Istituti professionali - passaggio EE.LL - Incontro MPI (11/5/2000)

 

 

Su richiesta delle OO.SS. confederali Scuola si è svolto l'11 aprile un incontro con il Gabinetto e la direzione generale professionale per fare il punto sull'attuazione del Capo IV D.L. 112 (art. 140 e seguenti) nella parte in cui si prevede il passaggio di alcuni istituti professionali dallo stato alle regioni.

L'Amministrazione ha descritto il percorso fatto per limitare e circoscrivere le tipologie di istituti coinvolti, che al momento risultano

essere:

1) IPSIA "J. Beccari" Torino

2) IPSIA "Via de Meis" - Ponticelli (NA) Sede centrale: indirizzo arte bianca

3) IPSIA "M. De Nora" - Altamura (BA) Sede centrale: indirizzo arte bianca

4) IPSIA - Codogno (LO) Sede coordinata, Via di Villa Igea (Lodi) - indirizzo arte bianca

5) IPSIA "Margaritone" - Arezzo - Sede coordinata, Via Golgi (Ar) - indirizzo orafi

6) IPSIA "Lampertico" - Vicenza Sede centrale: indirizzo orafi

7) IPSIA "A. Scotton" - Breganze (VI) Sede coordinata di bassano del Grappa - indirizzo orafi

Si tratta di istituti o corsi che non hanno adottato il nuovo ordinamento (ex "Progetto 92"), i cosiddetti atipici, e che non hanno una terminalità quinquennale ma limitano il corso di studi al 3 anno.

L'amministrazione ha altresì comunicato che alcune regioni, in particolare Veneto e Toscana, dopo un periodo di forte interesse, stanno ora avanzando perplessità ad accettare il trasferimento di tali istituti.

Nel corso dell'incontro è stata evidenziata la non facile attuazione e gestione di tale operazione, la complessità di un passaggio che riguarderebbe solo parte di ogni istituto, (eccezione fatta per l'ITIS di Torino) all'interno del quale coesistono insegnamenti di carattere generale e insegnamenti specialistici e professionalizzanti.

Abbiamo evidenziato la difficoltà di operare il trasferimento alle soglie dell'applicazione della legge di riordino dei cicli che riconduce i primi anni del curricolo secondario all'interno dell'obbligo d'istruzione (competenza dello stato).

Peraltro la stessa legge "sull'elevamento dell'obbligo di istruzione" interessa, fin dall'anno scolastico in corso, gli alunni che sarebbero, in base al D.Lvo 112, coinvolti nel passaggio.

E' stata da tutti condivisa l'opportunità di soprassedere ad ogni decisione per il prossimo anno scolastico per meglio valutare l'evoluzione del nuovo quadro legislativo determinatosi.

Il direttore generale ha assunto l'impegno di rappresentare al ministro le preoccupazioni e le valutazioni emerse.

Su esplicita richiesta della Cisl Scuola, sono state date assicurazioni che comunque ogni operazione che dovesse coinvolgere il personale, rispetto al rapporto di lavoro, stato giuridico ecc. sarà oggetto di specifica contrattazione.

 

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