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Speciale viaggi

Mali

Situato nel cuore della fascia saheliana, il Mali riassume il fascino e la durezza della vita nel deserto. La popolazione è di soli 11 milioni di abitanti su un territorio pari a 4 volte l'Italia, al 20% malnutrita, eppure il paese è riuscito a conservare tradizioni millenarie, come la splendida arte dogon. Indipendente dal 1960, già colonia francese e poi soggetto a una sfilza di dittature, il Mali è dal '92 una repubblica presidenziale. La capitale è Bamako.

Economia. L'agricoltura occupa l'85% della popolazione attiva, anche se la superficie coltivata è appena il 2% del territorio. L'allevamento, un tempo fiorente, ha subìto gravi danni a causa della siccità. L'artigianato conserva una notevole importanza economica, grazie al ruolo del turismo.

Condizioni socio-sanitarie. La speranza di vita è di 46 anni. L'analfabetismo interessa il 69% della popolazione. Ci sono 5 medici ogni 100 mila abitanti.

Lingua. Francese (ufficiale), bambara, senoufo, dogon, tuareg e arabo.

Religione. Musulmani 90%, animisti 9%.

Clima. La temperatura media è di 25,5° a gennaio, e di 26,9° a luglio. Precipitazioni medie: 1.099 mm/anno.

Il viaggio

Per gli amanti dell'Africa, il Mali è il coronamento di un sogno: un caleidoscopio di popoli e colori, in una natura in gran parte ancora vergine, che offre diversi scenari, dalle dune del deserto alla savana. Il viaggio lungo il fiume Niger, da sempre luogo di incontro di popoli diversi, parte dai progetti Cisv contro la desertificazione, fino a Timbuctu, la "regina del deserto", città incredibilmente affascinante. Per finire si visiteranno i paesi dogon, una delle civiltà più antiche dell'Africa.

Programma indicativo

1° giorno
Partenza dall'Italia per Bamako, capitale del Mali. Arrivo in serata e sistemazione.

2° giorno
Partenza in minibus per Djenné, vecchia città santa, e visita alla moschea (tra le più famose dell'Africa occidentale). Pernottamento a Djenné.

3° giorno
Partenza per Mopti, il maggior centro agricolo del Mali, con un affascinante e affollatissimo mercato sulla darsena, alla confluenza del Bani con il Niger, territorio dei pescatori Bozo, che vivono commercializzando in tutta l'Africa il pesce affumicato in maniera tradizionale. Proseguimento per i Pays Dogon.

4°/6° giorno
Pays Dogon. Visita ai villaggi tradizionali (Ibi, Neni, Amani, Tireli) e risalita della Falesia. Sistemazione a Bandiagara in campement.

7° giorno
Imbarco a Konna sul Niger a bordo della pinasse, l'imbarcazione tipica di questo fiume. Si discende il Niger toccando una serie di villaggi abitati da peul e tuareg: Tomi, Koteca, Bouna. Navigazione in direzione di Niafunkè. Pernottamento in tenda lungo il fiume.

8° giorno
Arrivo a Niafunkè, sede dei progetti Cisv. Sistemazione e primo incontro con i volontari dell'Amrad, partner locale del Cisv.

9°/11° giorno
Niafunkè. Visita ai progetti, realizzati per costruire perimetri irrigui per la coltivazione del riso, ed evitare il pericolo che la terra diventi sabbia.

12° giorno
Partenza da Niafunkè e navigazione a bordo della pinasse verso Timbuctu, la misteriosa "regina delle sabbie" a sud del Sahara, in cui tutto, dalle case alle moschee, è testimonianza di un passato grandioso.

13° giorno
Timbuctu. Visita alle case dei viaggiatori (Caillé, Laing, Barth), alle moschee di Sankoré (la più antica d'Africa) e di Djinguereberr, al centro dell'Unesco (Ahmed Baba), sede di una biblioteca in cui sono conservati 15.000 antichi manoscritti, al mercato e alla Maison des Artisans.

14° giorno
Tempo libero per gli ultimi acquisti a Timbuctu e volo interno di trasferimento per Bamako.

15° giorno
Bamako/Parigi. In mattinata tempo libero per la visita della capitale: il mercato, il centro di artigianato, il museo etnografico. Ultimo giro per gli acquisti e in serata volo di rientro per Parigi.

16° giorno
Ritorno in Italia.

Data prevista

23 dicembre 2000 - 6 gennaio 2001

Quota progetto

L. 100.000

Costo del viaggio

Da definire (non sono ancora disponibili le quotazioni delle compagnie aeree) .A titolo indicativo segnaliamo il costo del viaggio nel dicembre 1999: L. 3.000.000 + 2.500 FF di cassa comune.

Prenotazione

Circolo Cta "Volontari per lo sviluppo", via Garibaldi 13 - 10122 Torino, tel. 011/5626019
E-mail: cta.torino@flashnet.it

Notizie utili

Passaporto e visto

Passaporto con almeno 6 mesi di validità; è necessario il visto che si può ottenere direttamente in aeroporto.

Vaccinazioni

Obbligatoria contro la febbre gialla. Raccomandata la profilassi antimalarica.

Fuso orario

Un'ora indietro rispetto all'Italia d'inverno, due d'estate.

Valuta

La moneta locale è il franco Cfa, circa 3 lire.

Cucina

Piatti tipici sono il mafe (riso con sugo a base di pasta di arachidi), il riz au gras (riso con carne di agnello), la salsa di gombo (arbusto locale) e il tiga tegué (torta di arachidi).

Da leggere

Hamadu Hampaté Bâ. L'interprete briccone. Edizioni Lavoro.
Rene Dumont. L'Africa strangolata. Sei Ed.
Marco Aime. Taxi Brousse. Stampa Alternativa.
Marco Aime. Le radici nella sabbia. Edt.

Da ascoltare

Ali Farka Touré. "Niafunkè".
Habib Koitè. "Maya". Contre-jour.
Issa Bagayogo. "Sya". Cobalt.
Oumou Sangare. "Worotan". World Circuit

Il progetto del Cisv

Riso per il Sahel

Il nord del paese, ai limiti del deserto del Sahara, si trova in una situazione particolarmente difficile a causa del progressivo avanzare del deserto: alimentazione ridotta e squilibrata, carenza di acqua potabile, situazione sanitaria critica, popolazioni di pastori nomadi costretti a sedentarizzarsi a causa della perdita del bestiame e progressiva scomparsa dei pascoli.

Il progetto del Cisv interviene sul cronico deficit alimentare che colpisce la zona: l'obiettivo è di realizzare perimetri irrigui per la coltivazione del riso nei comuni di Niafunkè e di Korientzé. Si tratta di appezzamenti di terreno irrigati grazie a un sistema di pompe che "risucchiano" l'acqua dal fiume Niger garantendo una buona resa per ettaro (4-5 tonnellate circa, mentre la coltivazione tradizionale dei territori sommersi nella stagione delle piogge ha una resa di mezza tonnellata per ettaro).

Legate a queste ci sono altre attività che coinvolgono la popolazione: formazione, sanificazione, pratiche di orticoltura, ecc.

Volontari per lo sviluppo - Marzo 2000
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