Letteratura giapponese

KAGE
(OMBRA)

   			Aprile è triste
	    			 è logoro il mosaico
	    			 del pavimento
			   (Sono Uchida)

I giapponesi non godono di grande simpatia in Italia.
Più o meno paragonati alle formiche, suscitano all'incirca la stessa sensazione: un'ammirazione venata di timore ma anche di una certa sufficienza. Invece, i pareri sulla loro narrativa e, più in generale, sulla loro arte sono rari.
Molti ammirano Akira Kurosawa, considerano Hokusai un grande, bizzarro artista e conoscono Mishima per il suicidio e per le sue idee ultranazionaliste. Il più che meritato premio Nobel ad Oe Kenzaburo ha suscitato un interesse passeggero, caduco, che i testi intensi e dolorosi dell'artista non sono in grado di alimentare. Anche Tanizaki ha conosciuto un breve momento di notorietà grazie al film di Tinto Brass tratto dal suo romanzo "La chiave". Ma fra la greve sensualità del film e il gelido erotismo del libro i punti di contatto sono pochi, e numerose saranno state le delusioni.
Solo ultimamente il successo di Yoshimoto Banana e quello più limitato di Murakami Aruki e Murakami Ryu hanno risvegliato maggiore interesse verso una letteratura che per il lettore attento e sensibile si rivela molto presto una fonte di gioia e piacere. Molti redattori di LN-LibriNuovi l'hanno scoperta da soli, prima di incontrarsi. In seguito, per condividere questa passione anche con i lettori le hanno dedicato uno spazio autonomo sulla rivista. Ma molte recensioni a firma diversa erano state pubblicate in precedenza. Ho pensato di riunirle in questo spazio, separatamente dalle varie "puntate" della rubrica, uscita ininterrottamente dal 1995.

Indice


Aggiornamento


La rubrica

dal numero 1 al numero 9 della nuova serie di LN - LibriNuovi.

Questa rubrica, dedicata alla narrativa nipponica, è nata nel 1995. Abbiamo finora pubblicato gli articoli presenti nella vecchia serie della rivista, comparsi nel 1995 e 1996. Qui presentiamo i testi pubblicati tra la primavera del 1997 e la primavera del 1999. Dal numero 9 della rivista «Kage», senza abbandonare la letteratura giapponese, ha cominciato a presentare anche narratori cinesi, indiani e dell'Estremo Oriente. Questa è anche la sua attuale organizzazione nella rivista cartacea. Gli articoli qui presentati presentano autori «nuovi» per la rubrica, come Mishima Yukìo, Matsuura Rieko, Hisao Hiruma, Yoshimoto Banana, Nosaka Akiyuki o rivisitano autori già recensiti come Oe Kenzaburo,Tanizaki Jun'ichiro, Murakami Haruki.

Buona lettura

Massimo Citi

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