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In breve

a cura di Tiziana Montaldo

Israele - Obiettori in manette

Malid Muhammad Naffa' è stato arrestato nel giugno '99. L'accusa è di diserzione, la condanna, 5 mesi di reclusione. È l'undicesima volta che viene dichiarato colpevole perché si rifiuta di prestare il servizio militare nelle Forze di Difesa Israeliane (Idf). Come lui, molti altri che - per motivi etici o religiosi - praticano l'obiezione di coscienza, finiscono in carcere per molti mesi. La legge israeliana stabilisce infatti che all'età di 18 anni uomini e donne siano arruolati per un periodo, rispettivamente, di 3 e 2 anni, terminato il quale è richiesto ogni anno un "servizio di riserva", che interessa gli uomini fino ai 45 anni e le donne fino ai 24. Queste regole prevedono alcune - rare - eccezioni, discriminando le persone in base al sesso e al credo religioso. Le donne ebree ortodosse, ad esempio, possono essere esonerate dal servizio militare, rilasciando una semplice dichiarazione di fronte a un giudice, mentre gli studenti drusi o quelli delle yeshivot (scuole religiose ebraiche) possono ottenere senza problemi un rinvio. Quest'ultimo è stato però dichiarato illegale nel dicembre '98, con una sentenza dell'Alta Corte d'Israele che ha provocato la reazione degli oltranzisti, sollevando un vero vespaio sull'obbligo di leva. Perfino Amnesty lnternational si è inserita nel dibattito, pubblicando di recente un rapporto dal titolo "Israele. Il prezzo dei principi", in cui fa appello al governo israeliano perché riconosca il diritto all'obiezione di coscienza senza distinzioni, e stabilisca forme alternative di servizio civile. Al momento, infatti, la legge israeliana non prevede attività sostitutive per gli obiettori. Con l'unica eccezione delle donne ebree, che possono prestare servizio presso le scuole o gli ospedali, beneficiando degli stessi vantaggi di chi si è regolarmente arruolato.

Info: Amnesty lnternational, tel. 06 44901

Parola d'ordine: solidarietà

L'11 e il 12 dicembre si è svolta a Roma l'assemblea annuale della Focsiv, la Federazione italiana che raggruppa 53 organismi cristiani di volontariato internazionale, al termine della quale è stato approvato un documento che riassume un po' la filosofia e gli obiettivi su cui intendono continuare a lavorare le ong interessate. Primo, il lavoro dei volontari è costituito, da una parte, dalla cooperazione internazionale (fondata sul rapporto di partenariato con i paesi del Sud, considerati interlocutori alla pari), dall'altra dalla vocazione missionaria della Chiesa. Il rispetto della persona, l'attenzione per i poveri, la difesa dei diritti, la promozione della giustizia e della pace e la salvaguardia del mondo sono altri punti chiave delle scelte delle organizzazioni. L'obiettivo, naturalmente, è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile e partecipato, che non si riduca solo a un aiuto tecnico-economico, ma si proponga la liberazione dell'uomo da ogni forma di schiavitù.
Nel documento si riconosce poi un ruolo particolare ai volontari rientrati, una risorsa preziosissima capace di "riorientare" le attività degli organismi. La presenza sempre maggiore di immigrati dai paesi del Sud, con i problemi di convivenza e di scambio interculturale e interreligioso che pone, è uno dei possibili ambiti d'intervento dei volontari che hanno condiviso le realtà da cui provengono quegli immigrati, e si sono confrontati con il loro stile di vita.e i loro valori.

Esportazioni di armi convenzionali nel 1998

Paesi Valore totale delle esportazioni in Euro Valore totale delle esportazioni in milioni di lire
AUSTRIA 208.741.703 404.180
BELGIO 649.671.652 1.257.940
DANIMARCA - -
FINLANDIA 30.934.318 59.897
FRANCIA 6.277.545.600 12.155.023
GERMANIA 2.829.222.407 5.478.138
GRECIA - -
IRLANDA 20.060.000 38.842
ITALIA 949.414.596 1.838.323
LUSSEMBURGO 23.547 46
PAESI BASSI 431.862.632 836.203
PORTOGALLO 14.690.185 28.444
SPAGNA 163.847.920 317.254
SVEZIA 407.987.925 789.975
REGNO UNITO - -
Totale 11.984.002.485 23.204.265

Fonte: Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 315 del 3 novembre 1999

Volontari per lo sviluppo - Gennaio 2000
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