C.M. 269 del 12.11.1999 Monitoraggio nazionale (26/11/99)

 

Il piano nazionale di sperimentazione dell'autonomia, in atto dell'a.s. 1998/99 ai sensi dei DD.MM.

251/98 e 179/99, ha incorporata l'azione di monitoraggio su progetti presentati dalle scuole e finanziati con la L.440/97.

L'iniziativa si sviluppa su due piani: da un lato si avvale delle informazioni che le stesse scuole coinvolte forniscono, con il supporto dei nuclei provinciali; dall'altro della verifica ad opera degli IRRSAE sul campione nazionale di 1.000 scuole individuate sui progetti dell'anno scorso per testare gli esiti del percorso sperimentale che dovrebbero sfociare in un'iniziativa del MPI come momento di informazione e di socializzazione delle esperienze nonché di valutazione dell'efficacia della progettazione.

La CM riporta il prospetto delle risorse economiche e del relativo riparto per regione destinate, come previsto nella direttiva 180/99 all'attuazione del monitoraggio nazionale.


Roma, 12 novembre 1999

Circolare n.269

 

OGGETTO: Monitoraggio nazionale della sperimentazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche. Anno scolastico 1999/2000.

 

Come è noto a codesti Enti, la Conferenza dei Presidenti, nella seduta del 28 luglio c.a., ha discusso ed approvato il documento predisposto per la prosecuzione dell'azione di monitoraggio nazionale dei progetti di sperimentazione dell'autonomia per l'anno scolastico 1999/2000.

 

Tale iniziativa; consistente nella rilevazione dei Piani dell'Offerta Formativa elaborati dalle singole istituzioni scolastiche, si articola su due livelli di attività: con il primo, le stesse scuole forniranno notizie circa la predisposizione del proprio POF utilizzando un apposito software predisposto dalla BDP; che sarà distribuito in ciascuna provincia dai nuclei territoriali per l'autonomia, mentre con il secondo intervento gli IRRSAE provvederanno a monitorare i POF delle 1000 scuole già visitate lo scorso anno al fine di garantire un'analisi comparativa dei complessivo percorso di sperimentazione dell'autonomia svolto nel biennio. La relativa documentazione sarà curata dalla Biblioteca di documentazione pedagogica di Firenze.

 

Le linee generali, le finalità e gli aspetti metodologici riguardanti la realizzazione del progetto di monitoraggio, nonché il relativo finanziamento, sono stati fissati in un apposito piano dal Comitato Paritetico, composto da rappresentanti di questo Ministero, degli IRRSAE, del CEDE e della BDP, nella seduta del 21.9.1999, piano che è stato inviato a tutti i soggetti interessati dall'Ufficio di Coordinamento nazionale per l'Autonomia con. nota n.206/AUT del 18.10.1999.

 

Gli aspetti finanziari sono stati valutati dall'apposito Gruppo costituito nell'ambito del Comitato Paritetico, il quale, nella seduta del 28.10.1999, ha esaminato i preventivi di spesa presentati dagli IRRSAE e dalla BDP riconoscendone la rispondenza e la congruità con gli indirizzi e le linee di azione stabiliti per la realizzazione del progetto di monitoraggio.

 

L'Ufficio di Coordinamento nazionale per l'Autonomia, su proposta del predetto Gruppo di valutazione, ha altresì segnalato l'opportunità di erogare un primo acconto pari all'80% dei finanziamento previsto per ciascun Ente, disponendo l'assegnazione dell'eventuale saldo soltanto sulla base della rendicontazione finale delle spese sostenute.

 

Pertanto, in data 4.11.1999 la divisione VIII di questa Direzione generale ha adottato il provvedimento di assegnazione dei fondi previsti dal piano finanziario ed ha contestualmente provveduto alla liquidazione dell'acconto nella misura dell'80% secondo le indicazioni fornite dall'Ufficio di Coordinamento nazionale per l'Autonomia.

 

La somma complessiva di 2.542.000.000 è stata distribuita secondo l'allegato prospetto che è parte integrante della presente nota.

 

Codesti Istituti vorranno contabilizzare dei propri bilanci i finanziamenti assegnati con apposita delibera di variazione da considerare direttamente operativa imputandoli al capitolo 4 dell'entrata ed al corrispondente capitolo 14 dell'uscita.

 

Le spese dovranno essere contenute nei limiti dello stanziamento indicato per ciascuna attività prevista per la realizzazione del progetto di monitoraggio.

 

La rendicontazione delle singole spese sostenute dovrà essere rimessa all'Ufficio del Consigliere ministeriale per l'Autonomia, affinché provveda a sottoporla all'esame e alla valutazione dell'apposito Gruppo costituito in seno al Comitato Paritetico.

 

Per quanto concerne l'organizzazione delle attività l'effettuazione delle spese e la documentazione giustificativa delle stesse, codesti Enti vorranno richiamarsi alle disposizioni contenute nella circolare ministeriale n. 367 del 22.11.1991 e successive modificazioni ed integrazioni.

 

In relazione a quanto sopra, pertanto, la rendicontazione di spesa e i relativi prospetti dovranno essere inviati al predetto Ufficio di Coordinamento per l'autonomia muniti della firma del Presidente dell'Ente e vistati dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

 

IL DIRETTORE GENERALE

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