Il Marocco è un paese ricchissimo di attrattive culturali e paesaggistiche che, grazie alla sua collocazione geografica (si estende dal Mar Mediterraneo all'Oceano Atlantico sino a raggiungere il deserto del Sahara), offre storia, panorami, cultura e tradizioni rimaste intatte nel tempo.
Economia. Il Piano di aggiustamento strutturale applicato dagli anni '80 ha avuto un costo sociale elevato, con una sensibile diminuzione del tenore di vita. Il debito estero ammonta a 21 miliardi di dollari.
Condizioni socio-sanitarie. La speranza di vita media è di 77 anni, il tasso di analfabetismo raggiunge il 56,3 %. Ci sono 21 medici ogni 100 mila abitanti.
Lingua. Arabo, francese.
Religione. Prevalente quella islamica (98%)
Clima. Durante il periodo estivo il clima è caldo e temperato sia sulla fascia costiera atlantica sia su quella mediterranea. Nelle regioni interne, al sud, il clima è sempre caldo e secco. Forti escursioni termiche tra il giorno e la notte.
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Il Marocco è uno dei paesi di maggior fascino dell'Africa nord occidentale. Un viaggio di 15 giorni permetterà di avvicinarsi alla cultura e alla gente del luogo e di conoscere quanto è viva nella popolazione l'esigenza di elevare la propria qualità di vita. Attraverso Marrakech, Rabat, Meknes e Fes, le quattro città imperiali, si ripercorrerà la storia e si ammireranno le ricchezze di un patrimonio culturale straordinariamente ricco, per proseguire poi verso il deserto e verso l'antica città portoghese di Essaouira e verso le terre berbere, sulla costa atlantica. Turismo responsabile significa rispetto della cultura e delle usanze dei paesi visitati: è bene ricordare che il Marocco è una nazione islamica, e le sue prescrizioni agli occhi degli occidentali possono apparire troppo conservatrici, ma vanno comunque rispettate.
1° giorno
Arrivo a Casablanca e pernottamento in una pensione locale.
2° giorno
In mattinata visita di Casablanca, la capitale economica del Marocco, con la famosa
Corniche Ain Diab, da cui si può ammirare la maestosa moschea Hassan II; visita alla sede
dell'Office national des pêches, partner di alcuni progetti di cooperazione. Nel
pomeriggio partenza in treno per Rabat, cena e pernottamento.
3° giorno
Giro della città e visita alla kasbah di Oudayas, alla torre e alla moschea di Hassan, al
mausoleo Mohammed V e al Palazzo reale (solo esterno). Nel pomeriggio incontro con i
rappresentanti dell'Università di Rabat. Cena e pernottamento.
4° giorno
Partenza per Fes, via Moilay Idriss, città santa dell'Islam marocchino, e Volubis, con le
rovine romane. Proseguimento per Meknes dove è prevista la visita alla porta monumentale
Bab Mansour e alla vecchia Medina. Partenza e arrivo a Fes.
5° giorno
Intera giornata dedicata a Fes, capitale intellettuale e religiosa del Marocco, la più
antica delle quattro città imperiali, con la visita alla scuola superiore coranica, alla
Medina e alla moschea Darouine. Sosta al quartiere dei conciatori e tintori di pelle. Cena
e pernottamento.
6° giorno
Trasferimento Fes/Marrakech passando per Khenifra, dove ha sede l'associazione Aos-Srou,
partner di un progetto concluso nella zona. Cena e pernottamento a Marrakech.
7° giorno
Visita della città, alla torre Koutoubia, ai Giardini della Menara, alle tombe Saadiane.
Nel pomeriggio visita al progetto Meltem e incontro con gli artigiani, gli studenti e i
volontari internazionali. Cena e pernottamento.
8° giorno
Escursione nei dintorni di Marrakech insieme ai volontari internazionali.
9° giorno
Partenza per Agadir e giornata di relax.
10° giorno
Arrivo a Imessouane, sede del progetto Flouka e incontro con i pescatori e il volontario
internazionale presente nel progetto. In serata trasferimento a Essaouira, con cena e
pernottamento.
11° giorno
Trasferimento a El Jadida, a nord di Imessouane, sede di un progetto di cooperazione.
12° giorno
Visita di El Jadida e giornata di relax.
13° giorno
Trasferimento a Casablanca.
14° giorno
Rientro in Italia.
4 settembre - 18 settembre 2000
L. 100.000
Prezzo indicativo: L. 3.300.000, tutto compreso.
Circolo Cta "Volontari per lo sviluppo", via Garibaldi 13 - 10122 Torino,
tel. 011/5626019
E-mail: cta.torino@flashnet.it
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Passaporto con almeno 6 mesi di validità.
Non sono richieste vaccinazioni.
Un'ora indietro rispetto all'Italia, due con l'ora legale.
L'unità monetaria è il dirham, che equivale a 185 lire.
Varia e speziata, offre specialità a base di carne o pesce: forse il più famoso piatto nazionale è il couscous, semola di grano duro cotta al vapore accompagnata da carne lessa di montone o pollo, condita con legumi. Ci sono poi i kafta, spiedini di carne tritata e aromatizzata, e il tajine, altra specialità a base di carne in salsa. Famoso anche il tè alla menta.
| AA.VV. Saharawi, il popolo, la storia. Firenze 1994. | |
| Fernand Braudel . Il Mediterraneo, lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni. Bompiani. | |
| Giampaolo Calchi Novati. Maghreb. Il Saggiatore. |
| Il Mediterraneo e le sue culture: il Marocco. Cd rom di musica marocchina del Centro mondialità sviluppo reciproco. Collana Afaq Orizzonti. |
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Il progetto Meltem (dal nome di un vento che soffia a Marrakech) prevede la creazione di un centro di formazione artigianale e culturale nel villaggio di Ait Ourir. L'obiettivo è migliorare la qualità dei prodotti artigianali del Marocco e diffondere lo studio e la promozione di forme artistiche alternative, capaci di unire tradizione e modernità. Le creazioni dell'arte locale potranno così essere immesse sul mercato (interno ed estero) in maniera più competitiva. Accanto all'attività formativa il progetto prevede la creazione di una cooperativa commerciale.
In un piccolo villaggio della costa atlantica, protetto dalla punta di Imessouane, vivono alcune centinaia di pescatori. Ogni giorno calano in acqua le loro flouka, barchette in legno che si spingono fino a venti miglia dalla costa e vi restano anche otto ore. Il progetto Flouka è nato per migliorare la sicurezza e la qualità del loro lavoro, aiutandoli a realizzare imbarcazioni meglio equipaggiate, provviste di radiotrasmittenti, sistemi satellitari, ma anche semplici giubbotti salvagente. Si sostengono inoltre nuove forme di organizzazione comunitaria, in particolare per le donne (impegnate nella raccolta delle cozze), sprovviste di qualsiasi tutela.
Volontari per lo sviluppo -
Marzo 2000
© Volontari per lo sviluppo