di Silvia Pochettino
Ebbene sì. Ci abbiamo provato. Da mesi preparavamo il rinnovamento di Volontari
per lo Sviluppo, e ora il risultato è sotto i vostri occhi: a voi giudicare.
Inchieste inedite con il contributo esclusivo dei giornalisti del Sud del mondo, ma anche
curiosità per la vita di ciascuno, informazioni spicciole sui consumi, l'arredamento, i
viaggi. Il tutto condito da una grafica più allegra. Sono solo piccoli passi, ma
l'obiettivo è chiaro: fare di Volontari per lo Sviluppo una rivista per chi
"abita il mondo".
Per chi, cioè, ogni mattina si sveglia sentendosi parte di qualcosa più grande di lui,
curioso di sapere cosa succede in paesi lontani, di capire qual è l'idea di benessere che
hanno i diversi popoli, ma anche quali conseguenze possono avere sugli equilibri mondiali
i suoi piccoli gesti quotidiani, come bere un caffè o acquistare un mobile. Insomma, una
rivista per chi viaggia ogni estate fino in capo al mondo e per chi non lascia mai il
cortile di casa.
Perché abitare il mondo non significa necessariamente viaggiare. Basta accendere il
frullatore (succursale domestica di un sistema globale, come diceva Wolfgang Sachs in Archeologia
dello sviluppo), e osservare il filo elettrico nella presa, pensare alla corrente che
arriva per mezzo di una complessa rete di cavi, alimentata da centrali elettriche, che
necessitano di turbine e oleodotti, che a loro volta presuppongono dighe di sbarramento,
piattaforme petrolifere o torri d'estrazione in paesi lontanissimi da noi. Immaginarsi la
miriade di ingegneri, progettisti e finanziatori coinvolti per mantenere efficiente
l'intera catena. L'elenco potrebbe continuare, ma una cosa è certa: accendere un
frullatore non è solo usare uno strumento, è mettersi in contatto con un intero sistema.
La sfida sta nell'averne coscienza.
"Far parte di qualcosa di più grande" non è una scelta, nessuno può starne fuori, piaccia o no. Ed è proprio questa coscienza che vorremmo far crescere, insieme a voi. Vogliamo che le pagine di Volontari per lo Sviluppo diventino sempre più luogo di confronto e di stimolo, non solo tra noi, ma anche con i nostri collaboratori in Africa, America latina e Asia, che vedono le cose "da Sud" e quindi con una prospettiva diversa. Perché non ci sono popoli lontani e non ci sono paesi lontani, ci sono popoli e paesi che si possono ignorare, così come gli effetti delle nostre azioni. Oppure ci sono popoli e paesi da cui imparare e a cui insegnare, con l'entusiasmo di svegliarsi ogni mattina sapendo che, mentre facciamo colazione, stiamo già contribuendo a cambiare il pianeta.
Benvenuti, cittadini del mondo.
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Volontari avanti tuttaArrivano i nostri! Come nei migliori film di John Wayne al momento opportuno giungono i rinforzi, a sostenere i poveri redattori provati da anni di battaglie. E allora un caloroso benvenuto ai nuovi editori di Volontari per lo Sviluppo, che presenteremo ufficialmente il 21 febbraio prossimo in una conferenza stampa a Roma. Per conoscere meglio le nuove truppe troverete una descrizione dettagliata di ognuno nel prossimo numero. Certi che resterete tutto l'anno nostri alleati... |
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Gennaio-Febbraio 2001
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