a cura di Tiziana Montaldo
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Quello tra la Palestina e Israele è uno dei processi di pace più delicati e difficili
ma insieme più necessari del pianeta. Non ci sarà pace nel mondo finché non regnerà in
quelle terre piena pace". Con queste parole il Cardinale Carlo Martini ha definito la
situazione dei due paesi in cui, dopo quasi nove anni di negoziati, il Presidente
palestinese Yasser Arafat e il Premier israeliano Ehud Barak si sono impegnati a
raggiungere un accordo finale entro il 13 settembre prossimo. Per sostenere questo
impegno, è nato il progetto "L'Italia per Betlemme 2000" promosso dal
Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace di Perugia e da oltre centoventi tra
comuni, province, regioni e associazioni, con il patrocinio del Senato della Repubblica e
del Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme. Il progetto prevede una settimana di
iniziative in Palestina e Israele, dal 2 al 9 settembre. Obiettivo: sostenere gli
israeliani e i palestinesi che stanno lavorando per la pace; rinnovare la solidarietà
dell'Italia con il popolo palestinese avviando progetti di cooperazione; creare nuovi
rapporti politici, socio-culturali ed economici tra enti locali, imprese e organizzazioni
della società civile dei diversi paesi; sollecitare l'Italia e l'Unione Europea a
svolgere un ruolo deciso e continuativo nel processo di pace, giunto a una fase molto
delicata. Se da un lato la pace non è mai sembrata così vicina, dall'altro sono ancora
molti gli abitanti di quelle terre che subiscono umiliazioni e abusi.
Il programma è strutturato in modo da ricordare il cammino che i pastori intrapresero
2000 anni fa verso Betlemme, per salutare la nascita di un bambino che portava pace in
terra a tutti gli uomini. Il calendario prevede incontri tra autorità ed esponenti
politici, enti locali e associazioni, ma anche dibattiti e manifestazioni, spettacoli
teatrali e folkloristici, e naturalmente - le visite turistiche delle città. In viaggio
da Betlemme a Gerusalemme si attraversano i centri di Gaza e di Gerico, con visita al
Monastero di S. Giorgio e a Masada, e sosta sul Mar Morto. Gli eventi più importanti sono
il Primo Meeting Italo-Palestinese delle città e delle associazioni (3 settembre), cui
sono invitati tutti i promotori del progetto, e la marcia per la pace da Betlemme a
Gerusalemme (4 settembre). Gli enti locali e le Regioni aderenti al progetto hanno
presentato più di 40 iniziative e spettacoli, che saranno replicati nelle città
palestinesi e israeliane per testimoniare la forte volontà di sostegno ai negoziati di
pace.
Info: Coordinamento Nazionale Enti locali per la Pace, tel. 075/5722479
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Anche quest'anno il Soci (Servizio Orientamento Cooperazione Internazionale) propone
'Ong 2000", la guida alla cooperazione e al volontariato, in cui sono recensite le
oltre 130 ong riconosciute dal Ministero Affari Esteri italiano, le associazioni
appartenenti al Comité de Liaison delle Ong di sviluppo (Clong) presso l'Unione Europea,
e altri organismi che operano nel campo della solidarietà internazionale. La guida
fornisce indirizzi utili.e informazioni riguardanti le aree geografiche e i settori
d'intervento, i corsi e i master collegati alla cooperazione, e le principali opportunità
di lavoro offerte dagli organismi internazionali.
Info: Soci, tel. 02/88463636
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Due mostre per abbattere le barriere dell'ignoranza e riflettere. L'iniziativa,
patrocinata dal Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel) e dalla Società
umanitaria dì Milano, ha portato alla realizzazione di 30 pannelli 88x64 sul tema
"Macaronì e vu' cumprà" e altrettanti su "Balie italiane e colf
straniere". Entrambe le mostre mettono a confronto le emigrazioni italiane con le
immigrazioni straniere di oggi, ripercorrendo la storia dei 27 milioni di nostri
connazionali che negli ultimi decenni dell'Ottocento andarono all'estero in cerca di
fortuna,- e facendo il punto sui due milioni di immigrati (tra regolari e clandestini) che
vivono oggi in Italia.
"Macaronì e vu' cumprà" parte dalle radici del fenomeno migratorio
dell'Ottocento per raccontare i miti della terra promessa, le partenze, l'impatto con la
realtà straniera, le lettere degli emigranti, i lavori e gli incidenti dei quali erano
vittime, i problemi e le strutture che li assistevano.
"Balie italiane e colf straniere" mette invece in risalto le caratteristiche
dell'emigrazione femminile. Ieri come balie, oggi come colf, le donne emigranti offrono le
doti e le prerogative che ha fornito loro la natura, e che la cultura tradizionale ha
rafforzato. Si scopre così come cambia il ruolo della donna che resta nel paese
d'origine, ma anche di quella emigrante, le difficoltà dei matrimoni misti, il miglior
accesso all'alfabetizzazione nei paesi d'accoglienza, il ruolo della Chiesa e delle
istituzioni, ecc. La conoscenza è la chiave di lettura di entrambe le mostre: conoscenza
degli "altri", ma anche di noi stessi e della storia dei nostri emigranti, per
costruire una società multietnica senza traumi.
Info. Teti Editore, tel. 02/55015584
Le mostre sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta (circoli culturali, parrocchie, biblioteche, associazioni di volontariato, università, sindacati, ecc.).
Volontari per lo sviluppo -
Agosto 2000
© Volontari per lo sviluppo