Federico Vietti

via Villarbasse, 30 - 10098 Rivoli (To)
tel. 011.95.80.582

Nasce il 20 luglio 1954 a Rivoli dove vive e lavora.

Federico Vietti

All’inizio degli anni ‘70, comincia a dedicarsi al disegno in bianco e nero e alla pittura ad olio, ispirandosi all’incipien-te disastro ecologico e al tema della solitudine dell’uomo. Negli anni ‘90 si dedica alla sperimentazione di nuove tecniche e mezzi di espressione, comprendenti l’uso di materiali poveri o riciclati.

Atelier di Federico Vietti

L’atelier è composto da una sala di esposizione e da vari locali dove vengono elaborati i quadri e i materiali. Talune opere sono prodotte ed esposte nel giardino antistante.

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Silvio Vigliaturo

piazza Duomo, 3/D - 10023 Chieri (To)
tel./fax 011.942.25.68 - email: vigliaturo@libero.it

Nasce ad Acri (CS) nel 1949.
Trasferitosi a Chieri, inizia la sua attività pittorica e nel frattempo lavora in una bottega di vetreria. Nel ’90 propone le sue prime sculture in vetro fusione.


E’ da un’idea iniziale trasformata in bozzetto, alcune volte colorato, che nascono sculture per fusione e non per sof-fiatura. Lastrine precedentemente modellate ... che a ma-teria calda vanno ad assumere le sembianze della figura-zione voluta, a cui, con attrezzi da sempre usati come punteruoli, pinze e forbici, con tocchi rapidi vengono date le modanature desiderate. Quando l’oggetto sul pianale del forno assume le forme del bozzetto iniziale si eleva la temperatura fino all’amalgamazione del tutto e ad otte-nere la trasparenza omogenea futura senza alcuna opa-cità. Un gioco di temperature diverse ... fino alla realiz-zazione della scultura.

Atelier di Silvio Vigliaturo

Il laboratorio è costituito da una zona forni, dove si rag-giunge la temperatura necessaria ad ottenere le fusioni in vetro, una zona di creazione, dove sono collocati tutti gli utensili e i macchinari da lavoro per la molatura, una zona adibita al taglio del vetro e alla preparazione dei colori ed una zona vetreria. Sopra un soppalco con visuale sull’in-tero laboratorio vengono esposte le nuove sculture ed i dipinti ad olio. Tutto il laboratorio, un tempo fabbrica di tessitura, dispone di una notevole effusione di luce, che permette a sculture e vetrate di rispecchiare in tutta la loro plasticità e limpidezza, ma soprattutto all’artista di potersi manifestare alla maniera dei maestri delle vecchie botteghe.

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