Precedente Successiva

Speciale viaggi

Messico

È una terra aspra, grandiosa e piena di splendore, dominata dai superbi vulcani Popocatépetl e Ixtaccihuati, con un deserto leggendario e canyon profondi fino a 1.500 m. Oltre a questo, il Messico è anche un intreccio di popoli e culture indie uniche al mondo, e un laboratorio politico che con il movimento zapatista sta esprimendo un'originalissima forma di lotta. Indipendente dal 1821, è una repubblica presidenziale federale, con capitale Città del Messico.

Economia. Le principali risorse sono l'agricoltura (cereali) e il sottosuolo (petrolio, gas naturale, argento). Discreto sviluppo dell'industria chimica e metallurgica.

Condizioni socio-sanitarie. La speranza di vita è di 71,5 anni. L'analfabetismo interessa il 10,4% della popolazione. Ci sono 164 medici ogni 100 mila abitanti.

Lingua. Spagnolo (ufficiale), lingue amerindie.

Religione. Cattolica (90%) e protestante, culti animisti tra gli indigeni.

Clima. Le temperature medie vanno dai 20° della capitale e del Michoacan, ai 30° della fascia costiera.

Il viaggio

Una vacanza nel segno della storia e della natura. Oltre a visitare i siti archeologici, ci si avventurerà tra vulcani e cascate, entrando in contatto con le comunità locali, con l'artigianato, le musiche e le danze, la medicina tradizionale praticata dalle curanderas: in altre parole, tre settimane di immersione nella cultura india p'urepecha. Il viaggio finisce nel Tehuacan per la visita del progetto Cisv di appoggio alle donne, con i partner del Sepicj.

Programma indicativo

1° giorno
Arrivo a Città del Messico. Visita del centro storico: El Zocalo, una delle piazze più grandi del mondo su cui si affacciano il Palacio Nacional e la Catedral Metropolitana, di cui visiteremo il museo; i resti del Templo Mayor della Tenochtitlan azteca.

2° giorno
Visita al sito archeologico di Teotihuacan, con le enormi piramidi del Sole e della Luna. Viaggio a Uruapan, nello stato del Michoacan.

3° giorno
Visita alle cascate e al Parco Nazionale Cupatitzio, al Mercado artesanias y antojtos de Uruapan, e trasferimento a Paracho, nel cuore della Meseta.

4° giorno
Paracho: visita al mercado e a due fabbricanti artigianali di chitarre e violini.

5° giorno
Visita alla comunità indigena di Nurio; soggiorno presso famiglie.

6° giorno
Partecipazione alla preparazione di tortillas e altri piatti tipici della cucina p'urepecha; visita alla chiesa in legno del 1720 e al sito archeologico di Pueblo Viejo. Serata con la banda p'urepecha Tata Lazaro.

7° giorno
Visita alle comunità della Meseta Alta di Cocucho, Charapan e Angahuan. Incontro con tessitrici e cestiere. Serata di conoscenza della spiritualità indigena, con curandero ed erboristi dei diversi villaggi.

8° giorno
Visita al vulcano attivo del Paricutin e alla città di S. Juan, sepolta dalla lava.

9° giorno
Nurio. Incontro con la medicina tradizionale di curanderas, erboriste e ostetriche. Giornata libera nella comunità e fra i boschi di conifere della zona.

10° giorno
Visita alle comunità di Ahuiran e Aranza: incontro con i campesinos p'urepecha. Viaggio naturalistico al Cerro Pelon. Incontro con i boscaioli e gli estrattori di resina.

11° giorno
Visita al sito archeologico e alle piramidi di Tingambato; escursione a Morelia, capitale del Michoacan, con visita dei siti architettonici barocchi e del Museo di Storia Michoacana.

12° giorno
Visita al lago Patzcuaro, alle rovine precolombiane e alle piramidi di Tzintzuntzan e Ihuatzio (sito astronomico precolombiano); visita a Santa Fé della Laguna e al convento di Vasco di Quiroga del 1650.

13° giorno
Incontro con l'organizzazione Nacion P'urepecha; visita a un laboratorio di ceramica tradizionale e alla cittadina di Patzcuaro.

14° giorno
Escursione naturalistica al Cerro dell'Aquila, per ammirare puma, armadilli e rapaci nel loro habitat naturale; oltre a un'incredibile varietà di orchidee, salvie e felci. Pernottamento a Paracho.

15° giorno
Partenza per Tehuacan.

16°/18° giorno
Visite ai progetti Sepicj ed escursioni nel Tehuacan.

19° giorno
Partenza per Città del Messico.

20° giorno
Giornata libera a Città del Messico. In serata trasferimento all'aeroporto per il ritorno.

21° giorno
Arrivo in Italia.

Data prevista

12 agosto - 3 settembre 2000

Quota progetto

L. 100.000

Costo del viaggio

Prezzo indicativo: L. 2.800.000 + 400 US $ di cassa comune.

Prenotazione

Circolo Cta "Volontari per lo sviluppo", via Garibaldi 13 - 10122 Torino, tel. 011/5626019
E-mail: cta.torino@flashnet.it

Notizie utili

Passaporto e visto

Passaporto in regola e visto turistico (si ottiene gratuitamente a Città del Messico).

Vaccinazioni

Non sono obbligatorie. Consigliate antitifica e antiepatite A.

Fuso orario

Sette ore indietro rispetto all'Italia.

Valuta

La valuta locale è il peso messicano (circa 200 lire). È consigliabile fornirsi di dollari o di carta di credito Visa.

Cucina

I piatti principali sono le tortillas, i frijoles (fagioli) e i chiles (peperoni piccanti, ne esistono più di 300 tipi diversi). La cucina p'urepecha, famosa in tutto il Messico centrale, è a base di carne e pesce, formaggi salati e atoles (zuppe di mais, grano, canna da zucchero e aromi vari).

Da leggere

Rosario Castellanos. Balùn-Canàn. Il paese dei nove guardiani. Ed. Giunti.
Laura Esquivel. Dolce come il cioccolato. Garzanti.
Paco Ignacio Taibo II. Rivoluzionario di passaggio. Marco Tropea Ed.

Da ascoltare

Tribù "Musica para los Doises". Cademac.
Mana. "In Live".
Molotov. "Donde jugaran las ninas".
Café Tacuba, Tijuana No.

I progetti Cisv e Mlal

Sostenere la cultura indigena

Michoacan

L'associazione giovanile Iamentu Ambe Irekua, nel Michoacan, si occupa della salvaguardia della cultura e dell'identità p'urepecha. Fondata da professionisti bilingue, opera in trenta comunità della Meseta e del Lago, organizzando mostre, esposizioni, concorsi di musica e danza tradizionale. Il Mlal e il Cisv sostengono un progetto di turismo responsabile per dare uno sbocco, ecologicamente e socialmente sostenibile, alle piccole attività di sopravvivenza degli indigeni (artigianato, agricoltura e musica), che altrimenti sono costretti a emigrare.

Tehuacan

La grave crisi agricola nella zona è pesantissima, anche perché le terre fertili sono in mano ai latifondisti che sfruttano la manovalanza indigena. Il cibo e l'acqua scarseggiano, i servizi sanitari e igienici sono carenti, la scolarizzazione è bassa, mancano strade e mezzi di trasporto. La povertà spinge molti uomini a emigrare, lasciando alle donne le responsabilità della famiglia. Il progetto del Cisv (con il Sepicj, associazione locale sorta nel 1985) si indirizza perciò alle donne, per favorirne l'alfabetizzazione e la formazione umana e professionale.

Volontari per lo sviluppo - Marzo 2000
© Volontari per lo sviluppo