a cura di Alessandro Berruti
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L'acqua è una sola, ma i modi per difenderla sono tanti. Lo sanno bene i promotori del
"Contratto mondiale sull'acqua", che proprio nell'anno internazionale dedicato
proseguono la loro campagna di sensibilizzazione. Un miliardo e mezzo di persone oggi non
dispone di una goccia di prezioso liquido potabile. Accedere alle risorse idriche non può
avere un prezzo, ma deve essere considerato un diritto sociale, vitale, un bene comune
dell'umanità, non equiparabile ad altre merci. Perciò la campagna, oltre a promuovere un
corretto impiego dell'acqua nell'uso quotidiano, si rivolge agli enti locali e al mondo
della cooperazione perché si favorisca un accesso idrico collettivo e sostenibile.
Info: tel. 02/48703730, www.contrattoacqua.it
e-mail: info@contrattoacqua.it
Il mondo del no profit si è mobilitato per ottenere dal parlamento una modifica delle
legislazione fiscale, che potrebbe avere risvolti sociali importanti. Attualmente, si può
dedurre dalla dichiarazione dei redditi una somma devoluta a un ente senza fine di lucro
fino a un massimo del 3% dell'imponibile. Ma questo è uno tra i limiti più bassi in
Europa. Ecco perché gruppi e associazioni no profit chiedono che la soglia raggiunga il
10%. Il minor gettito fiscale che ne deriverebbe sarebbe compensato dal valore sociale
aggiunto prodotto da questi enti. Una proposta di legge, sostenuta da entrambi gli
schieramenti politici, è già presente in parlamento ma per accelerarne il cammino serve
un ampio consenso popolare.
Info: www.vita.it
Si è aggravata la persecuzione contro le popolazioni indigene di Roraima, lo Stato
brasiliano più settentrionale, incluso nel grande bacino dell'Amazzonia. I 40 mila indios
che vivono nell'area denunciano da tempo l'invasione della loro terra da parte di
latifondisti, commercianti di legnami e cercatori di minerali preziosi. E ora, anche la
presenza massiccia di militari, che si stanno insediando lungo il confine settentrionale
con il Venezuela. Problemi ecologici e sociali sono gli effetti più comuni di un contatto
violento tra la cultura indigena e quella contemporanea. I popoli indigeni promotori del
manifesto Nòs existimos! (sostenuti da autorità missionarie e dai sindacati statali)
chiedono al governo brasiliano maggiori incentivi all'agricoltura familiare e
l'approvazione di un nuovo statuto che riconosca in pieno i diritti dei nativi.
Info: Comitato Roraima, tel. 011/3859764; Movimondo, tel. 06/7844211; Consiglio
indigeno di Roraima, e-mail: cir@technet.com.br
La campagna "Banche armate" resta tristemente attuale anche quest'anno.
Il traffico di armi italiane verso l'estero è cresciuto nel 2002 del 6% per un valore
complessivo di 920 milioni di euro. La produzione di armi italiana guidata dal gruppo
Fiat-Melara ha avuto tra i suoi migliori clienti la Spagna (246 milioni di euro) e il
Kuwait (83 milioni di euro); ma nella lista dei destinatari dell'export resa nota dal
governo italiano figurano anche paesi quali Cina, Siria, Algeria e Pakistan. Ma quali sono
le banche che hanno autorizzato più transazioni connesse al traffico d'armi? In vetta
spicca il Banco di Bilbao, che ha mediato il 30% delle transazioni, seguito da numerose
banche italiane tra cui Bnl, Banca di Roma, San Paolo e Intesa Bci. La campagna, guidata
dalle riviste Nigrizia e Missione Oggi, propone di boicottare gli istituti di credito
invischiati in questo settore e chiede maggiore trasparenza nell'informazione bancaria.
Per info e per un elenco completo delle banche: www.banchearmate.it
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I concorsiCorti senza confiniScade a fine settembre il secondo Concorso Europeo di sceneggiature per cortometraggi
"Nisimasa". Aperto ai giovani dai 18 ai 26 anni, il concorso coinvolge 12 paesi:
Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Polonia, Finlandia, Belgio, Bulgaria, Ungheria,
Inghilterra, Germania, Lettonia. I partecipanti si sfideranno sul tema
"Borders", ossia confini, limiti e frontiere. Giovani digitaliIl consorzio Gioventù digitale del Comune di Roma promuove la terza edizione del
Global Junior Challenge. Si tratta di un concorso mondiale, rivolto sia a istituti che a
singoli cittadini, nel quale i partecipanti vengono invitati a presentare progetti sulle
tematiche del digital divide, dell'uso innovativo dell'informatica per creare
occupazione giovanile e delle pari opportunità per le donne. Saranno premiati i progetti
destinati ai giovani sotto i 30 anni che sfrutteranno le tecnologie informatiche a fini
educativi. Master in cooperazioneSono aperte sino al 4 ottobre le iscrizioni al Master internazionale in Cooperazione e
sviluppo organizzato dalla Scuola europea di studi avanzati, presso l'Università di
Pavia. Al termine dei corsi, che si terranno in lingua inglese, ci sarà la possibilità
di stage presso alcune ong, quali Coopi, Cisp e Vis. La quota di iscrizione è di 5 mila
euro. Sono previste borse di studio. |
Volontari per lo sviluppo -
Agosto 2003
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