LUCI, FOTO, DATI STRUMENTALI:

IL CASO HESSDALEN

di Mentz Kaarbo

 


Mentz Kaarbo fa parte del consiglio direttivo dell'organizzazione ufologica norvegese UFO Norge e ne ha diretto il notiziario semestrale Nordic UFO News dal 1981 al 1988.

Per maggiori informazioni sul Progetto Hessdalen, si veda il sito del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen.


 

A partire dall'inizio di dicembre 1981, dalle zone attorno alla valle di Hessdalen e ad Alen, vennero riportate centinaia di osservazioni UFO. I testimoni avevano parlato di strani fenomeni luminosi per i quali nessuno, né profano né esperto, era stato in grado di offrire una spiegazione soddisfacente. E' opportuno una breve descrizione dell'area in questione: la valle di Hessdalen si trova 80 chilometri a sud di Trondheim, nella parte centrale della Norvegia meridionale, in una zona montuosa 10 chilometri a sud-ovest del villaggio di Alen, che ha circa 2000 abitanti (zone limitrofe incluse). La valle è a 600-700 metri sul livello del mare, con vicino cime montuose elevantesi a 1000-1100 metri ed uno scenario alquanto desolato. A Hessdalen ci sono solo poche centinaia di abitanti, che vivono soprattutto in fattorie isolate; loro principale fonte di reddito sono l'agricoltura, la silvicoltura e qualche industria. La Società mineraria Killingdal estrae pirite ricca di rame circa 15 chilometri ad est di Hessdalen. Inoltre, la zona abbonda di vecchie miniere abbandonate, ricche un tempo soprattutto di rame; la vecchia città mineraria di Roros si trova 30 chilometri a sud. Attraverso Alen passa una diramazione delle Ferrovie Statali (Rorosbanen) e la strada statale n30. Il villaggio si trova in una valle più ampia, la valle di Gauldalen, in cui il fiume Gaula scorre verso ovest.

I fenomeni cominciarono ad apparire come luci di diversa grandezza ed intensità, che volavano tra i versanti delle montagne. Frequentemente apparivano a sud, si muovevano con un ampio ventaglio di velocità, si fermavano istantaneamente, salivano rapidamente nel cielo o acceleravano lateralmente, ecc. Molti degli oggetti non avevano una forma chiaramente definita ma altri erano stati descritti come ovoidali con qualche sorta di "finestra" di foggia antiquata. Altri testimoni sostenevano di aver visto oggetti sigariformi od oblunghi, spesso con una specie di strana luminosità diffusa. In quasi ogni caso era stato visto un solo oggetto per volta, e senza alcun suono udibile. Si notava una certa periodicità nelle osservazioni attorno alle 19.30 e tra le 22.30 e le 23.00, ma i fenomeni erano anche apparsi in molti altri orari. Le condizioni di osservazione erano assai varie: pioggia, nevischio, neve, nuvoloso senza precipitazioni, oppure cielo sereno. La temperatura variava tra -30 e +5 gradi centigradi.

La maggior parte dei rapporti descriveva luci notturne, ma erano state riportate anche un paio di osservazioni diurne. Su molti degli oggetti osservati erano state viste potenti luci intermittenti bianche, comparabili alla luce di un flash elettronico. L'osservazione di queste luci intermittenti aveva funzionato come indicazione della distanza: molti testimoni affermavano che l'UFO in quel momento è molto vicino. In aggiunta a ciò, erano state viste di frequente luci rosse pulsanti, che in qualche caso erano fisse. In connessione con qualche osservazione è stata riportata l'interferenza con la ricezione TV. In un caso, un cane ebbe una reazione anomala al passaggio di un UFO nelle vicinanze, restando accucciato senza muoversi: successivamente esso si era comportato normalmente. Quando l'ondata UFO raggiunse il culmine nei primi mesi del 1982 e il pubblico norvegese seppe del fenomeno (tra l'altro grazie al buon lavoro di stampa, radio e TV), centinaia di persone interessate corsero a Hessdalen e si appostarono lungo l'arteria principale della valle, sperando di poter gettare un occhiata al fenomeno UFO. In certe occasioni si potevano contare fino a cento auto alla volta in determinate posizioni.

L'INDAGINE DELLA UFO-NORGE

La UFO-Norge [l'organizzazione ufologica nazionale norvegese] si recò per la prima volta a Hessdalen a metà marzo 1982. Durante un incontro pubblico tenutosi nel centro riunioni di Alen il 26 marzo, fu effettuato un sondaggio nell'ambito dei 130 presenti (14 di essi erano proprio della vallata di Hessdalen):

- 30 persone avevano avuto una o più osservazioni dal dicembre 1981;

- 17 avevano visto una luce sferoidale gialla;

- 12 avevano visto ciò che sembrava un oggetto a forma di sigaro;

- 8 avevano visto ciò che sembrava un oggetto a forma di uovo;

- 6 avevano visto un oggetto oblungo con due luci gialle ed una rossa;

- 1 persona aveva osservato il fenomeno di giorno;

- 3 avevano rilevato problemi tecnici in radio o TV durante un avvistamento;

- 1 aveva rilevato effetti su animali;

- nessuno aveva subito effetti a livello mentali dalla sua esperienza;

- 9 persone avevano effettuato il loro avvistamento UFO nella stessa Hessdalen.

Sfortunatamente, la UFO-Norge poté raccogliere solo poche osservazioni, oltre ad investigare in profondità alcuni di questi casi. In relazione a questo, rappresentanti della nostra organizzazione ed anche della Riksorgation UFO-Sverige si recarono diverse volte nell'area di Hessdalen per condurre indagini sul campo. In diverse occasioni essi ebbero occasione di compiere personalmente degli avvistamenti - alcuni di essi con conferma fotografica: ciò incoraggiò la UFO-Norge in collaborazione con la UFO-Sverige, a prendere in considerazione l'idea di installare nella valle di Hessdalen un campo permanente di osservazione.

LA PRIMA CAMPAGNA DI OSSERVAZIONE

La prima grossa spedizione organizzata fu condotta dal 17 al 21 marzo 1982. In aggiunta, si organizzarono escursioni il 24 settembre, l'8, il 16 ed il 24 ottobre dello stesso anno. Presero parte a molte di queste escursioni vari soci, tra essi l'ingegnere Arne Pross Thomassen, il giornalista Arne Wisth (che ha poi pubblicato un libro sui fenomeni di Hessdalen), e il responsabile della sezione della Norvegia centrale, Leif Havik. Tutti erano bene equipaggiati di macchine fotografiche e teleobiettivi.

A metà febbraio 1982, una squadra della Società Televisiva Nazionale Norvegese (NRK giunse ad Hessdalen sperando di filmare i fenomeni. Furono girati nel complesso 50 metri di pellicola (all'incirca 4-5 minuti) relativi al fenomeno luminoso, ma ad una distanza tale che il valore della prova fu piuttosto limitato. Verso il 1 dicembre dello stesso anno arrivò in zona una corrispondente della Radio Nazionale Svedese. Oltre a realizzare alcune interviste radio, in una occasione ella fu così fortunata da vedere personalmente il fenomeno senza comunque diventare un'appassionata di UFO.

L'INDAGINE DELLA NIFVO

In aggiunta all'UFO-Norge, un'altra organizzazione ha compiuto una indagine sui fenomeni di Hessdalen, la NIFVO (Istituto norvegese per l'indagine e l'informazione scientifica). Questa organizzazione ha mosso i primi passi sulla via del trattamento statistico dei rapporti in arrivo, pubblicando un'analisi statistica di 47 osservazioni da Hessdalen nel periodo 4/12/81 - 28/10/82, relativamente ai soli rapporti raccolti e studiati dalla NIFVO:

a) ora e durata

- il 53% delle osservazioni sono state effettuate nella seconda metà di ogni mese, cioè dal 15 al 30;

- la durata di ogni osservazione varia da pochi secondi a più di un'ora;

- il 91% dei rapporti riguarda oggetti luminosi visti tra le 17 e mezzanotte.

- il 43% delle osservazioni viene effettuato dopo le 21.00.

- l'orario medio per quanto riguarda le segnalazioni è 18.39.

b) aspetto

- 42 rapporti parlano di un singolo oggetto, 2 rapporti di due oggetti visti nello stesso momento, e 3 rapporti di quattro oggetti visti simultaneamente.

- 3 rapporti menzionano una "fusoliera", cioè oggetti solidi, ma senza ali o niente del genere.

- 2 rapporti parlano di "finestra" sull'oggetto in un caso solo una, nell'altro più finestre.

- la maggior parte dei rapporti parlava di oggetti luminosi dove il colore è descritto come brillante, giallo e rosso. Dal 4/12/81 al 23/3/82 la maggioranza dei colori fu descritta "brillante", mentre dal 13/8/82 fu riportato un maggior numero di colorazione resse e gialle.

- ci sono solo 3 osservazioni diurne. Qui i rapporti riferiscono di "fusoliere" "argento-lucido" o "color acciaio", con la forma a "torpedine", "sigaro", oppure una "fusoliera da aereo senza ali", ecc.

- il moto degli oggetti variava da immobili a velocissimi, giri della morte e movimenti a spirali. Nessuno dei fenomeni ha emesso alcun suono udibile dai testimoni.

- la distanza dagli osservatori al fenomeno varia da 10-15 m. a molti chilometri

L'ESERCITO NORVEGESE A CACCIA DI UFO?

Alla fine di marzo 1982 due ufficiali, il capitano Arne Nyland ed il tenente Peter Reymert, entrambi dell'aeroporto di Vaernes (presso Trondheim) giunsero ad Hessdalen per studiare i fenomeni con la massima precisione possibile. Per quanto ne sappiamo, è questa la prima volta che l'esercito norvegese abbia mai inviato "truppe" in caccia di UFO, almeno ufficialmente. I due ufficiali vissero per un breve periodo in una tenda ad Hessdalen, ed ecco cosa ci raccontano delle loro esperienze: "Noi non abbiamo visto UFO. Al contrario, abbiamo visto più di 30 stelle cadenti e satelliti, oltre a 6-7 aerei. E specialmente un sacco di cacciatori di UFO correre di qua e di là sul terreno... la gente a Hessdalen ha visto oggetti luminosi sin dal 1944, ma passarono molti anni prima che si arrischiassero a parlare dei loro avvistamenti. Ma i loro rapporti sono credibili, e l'esercito deve prenderli seriamente. C'è molto tra cielo e terra che non può essere spiegato di primo acchito". Il comandante in capo dell'Aeronautica per la Norvegia meridionale, il generale-maggiore Eyvind Schibbye, responsabile per la "caccia all'UFO" dei militari a Hessdalen, ha poi dichiarato: "Abbiamo ricevuto rapporti attendibili a proposito di oggetti per i quali non si sono potuto trovare spiegazioni. Noi dobbiamo considerare seriamente tutto ciò. Esistono spiegazioni naturali per ciò che la gente vede nel cielo notturno. Ma a volte può essere difficile trovare la giusta causa. I fenomeni di Hessdalen potrebbero essere riflessi nell'atmosfera, fulmini globulari o altri fenomeni meteorologici".

LA NASCITA DEL PROGETTO HESSDALEN

All'inizio di giugno 1983 si svolse un incontro informale tra i rappresentanti della Riksorganisation UFO Sverige e della UFO-Norge. Tra gli argomenti discussi c'era la possibilità di varare un ambizioso progetto per indagare i fenomeni di Hessdalen più da vicino rispetto a quanto fatto fino a quel momento. L'idea di questo progetto fu originariamente avanzata da Jan Fjellander, collaboratore di UFO-Sverige, con l'intenzione di portare avanti il piano in stretta collaborazione tra i due gruppi per lo studio di quella che al momento era forse l'area a più alta densità di UFO nel mondo.

Il progetto venne diviso in due parti principali: una esauriente analisi delle prime osservazioni, nonché delle foto ed altri materiali già raccolti; e un'indagine sul campo con uso di equipaggiamenti tecnici di vario tipo.

La conduzione giornaliera del Progetto è stata poi affidata ad un comitato di cinque persone (Comitato Hessdalen): tre membri di UFO-Norge, Leif Havik (capo del progetto), Erling P. Strand (responsabile delle strumentazioni), Odd-Gunnar Roed (coordinatore del Progetto); e due membri di UFO-Sverige, Hakan Ekstrand e Jan Fjellander. Questo gruppo di lavoro fu messo insieme in occasione del Terzo Congresso Internazionale sugli UFO della BUFORA, tenutosi a Londra nell'agosto 1983, dove il progetto fu presentato per la prima volta ad un consesso internazionale. In seguito venne fondato un comitato internazionale consultivo del progetto, consistente di quattro persone: il dott. J. Allen Hynek (USA), il dott. Harley Rutledge (USA), Paul Devereux (Gran Bretagna) ed il prof. Jens Tellefaen (norvegese ma residente in Svezia), per fornire un'assistenza di carattere professionale, se necessario, al Progetto Hessdalen.

L'analisi di rapporti e materiali esistenti fu iniziata subito dopo il congresso della BUFORA. La parte principale di questo lavoro, comunque, consisteva nell'inviare buste indirizzate ed affrancate con un questionario a 3000 famiglie nelle aree all'interno e attorno Hessdalen, cioè Holkalen e Niattre Gauldal, nel tentativo di stabilire quanti avvistamenti fossero stati effettuati in quelle zone e non fossero stati registrati dalle nostre squadre. Le buste furono spedite nel gennaio 1984. Inoltre, vennero investigati in profondità tutti i rapporti, foto e filmati esistenti insieme ad altro materiale.

Il responso del pubblico al questionario, comunque, fu alquanto deludente. Delle 3300 buste spedite, solo 25-30 tornarono indietro, a dimostrazione che l'interesse locale nel Progetto e nei fenomeni di Hessdalen era alquanto basso.

IL CONTROLLO STRUMENTALE

L'operazione di sorveglianza strumentale di Hessdalen iniziò il 15 novembre 1983 quando un rappresentante dell'Osservatorio sismologico dell'Università di Bergen montò un sismografo giusto al di sotto di Aspaskjolen (circa mezzo chilometri a ovest del progettato centro di comando). Questo strumento doveva essere in grado di registrare terremoti in tutto il mondo e abbastanza sensibile da misurare movimenti e spostamenti anche assai ridotti della crosta terrestre nell'area di Hessdalen. In più, vennero commissionate foto aeree della valle ad una compagnia nazionale di cartografia aerea (la Fjellenger Wideroe). Richieste relative ai lavori in diverse miniere e cantieri nelle vicinanze di Hessdalen furono avanzate al fine di escludere ogni "inquinamento" da parte di attività umane.

Comunque, la maggior parte delle attrezzature non fece la sua apparizione a Hessdalen prima della fine di gennaio 1984. Un fine settimana di prove fu organizzato da venerdì 20 a lunedì 23 gennaio al fine di un pieno coordinamento tra equipaggiamento e personale impegnato. venne predisposta una continua sorveglianza della valle attraverso 20-30 persone (svedesi e norvegesi) in tutto. Da lunedì 23 gennaio, le operazioni vennero ridotte mentre il Progetto passava ad una fase più tranquilla. Quindi, da sabato 11 febbraio iniziò una veglia intensiva sulla valle, col massimo di personale impegnato con molti strumenti sofisticati. Questa fase ebbe termine domenica 26 febbraio (dopo 14 giorni) e con ciò il "Progetto Hessdalen, parte I" si concluse definitivamente.

Nel corso del progetto, vennero registrate 186 osservazioni ad opera di osservatori sia interni che esterni dal 20 gennaio al 26 febbraio. .

Ad ogni rapporto venne assegnato un indice di credibilità (G) è un indice di esplicabilità (F): ogni indice andava da 1 a 10. G1 indicherebbe che il rapporto è assai mal documentato, mentre G10 starebbe ad indicare un ottima documentazione con molti dettagli tecnici provenienti da uno o più testimoni affidabili. F1 (dell'indice di esplicabilità) significa che il fenomeno è molto probabilmente di origine conosciuta, ad esempio un aereo. F10 indica che è molto probabile che il fenomeno sia di origine sconosciuta - in altre parole, il "fenomeno di Hessdalen", qualsiasi cosa sia.

76 dei 176 rapporti furono classificati come F1, cioè è probabile che descrivano un fenomeno conosciuto. Inoltre, i rapporti furono controllati col massimo scrupolo al fine di eliminare fenomeni naturali e manufatti umani.

PROGETTO HESSDALEN - PARTE II

L'estensione del Progetto Hessdalen l'anno successivo ebbe luogo da domenica 13 a domenica 27 gennaio 1985. A seguito delle ben documentate osservazioni effettuate durante la prima parte del progetto (gennaio e febbraio 1984) si era ben presto deciso di proseguire l'operazione.

Questa volta avevamo ottenuto maggiore supporto e aiuto dall'Istituto di Ricerca della Difesa Norvegese (NDRE), insieme all'assistenza delle Università di Oslo, Bergen e Trondheim, che avevano già avuto a che fare con la prima fase del Progetto Hessdalen. Comunque, le operazioni della seconda fase videro una più solida cooperazione tra noi e gli enti ufficiali, col risultato di una più completa strumentazione ed altre agevolazioni che, in mancanza, non avremmo potuto ottenere.

Durante L'intero periodo (13 - 27 gennaio) vennero effettuati i seguenti tipi di osservazione:

1) Circa 55 avvistamenti di origine incerta (cioè forse aerei, senza alcun rumore corrispondente ecc.;

2) Circa 220 avvistamenti che vennero identificati (cioè aerei, elicotteri, satelliti, stelle cadenti, ecc.

Come si vede, non vennero fatte osservazioni positive che ci permettessero di dare una risposta definitiva al fenomeno. A causa del tempo piuttosto brutto in alcune fasi del periodo (forti venti, nebbia e nevicate), il numero di avvistamenti è stato più ridotto rispetto alla prima parte del progetto. Comunque, si può dire che la qualità delle osservazioni è stata migliore quest'anno e quindi, nell'insieme, il risultato è all'incirca lo stesso. Si potrebbe far presente che in certi momenti le condizioni meteorologiche erano pessime non solo per le osservazioni, ma addirittura per rimanere nei diversi posti di osservazione. Almeno in un caso il tempo è stato così cattivo che il personale del centro di comando è stato costretto ad abbandonare la tenda dov'era sistemato ad Hammarkneppen e praticamente a strisciare fino alla piccola baracca dove era collocata la strumentazione principale. La tenda infatti correva il grave rischio di crollare nella fortissima bufera per il peso della neve. In precedente, lo stesso giorno, il posto di osservazione di Finnsahogda aveva dovuto essere evacuato per gli stessi motivi. Perciò va detto che le condizioni metto erano state alquanto migliori l'anno precedente, nonostante la volontà degli osservatori di mantenere il loro posto non fosse diminuita.

Sono state prese 38 pose in bianco e nero e ripresi 20 filmati in Super 8 mm. Sebbene ogni pellicola fotografica avesse una capacità di 20 immagini, pochissimi osservatori hanno avuto l'opportunità di utilizzarle tutte. Sebbene parecchie macchine fotografiche fossero equipaggiate di reticoli (per la fotografia spettrale) come quelle usate nel progetto dell'anno precedente, si era probabilmente ancora carenti di una appropriata documentazione di questo genere.

Questa estensione del Progetto ebbe luogo dal 28 gennaio al 10 febbraio:

La strumentazione ufficiale venne smantellata il 27-28 gennaio ed insieme ad essa lasciò Hessdalen quasi tutto il personale. Rimasero solo tre persone: Leif Havik, Mariann Overstrom e Bjorn Nagesson, al fine di "catturare" il fenomeno sia visivamente che su pellicola. come al solito, le macchine fotografiche erano dotate di griglie. Queste tre persone vivevano in una tenda presso ciò che era stato il centro di comando di Hammarkneppen, lottando con venti insolitamente violenti e forti nevicate. La veglia si concluse domenica 10 febbraio 1985, dopo un intero mese di vita in una gelida tenda.

Sebbene la vallata di Hessdalen sia stata tenuta sotto controllo questa volta addirittura più strettamente e radicalmente, nessun verdetto finale poté ancora essere emesso riguardo alla reale origine del fenomeno. Come riscontrammo nella prima fase, la sua esistenza è stata confermata sia dal radar che da altri strumenti, ma l'apparenza continua ad essere assai elusiva. Rimane aperta la questione se potremo compiere qualche passo avanti con le nostre attuali risorse; sebbene avanzati per strumentazioni rispetto al tipico equipaggiamento ufologico da campo ancora ci mancavano per un completo laboratorio campale diverse attrezzature peculiari. I maggiori progressi si avranno probabilmente con una piena assistenza a livello professionale, rendendo obsolete le attrezzature "amatoriali".

IL DOPO HESSDALEN

Negli anni successivi, a causa di una minore attività di avvistamenti nell'area, il Progetto non ha potuto ottenere fondi per ulteriori ricerche dirette. Quindi, il Progetto Hessdalen è stato inattivo per quanto riguarda la ricerca sul campo e la cosiddetta investigazione "in profondità".

Inizialmente, ottenemmo supporto da varie istituzioni scientifiche di ricerca: le università di Oslo, Bergen e Trondheim, insieme alla fondazione di ricerche militari (NDRE).

Quest'ultimo istituto gradualmente divenne il nostro più stretto collaboratore, specialmente durante l'ultima stagione (1985).

Comunque, il fatto che per qualche motivo fossimo sostenuti da queste istituzioni, non deve portare a pensare che ricevemmo un qualche genere di significativo aiuto finanziario per i nostri scopi; ciò fu invece limitato a consulenza professionale, in aggiunta al cortese equipaggiamento con varie strumentazioni su nostra richiesta.

Ma molti dei nostri collaborativi partner (spesso singole persone dipendenti dai loro dipartimenti o sezioni presso le università) manifestarono una sincera (per quanto ufficiosa) curiosità ed interesse riguardo i fenomeni di Hessdalen, cosa di cui potemmo giovarci. Durante l'ultimo periodo, notammo un ulteriore crescente interesse per le nostre ricerche che, tra l'altro, si concretizzò in un nuovissimo quartier generale Ahessdalskjolen, portato in loco da veicoli dell'esercito norvegese.

Questa connessione con le autorità militari fu principalmente effettuata attraverso l'NDRE, consentendoci alcuni vantaggi raramente offerti ai gruppi di ricerca civili.

Se gli avvistamenti di questi fenomeni fossero continuati con lo stesso ritmo dell'inizio (cioè nel periodo 1982/84), il Progetto avrebbe probabilmente beneficiato di significativi aiuti economici l'anno successivo (1986).

I fondi sarebbero giunti dal Norges Almenvitenskapelige Forskningozad (consiglio norvegese delle ricerche per gli studi scientifici ed umanistici) con l'NDRE in veste di autorità raccomandatrice.

In questo modo il Progetto Hessdalen avrebbe potuto diventare un comune programma pubblico di ricerca dello stesso tipo dei normali progetti universitari.

Comunque, a causa della limitata attività del 1985, ulteriormente diminuita negli anni seguenti né il comitato del progetto né l'NDRE poterono giustificare una simile richiesta di fondi da fonti ufficiali.

Invece, il fondo progetto Hessdalen fu allargato a mezzo di donazioni da parte di privati (per quanto limitate) e l'intero progetto ristrutturato per poter supportare analoghe ricerche anche in altre parti della Scandinavia. Questo riordinamento ebbe inizio durante un incontro del comitato Hessdalen nel novembre 1985. Da allora le indagini a Hessdalen si sono limitate alla registrazione dei rapporti ancora trasmessi dai residenti locali insieme alla corrispondenza e alla presentazione del Progetto a gruppi ufologici e periodici stranieri, in particolare la circolazione del Project Hessdalen, Final Technical Report Part 1 a cura del principale inquirente Erling Strand: pubblicato nel 1984 dopo la prima indagine in loco.

 


Tratto da UFO - Rivista di informazione ufologica, semestrale a cura del Centro Italiano Studi Ufologici n. 16, luglio 1995



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