Il Costa Rica, così chiamato perché quando sbarcarono i "conquistadores" vi trovarono grandi filoni d'oro, è oggi una repubblica presidenziale, che ha ottenuto l'indipendenza dalla Spagna nel 1821. Un po' anomalo nella media dei paesi africani, ha avuto uno sviluppo economico rapido, ma con forti disuguaglianze interne.
Economia. La principale risorsa è l'agricoltura da esportazione: cacao, canna da zucchero, caffè, tabacco, banane. La produzione di banane è la seconda voce dell'export, dopo il caffè.
Condizioni socio-sanitarie. La speranza di vita è di 76,3 anni. L'analfabetismo interessa il 5,2% della popolazione, mentre l'istruzione secondaria raggiunge il 52,6%. Ci sono 81 medici per ogni 100 mila abitanti.
Lingua. Spagnolo, creolo, inglese e lingue indigene.
Religione. Cattolica quella ufficiale, con la presenza di altre confessioni e riti locali.
Clima. Decisamente tropicale, caldo-umido con frequentissime piogge. La temperatura media varia dai 27° nelle fasce costiere, ai 22° dell'altopiano centrale, ai 12° delle zone più elevate.
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Un tour all'insegna della natura in un paese dove il 12% del territorio è Riserva Naturale e quindi ricco di foreste, vulcani e lagune. Prima si visita il vulcano di Arenal con lo splendido lago, poi ci si immerge nell'incontaminato Parco Nazionale del Tortuguero, nel suo silenzio magico interrotto solo dal rumore dei canali d'acqua e dei numerosissimi animali. L'aspetto più interessante del viaggio è però quello economico e sociale legato alla produzione di banane, da capire attraverso la conoscenza diretta dei coltivatori delle multinazionali e di coloro che, invece, cercano un'alternativa di autosviluppo.
Incontro con i "Ticos", un popolo fiero e ospitale, desideroso di far conoscere le meraviglie del suo piccolo paese. Pura vida, il saluto tipico costaricense, ci accompagnerà per tutto il viaggio ...
1°/2° giorno
Partenza dall'Italia. Arrivo a San Josè e sistemazione in albergo.
3° giorno
Partenza per Siquirres, nella provincia di Limòn (zona atlantica), sede del progetto di
cooperazione promosso dal Centro mondialità sviluppo reciproco e dal Sitrap. Visita a una
piantagione Bananera Nacional, e incontro con i lavoratori. Ritorno a Siquirres e
sistemazione presso abitazioni locali.
4° giorno
Visita alla località di Bambusal e incontro con i piccoli produttori di banane. Nel
pomeriggio, ritorno a Siquirres e incontro con i membri della Pastorale Sociale della
Diocesi di Limòn.
5° giorno
Partenza per la località di 26 Millas. Nel pomeriggio visita alla "Recicladora de
pinzote de banano" (coltivazione ecologica del banano). Ritorno a Siquirres.
6° giorno
Trasferimento verso il vulcano di Arenal (via San Josè - Alajuela), nella parte
settentrionale della Cordillera de Tilaràn, uno dei paesaggi più belli del paese.
7° giorno
Escursione al Parco e giro in barca per osservare il vulcano dal lago. Nel pomeriggio
visita della zona di Arenal e bagno nelle acque tiepide del lago.
8° giorno
Trasferimento per San Jorge, con visita a una piantagione di banane di una multinazionale.
Pernottamento presso famiglie locali.
9° giorno
Giornata a San Jorge, visita e conoscenza della comunità locale.
10° giorno
Trasferimento al Parco del Tortuguero, e sosta al mare. Pernottamento in strutture di
ricezione locale.
11° giorno
Visita del Parco del Tortuguero, creato nel 1975 per proteggere i 35 chilometri di
spiagge, tra le più importanti del Caribe per la nidificazione della tartaruga verde. Si
potrà ammirare una vegetazione incredibilmente intricata e specie rare di animali come
tucani dal becco variopinto, pavoni della foresta, iguana.
12° giorno
Trasferimento e sosta a Talamanca per visitare una piantagione di banane a coltivazione
biologica. Proseguimento del viaggio per Puerto Viejo. Sistemazione in albergo tipico e
cena "tica". In serata possibilità di balli con musica locale.
13° giorno
Visita di Puerto Viejo, sul Mar dei Caraibi. La giornata è dedicata al mare, con bagno
nelle onde dell'Atlantico e pranzo in spiaggia.
14° giorno
Trasferimento verso Siquirres con sosta al Parco Nazionale Cahuita, nato per proteggere la
barriera corallina e il litorale. Sosta per un bagno in mare e pranzo in un locale tipico.
In serata arrivo a Siquirres e sistemazione negli alloggi. Festa con gli accompagnatori
locali.
15° giorno
Partenza verso San Josè dopo un breve incontro di saluto con rappresentanti del Sitrap e
delle persone conosciute durante il viaggio. Sistemazione in albergo.
16° giorno
Visita della città di San Josè. Trasferimento nel pomeriggio all'aeroporto per il
rientro in Italia.
19 giugno - 2 luglio 2000
L. 100.000
Prezzo indicativo: L. 3.850.000, tutto compreso.
Circolo Cta "Volontari per lo sviluppo", via Garibaldi 13 - 10122 Torino,
tel. 011/5626019
E-mail: cta.torino@flashnet.it
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Passaporto con almeno 6 mesi di validità.
Nessuna vaccinazione è obbligatoria.
Sette ore indietro rispetto all'Italia, otto con l'ora legale.
La moneta è il colón, che corrisponde a 65 lire.
Si possono gustare specialità locali come il gallo pinto (riso al tegame con fagioli neri), il casado (riso con carne, uova e verdura), la tortilla de maiz, i platanos (banane fritte o stufate), il ceviche (pesce crudo in salsa di limone e cipolle). Ottimi i dolci e la frutta tropicale da cui si ricavano bibite dissetanti.
| Edoardo Galeano. Le vene aperte dell'America Latina. Ed. Sperling & Kupfer. | |
| Edoardo Galeano. Las palabras andante. Ed. Oscar Mondadori. | |
| Carlos Luis Fallas. Mamita Yunai. Editorial Costa Rica. |
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Lo sfruttamento nelle piantagioni di banane delle multinazionali è il destino segnato per la maggior parte dei contadini del Costa Rica, che vengono pagati pochi dollari per 10-12 ore di lavoro al giorno. Per trovare delle alternative, alcune comunità locali della provincia di Limòn, nella zona atlantica del paese, si sono organizzate e hanno avviato piccole cooperative di produzione, di commercializzazione e di preservazione ambientale. Con il progetto, frutto della collaborazione tra il Centro mondialità sviluppo reciproco di Livorno e il Sindacato dei Trabajadores de Plantaciones Agricolas (Sitrap), circa 3.600 persone potranno migliorare la loro alimentazione e rinsaldare i legami comunitari, lavorando insieme alle coltivazioni di banano organico e immettendo i prodotti sul mercato. Un ruolo fondamentale nel progetto è quello svolto dal partner locale, il Sitrap, nato nel dicembre 1972 dalla necessità di rivendicare la dignità dei contadini, la libertà sindacale, la tutela dei diritti dei lavoratori e la salvaguardia ambientale, oltre alla formazione e al servizio legale per i propri aderenti.
Volontari per lo sviluppo -
Marzo 2000
© Volontari per lo sviluppo