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A PROPOSITO DI HAIKU

di Massimo Citi (da LN-LibriNuovi 33 e segg).

	L'autunno inizia 
		lo scroscio estivo continua
	nella pioggia notturna
	

(Taigi - 1709/1771)

Apro questa pagina con un haiku dedicato alla stagione, tratto da "Haiku" a cura di Vittorio Arena - Rizzoli BUR, che raccoglie 200 Haiku di 21 diversi autori.

L'haiku è una forma peculiare di poesia, tipicamente giapponese, ed ha origine dal "Tanka", composizione in versi 5-7-5-7-7.
Come forma poetica è nato nel 1600 con il poeta Basho e, come spiega Arena nella prefazione al testo, «l'atmosfera dell'Haiku ha, come elemento essenziale lo Yugen, termine composto da due caratteri, Yu e Gen. Il primo significa "vago", "confuso", "flebile", "indistinto", "nebbioso"; l'altro "occulto", "misterioso" e "oscuro". si può pertanto rendere con "profondità misteriosa". Il suo fascino consiste nel non poter essere mai completamento vagliata e svelata».
L'Haiku attiene alla nostra percezione della realtà e rappresenta una coscienza improvvisa dell'inafferrabilità del reale. Un buon Haiku è insieme un malinconico riferimento alla caducità di ogni cosa e un lampo improvviso, un felice, unico momento di coscienza. Scrive Arena: «L'Haiku rivela uno specchio vuoto [...]si inscrive nello spazio senza simbolizzare nulla e senza la pretesa di avere un significato».
È immediato, conciso, apparentemente naturale, ma in realtà è frutto di lungo e meditato lavoro per giungere a «rappresentare la semplicità». Scritto in forma ideografica si apparenta in modo evidente con la pittura ad inchiostro (Sumie). «L'economia dei tratti di pennello, qui e nella calligrafia, assurge a strumento espressivo».
Il volume è corredato da una bibliografia di testi critici piuttosto ampia, anche se formata esclusivamente da testi in lingua inglese o tedesca.

Quest'altro haiku, invece è di Sono Uchida:

     Aprile è triste
	   è logoro il mosaico
	 del pavimento
	 

(Sono Uchida)

«...Si tratta di un tipo di poesia che esprime i nostri sentimenti ed emozioni di fronte alla natura oppure descrive un aspetto della natura come riflesso di nostri sentimenti ed emozioni... Non è una composizione metrica libera, ma è fissata in versi di 5-7-5 sillabe», spiega Sono Uchida.
Questa definizione vi servirà per afferrare uno degli aspetti fondamentali della narrativa giapponese.
Un testo critico essenziale è: "L'impero dei segni", di Roland Barthes, editore Einaudi.

    Odor d'inchiostro 
	   nella notte che gela
    mi dà piacere
		

(Momoko Kuroda)

Di Kuroda Momoko, una giovane poetessa, è uscito per l'editore Empirìa il volume: "Un albero, un'erba" da cui ho tratto questo haiku. Si tratta di una lettura da concedersi con parsimonia, nei rari momenti di quiete: solo così si può apprezzare questo genere di poesia, fatta della stessa natura inafferrabile dei sogni.

HAIKU ITALIANI

di Silvia Treves (da LN 1995)

Come sottolinea l'italianissimo poeta Zanzotto: «la tenuità di germoglio dell'haiku presenta come suo clou piuttosto un non luogo, un vago mancamento, un sussulto dolcemente ritualizzato»
Chi voglia scrivere haiku oggi, soprattutto in lingue diverse dal giapponese, non deve attenersi sterilmente a calchi ripetitivi, ma sforzarsi di filtrare attraverso la propria individualità e cultura "una particolare filosofia della sensibilità". Sfortunatamente gli "haiku" scelti dal curatore di Haiku in Italia (Empirìa, L. 18.000) non hanno nulla della lievità, della sospensione, della capacità di evocare e del pudore degli originali giapponesi. Sono invece sdolcinati, enfatici, ingombri della presenza compiaciuta degli autori. I più imbarazzanti esibiscono ispirazioni turistico-oleografiche, e tessono le lodi dell'Oltrepò pavese o di Recanati, sperando nell'apprezzamento delle varie Pro loco. Tacerò dei quasi haiku lamartiniani su cicale edoniste e formiche che celebrano il piccolo risparmio, ma non posso ignorare questa amena composizione oriettabertesca:

Il mare è blu,
	e la mia barca danza
col suo tutù

Comunque, altri ci provano, perché la sfida di riuscire a a comunicare un'immagine compiuta e un'emozione nello spazio stretto e scandito di tre versi 5-7-5 è troppo stimolante. Gli haiku che seguono sono esercizi scritti da alcuni membri del Koro, il seminario di lettura/scrittura che cura l'antologia Fata Morgana per LN-libriNuovi

i tuoi gerani
	appassiti in un canto
sul mio tavolo

Marina Schembri

S'aprono, come
	cespugli al vento le
 parolenuvole

Anna Andreoni

Nuvole rade
	assediano il monte
Estate d'ombra

Massimo Citi

Lucciole estive
	Mille piccole stelle
nell'ombra azzurra

Laura Beccaro

Un'altra crepa
	percorre il vecchio muro
Vento d'autunno

Silvia Treves


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