
Il giocoliere
Idee e proposte per costruirsi il giocattolo in casa, con materiali semplici e
di recupero. Per solleticare la fantasia e stimolare la manualità di bambini e adulti.

Fischi musicali
Due strumenti semplici da costruire per realizzare il vostro fischietto personalizzato
e poter, così, zufolare allegramente in compagnia dei vostri amici.
Il fischietto
Materiali e attrezzi:
un pezzo di canna palustre lungo 15 cm, un coltellino, un tappo di sughero e un
rametto sagomato
Realizzazione
Prendete un pezzo di canna e praticate un taglio a unghia, come indicato nella
figura [fig. 1]
Inserire un tappo di sughero in un'estremità, in modo da ostruirla, e un rametto sagomato
nell'altra, facendo sì che rimanga una fessura attraverso cui soffiare [fig. 2]
Soffiate ora nell'estremità con la fessura, sentirete che fischi! [fig. 3]
Il kazoo
Materiali e attrezzi:
un pezzo di canna palustre di 15-20 cm, un coltellino, un elastico, un pezzo di
carta velina
Realizzazione
Prendete un pezzo di canna palustre e praticatevi due fessure e una piccola
scanalatura a un'estremità [fig. 4]
Fissare un pezzo di carta velina con un elastico, in modo che questo rimanga nella
scanalatura [fig. 5]
A questo punto potete dar sfogo al vostro talento musicale suonando dentro la fessura più
grande del kazoo, senza soffiare, ma cantando [fig. 6]
Tratto da R. Papetti e G. Zavalloni
Giocattoli creativi
Macro Edizioni, 1993
tel. 0547/346290, www.macroedizioni.it

Nonna Mulenga racconta...
Ogni mese una fiaba dal mondo. Uno strumento utile per genitori e insegnanti con
una marcia in più.
Il rondone e il tartarughino
Il rondone e il tartarughino erano diventati amici e avevano giurato un patto di mutua
assistenza.
Avvenne che il rondone si sposò e subito il tartarughino lo imitò. Dopo poco la compagna
del tartarughino rimase incinta e i suoceri gli dissero: "Devi portarci una misura di
sale in dono, così ratifichiamo il tuo matrimonio per sempre". Il tartarughino
acconsentì, ma pensava: "Come farò io, così lento e pesante, ad andare a cercare
il sale che è così lontano?".
Andò dal rondone e gli descrisse il suo problema. Quello, dandogli un'alata sulla groppa,
lo rincuorò: "Stai tranquillo, al sale ci penso io!".
In men che non si dica, il rondone trovò il sale e lo consegnò al tartarughino, che a
sua volta lo diede ai suoi suoceri e il matrimonio fu ratificato per sempre. Dopo un po'
di tempo, avvenne che il re della zona morì e lo seppellirono in pompa magna. Si radunò
allora il consesso degli anziani per decidere la successione al trono.
"Mi piacerebbe tanto che mi scegliessero" disse il rondone all'amico.
"Davvero? Allora senti, tu va a suggerire agli anziani di consultare il defunto re
prima di decidere, al resto penso io. D'altronde conosci il proverbio: Una mano lava
l'altra, no?".
Il rondone volò dagli anziani per convincerli a consultare il defunto re. Si recarono
tutti in processione alla tomba regale e si assisero in cerchio. L'avvoltoio fu incaricato
di parlare per tutti. "o nostro compiantissimo re, tu che sei sempre stato così
saggio, dacci un segno affinché la nostra scelta per il tuo successore sia secondo i tuoi
voleri!".
Una voce cavernosa uscì dalle profondità della terra: "Nessuno può succedermi al
trono, se non il rondone".
Gli anziani sobbalzarono. Non si aspettavano certo un simile vocione. Il fatto è che il
tartarughino, esperto scavatore di tunnel, si era piazzato sotto il cumulo tombale e da
lì lanciava i suoi cavernosi messaggi.
"Ma di quando in qua un rondone può essere re di tanti animali ben più nobili e
possenti di lui?" chiesero gli anziani.
E il tartarughino, con accenti irati: "Ho detto che voglio il rondone come mio
successore, non si discute!". E agli anziani non restò che ratificare la scelta del
nobilissimo estinto.
Da allora è in uso il proverbio: d'accordo nei patti, d'accordo nei fatti,
perché chi ha interessi comuni si dà man forte sia nel bene sia nell'imbroglio.
Tratto da Umberto Davoli: Il cuscino di fumo e altre fiabe della Zambia,
Emi, 1995 |