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Editoriale

Buongiorno mamma italiana

di Carlo Gubitosa
Segretario di Peacelink

Buongiorno, mamma italiana. È ora di alzarsi. Prepara il latte in polvere per il tuo bebè, il buon latte di quella multinazionale che ogni anno provoca la morte di migliaia di bambini violando i codici di condotta dell'Organizzazione mondiale della sanità. Non dovresti far fatica a capire qual è questo latte, le marche in commercio non sono poi tante. Dà un bacio a tuo marito e portagli un buon caffè, magari uno prodotto in America Latina, in una delle tante piantagioni dove lavorano anche bambini e donne incinte, in condizioni che purtroppo non si possono più definire "disumane" perché sono condizioni in cui si trovano milioni e milioni di uomini sul pianeta.

Tuo marito cerca la sua camicia preferita nell'armadio, quella che hai pagato così poco in offerta ai grandi magazzini. Cara mamma italiana, se vuoi sapere come hai fatto a strappare un prezzo così basso per una camicia così bella, non chiedere a un politico o a un industriale, ti parleranno di flessibilità, diminuzione del costo del lavoro e altre cose che serviranno solo a confonderti le idee. Se vuoi scoprire il segreto della camicia di tuo marito prova a fare un giro nell'Italia del sud, e cerca di sapere come vivono molte famiglie costrette a mandare i figli in una delle tante aziende tessili che riforniscono i grandi della moda.

È domenica, non si va a scuola. Che ne dici di fare un bel regalo al tuo bimbo più grande? Portalo a giocare al parco e compragli un bel pallone di cuoio, magari di quella marca col "baffetto" che sponsorizzano anche i grandi campioni. Quelli sì che sono palloni di qualità, anche perché l'incarico di rendere perfette le cuciture è stato affidato a migliaia di piccole manine asiatiche, manine di bimbi che non permetteranno di certo al pallone di tuo figlio di rompersi dopo pochi calci. Dopo pranzo, per stare in casa tranquilli, non c'è niente di meglio che una bella scorpacciata di televisione. Ora puoi schiacciare tranquilla un bel pisolino. Nulla può turbare la tua quiete domestica. Tuo figlio è al sicuro, tra le mura di casa sua, davanti a un bel telefilm poliziesco che gli farà capire i valori della giustizia e del rispetto della legge. Dormi tranquilla, mamma italiana. Per il tuo bene, spero che nessuno venga a toglierti il sonno dicendoti che, secondo le stime più prudenti, il tuo bambino assisterà in televisione a 8 mila omicidi e a 100 mila atti di violenza prima di aver terminato le scuole elementari. Non provarci nemmeno a contare i morti ammazzati in uno dei tanti film d'azione "per le famiglie": perderesti il conto e ti spaventeresti troppo.

Però, prima di addormentarti, mamma italiana, aiutami a rispondere a una semplice domanda: perché di tutte le violenze quotidiane subite dai bambini ti dà scandalo solo la violenza sessuale ? Perché una serie di crimini, pur gravissimi, ti fa dimenticare tutte le altre violenze sui minori, che riguardano un numero di bambini molto più alto? C'è chi cerca il tuo voto seminando paura in casa tua, chi cerca di venderti una copia in più del suo giornale, chi approva nuove leggi pasticciate per far vedere che non sta con le mani in mano, invece di pretendere un maggiore rispetto delle leggi già esistenti. Cara mamma italiana, aiutami a capire, aiutami a farmi capire da te per smascherare insieme tutte le violenze subite da tutti i bambini del mondo. Quelli che non hanno da mangiare, quelli che con un dollaro di vaccinazioni all'anno potrebbero evitare la morte per malattie curabili, i soldati bambini che vengono utilizzati come carne da macello, magari con un fucile italiano sotto il braccio, i bambini violentati dalla televisione e dall'ossessività dei messaggi pubblicitari, i bambini che anche nel nostro paese sono costretti a lavorare per dare una speranza di sopravvivenza alla loro famiglia, i bambini contadini, quelli dimenticati dalla scuola dell'obbligo, quelli di cui nessun giornale parlerà, quelli che nessun politico userà mai come merce di scambio, i bambini che non hanno audience, quelli che non fanno impennare le vendite, quelli che soffrono e basta.

Cara mamma italiana, non ho più fiducia nella classe politica che dovrebbe rappresentarmi e tutelare i miei e i tuoi interessi, offrendomi in cambio del mio voto un maggiore benessere invece di ricattarmi con la paura. Non ho più fiducia in un mondo giornalistico che ogni estate, pur di non lasciare spazi vuoti, riempie il vuoto informativo lasciato dalle proprie vacanze con ogni genere di nefandezze e morbosità. A questo punto non mi resta che fidarmi di te e della tua capacità critica, del naturale istinto per la vita condiviso da tutte le madri, della tua capacità di trasmettere fiducia e non paura ai tuoi figli, del tuo saper distinguere i pericoli veri da quelli fittizi.

Numeri di ordinaria violenza

Ogni anno 5 milioni di bambini muoiono per denutrizione, 230 milioni nascono sottopeso e soffrono di gravi carenze alimentari, 40.000 divengono ciechi per mancanza di vitamine. (Fao)

Più di 300.000 bambini sotto i 18 anni sono impiegati come soldati all'interno di conflitti armati in oltre 30 paesi del mondo. (Unicef)

250 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni sono costretti a lavorare, tra questi 130 milioni a tempo pieno. In Italia i casi di infortuni sul lavoro ai danni di minori documentati nel 1997 sono stati 19.302. (Rapporto Ilo)

L'11,2% delle famiglie italiane vive al di sotto della soglia di povertà. I bambini poveri sono 1.718.000, il 16,7% del totale dei minori in Italia. (Rapporto del Dipartimento per gli Affari Sociali)

Su un totale di 702 casi di violenza sessuale sui minori accertati in Italia nel 1999 il 47,3% dei casi era vittima del padre, il 10,5% delle madri, il 9,8% degli zii, l'11,4% da conoscenti. In 79 casi su 100 i bambini hanno subìto violenza da parte di parenti stretti o persone conosciute. (Relazione sull'attuazione della legge 269)

Il 10,3% dei bambini italiani tra i 15 e i 17 anni ha sviluppato l'abitudine al fumo. (Rapporto del Dipartimento per gli Affari Sociali)

Un bambino americano assiste in media, in televisione, a 8 mila omicidi e a 100 mila atti di violenza prima di aver terminato le scuole elementari. ("Cattiva maestra televisione" Donzelli 1996)

Volontari per lo sviluppo - Ottobre 2000
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