L'Albania vanta una storia e una cultura molto ricche: soggetta per secoli a dominazioni straniere, ha raggiunto l'autonomia al termine della seconda guerra mondiale.
Economia. È uno dei paesi più poveri al mondo, con una produzione industriale quasi inesistente e un'agricoltura di pura sussistenza. Il Pil pro capite è pari a 2.853 dollari, l'inflazione è intorno al 18%, mentre il tasso di disoccupazione è del 20%, con i valori più alti tra la popolazione femminile.
Condizioni socio-sanitarie. La speranza di vita è 70,9 anni. La mortalità infantile interessa 32 bambini su mille. Ci sono 136 medici ogni 100 mila abitanti.
Lingua. Albanese, greco.
Religione. Musulmana (70%), ortodossa (20%) e cattolica (10%).
Clima. Il clima è mediterraneo sulle coste, continentale all'interno, con punte di freddo intenso.
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Riscoprire un territorio sconvolto da povertà, emergenze umanitarie e squilibri sociali, visitando zone per lo più sconosciute e ricche di storia e bellezze naturali.
Programma indicativo
1° giorno
Partenza dal porto di Bari.
2° giorno
Arrivo a Durazzo, trasferimento a Scutari. Lungo il percorso si farà tappa a Lexha, con
visita al castello. Conoscenza delle famiglie dove si alloggerà nei giorni successivi,
sistemazione, cena e pernottamento.
3° giorno
Giornata a Sheldji, villaggio tra le montagne, e al lago, giro in barca e pranzo
organizzato dagli abitanti di Mespek, a mezz'ora di cammino dal lago. Ritorno in barca.
Visita a Gurëzi, presso don Raffaele.
4° giorno
Visita a Scutari e a Tarabosh, presso i frati cappuccini che operano con la comunità Rom
alla periferia di Scutari. Pranzo a Shiroka e Zogaj, sul lago di Scutari, a pochi
chilometri dal Montenegro. Nel pomeriggio visita ad alcune attività con i giovani e a
istituti. Tour tra i laboratori artigianali di filigrana d'argento e al castello di
Scutari. Tappa a Blinisht, sede di numerose attività artigianali (stoffe, ceramica,
conservazione prodotti agricoli), pernottamento in loco.
5° giorno
Trasferimento a Kruja, visita alla città e al mercatino dell'artigianato, pranzo e visita
all'attività delle suore di Pllan che lavorano con i bambini sordomuti.
6° giorno
Viaggio a Firz, nelle montagne vicino a Tropija, alloggio e condivisione con le famiglie
del villaggio. Attività di animazione con le suore che operano nella zona.
7° giorno
Ritorno a Scutari in serata e pernottamento presso le famiglie.
8° giorno
Gita a Shengjin, porto del nord dell'Albania.
9° giorno
Partenza per Durazzo e imbarco.
10° giorno
Ritorno in Italia.
29 luglio - 8 agosto 2000
L.100.000
Prezzo indicativo: L. 1.000.000
Circolo Cta "Volontari per lo sviluppo", via Garibaldi 13 - 10122 Torino,
tel. 011/5626019
E-mail: cta.torino@flashnet.it
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È sufficiente il passaporto in regola, il visto lo si fa all'ingresso nel paese.
Nessuna obbligatoria.
L'ora è uguale a quella italiana.
La moneta è il lek che corrisponde a 14,04 lire.
La cucina albanese è piuttosto semplice, alcuni piatti sono simili a quelli dell'Italia meridionale, altri ricordano quelli greci e turchi. In generale la cucina è saporita e i cibi ben cotti, anche per l'uso del metodo di cottura a vapore. Sono molto usati i prodotti caseari, yogurt, latte e altri derivati. Il vino è una rarità, al suo posto viene spesso usato durante i pasti il raki (grappa), fabbricato in casa. Dolci tipici sono i lokum, cubetti di frutta o zucca canditi e ricoperti di zucchero a velo, profumato di vaniglia.
| H. Prendushi. Generazioni condannate. Ed. Monti. | |
| A. Vehbiu, R. Devole. La scoperta dell'Albania. Ed. Paoline. | |
| N. Jorgaqi. Lontano e vicino. Viaggio tra gli albanesi d'Italia. Ed. Pellegrini. | |
| Giuseppe Micunco. Albania nella storia. Besa. | |
| Paolo Dodaj. Kanun. Besa. |
Sono indicati indumenti pratici, scarponcini e k-way. È consigliato un golfino per la sera, il costume da bagno e un cappellino.
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È previsto un corso di formazione in cui si imparano sia le modalità del servizio di assistenza domiciliare sia l'approccio alle persone svantaggiate. Le lezioni teoriche saranno affiancate da un tirocinio pratico, e al termine del corso gli operatori saranno in grado di lavorare autonomamente, trovando così un nuovo sbocco nel mercato del lavoro albanese.
Sempre a Scutari, il Celim gestisce un progetto di sostegno a quattro case famiglia per giovani portatori di handicap, nate per iniziativa dell'associazione italo-albanese. Anche in questo caso sono previste sessioni formative per gli operatori delle case famiglia e la creazione di due laboratori di falegnameria in cui verranno impiegati i ragazzi ospiti nelle case, con l'obiettivo di aiutarli a recuperare le capacità psico-motorie.
Il progetto che si sta avviando riguarda l'organizzazione di un Centro di aggregazione per minori. L'obiettivo è sostenere e potenziare le attività per bambini e giovani già avviate a Rranxe e Bushatit e in villaggi limitrofi. L'intervento consiste nello sviluppo di attività di animazione ludico-espressiva, di aggregazione, di recupero e sostegno scolastico e di iniziative sportive.
Volontari per lo sviluppo -
Marzo 2000
© Volontari per lo sviluppo