LA CISL SCUOLA SULLA RIFORMA DI ACCADEMIE E CONSERVATORI

 

Depositiamo il testo di una nostra presa di posizione sulla riforma di Accademie e Conservatori che contemporaneamente via fax stiamo trasmettendo a tutte le istituzioni, perché sia affissa all'albo.

 

LA CISL SCUOLA

 

SULLA RIFORMA DI ACCADEMIE E CONSERVATORI

 

 

A 75 anni dalla istituzione di Accademie e Conservatori nei prossimi giorni il parlamento varerà una legge di riforma a lungo attesa e sollecitata. Essa però non è quella da noi propugnata e sostenuta.

Infatti mentre soddisfa le giuste aspettative degli studenti con l'equipollenza dei titoli di studio agli analoghi titoli universitari, non realizza l'auspicato passaggio organico di queste istituzioni all'interno dell'Università, collocandole invece in un nuovo terzo sistema di istruzione superiore, non universitario.

In questo modo resta ancora netta la separazione tra cultura e sapere artistici e l'universo della cultura e dei saperi. Inoltre, nonostante gli obiettivi dichiarati, risulta irrisolto l'assetto complessivo degli studi musicali e coreutici perché la riforma lo rinvia al provvedimento del riordino dei cicli scolastici.

 

Ancora. La legge di riforma sceglie paradossalmente di non valorizzare le professionalità oggi presenti in queste istituzioni di alta cultura, collocando tutto il personale in un ruolo ad esaurimento e prevedendo per il futuro esclusivamente assunzioni a termine sulla base di successivi regolamenti affidati alla competenza del ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione senza indicare puntuali principi e criteri.

 

A metà novembre il d.d.l. tornerà al Senato per la ulteriore lettura degli emendamenti introdotti dalla Camera dei Deputati. In quella sede sembra potersi risolvere unicamente il problema dei precari tutelati dalla L. 124/99 senza mutare struttura e profilo delle istituzioni, come riformate ai sensi di questa legge.

 

 

Roma, 29 ottobre 1999

 

 

Da affiggere all'Albo ai sensi dell'art. 49 L. 249/68 e della C.M. 241/69

 

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