Roma, 4.12.96
Ai Presidenti dei Consigli di Amministrazione
Ai Direttori dei Conservatori di musica
delle Accademie di belle arti e
delle Accademie Nazionali di danza e di arte drammatica
LORO SEDI
OGGETTO: Accordo successivo al CCNL concernente il personale delle Accademie e dei Conservatori (G.U. 10.9.1996 n. 212)
1. Attività di progettazione
In particolare, la progettazione d'istituto mira alla
organizzazione delle attività formative, di
ricerca e di produzione artistica da svolgere in ciascuna
istituzione mediante il coinvolgimento, ai vari livelli,
di tutte le componenti. Si tratta, in sostanza, di
definire il quadro programmatorio dell'insieme delle
attività, nel rispetto degli ordinamenti propri
delle istituzioni e delle specifiche esigenze degli
studenti.
Tale pianificazione mira a delineare una più
incisiva organizzazione delle attività formative
istituzionali e delle attività di ricerca e
di produzione artistica, individuando anche una pluralità
di "percorsi" nell'ambito di un piano complessivo
e per quanto possibile organico. A tal fine i direttori
delle istituzioni si avvarranno della attiva collaborazione
del collegio dei professori e comunque di tutte le
professionalità presenti, prevedendo possibilmente
e quindi fruendo anche di contributi specifici elaborati
in gruppi di lavoro e/o articolazioni dello stesso
collegio dei professori. La progettazione dei "percorsi"
e delle attività suddette assicurerà
la necessaria interazione tra teoria e prassi, tradizione
ed innovazione. Le attività di ricerca e di
produzione artistica, non sempre e non soltanto funzionali
all'attività didattica, sviluppate con il coinvolgimento
degli studenti, possono rafforzare pure il legame
con il territorio e con il mondo del lavoro, e costituiscono
strumento per sperimentare nuove forme di espressione
più aderenti alle mutate condizioni della società.
Il progetto, quindi, oltre a rispondere a logiche programmatorie
interne, dà maggiore visibilità alla
complessiva offerta dei servizi.
Va da sé che esso deve costituire oggetto di
attenta verifica e di responsabile valutazione, anche
per calibrarne via via l'impostazione e le concrete
modalità attuative.
2. Documentazione
Sarà opportuno che sin dalle fasi progettuali
e per quelle operative e finali venga predisposta e
acquisita idonea documentazione in merito ai contributi
e all'impegno individuali, recati sia all'interno che
all'esterno delle istituzioni. Detta documentazione,
che comproverà anche l'entità delle prestazioni
e delle attività in relazione a quanto voluto
dall'art. 4 dell'accordo, potrà essere utile
per le valutazioni delle diverse attività e
- secondo i criteri che saranno stabiliti in sede di
contrattazione nazionale decentrata - per gli sviluppi
economici di carriera di cui all'accordo successivo
al CCNL.
3. Flessibilità dell'orario di lavoro
La realizzazione di quanto previsto dal progetto postula
non solo il pieno dispiegamento dell'autonomia professionale
ma anche nell'organizzazione dell'orario di lavoro,
così da rendere praticabile una programmazione
annuale quale è richiesta dalle esigenze proprie
dell'attività formativa svolta nelle istituzioni
di alta cultura. Si tratta, quindi, di flessibilità
che, sulla base di un monte ore annuo determinato in
relazione all'assolvimento degli orari obbligatori
stabiliti distintamente per ciascun insegnamento per
ventisette settimane di attività, deve rispondere
agli obiettivi definiti dai progetti, alle esigenze
della didattica, alle necessità degli studenti
(v. art. 9, comma 3).
Peraltro le modulazioni della flessibilità di
orario dovranno essere rese compatibili con la complessiva
attività dell'istituzione, che si svilupperà
per tutta la durata stabilita dal calendario, in modo
da evitare interruzioni, fatte salve le tradizionali
sospensioni connesse alla vacanze natalizie e pasquali.
Un'organizzazione più razionale e più
efficace della didattica comporta uno stretto e continuativo
rapporto tra docente e studente, rapporto che nel settore
dell'istruzione artistica assume valenza particolare
e realizza quella preziosa continuità di frequentazione
che potrebbe consentire, ad esempio, la partecipazione
a tutto il processo della produzione artistica, dall'ideazione
dell'opera fino alla sua realizzazione. Nell'ambito
dell'autonomia di ciascuna istituzione si potranno
quindi realizzare diverse modalità organizzative
di attuazione del progetto e delle varie attività.
Pertanto, i direttori delle istituzioni. unitamente
al collegio dei professori avranno cura di formulare
sulla base delle proposte presentate dai docenti un'articolazione
dell'orario di lavoro tesa ad ottimizzare le risorse
umane e strumentali disponibili in ciascuna istituzione.
***
Questa prima fase di attuazione delle nuove disposizioni contrattuali riveste massima delicatezza e richiede, certamente, impegno collettivo; da essa, tuttavia, possono derivare positive esperienze che consolideranno la qualità delle nostre istituzioni.
IL MINISTRO
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