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Speciale viaggi

Tibet

Il Tibet, a nord della catena himalayana, è una regione semidesertica che supera i 4.000 metri di quota, abitata da nomadi e agricoltori di origine mongola.
Nel 1600 il paese venne unificato sotto il governo teocratico dei Dalai Lama, e per un po' godette di una certa autonomia rispetto ai paesi vicini. Nel 1950 la Cina di Mao, alla riconquista dell'unità nazionale, lo ha rivendicato, anche militarmente, come suo territorio. Da allora il Tibet fa parte della Cina come Regione Autonoma, ed è stato coinvolto nelle vicende del paese, come la rivoluzione culturale che ha distrutto buona parte del suo patrimonio religioso e artistico.

Economia: In passato si basava sull'agricoltura (nei territori più bassi e più fertili), sull'allevamento (oltre i 4.500 metri) e sul commercio. L'economia socialista, introdotta dalla Cina, si è aperta di recente al libero mercato con l'avvio di piccole attività commerciali e imprenditoriali, che hanno causato l'aumento dei prezzi e del dislivello fra poveri e ricchi.

Condizioni socio-sanitarie: La popolazione è soggetta a malattie dell'apparato respiratorio (polmoniti dovute all'altitudine, per la rarefazione dell'ossigeno atmosferico, e tubercolosi), gastro-enterico (diarree e parassitosi intestinali), e disturbi oculari a causa del fortissimo irraggiamento solare. La mortalità da parto è molto alta.

Lingua: Tibetana.

Religione: Buddista, bon, musulmana.

Etnie: Tibetana, cinese han.

Il viaggio

L'incanto dei grandi spazi sul "tetto del mondo", la sua aria trasparente, le luci, i colori del cielo. E poi i dipinti, le sculture, i segni della devozione religiosa, le carovane di yak che ancora oggi, pur tra mille problemi, percorrono distanze degne del trekking più impegnativo, la cordialità della gente che, malgrado la vita durissima, è ancora capace di sorridere: sono solo alcuni dei motivi che fanno di un viaggio in Tibet un'esperienza indimenticabile.

Programma indicativo

1° giorno
Incontro del gruppo e volo per Kathmandu (Nepal).

2° giorno
Arrivo a Kathmandu e trasferimento in albergo. Visita a Durbar Square.

3° giorno
Visita al tempio di Swayambunath e allo stupa (edificio sacro) di Bodnath, il più grande del Nepal.

4° giorno
Volo per Lhasa.

5°/7° giorno
Si farà sosta a Lhasa tre giorni, anche per evitare disturbi dovuti alla quota elevata (3.600 metri). Visita al Potala (residenza dei Dalai Lama), al Jokhang (la "San Pietro" dei Buddisti), ai grandi monasteri che circondano la città. Escursioni a Drepung, Sera e Ganden (che dista dalla capitale circa 40 chilometri).

8° giorno
Partenza per Gyantse. Durante il cammino ci si fermerà al passo di Kamba-la (m. 4974), con il bellissimo lago Yamdrok-tso nella vallata sottostante, e a Samding, tipico villaggio tibetano, per visitare il monastero e la scuola. In serata si giungerà a Gyantse.

9° giorno
Visita di Gyantse con il suo Dzong (forte) e il famosissimo Kumbum, un grandioso stupa di quattro piani sormontato da una cupola d'oro. Partenza per Shigatse (m. 3.900), seconda città del Tibet.

10° giorno
Shigatse. Visita al complesso monastico di Tashilhunpo, sopravvissuto ai danni della rivoluzione culturale.

11° giorno
Partenza per Shegar (m. 4.050), passando dai due passi di Gyatso-la e di Lagpa-la.

12° giorno
Visita delle rovine del grande Dzong e del monastero di Chöde.

13°/14° giorno
Visita al monastero di Rongbuk (m. 5.000), ai piedi del Qomolangma (m. 8.848), più noto come Monte Everest. Trasferimento a Old Tingri (m. 4.390).

15° giorno
Partenza per l'area di Porong. Lungo il tragitto si visiterà l'ospedale di Gutsho, sede di un progetto. Si proseguirà costeggiando la catena himalayana, fino a Porong Shang (m. 4.600).

16° giorno
Partenza per Zhangmu (m. 2.300), vicino al confine col Nepal. Si giungerà al La Lung-la (m. 5.200), da cui si gode una spettacolare vista sulla catena himalayana, per poi scendere fino alla cittadina di Nyalam (m. 3.750), immersa in uno scenario d'incanto.

17° giorno
Partenza per Kathmandu dopo aver espletato le formalità al confine di Kodari. Arrivo in serata.

18°/19° giorno
Visita a Bakhtapur o Patan e Pashupatinath, a seconda della disponibilità di tempo.

20° giorno
Rientro in Italia.

Data prevista

Settembre 2000

Iscrizioni entro fine giugno.

Costo

La quota (calcolata sulla base del cambio con il dollaro e con il prezzo del volo di linea con la compagnia Austrian Airlines al 1° marzo 2000) è L. 6.200.000. Non sono inclusi i visti di entrata in Nepal (che si fanno all'aeroporto di Kathmandu, con circa 40 US $), gli spostamenti in Kathmandu, l'entrata a monumenti, musei, monasteri, i pranzi, le bevande, le tasse aeroportuali.

Prenotazione

Eco-himal, via Crispi 134 - 21100 Varese, tel. 0332/227245
E-mail: ecohimal@working.it

Notizie utili

Passaporto e visto

Occorre il passaporto con almeno 6 mesi di validità, e 4 fotografie.

Vaccinazioni

Consigliata l'antitifica.

Fuso orario

Otto ore in avanti rispetto all'Italia.

Valuta

Yuan, equivalente a 200 lire.

Da leggere

Robert Barnett. La città illeggibile: storie narrate dalle strade di Lhasa. Centro Documentazione Alpina.
Govinda Anagarika. La via delle nuvole bianche. Ed. Ubaldini.
Fosco Maraini. Segreto Tibet. Ed. Corbaccio.
Stefano Dallari. Pianeta Tibet. Il Cerchio.
Heinrich Harrer. Sette anni nel Tibet. Mondadori.

Da vedere

La coppa di Khyemtse Norbu. 1999.
Kundun di Martin Scorsese. 1997.
Sette anni in Tibet di Jean-Jacques Annaud. 1997.
Milarepa di Liliana Cavani. 1974.

Il progetto di Eco Himal e del Ccm

Ospedali sulle vette

Nelle contee di Ngamring e Nyalam, prefettura di Shigatse, è in fase di realizzazione un progetto sanitario di Ccm ed Eco Himal, con l'obiettivo di potenziare le strutture ospedaliere, migliorare la prevenzione (per esempio con l'immunizzazione dei bambini, l'identificazione delle gravidanze a rischio, il controllo delle malattie endemiche) e di formare il personale locale.

Tra gli obiettivi c'è quello di garantire il buon funzionamento di due ospedali: quello di Gutsho, nella piana di Tingri, a 4.500 metri di quota, costruito da tibetani residenti all'estero e inaugurato nel '95, che funziona soprattutto come Day Hospital - con uno staff di 8 fra medici e paramedici, una ginecologa, una jeep-ambulanza, e 16 posti letto (per essere ricoverati, secondo la tradizione tibetana, il paziente deve portarsi le coperte e provvedere al proprio cibo); e l'ospedale di Tshome, nel Chang Thang, un altopiano vastissimo a nord del Brahmaputra, a 4.800 metri di quota. Questo ospedale è stato inaugurato nel giugno del '99 da un gruppo di italiani, che hanno preso a cuore l'iniziativa raccogliendo fondi per la costruzione dell'edificio e per l'avvio di un corso di addestramento per il personale medico e paramedico.

Volontari per lo sviluppo - Marzo 2000
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