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Un videogioco per spiegare l'interdipendenza culturale

Il mondo con un click

L'attività multimediale serve non solo per divertirci ma per renderci più consapevoli delle culture degli altri.

di Alberto Barbero

Una casa fatta di tante stanze colorate e zeppa di oggetti che interagiscono con il bambino, una serie di informazioni sulle cose che si toccano con il mouse, di quiz che permettono di trovare la chiave per aprire altre porte e continuare il giro virtuale.
Sono alcuni degli ingredienti di un nuovo gioco per computer prodotto dal Centro per l'Educazione alla mondialità del Cisv di Torino e rivolto a studenti e insegnanti delle medie e dei primi anni delle superiori, dal titolo "Il mondo in una stanza". Di cosa si tratta? Semplicemente di un Cd rom multimediale che "tratta" il tema dell'intercultura, attraverso l'analisi di oggetti di uso comune, ma con origini in paesi extra europei e in culture lontane. Attraverso brevi schede informative si viene così a conoscenza delle interconnessioni che esistono tra il mondo occidentale e quello degli altri popoli, di come cioè il nord e il sud del pianeta siano strettamente legati.
Il caffè che sorseggiamo a colazione, lo zucchero che addolcisce i nostri piatti e così via, provengono dai paesi dell'Africa e dell'America Latina, e sono spesso legati a storie di sfruttamento di cui siamo ignari. Il pigiama ha origini indiane, e la stessa cravatta era originariamente un accessorio dell'uniforme dei cavalieri del reggimento croato.

La casa virtuale

L'idea di sfruttare la multimedialità per realizzare un gioco su questi temi nasce dalla considerazione che gli strumenti informatici sono ormai tra i mezzi preferiti dai giovani, non solo per il divertimento ma anche per l'apprendimento e la didattica. Il risultato è un prodotto accattivante dal punto di vista grafico, ricco di informazioni che, una volta lette e memorizzate, possono servire per rispondere alle domande che il computer presenta, in modo da avanzare nel "cammino della conoscenza" e da trovare le chiavi che aprono la visita alle altre stanze della casa virtuale. Scopo del gioco, infatti, è quello di visitare tutte le stanze di una casa immaginaria (la camera da letto, la cucina, il bagno, l'atrio) imparando a conoscere l'origine di quello che ci circonda nella vita di tutti i giorni, e che troviamo nei fumetti disegnati nel gioco. Per farlo bisogna muoversi con il mouse nelle stanze, alla ricerca degli oggetti, a cui sono associate una o più schede informative legate a diversi aspetti (culturale, economico, geografico, ecc). Cliccando sull'aspetto e sull'oggetto desiderato, viene poi proposta una scheda che informa sul tema prescelto. Un modo per avanzare nel punteggio è anche quello di rispondere esattamente alle domande che vengono fatte di volta in volta. Solo dopo aver esplorato buona parte degli oggetti presenti nella stanza si "guadagna" la chiave per aprire la porta e passare a esplorare le altre stanze. Il gioco si conclude solo dopo aver conquistato tre chiavi in modo da poter aprire il portone di casa.
È evidente che in questo gioco non ci sono vinti né vincitori, ma solo un punteggio finale che fornisce un'indicazione del grado di consapevolezza acquisito durante la visita delle stanze. Non si tratta quindi di una sfida contro il computer, ma di uno strumento ludico-didattico che può essere utilizzato per integrare il lavoro scolastico tradizionale su alcuni temi ormai di grande importanza.
In altre parole, di un ausilio in più per l'insegnante che vuole affrontare le tematiche della mondialità e dell'interdipendenza per mezzo delle moderne tecnologie multimediali, allo stesso tempo divertendo e informando.

Il Cd rom "Il mondo in una stanza" può essere richiesto al Cisv di Torino, tel. 011.8993823, al prezzo di L. 12.000.

L'originale proposta del Cmsr

Un kit multimediale per scoprire l'Algeria

"Afaq - Algeria" è il titolo della nuova proposta multimediale della collana "Afaq - Orizzonti" realizzata dal Centro Mondialità Sviluppo Reciproco di Livorno e dal Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti) di Firenze con il cofinanziamento della Commissione delle comunità europee DG VIII, A/4. Il kit, composto da materiali di facile consultazione, è rivolto a insegnanti, studenti, operatori culturali che vogliono intraprendere una sorta di viaggio virtuale per conoscere la cultura, la tradizione, la letteratura, i popoli dell'Algeria. Attraverso un Cd rom scopriremo quindi il fascino della musica locale; le immagini di una videocassetta ci parleranno della questione femminile nell'Algeria di oggi; un libro e alcune schede didattiche ci aiuteranno a capire aspetti diversi del paese maghrebino; una guida, infine, permetterà agli insegnanti di orientarsi all'interno dei materiali del kit, trovando anche spunti di approfondimento da proporre nel corso dell'attività didattica.
Alla realizzazione del kit hanno collaborato specialisti del paese: sociologi, economisti, antropologi, giornalisti che hanno attinto alle loro conoscenze per produrre uno strumento che potesse aiutare le scuole a comprendere l'Algeria al di là delle mistificazioni costruite dai mass media. Riflettere sulla "questione algerina" è un modo per ritrovare molti dei nodi e delle contraddizioni che hanno portato a esiti angoscianti questo fine millennio.

Per ricevere una copia del kit è sufficiente inviare un fax allo 0586/882132, allegando la ricevuta di un versamento di 20.000 lire (è il contributo per le spese postali) sul ccp 15732571 intestato a Centro Mondialità Sviluppo Reciproco, via Maggi 66, 57125 Livorno.

Volontari per lo sviluppo - Gennaio 2000
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