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Servizio civile all'estero

Nuove leve del pacifismo

Con la convenzione Focsiv-Ufficio Nazionale Servizio Civile, gli obiettori di coscienza potranno svolgere il loro servizio nei progetti delle ong. Un'occasione in più per ribadire l'importanza della cooperazione allo sviluppo per costruire pace tra i popoli.

di Emanuele Fantini

Di fronte al riemergere dei venti di guerra, l'elaborazione delle alternative nonviolente stenta a decollare, nonostante sempre più voci invochino strategie alternative. Per quanto riguarda l'Italia, con il passaggio all'esercito di professionisti, l'obiezione di coscienza e il servizio civile si interrogano sulle forme che assumeranno in futuro. Associazioni, enti e Ong si sono impegnate particolarmente a rilanciare il secondo, e un'intensa attività di lobbying ha così portato all'adozione della legge che sancisce la nascita del Servizio Civile Nazionale Volontario, aperto sia ai ragazzi che alle ragazze e realizzabile anche all'estero in azioni umanitarie e di cooperazione internazionale. Sulla scia di questo progetto la Focsiv-Volontari nel mondo è scesa direttamente in campo, stipulando una convenzione con l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, che consente l'impiego di 70 obiettori in seno alle 18 Ong associate che hanno aderito all'iniziativa (vedi box).
"La cooperazione allo sviluppo, intesa come scambio tra i popoli, diventa una scelta volontaria di nonviolenza. Invece di difendersi con le armi, si costruisce un'alternativa per eliminare alla radice l'ingiustizia e il problema dell'insicurezza, arricchendosi reciprocamente" afferma Federico Perotti, già obiettore di coscienza presso la Caritas di Torino e oggi responsabile dei progetti del Cisv nell'area saheliana. In questo tipo di servizio la nonviolenza si manifesta davvero quale "punto della tensione più profonda del sovvertimento di una società inadeguata", come sosteneva Aldo Capitini, filosofo italiano della nonviolenza.

Un obiettore in Perù

Il 10 ottobre è partito con l'Aspem di Cantù il primo obiettore Focsiv per un progetto all'estero: Christian Mariani. Dopo due mesi di servizio in Italia, sta continuando ora la sua esperienza di obiettore a Lima, in Perù, all'interno di un progetto di riqualificazione sociale nella periferia della capitale andina. "Come architetto - racconta Christian - mi occupo della parte urbanistica del progetto, collaborando con un'ong peruviana. Ho deciso di svolgere il servizio all'estero perché ero interessato a capire come potevo utilizzare la mia professionalità in un paese in via di sviluppo e sto vivendo questo periodo come un momento di crescita personale, in cui mi confronto con problemi e situazioni particolarmente difficili, di cui prima leggevo soltanto sui giornali". In questo tipo di esperienze, l'aspetto formativo è particolarmente importante. Come sottolinea Paola Budini, responsabile per il servizio civile della Focsiv, "l'obiettore che presta il suo servizio all'estero rappresenta un nuovo tipo di risorsa umana, che non intendiamo equiparare ai volontari tradizionali. Prima di tutto si tratta di un'esperienza formativa per i ragazzi stessi, relativamente giovani (tra i 18 e i 26 anni), che consideriamo quasi dei "tirocinanti al volontariato internazionale". Sono quindi i nostri partner locali a rivestire il ruolo di formatori, accogliendo e aiutando i nostri ragazzi. Siamo fiduciosi che questo scambio possa arricchire innanzitutto la nostra società. Si tratta di un progetto dalle potenzialità enormi, che però richiede un'adeguata riflessione all'interno delle nostre ong: è proprio quello che proporremo nei prossimi mesi ai vari responsabili degli obiettori".

Educatori e non solo

Ma il lavoro da fare non è soltanto all'estero. Occorre infatti spendere molte energie anche sul territorio italiano, dove gli obiettori vengono impiegati in campagne di sensibilizzazione sulle tematiche della solidarietà internazionale e attività di educazione allo sviluppo, alla pace e all'intercultura. "In tempi di proclami di guerre di civiltà, in nome di presunte superiorità culturali, lavorare con i giovani e nelle scuole rappresenta la strategia migliore per costruire le fondamenta di una convivenza pacifica e arricchente" sostiene Fabio Pugliese, che come obiettore al Cisv aveva iniziato ad occuparsi di educazione alla mondialità e hai poi scelto di continuare a farlo come professione. Il nesso tra pace, giustizia e sviluppo, da sempre presente nei progetti delle ong impegnate nella cooperazione internazionale, diventa oggi ancora più evidente con l'impiego degli obiettori di coscienza anche all'estero: un'ottima occasione per aggiornare non solo le modalità del servizio civile, ma anche le ragioni della nonviolenza.

Servizio civile on line

Convenzioni e burocrazia: sito Ufficio nazionale per il Servizio Civile www.serviziocivile.it
Per svolgerlo in una ong Focsiv: sportello informativo della federazione InformarVI: 06/6876706, focsiv.invormarvi@libero.it. Sito web: www.focsiv.it

Volontari per lo sviluppo - Dicembre 2001
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