Il libro
Questo lavoro documenta, con un'analisi storiografica approfondita e meticolosa, la prima grande ondata mondiale di avvistamenti di oggetti volanti non identificati che nel corso del 1950 interessò numerosi Paesi.
In particolare, l'autore presenta la prima ricostruzione organica della grande ondata italiana, che culminò tra la metà di marzo e la fine di maggio di quell'anno.
Grazie alle ricerche d'archivio condotte dal Centro Italiano Studi Ufologici nell'ambito dell'Operazione Origini, l'esatta portata di quegli eventi è ora finalmente definita con ampiezza e precisione: quasi 300 segnalazioni italiane, oltre 1.200 notizie ed articoli pubblicati sulla stampa nazionale e locale.
Le parallele ondate di avvistamenti nel resto di Europa, in America latina e negli Stati Uniti, così come i precedenti studi pubblicati all'estero, vengono esposti sullo sfondo dell'ondata italiana.
Il 1950, infatti, si caratterizzò proprio per la presa di coscienza mondiale del problema che, grazie ai mass media, varcò i confini nordamericani, assumendo dinamiche proprie locali e dando il via, così, alla globalizzazione del fenomeno dei "dischi volanti".