Al confine con il deserto del Sahara (a nord) e con la foresta equatoriale (a sud), il Senegal è uno dei paesi più vivaci dell'Africa nera. Ex colonia francese, indipendente dal 1960, ruota intorno alla "sviluppatissima" capitale, Dakar, autentico polo di elaborazione culturale per tutto il continente (ad esempio è famosa per la musica e le sfilate di moda). Ma le contraddizioni interne al paese restano molto forti, con una distanza enorme tra lo stile di vita delle campagne e della città.
Economia. La principale risorsa è l'agricoltura, che occupa circa il 75% della popolazione. L'industria più sviluppata è quella della lavorazione delle arachidi.
Condizioni socio-sanitarie. La speranza di vita è di 49,3 anni. Il 66,9% degli abitanti è analfabeta. Ci sono 3 medici ogni 100 mila abitanti.
Lingua. Francese (ufficiale), wolof, peul, serere, diula.
Religione. La principale è la musulmana (80%), seguita da quella cristiana (10%) e da quella animista tradizionale (5%).
Clima. La temperatura media a Dakar è di 23,8° (in luglio 27,3°).
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Non solo spiagge, ma un'immersione nel cuore dei villaggi per conoscere da vicino la condizione delle donne, le fatiche dei contadini saheliani e i progetti di cooperazione del Cisv. Senza trascurare le città e le straordinarie bellezze naturali del paese: Dakar, l'isola di Gorée, St. Louis, il Lago Rosa, il Parco Nazionale Langue de Barbaries. Poi, ci si trasferirà nella Casamance, il "giardino del Senegal", di grande impatto turistico: spiagge, baie, escursioni in piroga, ma anche visita ai "campement", villaggi per turisti integrati nella realtà locale e gestiti dalle comunità rurali. Gli ultimi giorni sosta a M'Bour, relax sulla petite côte e visita dei progetti di riqualificazione ambientale delle associazioni locali.
1° giorno
Partenza dall'Italia in aereo. Pernottamento a Dakar.
2° giorno
Visita dell'isola Gorée, con le sue testimonianze della tratta degli schiavi, e del Museo
Ifan (Istituto Fondamentale dell'Africa Nera). Pernottamento a Dakar.
3° giorno
Visita ai progetti di Enda Tiers Monde, organizzazione non governativa africana, alla
periferia di Dakar.
4° giorno
Partenza per Louga, sede dei progetti Cisv. Sosta al Lago Rosa (salato), in cui si potrà
fare il bagno, e a Thiès, con la sua manifattura di arazzi. Proseguimento per Louga.
5° giorno
Incontro con i volontari. Visita ai villaggi dei progetti Cisv a sostegno delle donne.
Pernottamento a Louga.
6° giorno
Incontro con l'associazione Anafa, che si occupa dell'alfabetizzazione delle donne. A
scelta del gruppo, pomeriggio al mare o pernottamento in tenda presso un villaggio.
7°/8° giorno
Proseguimento delle visite nei villaggi, e ai nuovi progetti Cisv nella regione di Ferlo.
Pernottamento a Louga.
9° giorno
Trasferimento a St. Louis, antica capitale del Senegal. Si assisterà al rientro delle
barche dei pescatori. Visita al cimitero dei pescatori e al mercato.
10° giorno
Visita alla città e riposo in spiaggia. Visita al Parco Nazionale Langue de Barbaries,
oasi ornitologica. Pernottamento a St. Louis.
11° giorno
Partenza verso sud. Visita alla grande moschea di Touba (città santa della setta islamica
dei Mourid) e l'animato mercato di Kaolack. Pernottamento a Kaolack.
12° giorno
Trasferimento attraverso il Gambia per arrivare a Koubalan. Pernottamento nel Campement
Rural Integré.
13° giorno
Partecipazione alle attività del villaggio, con possibilità di stage di percussioni e
danza. Visita nei dintorni, escursioni in piroga.
14° giorno
Trasferimento a Ziguinchor. Visita al Museo e Centro Culturale. Dopo pranzo, proseguimento
per Cap Skiring.
15° giorno
Da Cap Skiring a Karabane. Visita ai campement di Elikine, costruiti con metodi
tradizionali (case ad impluvium). Visita all'isola Karabane, ex capitale della Casamance.
16° giorno
Trasferimento a Banjul (Gambia) e delta del fiume Siné-Saloum.
17° giorno
Arrivo e sistemazione a M'Bour.
18° giorno
Giornata di riposo sulla petite côte.
19° giorno
Visita ai villaggi di Joal e Fadiout. Pernottamento a M'Bour.
20° giorno
Incontro con l'associazione giovanile del quartiere Grand M'bour, impegnata in progetti di
riqualificazione ambientale. Pernottamento a Dakar.
21° giorno
Visita al mercato Sandaga e al Village artisanal, ultimi acquisti e partenza per l'Italia.
29 luglio - 18 agosto 2000
27 dicembre 2000 - 13 gennaio 2001
L. 100.000
Prezzo indicativo: L.3.000.000 + 3.000 FF di cassa comune.
Circolo Cta "Volontari per lo sviluppo", via Garibaldi 13 - 10122 Torino,
tel. 011/5626019
E-mail: cta.torino@flashnet.it
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Passaporto con almeno 6 mesi di validità; non occorrono visti.
Obbligatoria contro la febbre gialla. Raccomandata la profilassi antimalarica.
Un'ora indietro rispetto all'Italia d'inverno, due d'estate.
La moneta locale è il franco Cfa, che corrisponde a 3 lire circa.
L'alimento base è il riso, cucinato, a seconda dei piatti, con pesce, pollo, montone, verdure, salse. Piatti tipici sono lo yassa poulet (riso con pollo e salsa di cipolle), il tiéboudienne (riso con pesce) e il mafe (riso con salsa di arachidi). Da bere: bissap (carcadé).
Oltre ai più famosi Youssou N'Dour e Touré Kounda, consigliamo:
| Nder & La Setsima Group. Night & Day. | |
| Ismael Lo. "Jammu Africa". Triloka. | |
| Malik P Sow. "Danniyanke". Yoff record. |
| Sembéné Ousmane. Il fumo nella savana. Ed. Lavoro. | |
| Cheikh Amadou Kane. L'ambigua avventura. Jaca Book. | |
| Pap Khouma. Io, venditore di elefanti. Garzanti. | |
| Cristina Brambilla (a cura di). Letterature dell'Africa. Jaca Book. |
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Nel nord del Senegal le continue siccità impoveriscono il terreno e spingono la popolazione a emigrare. Il Cisv interviene soprattutto a sostegno delle donne, che subiscono una forte discriminazione sessuale, con giornate lavorative di 16 ore e un analfabetismo del 98%. Inoltre, promuove l'alfabetizzazione femminile, l'installazione di mulini a motore (per alleviare la gravosissima macinazione del miglio nel mortaio, un lavoro di 3 ore al giorno) e un sistema di credito auto-gestito, per l'avvio di piccole attività economiche.
Da gennaio scorso è attivo nella regione di Ferlo un nuovo progetto, a favore della comunità di Mboula, che ha un'economia legata all'allevamento transumante e all'utilizzo dei pascoli naturali. Il progetto del Cisv, in partenariato con l'Acra di Milano e il Consiglio rurale di Mboula, ha l'obiettivo di rendere la popolazione locale protagonista dello sviluppo, attraverso la sensibilizzazione e il sostegno di gruppi (donne, allevatori, agricoltori) che portino avanti alcuni progetti e un sistema di microcredito atto a finanziarli.
Volontari per lo sviluppo -
Marzo 2000
© Volontari per lo sviluppo