di Stefania Garini
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Vedere "con i propri occhi", nei dodici mesi dell'anno, come vivono i diversi
popoli, e conoscere il fascino e la ricchezza delle loro culture. Ma anche aiutarli a
sopravvivere.
È quanto propone il Cisv di Torino con il calendario 2003 dedicato ai "Mercati
d'Africa", con foto a colori scattate dall'antropologo Marco Aime durante i
suoi viaggi nel continente nero. Il contributo richiesto, di 7 euro, è destinato a
finanziare i progetti di sviluppo in Burkina Faso, Senegal, Mali (Cisv, tel.
011/8993823, e-mail: cisv@arpnet.it).
Sara Simeoni, la mitica campionessa olimpica di salto in alto, record del
mondo nel '78 e medaglia d'oro a Mosca nell'80, è invece la testimonial del calendario
natalizio ideato dal Mlal di Verona, con lo slogan: "Insieme a loro per
continuare a vincere". Le immagini sono dedicate ai progetti Mlal di
sostegno a distanza per bambini e adolescenti a rischio, dal Perù all'Ecuador, dal
Nicaragua all'Angola. Contributo 8 euro (Mlal, tel. 045/8102105, e-mail: italia@mlal.org).
Ancora occhi di bambini, questa volta brasiliani, ci guardano dalle pagine di "Essere
felici è far felici", il calendario proposto dall'Aifo di Bologna,
arricchito dai pensieri di Raoul Follereau di cui l'anno prossimo ricorre
il centenario della nascita. Il contributo minimo richiesto è di 10 euro, destinato a
sostenere la scolarizzazione e le cure mediche dei bambini nelle aree rurali del Brasile (Aifo,
tel. 051/433402, e-mail: info@aifo.it).
Per chi vuole qualcosa di più piccolo, ecco un bel calendario da tavolo, 12 fotografie
tratte da un reportage di Massimo Vollaro in Senegal, e confezionato
insieme a tre torroncini siciliani. È la proposta del Comi di Roma, che con questa
iniziativa intende far conoscere gli aspetti più positivi del paese africano, e sostenere
un progetto di sviluppo rurale in loco. Offerta minima 5 euro (Comi, tel.
06/70451061, e-mail: comi@comiorg.it).
Infine, il Cvm di Ancona propone un regalo di forte valore simbolico: il calendario delle Religioni
per la Pace, come invito a pregare insieme a coloro che professano fedi diverse
dalla nostra, per testimoniare che il credere in Dio accomuna tutti i popoli, al di là
delle differenze culturali. Costo 2 euro più spese di spedizione (Cvm, tel.
071/202074, e-mail: cvm.ap@libero.it).
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Mandare gli auguri per iscritto a parenti e amici lontani è ormai una tradizione
consolidata. Che può risultare ancor più simpatica se fatta con i coloratissimi
biglietti augurali provenienti dalle diverse parti del mondo, spesso realizzati a mano con
materiali originali: ci sono ad esempio i biglietti del Burundi in foglie di
banano, o quelli del Burkina Faso in batik,
caratteristico tessuto dipinto a cera. Si possono richiedere al Cisv di Torino, facendo
un'offerta di 1 euro (Cisv, tel. 011/8993823, e-mail: cisv@arpnet.it).
Anche l'Aibi - Amici dei bambini di Melegnano (Mi), associazione impegnata nella tutela
dell'infanzia, adozioni a distanza e tutela dei diritti dei minori, propone biglietti
decorati con paesaggi natalizi, per aiutare i bambini abbandonati
di Europa, Africa e America Latina. I biglietti sono disponibili per singole
persone, e per le ditte interessate; con la possibilità - per ordini
superiori alle 1.000 copie - di personalizzazioni o di inserimento del logo dell'azienda.
Per ogni biglietto si richiede da 0,75 a 1 euro (Aibi, tel. 02/98822341, e-mail: re@aibi.it).
E ancora: bellissimi biglietti con scene di vita e volti africani, per
sostenere i progetti di approvvigionamento di acqua potabile e la prevenzione
dell'Aids in Etiopia, con il Cvm di Ancona. Costo: 1 euro (Cvm, tel.
071/202074, e-mail: cvm.ap@libero.it).
Da segnalare infine la proposta dell'Aifo di Bologna, che mette a disposizione diverse
confezioni di 4 biglietti augurali (3 serie: Africa, America Latina, Asia),
contributo minimo 2,58 euro, destinati a sostenere i bambini poveri nelle diverse parti
del mondo dove l'associazione opera (Aifo, tel. 051/433402, e-mail: info@aifo.it).
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Ricami, patchwork, bamboline, oggetti dipinti... piccole cose forse,
ma che possono regalare un sorriso ai bimbi di Korogocho, la tristemente
famosa baraccopoli di Nairobi, in Kenya. Qui il Ccm di Torino è attivo
da alcuni anni con un programma di riabilitazione sanitaria, rivolto ai numerosissimi
bambini portatori di handicap, che sono emarginati a livello sociale:
persino la scuola li rifiuta, anche se hanno intelligenza e capacità cognitive nella
norma. L'obiettivo del Ccm è provvedere i mezzi per la riabilitazione e gli interventi
chirurgici necessari, aiutare le famiglie a prendersi cura dei piccoli e fornire loro un
certo grado d'istruzione. Un modo semplice per aiutarli è partecipare, sabato 7 e
domenica 8 dicembre, al mercatino che si terrà in corso Lanza 100, a
Torino, dalle ore 9,30 alle 19 (Ccm, tel. 011/6602793, e-mail: cmedica@arpnet.it).
I prodotti dell'artigianato salvadoregno sono invece protagonisti della
mostra mercato organizzata dal Gvs di Potenza nei giorni 8-15-22-29 dicembre:
articoli in legno lavorato, sementi dipinte a mano, stoffe decorate, ceramica, cuoio,
argilla. La mostra è frutto di un lavoro decennale svolto in collaborazione con il
Sercoba, "Equipo de Servicio para Comunidades de Base" di El Salvador: con il
finanziamento delle cooperative artigianali si sviluppa la creatività, la produzione e il
mercato rispettando la storia e la cultura dell'arte popolare. L'appuntamento del Gvs è
presso la parrocchia SS. Anna e Gioacchino, viale Dante 104, Potenza dalle 10 alle
13, e dalle 17 alle 20. Negli stessi giorni, la sera alle ore 20, ci sarà anche
la proiezione di un video autoprodotto sulle realtà centro americane visitate dai
volontari dell'associazione (Gvs, tel. 0971/21517, e-mail: grupposol@tiscalinet.it).
Anche il Cisv di Torino propone oggetti artigianali di America Latina e Africa: il primo
appuntamento è l'8 dicembre ad Alpignano (To), in occasione del
"Mercatino natalizio di tradizioni, pace e solidarietà", con la presentazione
di portafogli, tracolle, braccialetti, maschere e altro nell'originale e coloratissimo
tessuto del Guatemala. Il tutto distribuito con un contributo che varia
dai 5 ai 15 euro. Il 21 dicembre a Biella, poi, nel corso della
manifestazione cittadina "L'altroNatale" si proporranno prodotti
artigianali provenienti da cooperative senegalesi: arazzi,
animaletti in stoffa e legno, tovaglie ecc., contributo dai 10 ai 30 euro. Possibilità di
acquisti telefonici (Cisv, tel. 011/8993823, e-mail:cisv@arpnet.it).
Tradizione e classicità sono poi garantite dalle ceramiche peruviane che
il Mlal di Verona propone già da qualche anno, in collaborazione con l'associazione
importatrice Scambiarti. Di particolare bellezza è il presepio che ogni
anno si arricchisce di nuove statuine in ceramica, prodotte da ex ragazzi di
strada oggi riuniti in una microimpresa, e rifinite e dipinte a mano con
coloranti naturali. Tra gli amanti delle atmosfere classiche, il presepio del Mlal è
diventato un vero e proprio oggetto da collezione; il ricavato serve a sostenere vari
progetti di sviluppo in America Latina e Africa. Costi: per la natività 29 euro, per
gruppi di 4 figure (pastori, angeli ecc.) dai 20 ai 29 euro. Sono possibili acquisti
postali, con spese d'invio a carico del destinatario (Mlal, tel. 045/8102105,
e-mail: italia@mlal.org).
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Le botteghe del commercio equo e solidale, sempre più frequentate, rilanciano l'idea
di un consumo consapevole proprio in questo periodo dell'anno, dove più forte è la
spinta agli acquisti. In particolare, il Ctm Altromercato di Verona ha
sviluppato una vera e propria linea coordinata di prodotti dedicati al Natale. Sempre con
l'obiettivo di massimizzare il sostegno ai propri partner nel mondo, dal Messico
al Costa Rica, dalla Repubblica Dominicana al Sud
Africa, al Kenya.
Tra le proposte più ghiotte segnaliamo ad esempio il panettone farcito alla crema
di papaia, ricavata dalla confettura extra prodotta da Meru Herbs in Kenya.
Nell'impasto, con burro e uova, non si troveranno i classici canditi, ma le uvette
naturali del Sud Africa, raccolte ed essiccate al sole dai gruppi del progetto
Eksteenskuil Vine Fruit Farmers. Il panettone è poi ricoperto da una morbida crema di
cioccolato al latte, protagonista il cacao di Conacado, Repubblica Dominicana. Come se non
bastasse, ad aggiungere carattere solidale al panettone lo zucchero di canna del Costa
Rica, lavorato da Coopeagri, e il miele Lacandona del Messico, del progetto Kabi'tah. Gli
ingredienti di commercio equo e solidale costituiscono il 40% del volume e il 66% del
valore del prodotto. Una confezione da 900 gr è proposta al pubblico con un prezzo
unitario di 7,80 euro.
Altro prodotto interessante è il torrone mandorlato, che non ha la forma
a stecca né l'aspetto dei classici torroni, ma è una vera e propria torta di torrone,
elaborata secondo una ricetta esclusiva dei maestri del mandorlato di Cologna Veneta. Ma
la vera novità sta nell'uso - accanto alle tradizionali mandorle - di noci cajou
del Brasile, provenienti da Coopercajou e Comap. L'impasto è poi ricco di miele
messicano Lacandona e di zucchero di canna del Costa Rica. Il torrone, del peso di 280 gr,
costa 8,50 euro (Ctm Altromercato, tel. 045/8008081, e-mail: info@altromercato.it).
Da segnalare anche le iniziative della cooperativa Chico Mendes di Milano,
che rilancia per il sesto anno consecutivo il seguitissimo "Banco di
Garabombo", un grande mercato natalizio del commercio equo e di
libri sul Sud del mondo, in collaborazione con Radio Popolare e la cooperativa
Librerie in Piazza. Al Banco - che sarà collocato nel piazzale all'uscita della metro
Pagano (via Burchiello angolo via Cherubini) - si possono trovare oltre ai
"classici" dell'equo come tè, caffè, cioccolato, anche prodotti esotici come
la quinua boliviana e il guaranà degli indios dell'Amazzonia. Una vasta
scelta di articoli di artigianato si accompagna poi a un ampio assortimento di libri:
romanzi di autori del Sud, saggi sui paesi, proposte per un'economia alternativa, per la
pace, la solidarietà e lo scambio interculturale. E inoltre, cesti natalizi e idee regalo
per tutti i gusti. Il Banco di Garabombo è aperto tutti i giorni da metà
novembre al 6 gennaio, orario 9-20 (Chico Mendes, tel. 02/54107745, e-mail: altromercato@chicomendes.it).
La cooperativa sociale Elicoidea di Torino propone invece un'originale
iniziativa per le aziende: l'acquisto dei cesti natalizi dell'emporio Limone
Lunare, in via Po 35/E, dove sono disponibili prodotti alimentari derivati da coltivazioni
biologiche e dai circuiti del commercio solidale, ma anche
oggetti di artigianato realizzati nell'ambito di progetti di cooperazione con i paesi in
via di sviluppo. I cesti, in foglie di palma, sono realizzati da alcune cooperative di donne
del Bangladesh; c'è ad esempio il cesto Campanella, con caramelle, cioccolato,
frutta secca e praline, 12 euro, il cesto Spiga Rossa, con spezie, riso e creme alle
verdure, 18,50 euro, o ancora il cesto Nigelle, con saponette vegetali e un oggetto
d'artigianato, 12 euro. Oltre ai cesti, Limone Lunare propone la "tazza pazza",
che può essere personalizzata con loghi e fotografie, e contiene cioccolatini dell'equo e
solidale (tel. 011/8174986).
Per finire, le proposte natalizie di TransFair. A cominciare da Coop
Italia, che lancia una nuova versione "in rosso" della scatola con i prodotti
garantiti dal marchio, disponibile in tutti i punti di vendita della rete nazionale, nei
supermercati e negli Iper Coop. Dentro, il caffè di Honduras, El Salvador, Guatemala e
Colombia; il cioccolato dell'Ecuador sotto forma di tavolette e ovetti; il miele del
Messico, il tè indiano.
Anche Carrefour guarda al Natale, con una proposta già disponibile nei punti vendita
dell'insegna francese, in GS e DìperDì che fanno parte del gruppo: si tratta di una
scatola di cioccolatini Mondovero, nei gusti caffè, nocciola, fondente e al latte. E non
poteva mancare la calza di Caramellamania, con i disegni delle
ricamatrici del Bangladesh, disponibile anche negli ipermercati Carrefour e Auchan, e nei
supermercati e Iper Coop. All'interno, le barrette di cioccolato e i cioccolatini
"buoni" sia per il palato sia per chi lavora e vende il cacao in America Latina:
il cioccolato proviene infatti da Conacado (Repubblica Dominicana) e Mcch (Ecuador),
coordinamenti di produttori che lavorano con migliaia di contadini e ne favoriscono
l'accesso al mercato (TransFair, tel. 049/8750823, e-mail: info@transfair.it).
Dolciumi e prodotti dell'equo e solidale si possono trovare anche presso il Cmsr
di Livorno (tel. 0586/887350, e-mail: cmsr-it@cmsr.org).
Calci solidaliE per non pensare solo alla pancia... sempre più ricca la gamma dei palloni equosolidali, prodotti senza sfruttamento dei bambini, e importati in Italia dalla cooperativa La Tortuga. Il progetto è quello di Sialkot, in Pakistan, regione ad altissima produzione di articoli sportivi, dove TransFair ha avviato un primo progetto sperimentale d'importazione, in Italia e in Germania. Dopo i primi tre anni, il progetto è stato "sposato" a livello internazionale da Flo, il Coordinamento dei marchi di garanzia a livello mondiale, e oggi esiste un vero e proprio "registro dei produttori di pallone" che aprirà la strada alla certificazione equosolidale dei prodotti non food. Insieme a Tortuga (tel. 049/651865), distribuiscono i palloni equi anche Ecor (tel. 0438/7704) e Coop Italia (tel. 055/42131). Costo base di un pallone d'allenamento: 14,98 euro. |
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I bambini sono i "veri" protagonisti del Natale, e le botteghe
dell'equo&solidale hanno pensato anche a loro. Giocattoli realizzati artigianalmente,
con materiali naturali, atossici, fatti per durare a lungo e assolutamente sicuri: tante
le proposte, ad esempio, di Ctm Altromercato (tel. 045/8008081,
e-mail: info@altromercato.it) a
cominciare dai coloratissimi burattini in juta realizzati dalle donne del Bangladesh (dai
5 ai 7 euro) fino alle bambole thailandesi di cotone imbottito, vestite nei costumi
tradizionali delle etnie akha e lisu (75 euro); dai puzzle in legno con
disegni di artisti dello Zimbabwe (dai 13 ai 27 euro) ai giochi a vento del Cile, in gres
colorato (25 euro).
Cavallo di battaglia di tutte le Botteghe del Mondo rifornite da Equomercato
(www.assobdm.it) sono
poi gli animali in pezza (orsetti, elefanti, pinguini, farfalle ecc.) realizzati in Sri
Lanka dalla Selyn fabric toys, fondata nell'86 a Kunergala con l'impegno di utilizzare
solo cotone e materie prime naturali, con particolare attenzione all'ambiente e ai diritti
dei lavoratori. I prezzi dei pupazzi, decisamente abbordabili, vanno dai 6 ai 15 euro
circa.
Giocattoli per tutti i gusti anche alla cooperativa Chico Mendes di Milano
(tel. 02/54107745, e-mail: altromercato@chicomendes.it)
che propone marionette di legno, kit componibili per le costruzioni, aerei e macchinine, e
- immancabili - le bambole di stoffa.
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Questa la proposta lanciata dalla Essegielle di Roma, che organizza un concerto di musiche gospel e spiritual dal titolo: "Verso un Natale di solidarietà". Il coro dei Soul Singers, diretto dal maestro Franco Riva, si esibirà sabato 21 dicembre 2002, presso la Sala Baldini, piazza Campitelli 9, Roma, ore 20.45. L'ingresso è a offerta libera, per finanziare un progetto educativo-sanitario a favore dei bambini di Samayapuram, nel sud-est dell'India: qui è già stato costruito un ambulatorio, ma occorrono altri fondi per farlo funzionare adeguatamente (Essegielle, tel. 06/6833361, e-mail: essegielle@tin.it).
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Il Cvm di Ancona, lancia una simpatica idea natalizia per le ditte, invitandole ad
acquistare i pacchi di Natale presso l'industria dolciaria Bedetti srl di
Falconara, che si impegna a devolvere il 20% dell'incasso a
favore dei progetti di prevenzione dell'Aids e di assistenza agli orfani in Etiopia
e Tanzania. Nel pacco dono, composto secondo le esigenze e le tradizioni di
ciascuna azienda, sarà inserita una lettera e materiali di documentazione per informare i
dipendenti della finalità umanitaria del regalo. Chi fosse interessato all'iniziativa
può contattare l'incaricato del Cvm Sandro Simonetti (tel. 339/4327662) o la stessa
Industria Dolciaria Bedetti srl (tel. 071/9161371-2-3). I costi variano dai 13 ai 52 euro
circa, a seconda del contenuto del pacco (Cvm, tel. 071/202074, e-mail: cvm.ap@libero.it).
Molto originale anche la proposta del Mlal di Verona: l'acquisto di un Buono di
Solidarietà (10 euro minimo) al posto del solito panettone da regalare ai
dipendenti. In questo modo, la persona che riceve il dono saprà di aver contribuito ad
aiutare uno dei 17 paesi del Sud del mondo in cui l'organismo è attivo da quasi 40 anni,
e la ditta potrà vantare l'attestato di "solidale". La stessa filosofia anima
l'iniziativa "Un'ora di lavoro per il Sud del mondo", per cui
l'azienda e/o i dipendenti sono invitati a versare un'ora del proprio lavoro a favore di
uno dei progetti del Mlal (Mlal, tel. 045/8102105, e-mail: italia@mlal.org).
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È difficile per noi "ricchi" occidentali pensare che al mondo ci siano
migliaia di bambini che non riceveranno nessun dono per Natale. Si tratta di quei minori
che non vivono in famiglia, destinati a passare le feste in strada o in "freddi"
istituti. Per loro l'associazione Aibi - Amici dei Bambini di Melegnano (Mi) ha studiato
un'originale formula di sostegno: si può scegliere di
"regalare" a un amico un gesto d'amore per i bambini in
difficoltà di Italia, Moldavia, Marocco e Romania, compilando a suo nome
la donazione a favore dei piccoli (Aibi, tel. 02/98822341, e-mail: re@aibi.it).
L'Ibo di Ferrara offre invece la possibilità di effettuare l'adozione a distanza
di bambini indiani: con l'impegno di 0,82 euro al giorno si può
intrattenere una corrispondenza epistolare con un bimbo di Mundgod e seguirne la crescita.
Il programma si propone di dare un'educazione di orientamento alla vita (non solo al
lavoro) ai bambini delle tribù più povere, con l'aiuto dei padri gesuiti e delle suore
della Carità. (Ibo, tel. 0532/243279, e-mail: info@iboitalia.org).
Spostandoci poi in Sud America, troviamo un progetto di sostegno a distanza
promosso dall'Overseas di Spilamberto (Mo) in Brasile: 250 bambini del
quartiere di Senhor do Bofim attendono, con le loro famiglie, un aiuto economico per
accedere a un programma scolastico che prevede l'inserimento in una scuola pubblica di
buon livello, e tutta l'assistenza di cui hanno bisogno (Overseas, tel.
059/784464, e-mail: overseas@orion.it).
Il Cisv di Torino propone il "Progetto Famiglia Multietnica",
un sostegno a distanza rivolto non solo ai singoli, ma a gruppi di bambini, nell'ambito di
interi villaggi o centri d'accoglienza. L'obiettivo è evitare disparità di trattamento e
senso di divisione tra i piccoli, perché i problemi di miseria e degrado non sono fatti
privati, ma colpiscono le famiglie e le comunità nel loro complesso. I paesi d'intervento
sono: in Africa, Burkina Faso e Burundi; in America
Latina, Brasile, Guatemala e Messico (Cisv,
tel. 011/8993823, e-mail: cisv@arpnet.it).
Tre invece le proposte di aiuto a distanza del Vides di Roma: "Una ciotola di
riso per i bambini del Vietnam", dove con 0,21 euro al giorno si può
sfamare un bimbo del villaggio di Tam Ha; "Un kit didattico per i bambini
dell'Angola", 26 euro per provvedere alla dotazione di penne, quaderni,
libri, ecc., e 52 euro per acquistare un banco + sedia; e infine "Un
bicchiere di latte per le ragazze madri del Brasile", destinato alle giovani
di Manaus, 0,16 euro al giorno (Vides, tel. 06/5750048, e-mail: videsitalia@videsitalia.it).
L'Ovci di Ponte Lambro (Co) si occupa da anni del sostegno ai bimbi disabili
del Centro di riabilitazione di Juba, Sud Sudan, affetti da gravi
disturbi psicomotori, del loro inserimento scolastico, e della distribuzione di latte e
alimenti alle mamme in gravidanza e ai piccoli denutriti. Con 50 euro al mese si permette
a 5 bambini di frequentare la scuola materna, aiutandoli a recuperare le loro capacità e
a reinserirsi nella società (Ovci, tel. 031/625311, e-mail: ovci@pl.lnf.it).
"Un invito a pranzo a distanza" è quanto propone invece
l'Osvic di Oristano, per offrire un pasto comunitario a tanti bambini sparsi nei villaggi
africani dove operano i volontari dell'associazione. In questi villaggi, durante
la festa natalizia, verrà imbandita una tavola dei bimbi, allietata da canti, danze e
scenette comiche. L'Osvic offre ai donatori simpatici biglietti, da mettere a tavola il
giorno di Natale, come segno di condivisione del pranzo con i piccoli africani (Osvic,
tel. 0783/71817, e-mail: osvicor@tiscalinet.it).
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Accoccolati davanti a un caminetto mentre fuori nevica, o seduti su un treno o un aereo
che ci porterà in vacanza... cosa c'è di meglio che una sana lettura? Anche qui, le
strenne natalizie proposte dalle associazioni non mancano. Si va da letture impegnate e
militanti, come Terra, gamberi, contadini ed eroi di Laura Coppo
(Emi 2002, 10 euro); racconta la storia di due indiani, Krishnammal e Jagannathan, membri
del Lafti (letteralmente: terra per la liberazione dei braccianti), un movimento
gandhiano impegnato nel dare terra e dignità ai braccianti del Tamil Nadu, lo
Stato più meridionale dell'India, che si occupa anche di aiutare i bambini e le famiglie
povere dei villaggi. Il Lafti è sostenuto da Overseas, ong di Spilamberto, in provincia
di Modena, presso cui si può richiedere il libro, con uno sconto del 20% per gruppi che
fanno la rivendita. I proventi sono utilizzati per sostenere il Lafti (Overseas,
tel. 059/784464, e-mail: overseas@orion.it).
Anche l'Ovci di Ponte Lambro (Co) propone un libro, Le favole di Vonnavò
di Yvonne Arangia, commentate dai bei disegni di Alessio Carcano, il cui ricavato andrà a
sostegno delle attività in Sudan. Proprio in questo paese, dilaniato da
un conflitto civile che in vent'anni ha provocato un milione e mezzo di morti e ridotto la
popolazione in estrema povertà, l'Ovci ha creato un Centro di riabilitazione a Juba, che
può ospitare fino a 300 bambini disabili, affetti da ritardi psicomotori dovuti a
malnutrizione e malaria cerebrale. Il prezzo di copertina del libro è 6,50 euro (Ovci,
tel. 031/625311, e-mail: ovci@pl.lnf.it).
"Aggiungi un posto a tavola" è invece lo slogan con cui lo Svi di Brescia
lancia le sue Ricette in casa di Laura Montini Gizzi ed Elina
Andreis Ungari: oltre 200 piatti vecchi e nuovi - di cui una ventina
"ultracentenari" - da realizzare con ingredienti semplici e poco costosi, ma per
un nobile motivo: la lotta alla fame nei paesi poveri di Africa e America Latina. A questo
sono destinati infatti i 9 euro richiesti per il libro (Svi, tel. 030/3367915,
e-mail: segreteria@svibrescia.it).
E per finire, il Fonsipec di Brescia esce con il suo quaderno-strenna, intitolato
quest'anno "Alcune presenze", che documenta l'attività della
fondazione con gli immigrati in Italia e le popolazioni nei paesi in via
di sviluppo, soprattutto America Latina, per quanto riguarda l'educazione e la formazione
professionale, l'agricoltura e lo sviluppo socio-sanitario. Offerta libera (Fonsipec,
tel. 030/306730, e-mail: fonsipec@numerica.it).
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Tra le tante letture "impegnate", utili e piacevoli, perché non metterci anche Volontari per lo Sviluppo? Ebbene sì, pure noi lanciamo la nostra proposta per un Natale all'insegna della solidarietà, e invitiamo tutti gli affezionati lettori a regalare la rivista agli amici. Come? Basta versare 18 euro (20 euro dal 1° gennaio 2003) sul ccp 26032102, intestato a Cisv, corso Chieri 121/6, 10132 Torino, specificando nella causale: regalo VpS a... e il gioco è fatto, l'amico in questione riceverà la rivista a casa per un anno. Da parte nostra, metteremo tutto l'impegno per farvi fare bella figura!
Volontari per lo sviluppo -
Dicembre 2002
© Volontari per lo sviluppo