ART. 1 DEFINIZIONE DEL PIANO PROVINCIALE DI AGGIORNAMENTO

Rientrano nel piano provinciale di aggiornamento le seguenti iniziative:
a) iniziative proposte dalle singole scuole e finanziate con i fondi di cui alla C.M. 376/95;
b) iniziative organizzate direttamente dal Provveditorato agli Studi e finanziate con i fondi di cui alla C.M. 376/95;
c) iniziative promosse dalle Università degli Studi, e dall'IRRSAE, fatte rientrare espressamente nel P.P.A.;
d) iniziative promosse da Associazioni Professionali della Scuola, enti culturali e scientifici, autorizzate dall'Amministrazione e fatte rientrare espressamente nel P.P.A.

ART 2 - OBIETTIVI FORMATIVI E CRITERI DI PRIORITA' PER L'ACCOGLIMENTO DELLE RICHIESTE

2.1) OBIETTIVI IN RELAZIONE AI CONTENUTI
Obiettivi principali del P.P.A. sono quelli indicati nella C.M. 376/95, con particolare priorità per i seguenti temi:

-per tutto il personale della scuola:
* Innalzamento della qualità nella scuola
* P.E.I.: elaborazione e contenuto
* Carta dei Servizi: elaborazione e contenuto
* Misure relative alla sicurezza nell'ambiente di lavoro

- per il personale direttivo, docente ed educativo:
* Valutazione degli alunni e del sistema
* Formazione connessa con l'adozione delle nuove tecnologie
* Formazione connessa con i progetti comunitari ed internazionali, gemellaggi, etc.

- per il personale A.T.A.:
* Conoscenza dei nuovi profili professionali
* Formazione del personale in relazione al decentramento amministrativo
* Formazione del personale in relazione al trattamento economico e di carriera
* Informatica.

2.2) OBIETTIVI IN RELAZIONE ALLE MODALITA' OPERATIVE
Si stabilisce di perseguire, nell'arco del biennio, i seguenti risultati:
a) istituzione generalizzata, a livello di provveditorato e di singola scuola, di strutture responsabili che promuovano e coordinino le iniziative formative ai diversi livelli, consentendo gli scambi di esperienza e la circolazione di materiali formativi,
b) capacità di orientare e di certificare, in termini di qualità degli esiti, l'offerta formativa proposta anche dalle Associazioni Professionali della scuola e degli Enti Legittimati,
c) coordinamento, rispetto agli obiettivi prioritari del piano delle risorse, dei soggetti istituzionali che operano nel campo formativo, ivi comprese quelle messe a disposizione dagli Enti Locali, dal mondo del lavoro, della produzione e delle professioni.

2.3) CRITERI
Si stabilisce di seguire, nel finanziare i progetti proposti dalle singole scuole, i seguenti criteri che, nel rispetto delle indicazioni di cui alla C.M. 376/95, tengano conto delle specificità provinciali e delle esigenze di continuità rispetto ai precedenti P.P.A. In particolare si ritiene necessario privilegiare:

  1. i progetti promossi da più scuole associate in reti (consorzi), che si avvalgono anche della collaborazione con gli IRRSAE, con le Università, con le Associazioni Professionali della Scuola, con gli Enti Culturali e Scientifici nonchè progetti realizzati in partenariato con altri soggetti del sistema scolastico regionale e/o comunitario;
  2. le tematiche già ritenute prioritarie nel precedente accordo relativo all'E.F. 1995 (Valutazione, Continuità, Integrazione HC, Attività di formazione per Capi d'Istituto, Corsi di Recupero, Progetto d'area, Lingue straniere per le elementari) avendo cura inoltre, sulla base delle documentate richieste, di lasciare un margine di discrezionalità nella scelta ai collegi docenti e all'Assemblea del personale ATA;
  3. la coerenza tra spesa e numero dei fruitori;
  4. la completezza della documentazione, anche in riferimento alla figura del direttore del corso;
  5. la scelta del corso che, ad offerta analoga, ha costo minore;
  6. la dislocazione, a parità di tematica, dei corsi nella provincia;
  7. l'eventuale accorpamento di corsi proposti da più scuole, ciascuna non consorziata, che propongono analoghe tematiche;
  8. i corsi di II livello, al fine di non pregiudicare le esperienze positive avutesi nel territorio con corsi di I livello;
  9. i corsi che prevedono nel loro interno forme oggettive di valutazione.
A fronte di motivate e documentate richieste, è possibile finanziare corsi di aggiornamento in deroga alle tematiche sopra enunciate.

ART. 3 - SUDDIVISIONE DEI FONDI

3.1) PERSONALE DIRETTIVO, DOCENTE ED EDUCATIVO
In considerazione del fatto che le innovazioni normative, già in parte recepite nel P.P.A. 1995, risultano essere di una tale portata da coinvolgere, per la loro importanza, tutti gli ordini di scuola indistintamente, si stabilisce che dalla somma di . 877.833.000, assegnata al Provveditorato agli studi di Torino, si riserva la somma di . 105.000.000 per le attività dell'USP. La restante somma pari a . 772.833.000 si suddivide tra gli ordini di scuola come segue, secondo la percentuale (arrotondata per difetto) del numero degli addetti:
Scuole Superiori, addetti pari a 30% = . 231.269.000
Scuole Medie, addetti pari a 25% = . 193.058.000
Scuole elementari, addetti pari a 35% = . 269.481.000
Scuole Materne, addetti pari a 9% = . 70.425.000

La quota residua, pari a . 8.600.000, da gestirsi a cura dell'Ufficio Scolastico, è utilizzata per attività di prima formazione indirizzate ai Capi d'istituto neo immessi in ruolo e ai rispettivi tutor.

3.2) PERSONALE ATA
Si stabilisce che dalla somma di . 177.099.000, assegnata all'U.S.P. di Torino, il 10% sia destinato a finanziare i progetti proposti dalle scuole, secondo i criteri definiti nell'art. 2 del presente accordo.

3.3) PERSONALE DIRETTIVO E RESPONSABILI AMMINISTRATIVI
E' possibile prefigurare eventuali attività di formazione congiunte per dirigenti scolastici e responsabili amministrativi, qualora venga regolamentato il decentramento amministrativo.

ART. 4 - FONDI GESTITI DALL'U.S.P.

4.1) PERSONALE DIRETTIVO, DOCENTE ED EDUCATIVO
la quota di . 105.000.000 assegnata all'Ufficio, sarà ripartita come segue:
Qualità, PEI Carta dei Servizi Sicurezza      		. 30.000.000
Valutazione                                   		. 20.000.000
Nuove Tecnologie                             		. 30.000.000
Attività collegate con progetti internazionali e comunitari . 25.000.000.

Per gli argomenti di cui al primo capoverso si dovranno organizzare moduli specifici per Dirigenti Scolastici.
I corsi dovranno rispondere ai requisiti della ripetibilità e del decentramento nel territorio.

4.2) PERSONALE ATA
I fondi destinati a finanziare il piano provinciale di aggiornamento saranno ripartiti nella misura seguente tra le varie attività predisposte per tutti i profili dell'area ATA:
* Responsabili Amministrativi
E' prevista l'istituzione di n. 20 corsi per la complessiva somma di . 14.000.000, ripartita tra le seguenti aree tematiche:

* Assistenti Amministrativi
E' prevista l'istituzione di n. 60 corsi per la complessiva spesa di . 40.000.000, ripartita tra le seguenti aree tematiche:

* Assistenti Tecnici
E' prevista l'istituzione di n. 15 corsi per la complessiva spesa di . 14.000.000, ripartita fra le seguenti aree tematiche:
* Collaboratori scolastici
E' prevista l'istituzione di n. 100 corsi per una spesa complessiva di . 82.000.000, ripartita nelle seguenti aree tematiche:

ART. 5 - INIZIATIVE PROPOSTE DA ALTRI ENTI

Premesso che l'apporto delle Associazioni Professionali della Scuola, degli Enti Culturali e Scientifici (di seguito denominati Enti Esterni) si può configurare:
* come offerta inclusa nel Piano Provinciale;
* come offerta autonoma riconducibile alle lett.c) e d) dell'art. 28 p.to 7 del C.C.N.L. (attività autorizzate dall'Amministrazione e rientranti nel Progetto di Aggiornamento d'Istituto),
* come offerta autonoma riconducibile alla lett. b) dell'art. 28 p.to 7 del C.C.N.L. (attività autonome svolte direttamente dalle singole scuole in collaborazione con gli Enti Esterni),
si ribadisce che le iniziative esterne, non individuate nelle fattispecie di cui sopra, non rientrano nelle attività riconosciute di aggiornamento.

5.1) Possono rientrare nel P.P.A. quelle proposte di aggiornamento e formazione, a costo zero per l'Amministrazione, aventi carattere disciplinare o rientranti negli argomenti ritenuti prioritari dalla C.M. 376/95, oppure siano stati considerati particolarmente significativi dalla Commissione Tecnica.

5.2) L'Ufficio si impegna fin d'ora alla razionalizzazione delle procedure per l'autorizzazione dell'attività degli Enti Esterni, autorizzando e conseguentemente comunicando alle istituzioni scolastiche entro il mese di agosto '96, le offerte formative autorizzate ,relative all'a.s. 96/97, non rientranti nel P.P.A..
Il presente capoverso potrà essere ridiscusso ove intervengono modifiche alla C.M. 137/90.

5.3) Gli Enti Esterni sono tenuti a certificare la frequenza ai corsi organizzati ed autorizzati, secondo le modalità di cui agli artt. 8 e 9.
A detti Enti Esterni, contestualmente agli invii dei provvedimenti autorizzativi nelle due forme (rientranti nel P.P.A. o solo autorizzativi), si trasmetterà lettera-circolare avente per oggetto, fra l'altro, le modalità di acquisizione delle firme di presenza, delle certificazioni, delle documentazioni da acquisire agli atti dell'Ente stesso. La suddetta lettera-circolare verrà trasmessa, per opportuna conoscenza, alle istituzioni scolastiche.

ART. 6 - MODALITA' DI COMUNICAZIONE

Contestualmente all'invio dell'autorizzazione dei progetti approvati e finanziati delle singole scuole sarà cura dell'U.S.P. trasmettere l'elenco relativo alle proposte degli Enti Esterni rientranti nel P. P.A; si trasmetterà altresì, entro il mese di agosto '96, l'elenco delle offerte formative autorizzate relative all'a.s. 1996/97, non rientranti nel P.P.A..

6.1 )Per garantire efficacia ed efficienza alle necessarie conferenze di servizio in tema di aggiornamento, si dovrà prevederne la preparazione da parte di appositi gruppi di lavoro.

ART. 7 - INDICATORI DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE

L'Ufficio intende innanzitutto valutare un campione di esperienze formative pari al 10 % del totale delle iniziative del P.P.A. Si procederà pertanto a monitorare detti corsi (delle Istituzioni Scolastiche, dell'USP, degli Enti Esterni), individuando indicatori oggettivi che possono anche prescindere dalla valutazione di schede predisposte. Si andranno a ricercare le modalità e l'efficacia di trasmissione dei saperi, il grado di soddisfazione degli utenti, nonchè l'effettiva ricaduta.

ART. 8 - MODALITA' DI ACCESSO DEL PERSONALE

8.1) PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO E ATA
Il personale della scuola accede alle iniziative di aggiornamento secondo il Piano stabilito in coerenza con il Progetto Formativo d'Istituto: di esso sono responsabili il Capo d'Istituto, il Collegio Docenti e l'Assemblea del Personale ATA.
Se necessario, si dovrà dare priorità d'accesso a coloro che stanno maturando gli scatti per la progressione di carriera ed, in subordine, a coloro i quali non hanno ancora aderito, nell'a.s. di riferimento, a corsi di aggiornamento.
Il personale docente che durante l'anno scolastico presta servizio su più sedi ha facoltà di scegliere le attività di aggiornamento da seguire fra quelle comprese nei Piani di Aggiornamento di Istituto deliberati dai Collegi Docenti ai quali partecipa. I Collegi Docenti, all'atto della deliberazione del Piano di Aggiornamento di Istituto, dovranno prestare attenzione alle specificità dei docenti che operano su più sedi. Il personale che durante l'anno cambia sede di servizio (ad es. DOP) ha diritto al riconoscimento dell'attività di aggiornamento svolta conformemente ai Piani di aggiornamento di Istituto delle scuole in cui ha prestato servizio.

8.2) PERSONALE DIRETTIVO
Il personale direttivo ha facoltà di accedere ai corsi di aggiornamento facenti parte del P.P.A., organizzati dall'IRRSAE e dalle Università, autorizzati dall'Amministrazione oppure organizzati dagli Organi Collegiali delle scuole. In via del tutto transitoria, e per l'a.s. 1995/96, sono ritenuti validi i progetti predisposti da più Capi d'Istituto e senza oneri per il P.P.A.,se riguardano argomenti ritenuti prioritari dal P.P.A. stesso. Detti progetti devono essere comunicati preventivamente all'Ufficio Scolastico e devono contenere tutte le indicazioni di cui all'art. 10 punti c) e d) del presente accordo.
Si darà priorità d'accesso, per le attività gestite dall'USP, ai neo-immessi in ruolo, a coloro che stanno maturando gli scatti per la progressione di carriera ed, in subordine, a coloro i quali non hanno ancora aderito, nell'a.s. di riferimento, a corsi di aggiornamento.

Passa alla PARTE TERZA