Bucce di banana

 

Come ogni anno il G. M. Enrico Paoli ci gratifica di un suo originale contributo, segno tangibile della sua amicizia verso la nostra rivista e la Sst, del quale non possiamo che essere felici e orgogliosi.

Questa volta ci racconta di clamorosi infortuni che possono accadere ai compositori di studi nonché a coloro che li hanno premiati e a chi ha edito le raccolte nelle quali sono stati pubblicati.

 

Nella raccolta di studi «Pawn promotion to bishop or rook in the endgame study» l'autore, il noto esperto olandese in studistica Harold van der Heijden, ha raccolto oltre 150 mila studi ordinati per materiale e idee. Come è noto il primo a cimentarsi seriamente sulla promozione minore a Torre ed Alfiere (vedi l'articolo di Chicco su «L'Italia Scacchistica» 1971/4) fu Ignazio Calvi di Reggio Emilia (e non di Finale Emilia come il suddetto libro narra, e di cui ho mandato rettifca a Heijden) già nell'aprile 1836 su «Le Palamède» (Francia). A pagina 33 del libro di Heijden è pubblicato il seguente studio che comporta una soluzione sbalorditiva, ben lontana da altre possibili mosse («Tasks, Task records and Themes»).

A.Hurtig 2°premio «Schackvarlden», 1943. Il Bianco patta.

Vediamo anzitutto la spontanea soluzione «errata»: 1.a8=D? Rc8 2.b7 Rd7 3.Dd5 Re7 4.Dd8 Rd8 5.Db8 Re7 6.Df8 Rf8 7.b8=D Re7 8.Df8 Rf8 9.hg8=D Cg8 Con la vittoria del Nero. Ma il Bianco ha una mossa di autoblocco difficilmente ipotizzabile: 1.a8=A!! Una chiave paradossale. 1... Rc8 2.b7 Rd7 3.Dd5 Re7 4.De5 Rf8 5.Dg7 Rg7 6.h8=A!! Ancora una promozione minore ad Alfiere. 6...Rf8 7.g7 Rf7 Stallo.

Lo studio apparve su un giornale svedese ma rimase ignoto per molto tempo poiché si stava combattendo la seconda guerra mondiale e ben altre preoccupazioni avevano la precedenza.

Tale studio fu inviato da me alla rivista tedesca «Schach» 1997/12 e nell'articolo la domanda più impegnativa era: «Se questo è solo il secondo premio, come sarà il primo?»

Ho girato questa domanda direttamente allo studista svedese Hildebrand: ma fin'ora non mi è giunta risposta alcuna.

Sono comunque in attesa. Se ci sarà, «En passant» sarà il primo ad esserne informato.

Costruire uno studio è piuttosto difficoltoso se non ci si limita alla superficialità della soluzione in un paio di tratti ma si aspira a creare una piccola opera d'arte. Ma non di rado la soluzione soffre di mancanza del senso critico: cioè la composizione si fa, l'autore segue quella che è la linea principale ma si dimostra carente nella verifica.

Ora presentiamo un paio di composizioni che hanno conseguito dei veri infortuni sul lavoro. Si tratta di studi del famoso Somov-Nasimovic (1910-42), uno degli studisti russi di non disprezzabile produzione di composizioni di ottimo livello, che nel 1995 pubblicò a Mosca il libro «Moderni studi scacchistici». Ma tante volte purtroppo la buccia di banana fa fare un capitombolo: comunque meglio in uno studio che in un fosso!

E.N.Somov - Nacinovic «64» 1933 1°premio Il Bianco patta.

1.Rc4 Ae1 1...Ac7 2. Ab4 e matto imparabile. 2.Ce8 Minaccia 3.cb3 Ra5 4.Ad8 e c'è una sola difesa che lo evita. 2...Dg5 3.Cf6 Se 3.Ag5 bc2 4.Af4 g7 e i due pedoni passati vincono. 3...Df6? 4.Ab4 Ab4 5.cb3 Ra5 6.ab4 Rb6 Stallo.

Un caso veramente raro: un quadruplice pedone in colonna per sfociare nella patta. Ma tutto è troppo bello per non lasciare il solutore nel dubbio. E il dubbio se ne va allorquando il Nero invece di 3...Df6 gioca 3...Cd5! che è vincente per il Nero.Seguirebbe infatti 4.cb3 Ra5 5.Ad8 Cb6 6.Rc5 Dc1.

Uno potrebbe essere soddisfatto di questa versione, ma non il dilettante americano Teft Moran di South Yarmouth nel Massachusetts che ha usato il suo computer nel quale ha introdotto la posizione iniziale. La macchina ha sentenziato celermente, buttando all'aria tutte le elucubrazioni precedenti, il matto in 5 tratti («Chess life» 1993/9»): 1.Rc4 Ae1 2.cb3 Ra5 3.Ca8 Con la mortale duplice minaccia del matto in d8 o in b4. 3...Cd5 4.Ad8 Cb6 5.Ab6.

Ma la cosa inverosimile è che né il grande Kasparian né l'autore si accorsero della demolizione.

Lo stesso autore però non pago della prima caduta ha voluto scivolare su un'altra buccia di banana.

E.N.Somov - Nacinovic «64» 1933 - Il Bianco muove e patta.

Poiché la pubblicazione è contemporanea e la rivista è la stessa dobbiamo arguire che fu un anno veramente sfortunato per lui.

Lo studio è pubblicato a pag.160 dell'affascinante raccolta di studi dell'americano Irving Cherney «Chessboard Magic!» (New York 1943). La soluzione dà l'impressione di un attacco selvaggio del Far West con tratti incredibili a prima vista che lasciano con il fiato sospeso il solutore.

1.Cf4! 1.h8=D? Af3 2.Rd4 a1=D-+. 1...Rg3 2.Ce2 Rf3 3.Cc3! 3.h8=D Re2 4.Rd4 a1=D-+. 3...a1=D 4.h8=D Dc3!! 5.Dc3 Se 5.dc3 Re3#; 5.Dh3 Rf4-+. 5...Re2 6.Df3 6.Rd4 e5. 6...Af3 7.Rd4 Rd2 8.Ad6! ed6 Stallo.

Ma dopo 7...d5 8.Rc3 b4! il Nero rimane con un finale vinto!

Lo studio potrebbe essere risanato mettendo un pedone bianco in b4, però Chernev non ha pensato di farlo attenendosi all'originale scrupolosamente.

  

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