Carla Cremers

strada Rosero, 67 - 10020 Pecetto Torinese (To)
tel. 011.860.85.89 - email: carlacremers@yahoo.com

“Sculture come doni della natura. ... mentre lavora nel suo studio, la immagino in viaggio con la sua compagna per eccellenza, la natura, alla quale Carla regala spesso doni: le sue sculture ... Sculture che giocano con il vento o svettano dalla terra come piccoli obelischi trasparenti e profumati di foglie, oppure colgono il sapore ed il cuore di un frutto. ... un gioco sincero sulle forme e la materia, ge-sti di un scultura tenace e orgogliosa.”.

(Valoris Marcon)

Atelier di Carla Cremers

Il suo atelier è situato proprio nel verde delle colline tori-nesi: un grande spazio per la lavorazione di ferro e legno, un cortile dove lavorare all’aperto la pietra ed un pensa-toio con una splendida vista sulle Alpi Marittime.

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Pier Franco Cristofani

via Tetto Nuovo, 35 - 10025 Pino Torinese (To)
tel. 011.811.10.30 - cell. 340.344.60.77
e-mail: pierfranco.cristofani@ferrero.com

Sono nato nel novembre del’39 in una famiglia appassio-nata d’arte, mio padre poeta e scultore nel tempo libero e mia madre pittrice di piccoli paesaggi su tavola, scelgo quindi il liceo artistico ed in seguito l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Scuola veneziana perciò tutta protesa verso il colore piuttosto che le forme. Tiziano, Canaletto e soprattutto il mio Maestro Saetti mi regalano i colori del sole, del mare, l'allegria del “ciacolare” dei veneziani. Ar-rivato a Torino, però di colpo la pittura cambia e diventa impegnata nel sociale, quasi monocromatica. Temi come la solitudine, lo fruttamento dell’immagine della donna, le monadi, cioè il mondo interiore di ognuno, mi spingono ad una pittura più didattica, esplicativa. E’ un periodo ricco di mostre collettive e personali e di concorsi. Nel ’79 con la morte di mia moglie smetto completamente di dipingere. Riprendo solo dieci anni dopo grazie alla personalità aper-ta e solare della mia attuale moglie con tutti i colori lascia-ti a Venezia.

Atelier di Pier Franco Cristofani

Il tema adesso è scoprire me stesso, quella parte più au-tentica e primitiva attraverso il colore. Mettere nelle tele l’allegria e la gioia di vivere di cui abbiamo tutti bisogno.

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