Notiziario UFO intervista:

FRANCO GRANONE:

"I testimoni dell'incontro ravvicinato del terzo tipo di Sturno non mentivano,,

di Dario Camurri e Edoardo Russo


Il professor Franco Granone, Docente di Malattie nervose e mentali e di Psicologia all'Università di Torino nella sede di Vercelli, incaricato di Psichiatria in rapporto con la patologia internistica alla Scuola di Specializzazione di Torino, Primario Neurologo dell'Ospedale di Vercelli, è un'autorità a livello mondiale nel campo dell'ipnosi (autore di un poderoso "Trattato sull'ipnosi", edito da Boringhieri e tradotto anche all'estero) e, tra l'altro, un "a lente studioso anche (li parapsicologia (si ricordino il suo studio sui trucchi dei guaritori filippini ed il recente intervento sulle colonne de "La Stampa" circa la necessità d'uno studio scientifico dei soggetti dotati di facoltà paranormali).


Professor Granone, vuole racconterei come sottopose ad ipnosi due dei testimoni del presunto "incontro ravvicinato del terzo tipo" verificatosi l'anno scorso a Sturno?

A gennaio di quest'anno ricevetti una telefonata da Napoli: il corrispondente italiano del settimanale statunitense "National Enquirer", Paul House, voleva che sottoponessi ad ipnosi due persone che dicevano d'aver osservato un essere sceso da un UFO. Acconsentii, premettendo subito che tale procedura non poteva però garantire la realtà dell'evento raccontato. Il 30 gennaio scorso vennero quindi nel mio studio Paul House, l'inviato speciale dell'Enquirer John Check1ey (giunto appositamente dagli Stati Uniti), il fotografo Herbert Fried ed i due soggetti da porre in ipnosi, Michelino Riefoli e Mario Sisto, che io ipnotizzai in presenza dei tre giornalisti dopo avere avuto il loro consenso scritto.

E cosa riferirono questi in ipnosi?

Riferirono esattamente ciò che avevano detto a voce in precedenza, senza assolutamente cambiare nulla e senza contraddirsi.

Naturalmente è sicuro che fossero in ipnosi?

In ipnosi profonda, sonnambolica, con tutti i sintomi relativi (catalessi, movimenti automatici, analgesia e amnesia successiva). A ciascuno dei due ho suggerito che si trovava in quel posto a quell'ora di quel giorno e l'ho interrogato su cosa vedeva, e loro hanno riferito quanto già avevano dichiarato.

Che valore probante ha la regressione ipnotica per determinare la veridicità di un'esperienza di questo tipo?

Nessun valore probante; o meglio, il soggetto in ipnosi profonda non mente, non può di solito ingannare chi lo interroga, e racconta ciò che ha sperimentato o immaginato. Ma non si può assolutamente determinare se si è trattato di un'esperienza reale o di una allucinazione.

E' possibile che due soggetti in ipnosi riferiscono dettagli identici di una stessa allucinazione?

Certo, sono riportati casi di "follia a due", "follia a tre" e anche di "follia a quattro" uno dei soggetti contagia tutti gli altri inducendoli a vedere ciò che vede lui.

Pensa che ciò sia possibile anche con sette persone? Tanti sono i protagonisti del caso in questione.

Non sarebbe un fatto comune. C'è però da dire che nella storia personale e familiare dei due che ho ipnotizzato non ho trovato tracce di malattie mentali, alcolismo o cose simili, ed esperienze deliranti od allucinatorie hanno di solito dei precedenti psicopatici nella anamnesi del soggetto.

E per le tracce viste e fotografate?

Questo esula dal mio campo. Tutto ciò che posso dire è che vi assicuro che i due testimoni che ho ipnotizzato non mentivano, ma ri-vivevano un'esperienza, reale o allucinatoria che fosse. Il dottor Antonio Prevete di Napoli, che li aveva ipnotizzati il 13 gennaio, scrive nel suo rapporto che quando gli chiese di rivivere l'esperienza, i battiti cardiaci del Riefoli, sotto ipnosi, salirono da 40 a 120 al minuto, il che indica uno stato emozionale notevole.

In definitiva, è certo che essi hanno visto (o creduto di vedere) qualcosa e non si sono inventati la storia. Un'ultima domanda, professor Granone: cosa pensa degli altri casi in cui la regressione ipnotica ha portato alla luce esperienze di carattere ufologico?

Non conosco nei dettagli questi casi e non posso perciò pronunciarmi in merito; resta comunque sempre valido il giudizio che ho espresso per i testimoni di Sturno: è praticamente impossibile che il soggetto in ipnosi possa, durante questo stato, architettare di sana pianta un inganno.


[tratto da Notiziario UFO n. 79, dicembre 1978]

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