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Troppo grassi o troppo magri? La risposta si trova nel nuovo rapporto del Worldwatch
institute (www.worldwatch.org), il
prestigioso istituto di ricerca ambientale di Washington.
Secondo Gary Gardner e Brian Halweil, autori della ricerca, per la prima volta nella
storia il numero delle persone sovrappeso rivaleggia con il numero di quelle sottopeso.
Mentre gli individui denutriti sono progressivamente diminuiti di numero a partire dal
1980, fino a raggiungere il miliardo e 200 mila attuale, il numero dei sovranutriti è
salito alla stessa cifra. Nei paesi in via di sviluppo ci sono circa 150 milioni di
bambini sottopeso, quasi 1 su 3. E in Africa, dove vive oltre la metà di questi bambini,
il numero è in crescita. D'altra parte, negli ultimi decenni la popolazione dei
sovrappeso si è rapidamente accresciuta. Negli Usa, per esempio, il 55 per cento degli
adulti è sovrappeso secondo gli standard internazionali, e addirittura il 23 per cento è
obeso. Tra i bambini americani 1 su 5 può essere considerato sovrappeso.
In realtà, denutrizione ed eccessiva alimentazione sono due facce della stessa medaglia:
la "malnutrizione", che provoca malattie e invalidità, accorcia l'aspettativa
di vita e riduce le capacità riproduttive, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.
Inoltre, sia i paesi poveri sia quelli ricchi pagano la malnutrizione a caro prezzo. La
Banca Mondiale, ad esempio, stima che all'India nel '96 la fame è costata fra il 3 e il
9% del prodotto interno lordo. E l'obesità è costata agli Stati Uniti, alla fine degli
anni 90, il 12% della spesa sanitaria nazionale.
Percentuale di bambini sottopeso e di adulti sovrappeso in alcuni paesi negli anni '90 |
|||
|---|---|---|---|
| Paese | Bambini sottopeso |
Paese |
Bambini sovrappeso |
| Bangladesh | 56% | Usa | 55% |
| India | 53% | Russia | 54% |
| Etiopia | 48% | Gran Bretagna | 51% |
Bambini sottopeso nei paesi in via di sviluppo |
||||
|---|---|---|---|---|
Area |
Milioni di bambini |
Percentuale |
||
1980 |
2000 |
1980 |
2000 |
|
Africa |
22 |
38 |
26% |
29% |
Asia |
146 |
108 |
44% |
29% |
America latina |
7 |
3 |
14% |
6% |
Tutti i Pvs |
176 |
150 |
37% |
27% |
Fonte: Overfed and Underfed: the Global Epidemic of malnutrition WorldWatch Institute, marzo 2000
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Il Senatore dei Verdi Stefano Semenzato ha presentato a luglio un disegno di legge per
l'istituzione di un fondo per i bambini-soldato e il divieto di arruolamento dei minori di
18 anni nelle forze armate italiane. Tra gli obiettivi, c'è quello di creare un fondo
permanente di dieci miliardi per il recupero e il reinserimento sociale dei minori
impegnati o reduci da esperienze di guerra, attraverso progetti di assistenza, sostegno
alle comunità che ne garantiscono l'inserimento, formazione di operatori locali e
sensibilizzazione contro l'arruolamento dei minori.
La proposta prende le mosse dalla situazione denunciata dalla coalizione "Stop
all'uso dei bambini-soldato": attualmente, secondo le Nazioni Unite, ci sono nel
mondo (in particolare nelle aree di conflitto di Africa e Asia) 300.000 minori ingaggiati
in ostilità, "volontari" per disperazione o costretti con la forza ad
arruolarsi nelle milizie irregolari. Anche molte legislazioni di paesi europei prevedono
il reclutamento di minorenni: in Italia, è possibile anticipare a 17 anni l'assolvimento
dell'obbligo di leva, consentendo agli stessi ragazzi che non possono guidare
un'automobile di imbracciare però un'arma.
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Aumenta il flusso dei rifugiati birmani di etnia shan in Thailandia. Solo nel maggio
scorso, secondo il Jesuit Refugee Service (bollettino 74), le organizzazioni non
governative che operano nel paese avevano contato 1.189 nuovi ingressi attraverso il
confine nord, in prossimità di Fang.
Lo Stato di Shan (est di Myanmar) è agitato da un movimento di ribellione iniziato subito
dopo l'indipendenza dalla Gran Bretagna, 50 anni fa. Gli interventi dell'esercito nella
regione sono di estrema brutalità, con aggressioni, deportazioni forzate, e innumerevoli
violenze sulla popolazione contadina. I rifugiati Shan in Thailandia sono oltre 100 mila,
ma non esistono campi destinati ad alloggiarli. Infatti, né le autorità thailandesi né
l'Acnur (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) riconoscono loro lo
status di rifugiati: gli Shan catturati sono rimpatriati a Myanmar (ex Birmania), dove
subiscono una pesantissima repressione da parte della giunta militare al potere.
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Bukavu, est Congo: una città simbolo del dolore e della speranza dell'intera Africa.
Devastata da una brutale guerra civile (che in 22 mesi, in tutto il Congo, ha mietuto ben
1.700.000 vittime), nel disinteresse generale dei mezzi di informazione e dei governi
(preoccupati solo di salvaguardare gli introiti derivanti dal commercio di minerali e
legnami pregiati), Bukavu ha infatti deciso di dire basta. Il movimento locale
"Società Civile" ha lanciato un appello a governi, ambasciate e organismi di
difesa dei diritti umani chiedendo la liberazione dei 4 leader incarcerati lo scorso
agosto. I quattro sono stati accusati di cospirare con il presidente Kabila, e di aver
organizzato l'attentato che il 26 agosto, a Bukavu, ha causato 8 morti e decine di feriti.
"Società Civile" ha chiesto anche l'apertura di un'inchiesta internazionale sui
crimini di guerra nel Kivu (la regione di Bukavu).
Alcune associazioni italiane - Beati i costruttori di pace, Papa Giovanni XXIII, Chiama
l'Africa - hanno deciso di esprimere la propria solidarietà alle popolazioni del Kivu con
una marcia nella zona dei Grandi Laghi, il 10 dicembre 2000 (giornata della Dichiarazione
universale dei diritti umani). Questa sarà anche l'occasione per dire no al mercato delle
armi e al debito estero, e per rivendicare il diritto a un'informazione più corretta.
Nella speranza che i venti del Sud comincino a soffiare verso una nuova globalizzazione,
fatta di rispetto dei diritti umani, e non solo di libero mercato.
Info: www.unimondo.org/bukavu
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È la nuova vetrina del Turismo Responsabile inaugurata a Torino a settembre dal Cta
Volontari per lo Sviluppo, che organizza viaggi di solidarietà e conoscenza nei paesi
dove le ong del Consorzio VpS realizzano progetti di cooperazione. Il Cta cura la
promozione e l'organizzazione tecnica del viaggio, le ong curano i contenuti: percorso,
rapporti con i volontari, formazione dei viaggiatori.
All'interno dell'ufficio c'è anche un banco di biglietteria della Bbc Services, agenzia
specializzata in tariffe aeree per Missionari, Volontari e tariffe Etniche, e uno spazio
di esposizione e vendita di guide turistiche, oggetti da viaggio, artigianato dei paesi
del Sud.
Info: "Viaggi e Solidarietà", tel. 011/4379468, email: cta.torino@flashnet.it.
Volontari per lo sviluppo -
Ottobre 2000
© Volontari per lo sviluppo