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Camerun - L'esplosione delle nuove tecnologie

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La febbre della comunicazione ha contagiato l'Africa. Non c'è strada a Yaoundé dove non si incontri l'insegna di un cybercafé. Per non parlare dei cellulari, diventati anche qui un irrinunciabile status symbol.

di Hervé Yonkeu
da Yaoundé

"A dire il vero ho creato un cybercafé perché è alla moda. È un nuovo settore lucrativo". Il linguaggio dei proprietari delle moltitudini di cybercafé a Yaoundé è simile a quello di Alain Mougang, proprietario di un caffè allestito con numerosi terminali a disposizione della clientela nella capitale camerunese. Non è possibile fare neanche un passo nelle vie delle principali metropoli del Camerun (Douala, Yaoundé, Bafoussam...) senza che lo sguardo si imbatta in qualche insegna che indica un punto di accesso pubblico a Internet. Basta una sala in cui sono installati alcuni computer connessi a fornitori di accesso locali (i provider), alcuni monitor, una linea telefonica, e il gioco è fatto.
La capacità di accoglienza di ogni cybercafé dipende dall'investimento fatto dal proprietario. Così, servizi moderni - a immagine di grandi società come Iccnet, Newtech e Camtel - competono con piccole strutture artigianali. Poco importa: la grande rete estende i suoi tentacoli in Camerun.

"Surfiste" a caccia di marito

"Qui vengono in media da 100 a 150 internauti al giorno; a volte sono invaso dai clienti" dichiara il responsabile del piccolo cybercafé Infoconso a Yaoundé. La moltitudine di internauti viaggia sulla rete delle reti per ragioni diverse. "Io navigo soprattutto per cercarmi un potenziale marito in qualche paese straniero. Preferibilmente bianco - confida Annie P. - Ovviamente per fare un matrimonio di interesse". Secondo il responsabile di un altro cybercafé di Yaoundé, lo scambio di informazioni con amici e partner commerciali attraverso le caselle e-mail va per la maggiore nelle consultazioni in rete. "Il villaggio planetario non è più un'espressione senza significato per me. Quando navigo ho l'impressione di avere il dono dell'ubiquità. Di ritrovarmi a Roma e a Dubai contemporaneamente" afferma entusiasta uno studente camerunese.

Telefonini per tutti

Sono almeno 100 mila i surfisti che viaggiano ogni giorno sulla grande autostrada dell'informazione in Camerun. All'inizio, nel maggio del 1997, si contavano appena una cinquantina di navigatori al giorno (secondo i dati dell'Osservatorio delle nuove tecnologie d'informazione in Camerun).
È evidente che le nuove tecnologie guadagnano velocemente terreno. Una prova supplementare: l'esplosione della telefonia mobile. 60 mila abbonati nel solo Camerun meridionale in quattro mesi (contro 5 mila in quattro anni quando lo Stato deteneva il monopolio della telefonia, mantenuto fino al '98). E' il dato rivendicato dalla Società camerunese del mobile (filiale di France Telecom) che si è installata in questo paese nel gennaio scorso. La Mobile Telecom Network (Mtn), secondo operatore nella telefonia mobile in Camerun, non nasconde le sue ambizioni: rivoluzionare il modo di comunicare.
Anche in questo paese, essere proprietario di un telefono cellulare non è più un lusso. Con 97 franchi francesi (quasi 30 mila lire) è possibile avere un cellulare con un credito di comunicazione di 50 franchi (15 mila lire circa). "Gran parte della nostra clientela è fatta di persone che vogliono un abbonamento solo per ostentazione - afferma un agente commerciale del settore. - Il ritornello in voga è: "Anch'io ho un cellulare". Registriamo comunque anche molti abbonamenti di uomini d'affari per i quali è un prezioso strumento di lavoro".

Una crescita caotica

Ma l'eccezionale tasso di crescita nel settore delle nuove tecnologie (oltre il 25% dal '95) nasconde molte zone d'ombra. La società camerunese di telecomunicazioni (Camtel), in via di privatizzazione, è l'attuale gestore della telefonia fissa. Con una rete di poco più di 140 mila linee telefoniche non riesce a rispondere alle numerose richieste. Si cerca di compensare questa carenza attraverso la creazione di cabine telefoniche private (télé boutiques), ma il materiale vecchio e ormai superato di Camtel non permette comunque di coprire la totalità del territorio.
Conseguenza: l'accesso al telefono nelle zone rurali rimane difficilissimo. E riuscire a parlare con qualcuno su un cellulare telefonando da un apparecchio fisso diventa proibitivo. Sono difficoltà che i tecnici chiamano "di interconnessione" fra i diversi operatori del settore delle telecomunicazioni. Camtel utilizza la tecnologia numerica per le città di Yaoundé, Douala e Buea (nel sud-ovest del Camerun). Nella parte settentrionale del paese, polo turistico per eccellenza, così come in quella orientale e meridionale, zone di sfruttamento forestale, resta ancora in voga il vecchio sistema analogico. Eppure le nuove società Mtn e Scm offrono un buon servizio numerico (tecnologia diffusa in Europa da alcuni anni) con una capacità di almeno 100 mila linee telefoniche ciascuna. "Il nostro progetto è quello di coprire la totalità del paese da qui al 2001" si vantano. La creazione da parte dello Stato di un'agenzia di regolazione delle telecomunicazioni (Art) - una sorta di gendarme incaricato di disciplinare il settore - fa ancora fatica a mettere ordine in tutto questo. A gran danno dei consumatori: "Dieci franchi (tre mila lire) per un'ora di connessione su Internet non è alla portata del camerunese medio - si lamenta un navigatore appassionato - tenendo conto della lentezza della trasmissione dei dati. Allo stesso modo due franchi e mezzo (settecento lire circa) per un minuto di conversazione da un cellulare a un altro sono una cifra piuttosto alta. Sono stati annunciati dallo Stato delle esenzioni per tutto ciò che riguarda l'importazione di materiale legato alle nuove tecnologie dell'informazione. Ma stiamo ancora aspettando...".
Per tentare di ovviare a queste numerose lacune, soprattutto nel caso di Internet, alcuni gestori privati locali hanno persino installato dei satelliti in modo illegale.
Leggi che regolamentino il settore ancora non ce ne sono. Così come manca l'elaborazione e la messa in opera di un programma nazionale di sviluppo di Internet e della rete di informazione, che includa anche una strategia per introdurre il commercio elettronico nel paese.
Tutte le istituzioni finanziarie internazionali parlano della diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione come trampolino dello sviluppo in Africa. Evidentemente in Camerun l'appello non è suonato a vuoto. Ma per ora regna il caos.

Tariffe ancora proibitive
(costo medio d'accesso a Internet in dollari per 20 ore di connessione)
Media africana 240
Stati Uniti 29
Francia 52
Italia 53
Regno Unito 65
Germania 70

Fonte OCDE 1999 tratto da Jeune Afrique 11 luglio 2000

Volontari per lo sviluppo - Gennaio-Febbraio 2001
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