. Cordiali saluti "

27 febbraio 2008 - Carola (RC) "Neoplasia al colon"

 

"Gentili signori, a mio nonno,di anni 76, è stata diagnosticata una neoplasia circoscritta al colon dx,situata nell' ileo; ha subito un intervento chirurgico e gli sono stati asportati 30 cm di intestino.Dopo una degenza ospedaliera di 10 giorni,è stato dimesso, sebbene i valori di emoglobina ed emocromo fossero molto bassi (dimezzati!).

Ha passato circa due giorni a casa, sottoponendosi a una terapia in compresse a base di ferro, ma subito dopo ha cominciato ad accusare forti dolori addominali, vomito, stitichezza.è stato ricoverato di nuovo, sottoposto ad ulteriori esami, da cui è risultato una subocclusione intestinale, benchè sembrasse che l'intestino "si fosse rimesso a posto". Pensate che sia a causa di un errore durante l'intervento? E soprattutto potrà guarire e se sì,come, arrivati a questo punto?  Vi prego di rispondermi e vi mando i miei più cordiali saluti. GRAZIE."

 

risposta

 

"Gent. Caròla, dopo interventi chirurgici maggiori (come quello a cui è stato sottoposto suo nonno) episodi di subocclusione sono possibili. L'anatomia dell'intestino è in parte sovvertita e la ripresa della normale peristalsi (cioè i movimenti dell'intestino) necessita, a volte, di tempi più o meno lunghi. Non sembra proprio quindi che ci sia stato un problema di intervento mal eseguito. Non ha però fornito elementi per dare un giudizio prognostico o terapeutico. Si rivolga quindi ad un oncologo per ottenere le risposte che cerca.

Il Comitato Scientifico "

27 febbraio 2008 -  Gastone, Catania "Adenocarcinoma colon destro "

 

"Mia madre, la cui età è di 81 anni, ha subito un intervento per la asportazione di un adenocarcinoma al colon.

Le è stato asportato il colon dx, tratto grosso di intestino di cm 21, appendice ciecale di cm 8 ed ansa ileale di cm 22 di lunghezza.

La superficie mucosa mostra una neoformazione di cm 5 di diametro maggiore che dista cm 2 dal più vicino margine di resezione chirurgico.

La diagnosi istopatologica è la seguente:

adenocarcinoma moderatamente differenziato, infiltrante fino al tessuto adiposo periviscerale; metastasi in 6 su 11 linfonodi pericolaci; appendice scleroatrofica.

Indenni l’ansa ileale ed i margini di resezione chirurgica.

Emazie e cellule mesoteliali di sfaldamento. pT3pN2G3 .

Potreste chiarirmi l’ultimo punto della diagnosi.

Quanto è opportuno l’eventuale trattamento chemioterapico.

Grazie. "

 

risposta

 

" Gent. Gastone, il tumore asportato al suo familiare ha elementi di aggressività, ma nelle persone anziane il progredire della malattia va generalmente a rilento. Sulla necessità e l'opportunità, nel caso specifico, di effettuare cicli di chemioterapia, la domanda non può trovare risposta esauriente in questa sede per la scarsità delle informazioni forniteci. Consulti l'oncologo del suo ospedale di riferimento. Saprà di certo aiutarla in tal senso.

Il Comitato Scientifico "

26 febbraio 2008 - Danilo, Trieste "Esofagite ,ernia iatale ,gastropatia antrale cronica"

 

" Cari dottori saro' breve, sono 2 o 3 , anni che soffro di alitosi persistente. A volte e' talmente forte che sembra proprio una fogna in bocca!!

Ho fatto delle gastroscopie dove mi anno riscontrato : esofagite ,ernia iatale , gastropatia antrale cronica.

La domanda e' questa, l'alitosi è conseguenza delle patologie sopra elencate? O devo fare altri esami per risolvere questo problema imbarazzantissimo, oltre quelli dello stomaco? Sono disperato aiutatemi ! Vi ringrazio tantissimo. Cordiali saluti Danilo "

 

risposta

 

"Gent. Danilo, dal corredo sintomatologico che ha elencato sembra trattarsi di MRGE (malattia da reflusso gastro-esofageo). Consulti un gastroenterologo che possa suggerirle consigli igienico-alimentari ed impostare una terapia adeguata nel tentativo di risolvere il problema. Un altro consiglio: provveda anche a fare una visita dentistica di controllo (a volte l'alitosi è legato a problemi odontoiatrici). Cordiali saluti.  Il Comitato Scientifico "

25 febbraio 2008 -  Elisa "Esito biopsia"

 

"Buongiorno, vorrei ringraziare per la risp. ricevuta in merito al risultato della colposcopia. ora mi è arrivato l'esito della biopsia che vi è:"Cervicite cronica attiva con metaplasia squamosa completa ed incompleta estesa alle ghiandole ed associate modificazioni coilocitiche." Due giorni dopo tale esito mi è stato fatto un tampone endocervicale il cui risultato è:"Coltura:Negativa. Ricerca Ureaplasma Urealyticum:Positiva con carica batterica<10.000 ucc(non patologica). Ric.Trichomonas su tampone Negativa." Io sono una ragazza di 34 anni e vorrei solo avere qualche chiarimento in merito visto che mi è stato detto di stare tranquilla e non mi è stata data cura in quanto il tampone andava bene. Devo ripetere la colposcopia i primi di Aprile. Certa di una vostra risposta vi invio cordiali saluti.

 

risposta

 

"Gentile signora,

Il risultato della biopsia è rassicurante in quanto trattasi di cervicite, processo infiammatorio della cervice uterina. Per questo motivo una volta in possesso dell’esito le è stato proposto il tampone per evidenziare quale fosse la causa. Tali processi infiammatori non sono quasi mai limitati alla cervice, di solito coinvolgono anche la vagina, la vulva e/o l’uretra e si presentano con una sintomatologia. Nel suo caso pur essendoci una positività all’U. Urealitycum la carica batterica è bassa ed essendo lei asintomatica non vi è indicazione ad alcuna terapia. Per questo motivo l’unica indicazione è la ripetizione dell’esame ad aprile

Cordiali saluti "

23 febbraio 2008 - Francesco, anni 40, sesso M  "Polipi del colon"

 

"Gent.ma Associazione, gradirei avere notizie in merito alla formazione dei polipi del colon.

In data 21/02/2008 ho effettuato una rettocolonoscopia presso una struttura Sanitaria il referto è “ Esame condotto fino al cieco, in tutto il tratto esplorato le pareti dei colon si presentano normalmente distensibili all'insufflazione di aria. La mucosa visibile si presenta di aspetto normale con reticolo vascolare ben conservato. A 30 cm presenza di polipo sessile di circa 6mm che si asporta con pinza bioptica. A 18 cm presenza di polipo peduncolato di circa 25mm con mucosa iperemica di aspetto villoso che si bioptizza. Conclusioni: Polipi del sigma in corso di valutazione istologica. Al termine dell'esame mi hanno comunicato che per asportare il polipo peduncolato è necessario un ricovero in degenza breve per eseguire polipectomia, e che l'attesa e di circa 40 giorni. La mia domanda è " posso aspettare questo tempo; il polipo aumenterà il suo volume; si trasformerà in qualcosa di più serio.

Nell'attesa di una vostra comunicazione anticipatamente ringrazio la cortese disponibilità. "

 

risposta

 

"Gent. Francesco, l'endoscopia è stata eseguita correttamente fino al cieco (e quindi competa). I tempi di crescita dei polipi intestinali sono generalmente molto lunghi (diversi mesi). Il problema di considerare urgente o differibile l'esecuzione della polipectomia in regime di ricovero breve (più comunemente noto come one day sugergy) è legata anche al risultato dell'esame bioptico, ma questa informazione non ci è stata fornita (probabilmente è ancora in corso). Di certo se non c'è stata pressione per eseguire in fretta la polipectomia è perché la lesione non ha destato alcun sospetto di possibile degenerazione maligna. Attenda con tranquillità.

Il Comitato Scientifico "

21 febbraio 2008 - Andrea "Ringraziamento" vedi domanda del 15 febbraio

 

"EGREG.DOTT.re, la ringrazio per l'interessamento nei miei confronti, le comunico che proprio oggi 21/02/08,ho terminato la cura con i farmaci che competono la gastrite croniaca, ho gia' l'impegnativa per sottopormi al BREATH TEST, LE FARO' SAPERE prossimamente l'esito. la ringrazio di nuovo a LEI, ED ALL'ASSOCIAZIONE E PREV. DEI TUM., anticipatamente la saluto.

19 febbraio 2008 - DIANA, anni 27, sesso F, Livorno "Lichen della mucosa orale e genitale"

 

"Salve! Recentemente mi  è stato diagnosticato il LICHEN DELLA MUCOSA ORALE E GENITALE. Sono  molto spaventata, ho bisogno di capire meglio di cosa si tratta. Non  riesco a trovare nessuno che sappia spiegarmi con parole semplici che  tipo di malattia sia e che cosa potrebbe accadermi.  Vorrei dei consigli su come e dove procurarmi materiale informativo  che non parli solo in linguaggio tecnico (=difficile).  Inoltre vorrei chiedervi se ci sono centri specializzati per la cura  del lichen, se ce ne sono in Toscana, e quali sono quelli piu'  all'avanguardia a livello nazionale.  Vi ringrazio molto"

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Diana,  Il lichen da cui lei riferisce di essere affetta, è una patologia  infiammatoria (=non è un tumore e neanche infettiva) che può colpire sia  la pelle, sia le mucose (come nel suo caso) sia entrambe.  La causa non è conosciuta. Si sa che si sviluppa una reazione immunitaria  contro le cellule dell'epidermide ma non si sa perchè questo avvenga; è stata riportata una significativa associazione con epatiti croniche virali  B e C, per cui potrebbe essere utile valutare con esami del sangue, questo  dato.

La patologia di solito si presenta con fasi alterne di remissione e  riaccensione ma può anche essere persistente.  Il problema è che purtroppo non abbiamo a disposizione un trattamento che risolva il problema definitivamente.

Il trattamento è a base di creme sia anti-infiammatorie sia steroidee, ma può anche essere sistemico, e deve chiaramente essere graduato sull'estensione della patologia e sui sintomi.

E' necessario per cui che si faccia seguire in un centro dermatologico (si rivolga pure presso la Dermatologia della sua città, o alternativamente alla Clinica Dermatologica di Pisa o di Firenze per un consulto-non ci sono veri e propri centri specializzati. Un ultimo consiglio: qualora al cavo orale fossero presenti aree esulcerate persistenti, è meglio valutare anche un prelievo bioptico per escludere possibili complicazioni del lichen al cavo orale. Cordiali saluti "

19 febbraio 2008 -  DRINOSA "Carcinoma duttale infiltrante"

"Mi hanno diagnosticato un carcinoma duttale infiltrante, scarsamente differenziato (G3), con aspetti a cellule chiare della mammella della dimensione di cm 4,7. B5 So che questa descritta è una forma rara. potrò combatterla con qualche risultato positivo o non c'è più niente da fare? Il chirurgo ha stabilito di ridurre le dimensioni del carcinoma per poi intervenire con mastoctomia. E' giusto? Grazie della risposta"

risposta

"Gentile Signora  i dati che abbiamo in mano sono veramente pochi; manca tutto il profilo di recettori ormonali e biomarcatori, oltre al dato sul coinvolgimento linfonodale. Per avere una idea della prognosi sono elementi  indispensabili e verranno dall'istologico dopo l'intervento. le possibilità di cura dipendono fortemente da questi dati, ma comunque le probabilità di guarigione sono sicuramente sempre alte con i trattamenti oggi a disposizione Quanto alla chemioterapia preoperatoria è assolutamente corretta l'impostazione di un trattamento pre intervento con lesioni sopra i 3 cm. Cordiali Saluti "

18 febbraio 2008 - Gaetano, Catania "Sospetto tumore al colon"

 

"Buongiorno, mia madre anni 60 è stata operata in data 06/02/2008 al colon per sospetto tumore, qui di seguito elenco la descrizione dell'intervento ed il risultato della Biopsia:

Descrizione Intervento: Laparotomia mediana. Fegato normale. Neoplasia del ceco infiltrante la sierosa. Polipo sessile delle flessura sinistra. Mobilizzazione del ceco e dell'ascendente. Sezione tra legature della arteria ileo colica all'origine. Sezione dell'ileo terminale. Colectomia sub totale con sezione a livello del sigma. Sezione tra legature dei peduncoli vascolari. Ileo sigmoido stomia manuale in vivryl 3/0. Sutura della breccia mesentrica. Lavaggio. Emostasi. Drenaggio. Parete. Biopsia.

 

BIOPSIA: ESAME ISTOLOGICO DI ORGANO ASPORTATO COLON Descrizione macroscopica: Pezzo operatorio comprendente: - tratto di ultima ansa ileale cm 8 di lunghezza, appendice vermiforme cm 8 di lunghezza, cm 0,8 diametro esterno, valvola ile-cecale; - cieco e colon ascendente cm 47 di lunghezza. Nello sfondato cecale, a ridosso della valvola ileo-cecale, neoformazione cm 4 diametro massimo, a placca. ulcerata, infiltrante a tutto spessore la parete del viscere ed il tessuto adiposo periviscerale. A cm 8 di distanza dal margine di resezione colico distale neo formazione polipoide sessile cm 2,2 diametro massimo. Isolati 37 linfonodi nel tessuto adiposo periviscerale. Inclusioni: Ax29 Diagnosi: - Adenocarcinoma moderatamente differenziato, ulcerato e necrotico, infiltrante la parete del cieco a tutto spessore ed esteso al tessuto adiposo periviscerale; presente angioinvasività. - Adenoma villoso con displasia di alto grado in parziale degenerazione adenocarcinomatosa superficiale; idenne il peduncolo e la mucosa circostante la base di impianto. Indenni i margini prossimali, distali e il tratto di intestino tenue. Appendice cecale con atrofia della mucosa e iperplasia dei follicoli linfatici. Metastasi in 1/37 linfonodi del mesocolon. pT3 NI G2

 

Vi sarò grato se vorrete dare un significato a me più comprensibile sullo stato di salute di mia madre. In percentuale quale è la probabilità di sopravvivere a questo male? La Chemioterapia sarebbe un palliativo o una speranza? Grazie anticipatamente"

 

risposta

 

" Gent. Gaetano, sua mamma è stata correttamente sottoposta ad un intervento chirurgico per la rimozione di un grosso tumore del colon cieco che ha già interessato strati più profondi ed un solo linfonodo pericolico. Dalle informazioni fornite la mamma non dovrebbe avere metastasi a distanza. In queste condizioni la chemioterapia è più che una speranza. Si affidi all'equipe di oncologi del suo ospedale di riferimento per impostare la terapia più adeguata al suo caso.

Il Comitato Scientifico "

18 febbraio 2008 - GINA72 "Cancro giunzione esofago-gastrica"

 

" Salve, vi scrivo per il problema del mio papà: sei mesi fa gli è stato diagnosticato un cancro della giunzione esofago-gastrica e intorno al cardias. Ha fatto vari cicli di chemioterapia fino alla fine di novembre 2007. A gennaio è stato ricoverato, sono stati eseguiti di nuovo tac, gastroscopia ecc. il cancro è stato considerato operabile. Da pochi giorni è stato operato, in realtà non hanno potuto fare nulla in quanto la massa era grande, c'erano alcuni linfonodi coinvolti e micro metastasi peritoneali. L'alternativa all'intervento è una protesi endoscopica e chemio e radioterapia. Cosa mi consigliate?. Grazie "

 

risposta

 

"Gent.ma Gina 72,  la scelta di eseguire un'operazione chirurgica viene adottata con l'intenzione di ottenere i migliori risultati in termini di guarigione. A volte, tuttavia, in corso d'intervento ci si trova a dover affrontare situazioni cliniche impreviste, come in questo caso. La presenza di una grossa massa tumorale, ma soprattutto la scoperta di lesioni secondarie a livello del peritoneo (che, purtroppo, se piccole sovente non sono diagnosticate con le attuali strumentazioni a nostra disposizione, come l'ecografia e la TAC) rendono inefficace il grosso lavoro demolitivo e ricostruttivo che si fa quando di asporta un tumore del cardias. Con i limiti delle informazioni che mi ha dato direi che la scelta suggerita di posizionare un'endoprotesi, permettendo così al paziente di alimentarsi, sembra ragionevole. Se poi le condizioni cliniche lo permettono si può procedere con ulteriori trattamenti radio e chemioterapici per controllare al meglio la malattia. Questa scelta terapeutica in genere viene impostata dalla sinergia di diversi professionisti (endoscopista, oncologo, radioterapista). L'oncologo o il chirurgo che hanno in cura il suo papà sapranno di certo consigliare il meglio per lui. Il Comitato Scientifico"

15 febbraio 2008 - ANDREA "Acidità allo stomaco"

 

"SALVE: HO COMPIUTO DA POCO 58 ANNI, DA CIRCA TRE MESI SOFFRO DI ACIDITA' ALLO STOMACO, SU CONSIGLIO DEL MEDICO CURANTE , HO FATTO UNA GASTRO-DUODENOSCOPIA. LA DIAGNOSI E' STATA LA SEGUENTE:

Esofago regolare per calibro e aspetto.giunzione squamocolonnale ed esofagogastrica coincidenti e normoposte. Stomaco normoconformato,animato da peristalsi valida,con pliche ben appianabili all'insufflazione.Mucosa gastrica di aspetto polieroso in antro (biopsie), piloro regolare ben valicabile.Bulbo e seconda porzione del duodeno sono indenni da lesioni.

MATERIALE INVIATO PER BIOPSIE: Due frammenti dell'antro gastrico.

DIAGNOSI: GASTRITE CRONICA DELLA MUCOSA TIPO ANTRO,di grado moderato. IPERPLASIA FOVEOLARE RIGENERATIVA. Positiva la ricerca di helicobacter Pylory (+++).......

CURA: Nexium 40mg un al di' Classid 500 mg 2 al di' Velamox 1 mg 2 al di'

volevo sapere se questa mia malattia e la cura prescritta,e l'ideale. e se c'e' motivo di preoccupazione in futuro. ed e' guaribile?: attenendomi ad una dieta specifica al caso. grazie mille aspetto v.s. risposta"

 

risposta

 

"Gent. Andrea, l'eradicazione dell'Helicobacter Pylori si avvale di alcuni protocolli di terapia ormai standard. Tuttavia nessuno garantisce risultati del 100% (l'efficacia si attesta intorno all'85-95%). Il protocollo proposto è uno dei più suggeriti. I farmaci vanno assunti per 7-10 giorni. A seguire, a distanza di un mese dal termine della cura, occorre effettuare un controllo per verificarne l'efficacia (tra i sistemi più semplici l'UREA BREATH TEST o Test del Respiro). Qualora il test risultasse positivo occorre provare con un'altra combinazione di farmaci. Per l'alimentazione moderi il consumo di caffé, thè, cibi affumicati e con conservati, insaccati, agrumi, succo di pomodoro, aceto, pepe, alcolici. Se riferisce disturbi associ un antiacido (come il sucralfato). Suggeriamo un controllo endoscopico a distanza di un anno. Il Comitato Scientifico "

13 febbraio 2008 - Alessandro "Adenocarcinoma polmonare"

 

"Gentilissimi dottori, vi scrivo per sapere se si può combattere un adenocarcinoma polmonare con versamento pleurico in metastasi al III° stadio con cicli di chemioterapia?. (età del paziente71)

 

risposta

 

Buongiorno Sig. Alessandro, combattere un cancro con la chemioterapia è sempre possibile e molto spesso ha un senso poichè può aumentare l'aspettativa di vita riducendo la progressione della malattia che, in questo caso, è già avanzata. La guarigone completa in questo caso è difficile, ma si possono ottenere buoni risultati. Cordiali saluti Il Comitato Scientifico

11 febbraio 2008 - Mociov "Adenocarcinoma del grosso intestino"

 

Gentili dottori,

mia mamma, 76 anni, il 14/12/07 è stata sottoposta ad un intervento chirurgico all'intestino. L'esame istologico è il seguente:

Materiale inviato: A) omento B) colon destro. Diagnosi: A) Macro: emicolectomia destra: cieco e colon cm 16, ileo cm 4; nel cieco lesioni a placca stenosante il lume estesa per 2 cm, posta a cm 5,5 dal margine ileale. Micro: Adenocarcinoma del grosso intestino scarsamente differenziato (G3), con aspetti mucosi, ulcerato, a crescita infiltrativa, senza reazione linfocitaria peritumorale. La neoplasia infiltra il tessuto adiposo periviscerale e la sierosa. Si associa adenoma tubulo-villoso, cm 0.4, sede di displasia epiteliale moderata, non carcerizzato. Metastasi con estensione extranodale a 8 di 14 linfonodi. Indenni i margini. B) Macro: lembo omentale di cm 25x13,5x1,5 con multiple lesioni focali biancastre, di consistenza dura, la maggiore di 2,8 cm. Micro: Metastasi omentale di adenocarcinoma del grosso intestino. Stadio TNM: pTa N2 M1. Stadio D di dukes, modificato Astler e Coller.

L'oncologo le ha proposto un trattamento chemioterapico secondo schema FOLFOX4 per un totale di 12 cicli.

Mi sapreste dire per favore le aspettative di vita di mia madre? Il trattamento chemioterapico potrà migliorare la situazione? Grazie, cordiali saluti, "

 

risposta

 

"Gent.ma signora, lo schema di chemioterapia a cui verrà sottoposta la mamma è adeguato al tipo ed allo stadio della malattia. I protocolli di terapia sono proposti perché si presuppone che ci siano le condizioni affinché si possano ottenere dei risultati. Anche se lo stato di salute del paziente con le sue comorbidità (tutte le malattie di altra natura di cui può soffrire) possono alterare la risposta clinica alla chemioterapia, si affidi all'oncologo che sta seguendo la mamma. Saprà rispondere in modo esaustivo a tutti i suoi dubbi e le perplessità. Il Comitato Scientifico "

10 febbraio 2008 - Scricciolosolitario, sesso F "Esito esame citologico"

 

"Buongiorno vorrei sottoporle il mio esame citologico: si osservano alcuni cristalli, emazie, granulociti e cellule uroteriali in parte reattive, in parte ingrandite, atipico, sia isolate che in piccoli aggregati.  La ringrazio anticipatamete per la sua risposta cordiali saluti "

 

risposta

 

"Gentilissima Signora è importante valutare l'aspetto clinico che ha portato all'esecuzione di tale esame citologico urinario (che peraltro andrebbe ripetuto entro un mese) cui potrebbe essere associato esame endoscopico della vescica con mapping vescicale ed esame TC addominale con mezzo di contrasto Cordiali saluti. "

8 febbraio 2008 - Maria, sesso F, anni 55 "Tumore alte vie escretrici"

 

"Ho 55 anni e mi hanno diagnosticato un tumore alte vie escretrici rene dx con asportazione di quest' ultimo e parte dell' uretere: L' esame istologico conferma: Carcinoma uroteliale papillare (G2) della pelvi renale, con focale ed iniziale infiltrazione del corion. Margine ureterale, strutture dell' ilo e tratto di uretere inviato a parte esenti da neoplasia (pT1). Vorrei sapere visto che non mi hanno consigliato nessuna terapia idonea potrei stare tranquilla oppure sono a rischio di una recidiva ? "

 

risposta

 

"Gentilissima Signora Maria, posso dire che ciò che le è stato indicato è corretto, l'intervento ha curato il tumore che appariva essere confinato alle sole alte vie escretrici. E' però fondamentale il follow up che si compone, per il primo anno, di un esame citologico urinario e di una cistoscopia ogni tre mesi e di un esame TC addominale con mezzo di contrasto ogni 6 mesi. Cordiali saluti "

8 febbraio 2008 - Didina "Adenocarcinoma allo stomaco"

 

"Buonasera. Mio padre ha 65 anni. E' appena stato operato allo stomoco per un adenocarcinoma di tipo intestinale infiltrante terzo stadio. Gli sono stati asportati circa 25 linfonodi di cui 9 sono risultati positivi. Non risultano metastasi e il fegato sembra pulito. Dovrà fare terapie? Come si evolvono generalmente situazioni di questo tipo? Grazie

 

risposta

 

"Gentilissima Signora l'utilizzo e la validità della chemioterapia per il tumore dello stomaco è ancora oggi oggetto di discussione in sede accademica. Tuttavia in considerazione dell'età del paziente, dello stadio della malattia interessante i linfonodi ma non ancora organi bersaglio, si può considerare la possibilità di seguire un protocollo di chemioterapia. Si affidi al servizio di oncologia del suo ospedale di riferimento che saprà di certo consigliarla sul programma di cura e controllo nel tempo. Il Comitato Scientifico "

6 febbraio 2008 - Giada,  anni 39, sesso F "Miomectomia"

 

"Gentili dottori,  lo scorso 17 gennaio sono stata sottoposta a miomectomia per asportare un fibroma di 8cm. Questa la risposta dell'esame istologico: leiomioma cellulato focalmente mitoticamente attivo.  Il mio ginecologo dice che si tratta di risultato nella norma, ma io sono  preoccupata per il " mitoticamente attivo" Qual è il vostro parere? Ringraziando anticipatamente , invio distinti saluti "

 

risposta

 

"Gentile signora,  il leiomioma è una patologia benigna molto frequente in ginecologia. La degenerazione maligna è estremamente rara, ma possibile soprattutto nei fibromiomi che vengono lasciati per anno nella pelvi. Il termine cellulare mitoticamente attivo indica una variante istopatologica dei leiomiomi uterini. Occorre distinguere però il leiomioma cellulare (patologia benigna) dal leiomiosarcoma (tumore connettivale maligno), gli indicatori più importanti nella diagnosi differenziale sono il basso indice mitotico, l'assenza di pleomorfismo e di atipie. Per questo motivo il suo risultato è nella norma, continui i controlli ginecologici periodici.  Arrivederci "

4 febbraio 2008 - Lunasole 12, "Cancro al colon retto"

 

"Salve, a mia madre anno 1948 hanno riscontrato un cancro al colon retto, la diagnosi dopo l’esame istologico recita testuali parole:

Adenocarcinoma moderatamente differenziato del grosso intestino infiltrante la parete colica sino alla sunsierosa. Presenti fenomeni di “budding”, non evidenziati la linfangioinvasione e l’infiltrazione perineurale neoplastica.

Adenoma tubolare con epitelio-displasia moderata nella restante mucosa.

Tre minuti linfonodi esenti da metastasi.

Linfonodo esente da metastasi.

Adenoma tubolare con epitelio-displasia lieve.

Margini di resezione esenti da localizzazioni neoplastiche.

Colecistite cronica aspecifica.

pT 3 N O (4) G2

 

C’è motivo di grande preoccupazione. Ringrazio fin da ora se vorrete rispondermi.

Saluti"

 

risposta

 

"Gent.ma, dalla sua mail verifichiamo che l'intervento chirurgico a cui è stata sottoposta la mamma è stato eseguito in maniera corretta (ciò si deduce dai margini di resezione colica non interessati da malattia). Dall'esame istologico il tumore non ha interessato i linfonodi (e questo migliora la prognosi). Si affidi ad un servizio di oncologia che saprà impostare un protocollo di terapia e di controlli nel tempo per verificare che la paziente sia guarita completamente. Il Comitato Scientifico "

GENNAIO 2008

31 gennaio 2008 - Paolo, sesso M, "Adenoma tubolare del grosso intestino"

"Buongiorno gentili dottori, ho ricevuto in data odierna il referto dell'esame istologico effettuato su un polipo che mi era stato asportato dopo colonscopia completa,  ecco la diagnosi "ADENOMA TUBULARE DEL GROSSO INTESTINO CON DISPLASIA DI BASSO GRADO DELLE GHIANDOLE LA LESIONE ADENOMATOSA E' RISULTATA ISTOLOGICAMENTE COMPRESA NEI MARGINI DELLA EXERESI. vi sarei grato se potete darmi delucidazioni in merito grazie e gentili saluti"

risposta  

"Gent. Sig. Pier Paolo,  la tranquillizzo subito dicendole che la polipectomia è stata effettuata con cura, e ciò si deduce dal fatto che i margini del tessuto asportato sono indenni da malattia. La displasia di basso grado è il gradino più basso di modificazione cellulare. Non si tratta di un tumore, ma di un polipo che se lasciato a sé avrebbe avuto una (bassa) probabilità di trasformarsi nel tempo. I controlli endoscopici (con una nuova colonscopia) vanno effettuati a distanza di 3-5 anni.  Il Comitato Scientifico"

 ringraziamento paziente: GENTILE COMITATO E' PROPRIO IL CASO DI DIRLO CON LA VS. RISPOSTA CELERE E MOLTO DETTAGLIATA MI AVETE TIRATO VIA UN GROSSO PESO DALLO STOMACO GRAZIE MILLE E DISTINTI SALUTI

29 gennaio 2008 - Franco, sesso M, anni 55 "TAC ai polmoni"

 

"SONO UN UOMO DI 55 ANNI CHE HA LAVORATO AL CENTRO SIDERURGICO "ILVA" DI TARANTO PER 30 ANNI ANDATO IN PENSIONE NEL 2002 CON LA LEGGE SULL'AMIANTO. HO FUMATO PER 33 ANNI E SMISI NEL 1999 FUMAVO CIRCA UN PACHETTO AL GIORNO. GIORNI FA HO FATTO UNA TAC AI POLMONI PER "NON NE AVEVO MAI FATTO" PER UN CONTROLLO E IL RISULTATO E' QUESTO: "A CARICO DEI LOBI SUPERIORI, IN SEDE APICALE E POSTERO-MEDIALE SI DOCUMENTA LA PRESENZA DI FORMAZIONI BOLLOSE DI  DIMENSIONI VARIABILI SINO AD UN MASSIMO DI 5 CM; STRIE FIBROTICHE FRAMMISTE  APICALI A DESTRA. LIBERI I RESTANTI AMBITI PARENCHIMALI.  PREVIE LE PRINCIPALI DIRAMAZIONI BRONCHIALI.  NON PLEUROPATIE IN ATTO" ORA VORREI SAPERE COSA NE PENSATE VOI IO SONO COMPLETAMENTE IGNORANTE IN  MATERIA E CHE DOVREI FARE O DA CHI ANDARE GRAZIE

 

risposta

 

 "Per fortuna ha smesso di fumare! tumori non sembrerebbero essercene a leggere il referto, le strie fibrotiche potrebbero essere cicatrici di remoti episodi infettivo/infiammatori, le bolle sono il regalo che le ha lasciato il fumo, fortunatamente non si menziona la silicosi che spesso è presente in chi come lei ha lavorato nella siderurgia. Consiglio: vada a farsi vedere da uno pneumologo per valutare la sua funzionalità respiratoria (eseguendo una spirometria con test di diffusione e volume residuo) quindi continui a non fumare."

28 gennaio 2008 - Iagosa, sesso M, Salerno "Reflusso gastro-esofageo"

 

"Cari Professori, sono lieto d'aver su un sito,trovato il suo disponibile indirizzo per porle, con osservanza dovuta, alcune questioni sul mio comune caso,visto che in zona non riesco ad avere concrete risposte. Per brevi periodi ho sofferto di esofagite con fastidio al passaggio del bolo in zona centropetto. Pensavo ad un'ernia iatale. Da anni poi ho, a periodi, eruttazioni a stomaco vuoto e pieno (forse mangio in fretta). Gastroscopia: Gastropatia da reflusso gastroduodenale, lago di bile, erosione superficiale in antro. Es.Citologico: Gastrite cronica antrale moderata con zone di iperplasia faveolare. Negativo HP. Vorrei sapere che tipo d'alimentazione adottare visto che non si tratta d'acido gastrico: Rendere l'ambiente gastrico + basico o acido? Cibi salati o acidi? Utile la camomilla? Posso bere tè? Ogni quanto una gastroscopia? La ringrazio con mero plauso per il vostro operato."

 

risposta

 

"Gent. signore, nella malattia da reflusso gastro-esofageo è importante non saltare i pasti, non fare pasti abbondanti ed evitare di assumere la posizione supina per almeno due ore dopo i pasti (eventualmente occorre alzare la testiera del letto di 10-15 cm). Per quanto riguarda i consigli dietetico-alimentari gli alimenti da assumere con moderazione ci sono: caffè, thè, latte intero, formaggi grassi, menta, carne e pesci grassi, affumicati e conservati, salumi e insaccati, uova fritte e sode, carne cruda, pane integrale, grissini e crackers, polenta, succhi di frutta, agrumi, pesche, prugne, frutta fresca, cipolla, succo di pomodoro, aceto, pepe, aglio, cioccolato, dolci con creme, alcolici, bevande gassate in genere. A questo, in considerazione del riscontro di gastrite antrale si può associare un antiacido (sucralfato come GASTROGEL, MAALOX PLUS o similari). Prossimo controllo endoscopico non prima di 6-12 mesi, salvo comparsa di disturbi persistenti. Il Comitato Scientifico"

28 gennaio 2008 - Spafritz, sesso F, anni 35 (Esiti gastroscopie)

 

"Gentili Dottori,  ho fatto nel giro di un anno 3 gastroscopie.

La prima era il sospetto dell'esofago di Barrett e poichè non era possibile prendere biopsie mi hanno prescritto la cura di 3 mesi con Nexum 40 mg.

In aprile dell'anno scorso ho fatto la seconda gastroscopia, ecco la risposta: Risalita a fiamme di 0,5 cm linea z di mucosa gastrica in esofago Reperto macro:due frammenti che si includono in toto (MZ) Reperto micro: lembi di mucosa gastrica di tipo cardiale con lieve floodi cronica , senza attività , senza atrofia , senza metaplasia intestinale. Negativo la ricerca dell ' HP GASTRITE CRONICA LIBERA DA HLO.Mi stato scritto per altre 6 mesi il nexum 40 mg e un altra gastroscopia.

3 Settimane fa ho fatto l'ultima gastroscopia ecco la risposta : LINEA Z RISALITA CON FIAMME FINO 38 CM Esofagite da reflusso di grado B sec. Los Angeles,pangastrite erosiva Reperto macro: 1-3) un frammento in ciascuna sede di prelievo; 2) tre frammenti ; tutti si includono in toto (mz) Reperto micro : lembi di mucosa gastrica di tipo antrale (1),corpo-fondo (2), con lieve (1) flogosi cronica (1,2) , focalmente microserosiva (1,2) , senza attività (1,2) , senza atrofia (1,2) senza metaplasia intestinale (1,2).FRUSTOLI DI MUCOSA ESOFAGEA CON ACANTOSI,PAPILLOMATOSI (3) NEGATIVA LA RICERCA DELL'hp GASTROESOFAGITE LIBERA DA HLO

Cosa sono questi FRUSTOLI DI MUCOSA ESOFAGEA CON ACANTOSI, PAPILLOMATOSI (3) E COSA E TUTTO IL RESTO NON MI HANNO RISCRITTO UNA CURA. DEVO PREOCCUPARMI?  E' TIPO UN ESOFAGO DI BARRETT O E TUTTO OK? PER PIACERE AIUTATEMI CON LA VOSTRA RISPOSTA.

Distinti Saluti "

 

risposta

 

"Gent.ma, in base alle informazioni che ha rilasciato il suo stomaco presenta una modesta infiammazione mentre le biopsie a livello esofageo segnalano una modificazione (si chiama displasia) che merita controlli seriati nel tempo. E' importante a tal riguardo che si affidi ad un gastroenterologo di fiducia che la terrà sotto controllo e le indicherà quando eseguire la prossima gastroscopia con prelievo bioptico. Nel frattempo è utile continuare con farmaci inibitori di pompa protonica come quello che ha assunto finora in modo da limitare il reflusso esofageo che può essere uno stimolo cronico allo stato infiammatorio della parete esofagea.

Il Comitato Scientifico "

25 gennaio 2008 - Elettrosele, anni 30, sesso F, provincia di SA "Nevo melanocito"

"SONO UNA DONNA DI 30 ANNI E VORREI SAPERE COSA SI INTENDE PER NEVO MELANOCITO ATTIVATO, AVEVO LA VISITA PER DICEMBRE MA NON SONO ANDATA PER IL CONTROLLO, MI DEVO PREOCCUPPARE?, IO IN FAMIGLIA NON HO MAI AVUTO CASI DI MELANOMI COME PUO' ESSERE IL CASO DI UN NEO PERO' CI SONO STATI UN BEL PO' DI CASI DI TUMORI NON GUARIBILI PURTROPPO, VOLEVO UN CONSIGLIO AL RIGUARDO GRAZIE."

risposta

"Il nevo melanocitico attivato, pur non essendo ancora un tumore cutaneo, è un nevo in potenziale fase di trasformazione, che deve essere asportato o sottoposto a controlli clinici ravvicinati. Soprattutto se il controllo previsto a dicembre è stato saltato, è opportuno programmare al più presto una visita di controllo presso uno specialista. cordiali saluti "

22 gennaio 2008 - Elena "Tumore intestinale"

"Gentile associazione,

volevo avere un Vostro cortese e urgente parere in merito alla situazione di mio papà, operato in data 02/01/2008 con resezione ciecale estesa alle ultime anse ileali (tratto asportato di ileo di cm 61 e grosso intestino di cm 8 )interessate da una voluminosa massa neoplastica coinvolgente un lungo tratto dell'ileo distale, il cieco e l'uretere destro. Il paziente è stato ricoverato per subocclusione recidivante con resezione intestinale già avvenuta nel 1999 per carcinoide.

La biopsia ha dato il seguente esito: carcinoma neuroendocrino localizzato alla parete leiomuscolare dell'ileo, con metastasi linfonodale e perilinfonodale in otto linfonodi su 19 esaminati e con localizzazione multipla nel tessuto adiposo periviscerale (1,2).

cormogramina + MIB1 +1% MNF116 + Sinaptofisina +

Potreste darmi un Vostro prezioso parere in merito alla diagnosi e alla cura da intraprendere?..che grado di gravità ha?

Vi ringrazio infinitamente"

risposta

"Gent Sigra Elena Purtroppo la malattia è già localmente avanzata avendo infiltrato i linfonodi adiacenti al tumore. Va effettuata una consulenza oncologica ma ritengo indicato, a meno di co-morbilità importanti, un trattamento chemioterapico. Un attento follow up sarà in grado di valutare l'eventuale comparsa di metastasi a distanza o di recidiva di malattia. Cordiali saluti. "

21 gennaio 2008 - Antonio "Referto istologico"

 

 "Alla mia sorella di anni 52 è stata comunicata la sottoriportata diagnosi istologica, dopo resezione per intervento chirurgico:

“adenocarcinoma moderatamente differenziato ulcerato del grosso intestino infiltrante la tonaca muscolare a tutto spessore, il cellulare adiposo pericolino e localmente la sierosa viscerale, con permeazione neoplastica endolinfatica. Metastasi in 10 linfonodi periviscerali.  Restanti linfonodi e margini di resezione chirurgica esenti da neoplasia”.

Vorrei sapere quali sono i margini di guarigione di questo terribile male.

Grazie. "

 

risposta

 

"Gent Sig Antonio, manca un istologico definitivo completo. Purtroppo però la malattia è già localmente avanzata avendo infiltrato i linfonodi adiacenti al tumore. E' sicuramente indicato un trattamento chemioterapico. Un attento follow up sarà in grado di valutare l'eventuale comparsa di metastasi a distanza o di recidiva di malattia. Cordiali saluti "

13 gennaio 2008 - Massimo "Resezione anteriore del sigma retto"

"Buona sera,  mia mamma ha 57 anni ed il 27/12/2008 è stata sottoposta ad intervento chirurgico di: "resenzione anteriore del sigma retto, con colo-rettoanastomosi transanale".  L'esame istologico è stato il seguente: 

MATERIALE INVIATO:  A) Emicolectomia sx  B)Margini di resenzione 

DESCRIZIONE MACROSCOPICA: A) Emicolectomia sx che comprende segmento di grosso intestino di 15 cm, che all'apertura presenta a 2 cm dal margine di resenzione distale neoformazione scirrosa a margini irregolari, estesamente emorragica, infiltrante a tutto spessore la parete intestinale. Non si osservano alterazioni evidenti a carico della restante mucosa. Si isola tessuto adiposo pericolico nel cui contesto si repertano 21 linfonodi. B)Due mucosi su cucitrice meccanica rispettivamente di cm 1.5 e cm 2 (FP/sm). 

DESCRIZIONE MICROSCOPICA:  A)Adenocarcinoma intestinale moderatamente differenziato (G2 su 3), infiltrante la parete colica fino al tessuto adiposo periviscerale, con evidenza di infiltrazione vascolare peritumorale; scarso infiltrato linfoide intratumorale. Metastasi di adenocarcinoma in 1 linfonodo periviscerale su 21. B)Reperto negativo per neoplasia.

DIAGNOSI: Adenocarcinoma intestinale G2, pT3 pN1. Colon. Emicolectomia sn.

In attesa della visita dall'oncologo,  volevo chiedere quale tipo di cura è consigliato e la reale gravità della malattia. Ringrazio tanto per una attesa risposta  Cordiali saluti"

risposta

"Gent. Sig. Massimo,  dall'istologico inviato sua mamma è stata sottoposta ad un intervento chirurgico eseguito correttamente dal momento che i margini di resezione sono indenni. Ha un'invasività che ha interessato un linfonodo, ma non si fa menzione se la paziente ha eseguito altre indagini che escludono la presenza di metastasi a distanza. A giudicare dalla giovane età della paziente, se in buona salute e in assenza di altre patologie, una volta superata la fase post operatoria, è consigliabile un trattamento chemioterapico. Si affidi all'oncologo dell'ospedale di riferimento che saprà certamente indicarvi il percorso clinico e terapeutico più idoneo da adottare.  Il Comitato Scientifico"

4 gennaio 2008 - Andrea, sesso M "Adenocarcinoma colon destro"

 

"Le leggo il risultato dell'esame istologico : adenocarcinoma mediamente differenziato (grado2) margini di escissione ileale e distale liberi da  neoplasia, linfonodi (16) iperplastici, liberi da metastasi, appendicite  cronica  stadio TNM: pT3 n0 G2   stadio AJCC:2A  stadio ASTLER COLLER:B2  non sono presenti nel materiale inviato i noduli della loggia  sottoepatica (segnalati come sospetti e quindi non possibile confermate  sospetto clinico di neoplasia M+  Mi sa dire la possibilta' di guarigione con questa stadiazione e cosa vuol dire l'ultima frase?Grazie

 

risposta

 

"Gent. Sig. Andrea,  in base alla classificazione rilasciata dall'anatomo patologo il tumore  pur essendo di fronte a una formazione tumorale maligna non sono stati  riscontrate metastasi alle stazioni linfonodali contigue asportate in corso di intervento chirurgico (il solo sospetto dei linfonodi paraepatici  potenzialmente patologici NON E' ASSOLUTAMENTE un criterio clinico e  scientifico valido e sufficiente per confermare la natura secondaria). Una  volta superato il post operatorio il paziente può considerarsi  clinicamente guarito. Occorre tuttavia affidarsi ad un oncologo che saprà  valutare l'opportunità di effettuare eventuali terapie di supporto o  programmare gli opportuni controlli clinici seriati nel tempo.  Il Comitato Scientifico"

3 gennaio 2008 - Caterina, anni 50, sesso F, San Giovanni in Fiore (CS) "Gonfiori addominali"

 

" Il 21 dicembre sono stata sottoposta ad un'esofagogastroduodenoscopia perchè da tempo soffro di gonfiori addominali e da circa un mese soffro anche di nausea e dal referto endoscopico risulta la seguente diagnosi: Esofago regolare Linea Zin sede. Fondo - corpo gastrici di aspetto macroscopico normale. Variegatura iperemica della mucosa antrale. Si eseguono biopsie per ricerca Helicobacter Pylori su test rapido all'ureasi. Piloro pervio. Presenza sulla parete anteriore bulbare di piccola ulcera ovalare in fase di incompleta cicatrizzazione, con mucosa circostante congesta indenne la seconda porzione duodenale.

Cp Test : positivo

CONCLUSIONI : Gastrite antrale eritematosa. Ulcera duodenale in fase di incompleta cicatrizzazione.

Terapia proposta : Pantopan 40 mg per quattro settimane due volte al giorno a digiuno. Veclam 500 mg per una settimana due volte al giorno a digiuno. Amoxina 1 g per una settimana due volte al giorno a digiuno e duspatal 200 mg una compressa alle ore 10:00 e una alle ore 18:00. Faccio presente che mia madre è stata operata di carcinoma allo stomaco e al colon come anche il fratello di mia madre e mio fratello, per via endoscopica, gli sono stati asportati due polipi al retto a distanza di due anni. Alla luce di tutto ciò vorrei sapere se la mia situazione clinica è grave e se c'è il rischio di contrarre un tumore e se la terapia è adeguata.

Distinti saluti "

 

risposta

 

"Gent Sigra Caterina, direi che la cura è giusta. Andranno poi effettuati dei controlli per valutare se l'helicobacter pylori è scomparso. Andranno poi fatte delle gastroscopie di controllo per valutare la guarigione della gastrite e dell'ulcera. Se così non fosse può essere utile effettuare delle biopsie di controllo sull'ulcera. Per quanto riguarda il suo intestino andrebbero valutati eventuali sintomi. La ricerca del sangue occulto nelle feci può essere un test utile se effettuato annualmente. Se disturbi o se test positivo indicata colonscopia totale. Cordiali saluti. "

2 gennaio 2008 - Gianni, Chiavari "Gastrite acuta-esiti esami"

 

"Biopsia mucosa antrale-biopsia mucosa corpo fondo (esito da gastroscopia con prelievi x analisi) referto: negativa ricerca H-pylori frammenti di mucosa gastrica di tipo ossintico con gastrite cronica sanguinante di grado live 8score 1),non attiva e metaplasia intestinale completa(interessamento del 20% della superficie mucosa) negativa la ricerca h. pylori.

Gradirei sapere se nonostante il lansoc medic che mi è stato prescritto se dovrei prendere alte medicine,visto che il mio medico non mi ha prescritto altro,a parte la dieta,ho sempre dolori fortissimi all'addome e allora prendo qualche buscopan,dovrei vedere forse uno specialista? sono sulla buona strada per avere in seguito qualche tumore dell'intestino? vi ringrazio anticipatamente ."

 

risposta

 

"Gent Sig Gianni , considerando che la ricerca per l'Helicobacter è risultata negativa, ritengo che la cura è corretta. Saranno da fare delle gastroscopie di controllo in futuro. Può farsi seguire da un gastroenterologo per valutare l'efficacia della cura e per la tempistica dei controlli. Cordiali saluti."

2 gennaio 2008  - Felicina "Adenocarcinoma del colon"

 

"Mio padre, operato per adenocarcinoma del colon 8 anni fa e per 2 metastasi al fegato 6 anni fa, ha eseguito una TAC addominale da cui risulta; >> alle basi polmonari ispessimento pleurale di tipo pseudonodulare nella lingula di significato non univoco. Può essere indizio di ripresa della patologia oncologica? "

 

risposta

 

"Gent.ma Sig.ra Felicina,  il solo dato TAC non è esaustivo di ripresa della malattia. Occorre confrontare il dato oggettivo dell'indagine radiologica con altri dati clinici (ad esempio l'aumento di alcuni marcatori tumorali benché aspecifici o l'esecuzione di altri esami radiodiagnostica come la PET). Si affidi all'oncologo che ha in cura il paziente il quale sicuramente saprà indicare la strada più opportuna per dirimere i dubbi. Il Comitato Scientifico"