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Speciale viaggi

Benin

Dopo anni di feroce dittatura, nel 1990 il Benin si è aperto alla democrazia. Tuttavia stenta ancora a riprendersi, flagellato da una corruzione onnipresente e da un livello di disoccupazione molto elevato.
Il paesaggio del paese cambia radicalmente da nord a sud. La regione costiera presenta colline dolci e verdeggianti, mentre il nord è piuttosto aspro e percorso da catene montuose.

Economia. La popolazione rurale rappresenta il 60% del totale. Il cotone costituisce i tre quarti delle entrate da esportazione e un quarto del totale delle entrate pubbliche. Vaste coltivazioni di anacardio e di arachidi. Il prodotto nazionale lordo è di 370 dollari per abitante.

Condizioni socio-sanitarie. La speranza di vita media è 53,7 anni. L'analfabetismo tocca il 63% della popolazione. Ci sono 6 medici ogni 100 mila abitanti.

Lingua. Francese (ufficiale), fon, yoruba, mina e somka.

Religione. Prevalenti i culti animisti (61%); presenti minoranze cattoliche e musulmane.

Clima. Tropicale e caldo; temperato sulla costa. Piogge soprattutto da aprile a luglio.

Il viaggio

Due settimane per incontrare le realtà storiche e antropologiche più interessanti di questo piccolo paese del Golfo di Guinea, dall'architettura afro-portoghese delle città del sud, ai forti dove venivano ammassati gli schiavi poi spediti nelle Americhe, ai palazzi principeschi dei grandi regni costieri, come Abomey e Porto Novo. E ancora, i villaggi lacustri che costeggiano i numerosi canali e le popolazioni del nord, come i Taneka (che vivono sulle alture dell'Atakora), presso cui la cultura tradizionale si è conservata quasi intatta, malgrado la penetrazione dell'islam e le trasformazioni dell'epoca moderna.

(L'accompagnatore del viaggio sarà l'antropologo Marco Aime, autore di una mostra etnografica sull'etnia Taneka.)

Programma indicativo

1° giorno
Partenza dall'Italia. Arrivo a Cotonou. Pernottamento a Cotonou o a Ouidah.

2° giorno
Visita di Ouidah, il forte, i templi voodoo.

3° giorno
Ouidah/Bohicon. Visita al progetto Cisv. Pernottamento presso la sede del Cbdiba.

4° giorno
Trasferimento da Bohicon ad Abomey, l'antica capitale del regno di Dahomey dove sorgono importanti musei dedicati alla storia e alla cultura del Benin.

5° giorno
Partenza per Djougou.

6° giorno
Visita della città di Djougou.

7°/8° giorno
Visita dei villaggi Taneka. In serata trasferimento a Natitingou.

9° giorno
Escursione alla cascata di Natitingou.

10° giorno
Escursione nei villaggi somba di Boukombé, un'etnia di cacciatori che vivono in caratteristiche abitazioni a più piani, simili a minuscoli castelli d'argilla.

11° giorno
Visita ai villaggi di Boukombé, Kara e Sokodè in Togo.

12° giorno
Trasferimento da Sokodè alla capitale Porto Novo.

13° giorno
Visita di Porto Novo: il museo, il palazzo reale, il quartiere portoghese e i mercati.

14° giorno
Escursione in piroga ai villaggi lacustri intorno ad Aguegué.

15° giorno
Volo di ritorno in Italia .

Data prevista

24 luglio - 7 agosto 2000

Quota progetto

L.100.000

Costo del viaggio

Prezzo indicativo: L. 2.900.000 + 3.000 FF di cassa comune.

Prenotazione

Circolo Cta "Volontari per lo sviluppo", via Garibaldi 13 - 10122 Torino, tel. 011/5626019
E-mail: cta.torino@flashnet.it

Notizie utili

Passaporto e visto

Passaporto in corso di validità per almeno 6 mesi + visto.

Vaccinazioni

Obbligatoria contro la febbre gialla. Consigliata la profilassi antimalarica e la vaccinazione contro il colera.

Fuso orario

Un'ora indietro rispetto all'Italia in estate.

Valuta

La moneta è il franco Cfa (diviso in 100 centesimi), che equivale a 3 lire circa.

Cucina

Quella locale è prevalentemente a base di pesce. Molto diffusa è anche la cucina francese.

Da leggere

Marco Aime. Il mercato e la collina. Edt.

Da ascoltare

Angelique Kidjo. "Logozo". Mango.
The Yoruba/Dahomean collection.

Il progetto Cisv

I rifiuti come risorsa

In partenariato con il Cbdiba (Centre Beninois pour le Développement des Initiatives à la Base), il progetto si propone di raccogliere e riciclare i rifiuti nelle tre città di Bohicon, Dogbo e Ouidah. Un problema che lo stato non ha saputo ancora affrontare, e che si fa ogni giorno più impellente, anche perché la spazzatura, onnipresente nelle strade, è spesso responsabile di pericolose infezioni. Il progetto prevede anche la rivendita (a prezzi popolari) dei rifiuti organici ai contadini, che li potranno utilizzare come concime naturale.

Volontari per lo sviluppo - Marzo 2000
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