Il Parco della Colletta
I prati del Parco della Colletta sono stati recuperati al pubblico nei primi anni '80, nello stesso periodo della Confluenza. Si sono salvati dalle costruzioni di abitazioni perché soggetti ad esondazione (fino alla costruzione del collettore dell'Azienda Po-Sangone per la depurazione delle acque che ora funge anche da argine).

Una cascina domina imponente il parco. Ha ospitato una famiglia di agricoltori fino al 1982. Fino a quella data vi erano ancora allora pecore e mucche. La sua è una storia molto lunga e interessante, e risale addirittura a prima del palazzo reale del Regio Parco, è la Cascina Airale.
Oggi è un parco gradevole con boschetti omogenei e ampi prati. La sua progettazione è frutto di un modo di fare i giardini di qualche anno fa, ma trova sempre un'assidua frequentazione. Avrebbe bisogno di altre macchie di arbusti da frutto (per favorire la nidificazione e l'alimentazione dei piccoli uccelli), ma è comunque un bellissimo posto. Dalla colletta si gode uno splendido panorama sul Po e sulla collina.
Sulla sponda opposta del Po (destra), sono prospicienti gli alberi del Galoppatoio Militare, che ospitano quasi sempre gli aironi cenerini o i cormorani. Questi ultimi sovente intenti ad asciugarsi le penne all'aria con le ali aperte. È il posto migliore per osservarli comodamente con un binocolo. Uno spettacolo naturale difficilmente visibile altrove. La passeggiata dalla confluenza della Dora a quella dello Stura è una vera lezione naturalistica sul campo.