Precedente Successiva

Recensioni

Hilary French
AMBIENTE E GLOBALIZZAZIONE
Edizioni Ambiente, pp. 180, L. 30.000

Persone, merci e capitali, ma anche... inquinamento e rischi ecologici viaggiano in tutto il mondo a velocità e in quantità crescenti. La dimensione planetaria assunta oggi dai problemi ambientali sfugge sempre più alla capacità di gestione e di controllo di manager e politici, dei governi e delle istituzioni sovranazionali. Per contribuire a far chiarezza su una materia così complessa Ambiente e globalizzazione di Hilary French, vicepresidente del settore ricerca del Worldwatch Institute di Washington, offre il quadro completo delle principali "categorie" ambientali - risorse naturali, agricoltura, biotecnologie, inquinamento, rifiuti, ecc. - esaminandole nella prospettiva dei commerci e dei movimenti finanziari globali. L'autrice propone alcune linee d'azione fondamentali per la protezione dell'ambiente, per esempio la riforma dei trattati e delle istituzioni esistenti: sono oltre 200, infatti, i trattati internazionali in vigore, ma raramente vengono fatti rispettare; d'altra parte, istituzioni come il Wto e il Fmi appaiono del tutto impotenti di fronte alle responsabilità ambientali. Oggi, però, questi organismi devono fare i conti con l'accresciuta capacità di mobilitazione delle ong, che trovano nelle nuove tecnologie dell'informazione uno straordinario strumento di coordinamento. Anche i settori più lungimiranti dell'economia mondiale, del resto, auspicano l'adozione a breve termine di un codice di condotta ambientale. Sarà dunque la stretta collaborazione di ong, governi e strutture produttive che renderà possibile una globalizzazione davvero sostenibile - anche dal punto di vista ecologico.

AA.VV.
DISEGNI DI GUERRA
Emi Edizioni, pp. 124, L. 15.000

La guerra civile in Sierra Leone raccontata dagli ex bambini-soldato: piccoli strappati alle loro famiglie e costretti a diventare strumenti - e vittime - di omicidi, torture e orrori di ogni sorta. Bambine stuprate, ragazzi mutilati, deturpati nel viso da tagli che i soldati riempivano con la droga, per trasformarli in combattenti decisi e spietati, costretti spesso a massacrare i genitori, i parenti, gli amici. Ma perché proprio i bambini? Non solo perché li si può sfamare con poca spesa, ma, soprattutto, perché sono deboli, indifesi: mediante la pressione psicologica, e imbottendoli di droghe, si può costringerli a fare qualsiasi cosa. Per loro, c'è però una speranza: il Coopi (Cooperazione internazionale), un'ong italiana che da 30 anni lavora in Sierra Leone, ha creato quattro centri per l'accoglienza dei bambini rilasciati dai ribelli nella zona di Freetown, la capitale. Medici, psicologi e assistenti sociali curano i piccoli, di età compresa tra i 6 e i 15 anni, aiutandoli a superare l'orrore che hanno vissuto, cercando di rintracciare le famiglie di origine o trovando nuovi genitori adottivi, e favorendo la scolarizzazione. In attesa che qualche tribunale internazionale si decida a punire i crimini contro l'infanzia...

(Coopi, via De Lemene 50, Milano, tel. 02/3085057, ccp 305201)

Brunetto Salvarani
PER AMORE DI BABILONIA
Edizioni Diabasis, pp 131, L. 18.000

In Italia l'Islam fa discutere, il sacro ritorna sulle prime pagine dei giornali, il Grande Giubileo richiama le folle - a Roma e in televisione. Ora che il nostro paese si sta trasformando in una realtà multireligiosa, e il "monopolio" cattolico sta tramontando, il libro di Brunetto Salvarani, teologo e critico letterario, ci fa riflettere sul fenomeno della "rivincita di Dio", vista in rapporto a tre modelli prevalenti: quello "hard" dei fondamentalismi, quello "soft" della New Age e, infine, quello "dialogico" della riconciliazione delle differenze. Per amore di Babilonia propone le linee direttrici di un'identità cristiana nuova, disponibile all'ascolto e al confronto con l'altro, capace di mitezza e di accoglienza. Si rivolge soprattutto alle persone interessate al rapporto tra religione e modernità, a coloro che si interrogano sul futuro del cristianesimo; ma anche a tutti quelli che vedono nel fenomeno dell'immigrazione una risorsa, e non solo un problema di scottante attualità.

Volontari per lo sviluppo - Ottobre 2000
© Volontari per lo sviluppo