di Silvia Pochettino
Non è cambiato niente. La luna non è uscita dall'orbita terrestre, non viaggiamo su
macchine volanti e non saliamo sugli shuttle per visitare le stazioni orbitanti. Non si è
verificato neppure un millenium bug decente, così da poter dare qualche spunto per
riempire le pagine dei quotidiani nei giorni di festa.
Ma soprattutto non sono finite le guerre (nonostante il Giubileo e le invocazioni del Papa
da San Pietro), né i poveri hanno smesso di morire di fame, o di freddo, o di Aids. I
condannati a morte continuano a morire "legalmente" (a niente è servita la
campagna abolizionista) e i giocatori in borsa ad arricchirsi scambiando beni virtuali con
soldi reali.
Insomma, è tutto come prima.
Eppure per un piccolo istante l'avevamo sperato, un miracolo di fine millennio.
Il più grande e assoluto stravolgimento nella storia dell'umanità, l'impossibile più
impossibile: e cioè che gli uomini capissero improvvisamente di essere tutti nella stessa
barca, con un gran bisogno gli uni degli altri.
Ma non è successo. Certo duemila anni di guerre e persecuzioni sono troppo pochi per
capire che violenza e sfruttamento non danno felicità, ma solo altra violenza e
sfruttamento. E paura.
Così allo scoccare del 2000 il sipario si alza su più di 30 guerre in corso, 6 milioni
di bambini soldato, 800 milioni di persone che hanno fame.
Un bel bilancio.
E proprio per questo noi siamo ancora qui, a lavorare, con il nostro modesto giornale,
cercando in giro per il mondo quei piccoli segni di un 2000 diverso, che pure esiste e
pian piano si costruisce.
Basta una donna che rifiuta la circoncisione, un giornalista che muore per aver denunciato
un dittatore, un gruppo ecologista che impedisce la distruzione di una foresta ed ecco che
il nuovo millennio appare già sotto una luce migliore.
No, noi non siamo capaci di gesti tanto eroici, per carità, ma cerchiamo di essere
presenti quando qualcuno li compie, per farli conoscere a tutti e tessere fili sottili di
solidarietà tra i "piccoli focolai di rivolta" che nei diversi continenti
lavorano per un 2000 più sensato.
Perché non tutto è come prima, se ci crediamo. E se anche un traguardo inventato come
quello del 2000 può aiutarci a fare un bilancio e recuperare energia per cambiare, ben
venga. Noi siamo pronti.
Speriamo che rimarrete con noi.
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Gennaio 2000
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