La repubblica presidenziale dello Zambia, ex colonia britannica, è indipendente dal 1964. Il presidente (eletto a suffragio universale per 5 anni) è dal '96 Frederick Chiluba, sostenitore della politica liberista.
Economia. Le principali risorse sono il rame (che fino al '91 costituiva il 93% delle entrate commerciali) e l'energia idroelettrica. L'industria è trasformativa (chimica, tessile, alimentare). L'agricoltura fornisce mais, canna da zucchero, tabacco e soia.
Condizioni socio-sanitarie. La speranza di vita è 46 anni. L'analfabetismo è del 21,8% della popolazione. Ci sono 9 medici ogni 100 mila abitanti, e il tasso di sieropositività (20%) è tra i più alti al mondo.
Lingua. Inglese (ufficiale) e lingue locali: ci-bemba, ci-tonga e ci-nyanja.
Religione. Il 72% della popolazione è cristiana. Gli altri seguono culti animisti e islamici.
Clima. Tropicale, con una stagione delle piogge (novembre-marzo) e una secca. La media delle precipitazioni è di 1 mm sugli altipiani, mentre non raggiunge i 700 mm nella valle dello Zambesi. Il periodo più fresco è giugno-agosto: si dorme con la coperta.
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È un'interessante combinazione di turismo e conoscenza della realtà locale, attraverso l'esperienza di chi da anni condivide con gli zambiani speranze e paure per il futuro.
In viaggio lungo la Southern Province ci si scontrerà con la quotidiana lotta per la sopravvivenza, e si cercherà di capire cosa c'è dietro una scelta di volontariato internazionale, verificando l'importanza dei progetti di sviluppo. Allo stesso tempo si avrà la possibilità di ammirare bellezze naturali davvero eccezionali.
Programma indicativo
1°/2° giorno
Partenza dall'Italia e arrivo a Lusaka. Pranzo nella parrocchia di Chilanga. Trasferimento
a Siavonga.
3° giorno
Incontro con i volontari Celim impegnati nel progetto di Siavonga. Visita alla città, al
progetto di falegnameria e alla diga di Kariba.
4° giorno
Tour dei villaggi e visita ai gruppi che beneficiano del progetto di microcredito.
Pernottamento a Siavonga.
5° giorno
Partecipazione a un incontro di salute materno-infantile promosso dal Celim in
collaborazione con l'ospedale distrettuale di Siavonga.
6° giorno
Visita ai siti di interesse turistico: fiume Zambesi, N'gombe Ilede, Chirundu Forest.
Pernottamento a Siavonga.
7° giorno
Trasferimento a Chikuni e sistemazione presso le strutture della scuola agricola.
8° giorno
Visita al progetto della scuola agricola per giovani promosso dal Celim e dalla Diocesi di
Monze. Pernottamento a Chikuni.
9° giorno
Trasferimento a Livingstone e sistemazione presso le strutture della Diocesi. Incontro con
i volontari Celim e visita al Centro di Formazione giovanile.
10° giorno
Visita al parco naturale di Livingstone e al versante zambiano delle Cascate Vittoria.
Pernottamento a Livingstone.
11° giorno
Trasferimento a Victoria Falls (Zimbabwe) e visita delle cascate e del parco naturale.
Possibilità di praticare rafting. Pernottamento a Victoria Falls nel Campeggio
Municipale.
12° giorno
Visita al Hwange Main Camp con possibilità di pernottamento. In alternativa, rientro e
pernottamento a Victoria Falls.
13° giorno
Visita di Victoria Falls dove si potranno acquistare oggetti di artigianato locale. Visita
al museo Tonga di Choma. Trasferimento a Monze e pernottamento presso le strutture della
Diocesi.
14° giorno
Visita ai progetti di sviluppo della Diocesi. Trasferimento a Siavonga.
15° giorno
Visita a Chirundu: ospedale missionario, zona della dogana, Zambesi Training Farm (ex
progetto Celim, attualmente autogestito). Pernottamento a Siavonga.
16° giorno
Visita a Kariba (Zimbabwe) e al parco naturale. Pernottamento a Siavonga.
17° giorno
Trasferimento a Kafue e visita della cittadina. Pernottamento a Kafue presso la missione
o, in alternativa, a Lusaka presso un ostello.
18° giorno
Visita a Lusaka e trasferimento all'aeroporto.
19° giorno
Arrivo in Italia.
7 agosto - 25 agosto 2000
L. 100.000
Prezzo indicativo: L. 2.800.000 + L. 400.000 di cassa comune.
Circolo Cta "Volontari per lo sviluppo", via Garibaldi 13 - 10122 Torino,
tel. 011/5626019
E-mail: cta.torino@flashnet.it
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È sufficiente il passaporto in regola, i visti per lo Zambia e lo Zimbabwe si fanno direttamente alla dogana.
Nessuna obbligatoria. Caldamente consigliata quella contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica.
Un'ora in avanti rispetto all'Italia. Quando è in vigore l'ora legale non c'è differenza.
La moneta è la Kwacha che vale 0,69 lire. Il dollaro zimbabwano vale 49,38 lire. È bene partire con dollari americani (1 dollaro vale 2.600 Kwacha).
La cucina zambiana è semplice: polenta di mais bianco con verdure (verze, erbette, ocra) cucinate con olio, cipolla e pomodoro. Qualche volta si aggiungono fagioli o arachidi. È anche possibile trovare pesce fresco o essiccato, mentre la carne di pollo o mucca è riservata alle grandi occasioni. La frutta (mango, papaia, gwava, banane) e le patate dolci sono consumate fuori dai pasti.
| Valentino Savoldi. Zambia, un umanesimo africano. Ed. Emi. | |
| Paolo Cereda. Terra d'Africa - Zambia, un territorio ai limiti della sopravvivenza. Ed. Unicopli. | |
| Guide: Andrew Roberts. History of Zambia. Heinemann. | |
| Guide to Zambia. Spectrum. |
Sono indicati indumenti in cotone pratici e leggeri, sandali e scarpe comode. Sono consigliati anche un golfino per la sera, un costume, un cappellino, occhiali da sole, repellenti contro le zanzare. Meglio le gonne sotto il ginocchio (soprattutto quando si gira per i villaggi).
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È la sede di un progetto di formazione per insegnare ai giovani le tecniche di un'agricoltura semplice, economica ed eco-compatibile, che dia buoni raccolti senza compromettere la rigenerazione delle risorse naturali. La struttura della scuola è semi-residenziale: dopo brevi corsi, i ragazzi devono replicare nel loro terreno quanto hanno sperimentato nei campi comuni del progetto.
Nel settore agricolo, il Celim sostiene l'attività di divulgazione svolta dal personale distrettuale, e il microcredito a favore di gruppi e cooperative. In ambito sanitario, cura un programma di educazione medico-sessuale nelle scuole per la prevenzione dell'Aids (che sta decimando la popolazione) e fornisce servizi di prevenzione e cura della malnutrizione per mamme e bambini.
Il Celim intende creare un centro per orfani e ragazzi a rischio, fornendo loro occasioni di aggregazione e istruzione (attraverso corsi di sostegno per il compimento del ciclo scolastico) e fornendo un aiuto alle famiglie. Sono previsti corsi di formazione professionale in economia domestica, falegnameria, impiantistica elettrica e idraulica, informatica, meccanica e servizi alberghieri.
Volontari per lo sviluppo -
Marzo 2000
© Volontari per lo sviluppo