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Speciale viaggi

Tanzania e Zanzibar

La repubblica unita della Tanzania nasce nel 1964 dall'unione del Tanganika e di Zanzibar. È uno dei paesi più belli dell'Africa nera per la varietà dei paesaggi (dalla foresta alla savana desertica, dalle spiagge coralline al Kilimangiaro) e la cordialità della popolazione, di ceppo bantu, suddivisa in 120 etnie che da anni convivono pacificamente.

Economia. E' una delle nazioni più povere al mondo, con un'economia basata al 70% sull'agricoltura di sussistenza e un'industria che occupa appena il 10% della popolazione attiva.

Condizioni socio-sanitarie. La speranza di vita media è di 52 anni. Il tasso di analfabetismo raggiunge il 32,2%. Ci sono 3 medici ogni 100 mila abitanti.

Lingua. Inglese e swahili.

Religione. Il 75% della popolazione è animista, il 19% cristiana, il 5% musulmana e l'1% induista.

Clima. Il clima è tropicale nella maggior parte del territorio, con venti oceanici umidi e piogge concentrate a marzo-maggio e ottobre-dicembre.

Il viaggio

Diciotto giorni per conoscere profondamente i misteri della vita africana, vivendo nei villaggi a stretto contatto con i contadini, le loro fatiche, ma anche gli aspetti più belli della loro vita, dalla classica bevuta di birra di banane nel "Kilabu", il bar locale, agli incontri con le associazioni e i gruppi rurali. Inoltre, si visita uno dei parchi più suggestivi, ma anche meno conosciuti, della Tanzania del sud. Da qui ci si trasferisce per qualche giorno nell'isola di Zanzibar, l'isola delle tartarughe giganti, con i suoi meravigliosi fondali della barriera corallina e i resti storici del porto da cui venivano imbarcati gli schiavi.

Programma indicativo

1°/2° giorno
Partenza dall'Italia. Arrivo a Dar Es Salaam. Sistemazione per il pernottamento.

3° giorno
Dar Es Salaam. Mattinata dedicata alla visita della città. Nel pomeriggio partenza per Kongwa e visita ai progetti di sviluppo realizzati nella zona. Cena e pernottamento.

4° giorno
Kongwa/Dodoma. In mattinata, partenza per Dodoma, con sosta e pranzo a Mlali dove sarà possibile visitare un centro di riabilitazione per bambini handicappati. Nel tardo pomeriggio arrivo a Dodoma, dove si viene accolti dai volontari del Centro mondialità sviluppo reciproco.

5° giorno
Dodoma/Kigwe. Visita della capitale e trasferimento per Kigwe. Sistemazione nella casa del Centro mondialità sviluppo reciproco.

6° giorno
Kigwe e dintorni. Visita al progetto e in particolare ad alcuni pozzi costruiti per l'estrazione dell'acqua potabile. Tour del mercato settimanale del villaggio. Dopo pranzo escursione alle saline.

7° giorno
Kigwe e dintorni. Visita alla scuola del villaggio, al dispensario, alla falegnameria e alla ferrovia. Nel pomeriggio escursione al lago.

8° giorno
Kigwe/Migole. Partenza per il sud della Tanzania. Sosta a Migole. Pernottamento nei locali di una missione italiana.

9° giorno
Migole/Tosamaganga. Sosta a Iringa. Nel pomeriggio trasferimento a Tosamaganga. Visita all'orfanotrofio e all'imponente missione costruita da alcuni tedeschi prima della Seconda Guerra Mondiale, oggi gestita dalla chiesa locale.

10° giorno
Parco del Ruaha. È uno dei parchi più piacevoli d'Africa per la varietà della vegetazione e della fauna. La sua particolare posizione geografica favorisce il passaggio di animali migratori del Nord e del Sud. Cena e pernottamento all'interno del parco.

11° giorno
Parco del Ruaha/Tosamaganga. Safari nel parco accompagnati da un ranger locale. Nel pomeriggio ritorno a Tosamaganga.

12° giorno
Trasferimento per Morogoro.

13° giorno
Trasferimento a Dar Es Salaam e imbarco per Zanzibar. Pomeriggio a disposizione per visitare la cittadina.

14° giorno
Zanzibar. Escursione in barca all'Isola delle Tartarughe, a 5 chilometri dalla costa. Sosta alla spiaggia e possibilità di immersioni nella splendida barriera corallina. Nel pomeriggio, ritorno a Zanzibar, e incontro con alcuni rappresentanti della comunità musulmana.

15° giorno
Zanzibar. Giornata dedicata al mare, e giro facoltativo dell'isola.

16° giorno
Zanzibar/Dar Es Salaam. Ritorno a Dar e visita al mercato dell'ebano. Pranzo e partenza nel tardo pomeriggio per l'Italia.

Data prevista

7 agosto - 26 agosto 2000

Quota progetto

L. 100.000

Costo del viaggio

Prezzo indicativo: L. 4.400.000, tutto compreso.

Prenotazione

Circolo Cta "Volontari per lo sviluppo", via Garibaldi 13 - 10122 Torino, tel. 011/5626019
E-mail: cta.torino@flashnet.it

Notizie utili

Passaporto e visto

Passaporto con almeno 6 mesi di validità. Sono richiesti visti di ingresso in Tanzania e a Zanzibar (vengono rilasciati all'aeroporto di Dar Es Salaam e al porto di Zanzibar).

Vaccinazioni

Obbligatoria contro la febbre gialla. Consigliata la profilassi antimalarica e antitifica.

Fuso orario

Due ore avanti rispetto all'Italia, una con l'ora legale.

Valuta

La moneta è lo scellino tanzaniano che vale circa 3 lire.

Cucina

La cucina tanzaniana è molto semplice: riso, patate e fagioli che accompagnano la carne e il pesce, il pollo e le verdure, presentati in un abbondante piatto unico. Alcuni piatti sono varianti della cucina indiana, con ampio uso di spezie come il curry. A Zanzibar i ristoranti tipici offrono gustosi piatti di pesce a base di aragosta, king-fish e gamberi.

Da leggere

Guide: Andrea Berrini, Leslie Jaffe, Edwin Sadd. Kenya e Tanzania. Ed. Clup Guide.
Vedere la Tanzania, con pagine di Alberto Moravia. Le guide del Gabbiano. Ed. Primavera.

Da ascoltare

David Fanshawe. "Kenya & Tanzania: Witchcraft & ritual music". Elektra Nonesuch Explorer Series.
Remmy Ongala and Orchestre Super Matimila. "Mambo". Emi.
Remmy Ongala. "Songs for the poor man". Emi.

Il progetto del Cmsr

Acqua e salute nei villaggi

Nei villaggi tanzaniani procurarsi l'acqua può richiedere molte ore. Le donne, con i secchi sulla testa, percorrono anche 10 chilometri a piedi per attingerla da pozzi spesso malsani. Il progetto del Centro mondialità sviluppo reciproco nella regione di Dodoma, una delle più aride a nord del paese, prevede di migliorare l'accesso alle risorse idriche di circa 100.000 persone, distribuite in 20 villaggi, grazie alla costruzione di pozzi puliti, pompe eoliche e a motore, e alla capillarizzazione degli acquedotti esistenti, il tutto con la partecipazione diretta della gente dei villaggi. Allo stesso tempo realizza corsi di formazione per migliorare le condizioni igieniche e fornire le conoscenze di medicina di base, soprattutto per la prevenzione dell'Aids, che in questo paese è un vero flagello, rendendo orfani il 12% dei bambini.

Nella stessa regione è in corso la costruzione di un dispensario medico che faciliterà l'accesso a una struttura sanitaria di base per oltre 12.000 abitanti, coinvolgendo soprattutto donne e bambini.

Volontari per lo sviluppo - Marzo 2000
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