a cura di Tiziana Montaldo
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Colombia, il paese dell'eccesso
Guido Piccoli
Edizioni Feltrinelli, 2003
pp. 208, 12 euro
"Non è solo un libro sulla Colombia, ma su un fenomeno, quello della privatizzazione dell'uso della forza, che lì ha trovato indubbiamente il suo campo più fertile, il suo laboratorio di sperimentazione. E lì ha raccolto i suoi maggiori successi". Con queste parole Guido Piccoli, giornalista e sceneggiatore, presenta il suo ultimo libro. Un testo che ripercorre la storia della Colombia raccontando di guardie rurali, paramilitari, squadroni della morte, mercenari e sicari. In 208 pagine si spiega come può un paese essere "democratico" e avere il più alto numero al mondo di giornalisti ammazzati, come funziona un sistema che da un lato garantisce il diritto di scioperare e organizzarsi, e dall'altro elimina i più "recidivi", quelli che protestano o scioperano "troppo". Solo nel 2001 sono stati 223 i sindacalisti morti, circa il 90% di quelli del resto del mondo. Dall'Organizzazione internazionale del lavoro non un cenno. Piccoli sostiene: se anche per miracolo il narcotraffico dovesse scomparire, la guerra continuerebbe muovendosi su altre risorse, finanziamenti occulti, sequestri estorsivi, imposte di guerra. Conclude l'autore che "la barbarie, come la guerriglia, nasce e dipende dall'ingiustizia, oscena e crescente, che non può essere difesa da una pantomima di democrazia".
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Africa, la pentola che bolle
Jean Léonard Touadi
Emi, 2003
pp. 109, 6 euro
L'Africa non è morta, ma è una pentola che bolle. Ce lo ricorda Touadi, autore di questo libro che racconta di un paese dilaniato dalle guerre, ma anche determinato a restare in piedi, a non piegarsi. Un'Africa "della società civile formata da nuclei di resistenza e di innovazione (...). È la folla di diseredati delle campagne e delle bidonville urbane che inventano ogni giorno forme nuove di economia al di fuori della legge tirannica del profitto, mettendo in moto le risorse delle relazioni sociali e delle valenze culturali". Il testo ripercorre la nascita del Nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa (Nepad) analizzando gli attori sociali contemporanei, le personalità più importanti da Léopold Sédar Senghor, poeta e politico senegalese, a oggi, e la stampa libera.
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Il grande orfano
Terno Monénembo
Feltrinelli, 2003
pp. 126, 12 euro
Faustin ha 15 anni e sarà condannato a morte. Dalla sua cella di Kigali numero 14 aspetta la sua esecuzione. Gli "avventi" di cui parla Faustin, figlio di madre tutsi e di padre hutu, si intrecciano con la Grande Storia che ha inizio nel 1994 con l'abbattimento dell'aereo presidenziale rwandese e il bagno di sangue. Scampato al massacro dei tutsi in cui sono morti i genitori, il bambino approda in una comune dove uccide il boss a letto con la sorellina. L'autore con il suo piccolo protagonista tenta di raccontare l'indicibile: il genocidio con le sue logiche sconcertanti e le sue tragiche conseguenze. Testimone lucido dell'imprevedibilità della barbarie, e della facilità sconcertante con cui, in un attimo, una vittima si trasforma in carnefice, un giusto in un assassino senza scrupoli, un vicino in nemico mortale.
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Mappe
Nuruddin Farah
Frassinelli Editore, 2003
pp. 343, 16 euro
Un bambino abbandonato si salva grazie alla giovane etiope Misra, che lo trova accanto alla madre morta e lo adotta. Il suo corpo abbondante e generoso diventa per il piccolo Askar la prima mappa dell'universo intero e in primis del suo paese, la Somalia. Nuruddin Farah, autore poliedrico, che ha studiato in Africa, Europa e Asia, accompagna per mano il lettore tra le vicende anche drammatiche del suo paese, dilaniato dalle minacce della guerra in Etiopia e dalle storie delle persone a lui care. È una scrittura a tinte forti che sa essere a tratti tenera e delicata, densa di poesia . Mangia "un pezzo di cielo", l'ormai grande Askar, e lo trova "delizioso", disegna mappe immaginando il corpo femminile e si ricorda Cigaal, famoso personaggio delle favole somale, che incarna la figura del poltrone.
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Notizie dal fronte
Robert Fisk
Fandango Libri, 2003
pp. 169, 15 euro
La guerra è crudeltà e orrore. Robert Fisk, giornalista inglese che ha vissuto e raccontato i conflitti degli ultimi decenni e vive da 23 anni a Beirut, in questo libro racconta il suo incontro con Bin Laden, la guerra in Iraq, le lezioni seguite in America, Israele e Medioriente. Senza peli sulla lingua, spiega le difficoltà di una professione "indigeribile" e "fuori dalle righe". "Usiamo parole per imprigionare i nostri lettori, per trasformare gli avvenimenti più complessi della storia in una tavoletta semplice e facile da digerire, con tanto di buoni e cattivi, scelti per noi di solito dai governi occidentali, e in un assortimento di valori morali che sembra tirato giù dallo scaffale di un supermercato". Gli articoli di Fisk sono pubblicati anche dal settimanale Internazionale
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State of the World 2003
AA. VV.
Edizioni Ambiente, 2003
pp. 257, 22 euro
Esce rinnovata la nuova edizione del Rapporto annuale sullo stato del pianeta e sulla sostenibilità stilato dal Worldwatch Institute. Viene introdotta una tavola cronologica che riporta le notizie più significative uscite negli ultimi 12 mesi. Numerosissimi i temi trattati: dalla lotta alla malaria alla difesa della biodiversità, dal futuro delle energie all'equità sociale e al governo delle città e, infine, all'impegno delle religioni per un mondo più giusto. Il testo ripercorre i progressi e le involuzioni sulla strada verso lo sviluppo sostenibile.
Volontari per lo sviluppo -
Agosto 2003
© Volontari per lo sviluppo