Altre attività, appelli ed iniziative Locali, Nazionali e Internazionali promossi o condivisi da Handicap e Sviluppo



Handicap e Sviluppo aderisce alla giornata nazionale di mobilitazione contro i caccia F-35 del 25 febbraio 2012 ed alla campagna "Taglia le ali alle armi"


Il 3 febbraio ci ha scritto Marinella dal Guatemala

che da ottobre 2011 si trova, con la sua famiglia, a San Juan La Laguna, sul lago Atitlan, nel Dipartimento di Sololà, per realizzare il progetto "Alma se Colores"

Amici!!!!!

Prima di tutto scusate il silenzio, e grazie a tutti coloro che, nonostante ciò, hanno scritto per avere notizie.

La ragione di questo tacere (che non è evidentemente da me!!!) sono stati i problemi che abbiamo avuto subito dopo Natale. Come molti di voi sanno (e Viola ed il cugino Alberto possono testimoniare!) la nostra prima casa era vicino ad una cantina. L'alcolismo è sempre stato una piaga sociale di Guatemala, ma noi, quando abbiamo scelto quella casa, non avevamo idea di quanto questo si fosse acuito negli ultimi anni. Per farla breve, dopo infiniti tentativi di mediazione con il padrone della cantina, Marco è uscito una notte inviperito (giuro che ha urlato, ed è tutto dire!!!!) per il fracasso incredibile che, per l'ennesima volta, stavano facendo gli ubriachi in strada, rompendo bottiglie, vomitando, picchiandosi. Il padrone della cantina ha risposto molto aggressivamente, ed il giorno dopo ha preso me per un braccio e mi ha detto (chiaramente ubriaco) che questa è la loro terra e non la nostra, e che se volevamo continuare a vivere lì non lo dovevamo infastidire più, e di fare attenzione.

Siamo andati alla Polizia e dal Sindaco a far denuncia, dopodichè però abbiamo cercato in fretta e furia una nuova sistemazione. Insomma, abbiamo annusato molto da vicino la faccia brutta di un paese dove fame, miseria e delinquenza stanno diventando sempre più laceranti, una faccia della quale avevamo letto più sul sito della Farnesina e sui quotidiani locali, che avuto esperienza diretta, perchè San Juan è un paradiso  a confronto del resto del paese. Ma tutto bene quel che finisce bene, almeno per noi, che abbiamo avuto l'opportunità di scegliere e di spostarci da una situazione difficile.

Adesso viviamo nella "casa dei puffi", così l'ha chiamata Giulio, per le dimensioni (27 metri quadri!), che per il colore della doccia! E' un incanto. Le auto non passano ed i bambini giocano fuori, senza pericoli, tutto il tempo che non passano a scuola. E' una zona molto molto povera, e questo, scusate il giro di parole, ci arricchisce tanto.


 

A questo terremoto nella nostra vita famigliare si è sommato un grande impegno relativo al progetto: la ristrutturazione della stanza al centro che ora è "la nostra stanza" come dice Lencho con orgoglio, visto quanto ci ha lavorato nelle vacanze di Natale. E' la stanza "Alma de Colores", dipinta da Micol, una meraviglia ventenne che arriva dalla Sardegna.


 

Ma com'è il vostro quotidiano mi avete chiesto in tanti? Bello, complicato ed intenso.

Ogni mattina, alle sette, partiamo: Marco ed Elia verso il molo per prendere la barca per San Marcos ed io e Giulio verso la materna di San Juan. Attraversiamo la strada tra le lamiere contorte che solo dopo un po' di tempo abbiamo capito essere case. Piano piano la gente si è abituata alla nostra presenza ed alla nostra pelle bianca, e così, sempre meno timidamente, tra il fumo delle stufe su cui cuociono le tortillas e la polvere dei pavimenti in terra battuta,  ci augurano "buenos dias", "que les vaya bien", con sorrisi che si aprono come farfalle e che aprono in noi mille domande su cosa sia necessario per vivere con l'animo sereno.

Ah, inciso, Giulio va in bicicletta a scuola, e mi ha chiesto specificamente di informarvi che riesce a fare, senza scendere, tutta la salita che porta al pueblo.

Lì ci salutiamo, ognuno per la sua strada, ed io arrivo al Centro, dove mi aspettano i miei meravigliosi personaggi; Claudia, Fabiola, Lencho, Obed, Sergio, Lucas, Billy, Erick, Israel, Cristobal, Domingo.

Ognuno di loro ha una storia incredibile alle spalle, di povertà, fatica e malattia e su ognuno di loro ci sarebbe tanto da scrivere. Mi accontento di informarvi del fatto che Claudia e Lucas sono stati alla Capitale dal neurologo, che ha loro finalmente rivisto la terapia. Le spese  sono a carico di Alma de Colores (30 euro al mese a testa), ma ciò che spero di tutto cuore, è che questo serva a far smettere le orrende convulsioni che segnano il loro quaotidiano.

Tutti loro hanno lavorato come matti, dalle vacanze di Natale all'altro ieri per la ristrutturazione della "nostra" stanza. Hanno caricato cemento, spaccato mattoni, dipinto pareti, inchiodato lamiere, e poi pulito, ordinato, ed ora, felici ci lavorano dentro.

Il lavoro procede bene, stiamo producendo bigiotteria che speriamo presto di vendere, anche se molti dei ragazzi inseriti nel programma devono ancora acquisire abilità di base (la puntualità, la pulizia personale, i ritmi di lavoro e riposo etc). Soprattutto è difficile, per i genitori, uscire dalla logica agghiacciante della miseria. E' difficile pensare che venire al centro sia  un investimento per il futuro, l'opportunità di imparare un mestiere ed avere poi un lavoro in regola. L'urgenza di mangiare, difendersi dal freddo, curarsi, fa sì che spesso i ragazzi siano assenti perchè magari impegnati in lavori "senza futuro" ma che fanno loro guadagnare subito una manciata di quetzales, come, di questi tempi, la raccolta del caffè.

E certo il mio compito non è quello di giudicare, ma ancora una volta, di farmi provocare dalla durezza di questa realtà: come si può pensare al futuro, quando la morte è un evento che entra con tanta facilità ad interrompere la vita? E la crisi economica, nei paesi un via di sviluppo altro non è che questo: è più facile morire adesso. Qui nel dipartimento di Sololà, negli ultimi due anni hanno chiuso sei progetti sanitari. 

La "nostra" stanza dice Lencho, ed è così: loro, vostra e mia. L'albero dipinto sulla parete, sotto il quale lavoriamo (e che si vede nella foto) è composto da tanti colpi di spugna quante sono state le persone che, dal 2003 ad oggi, ci hanno accompagnati nella nostra strada, hanno creduto in questo progetto, ed hanno sentito tutto il bene che c'è in Centro Maya.

Ho ricevuto ieri dall'ufficio progetti Coe la notizia che il Ministero degli Affari Esteri ha negato il finanziamento del progetto (resta aperta la speranza almeno del parere di conformità). questo significa che tutto dipende dalle contribuzioni private...

 Subito la cosa ci ha intristiti, disorientati, avviliti, spaventati...è così tanta la responsabilità che ci sentiamo addosso... 

Poi, come al solito, è stato sufficiente guardare fuori dalla finestra, vedere le sofferenze di chi abita il nostro quotidiano e la serenità con cui le affronta, per pensare che non ci si deve abbattere, ma al contrario mettere ancora più energia in quello che crediamo un progetto di vero sviluppo, una speranza concreta di riscatto.

Per i più pazienti e caparbi, che sono arrivati a leggere fino qui, mando anche l'informe redatto da Leticia sulle attività del centro, da cui traspare tutta la professionalità, ma soprattutto la passione di questa grande donna che, prima che direttrice del Centro, è mamma.

Dedico le ultime due righe a dare il benvenuto a Viola Mini, che arriverà a farci visita a metà marzo, e che ci aiuta, come tutti gli amici che hanno viaggiato fino qui negli anni, a far sentire sempre più vicine le nostre due terre.

con affetto infinito

Mari con Marco Elia Giulio

allego qualche foto, sperando di farvi piacere...è stato così difficile sceglierle!!!!

 

ASOCIACION CENTRO MAYA SERVICIO INTEGRAL
Para la niñez, adolescencia y adultos con necesidades
Especiales y/o discapacidad ONG.
San Juan La Laguna, Sololá.

www.centromayaserviciointegral.org
 
RESUMEN DE ACTIVIDADES DE LOS MESES DE NOVIEMBRE Y DICIEMBRE 2011


 

ECCO COME RICHIEDERE I SERVIZI ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI NELLA REGIONE PIEMONTE

modello di lettera a cura della www.fondazionepromozionesociale.it

 


No al taglio dell’assistenza! Fermiamoli con una firma!

Nella caotica ed incerta situazione che avvolge la discussione sulla Manovra bis, una sola decisione sembra intoccabile: la riforma fiscale e assistenziale che consenta di drenare 40 miliardi in tre anni dalle tasche delle famiglie e dai servizi alle persone.

La riforma dell’assistenza che è necessaria nel nostro Paese non è certo quella che il Governo propone. Servizi migliori, più efficienti e vicini ai diritti e ai bisogni delle persone, moderni e volti all’inclusione anziché alla segregazione, sono lontanissimi dalla volontà di chi intende comprimere ancora l’assistenza sociale, piegandola alle esigenze di cassa, sacrificandola per evitare di assumere decisioni che possano disturbare altre e più forti categorie di cittadini.

Le Federazioni delle associazioni delle persone con disabilità (FAND e FISH), rifiutano recisamente questa ipotesi che prelude al confinamento e all’esclusione di disabili, bambini in difficoltà, non autosufficienti.


PETIZIONE POPOLARE NAZIONALE

ai Parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica
PER IL FINANZIAMENTO DEI LEA (Livelli essenziali di assistenza) PER LE PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI


Manovra economica: tagliate la spesa militare!

Flavio Lotti: “Non è un discorso ideologico ma decisamente pragmatico. Non è un problema di coscienza ma di utilità pubblica. E’ venuto il tempo di tagliare e rivedere completamente la nostra spesa militare. E’ giusto continuare a spendere in questo modo 24 miliardi di euro all’anno? Ce lo possiamo permettere? E’ questo il modo migliore per garantire la nostra sicurezza? Oppure ce ne sono altri?"


Per il bene comune i corrotti restituiscano ciò che hanno rubato

 


 

2011: GIORNATA MONDIALE DELLA NONVIOLENZA
A TORINO NOI C'ERAVAMO!


E’ tempo di tagliare le spese militari!


IMMIGRAZIONE: da problema a risorsa, ma solo per Governi intelligenti!


Povertà globale: una sfida che si può e si deve vincere. ORA !


Se vuoi la pace prepara i Diritti Umani

 


 

Domenica 25 settembre siamo stati alla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli.

Per Handicap e Sviluppo costruire la Pace vuol dire anche Pari Opportunita' per le persone con disabilita' in ogni ambito di vita, nonche' Piena Cittadinanza per un'effettiva Inclusione Sociale. CI SIAMO E VOGLIAMO CONTARE!
Ecco la Mozione finale

A conclusione della Perugia-Assisi, convocata a cinquant'anni dalla prima Marcia organizzata il 24 settembre 1961 da Aldo Capitini, le associazioni e gli Enti promotori lanciano un nuovo appello per la pace e la fratellanza dei popoli, con le seguenti proposte e impegni:.
1. Garantire a tutti il diritto al cibo e all'acqua.
2. Promuovere un lavoro dignitoso per tutti.
3. Investire sui giovani, sull'educazione e la cultura.
4. Disarmare la finanza e costruire un'economia di giustizia.
5. Ripudiare la guerra, tagliare le spese militari.
6. Difendere i beni comuni e il pianeta.
7. Promuovere il diritto a un'informazione libera e pluralista.
8. Fare dell'Onu la casa comune dell'umanità.
9. Investire sulla società civile e sullo sviluppo della democrazia partecipativa.
10. Costruire società aperte e inclusive.

 


 

“Tuttavia” (…ci divertiamo e facciamo Sport)

con gli amici di ATTIVA-MENTE a San Marino


 

Appendi alla tua finestra la bandiera della pace


Donne con disabilità: quando la discriminazione e la violenza è duplice!

Laboratorio per la Prevenzione e il Superamento della Discriminazione di Genere e l’Handicap in un ottica Nonviolenta e Interculturale

in Via Stradella 192 a Torino presso il Centro per la Pace 5

gruppo di lavoro “Donne con disabilità a Torino: quando la violenza e la discriminazione è duplice!”

VEDI I PROSSIMI INCONTRI

Il Gruppo si propone la produzione di ricerche e report su aspetti generali e specifici del fenomeno utili per avanzare proposte e progetti per il superamento delle discriminazioni rilevate agli assessorati delle Pari Opportunità (e/o altri Amministratori competenti) della Città e della Provincia di Torino.

A tale scopo sono stati elaborati tre questionari, rispettivamente rivolti alle singole donne con disabilità, a persone a loro contigue (amici, parenti, ecc.) e alle associazioni.

Richiediamo la Vs. collaborazione per la diffusione e la compilazione dei questionari, pregandoVi di restituirli, attraverso mail, fax, posta ordinaria o direttamente, al Centro Pace Via Stradella 192, 10147 Torino, fax 0114435557, mail cdpih5@comune.torino.it


PER NON FAR PAGARE SEMPRE AI POVERI!

Salvare i redditi, tassare le ricchezze. Firma la petizione!

Tassare del 3x1000 i patrimoni sopra i 5 milioni di euro e innalzare l'imposizione fiscale sulle rendite dal 12,5% al 23%: queste le due principali proposte della campagna Sbilanciamoci! per ridare equità fiscale e giustizia sociale ad un paese che ne ha bisogno e per ribaltare la la logica socialmente iniqua della manovra del governo Berlusconi. Solo dalla tassa patrimoniale potrebbero entrare oltre 10 miliardi e 500 milioni di euro, mentre dall'innalzamento dell'imposizione fiscale sulle rendite finanziarie potrebbero maturare circa 5 miliardi di introiti. Si tratta in tutto di 15 miliardi di euro: lo stesso ammontare che la manovra del governo vuole tagliare agli enti locali, alle regioni e alla sanità.


UN NOBEL PER LE DONNE AFRICANE: FIRMIAMO!


CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI UN NUMERO VERDE E UNA CAMPAGNA EUROPEA


IN DIFESA DEI POPOLI INDIGENI - LA TERRA E' DI TUTTI!

E’ tempo di tagliare le spese militari!


Handicap e Sviluppo è partner del progetto per il Servizio Civile Nazionale  2010-11"Centro Pace-InfoH-To5: Informare per Includere"


Invito a sottoscrivere l'appello rivolto ai parlamentari delle Commissioni Difesa perchè diano parere negativo alla richiesta del Governo sulla prosecuzione del programma per l'acquisto di 131 caccia bombardieri JSF. [GB]


 

No alle guerre stellari in Europa

(Questa campagna è parte della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che partirà dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009, proclamata dall'ONU Giornata mondiale della nonviolenza, passerà per un centinaio di paesi in tutti i continenti e terminerà nelle Ande argentine il 2 gennaio 2010. Informazioni: http://www.marciamondiale.org/

 www.nonviolenza.net

www.mondosenzaguerre.org


 

NO poverty NO aids
“Lavoreremo per […] ideare e mettere in opera un pacchetto per la prevenzione, la terapia e la cura dell’HIV/AIDS, allo scopo di avvicinarci il più possibile all’obiettivo stabilito per il 2010 dell’accesso universale alle cure”.Dichiarazione finale del Summit G8 di Gleneagles, 2005
Dall’inizio degli anni ‘80 ad oggi, l’AIDS ha ucciso circa 30 milioni di persone: l’equivalente dell’intera popolazione di un paese come il Canada! Il virus dell’HIV è la prima causa di morte in Africa e la quarta a livello mondiale.

Fermare la pandemia è possibile attraverso azioni concrete per garantire l’accesso universale alle cure mediche per tutti gli oltre 42 milioni di persone che attualmente risultano infettati dal virus.


 


Sostegno alle attività dell'O.N.G. Nicaraguita di Managua