ART. 38 - PROGRESSIONE PROFESSIONALE: VARATA LA PROCEDURA E FIRMATI I PROVVEDIMENTI ATTUATIVI (4/1/2000)

 

Depositiamo i testi dei provvedimenti firmati dal Ministro Berlinguer e dal Direttore Generale del personale, attuativi delle procedure per l'applicazione dell'articolo 38 del CCNI del 31 agosto 1999.

Anche se in ritardo rispetto al termine previsto dal comma 6 dell'art. 38 del CCNI (15 ottobre), in data 23 dicembre u.s. sono stati emanati i provvedimenti ministeriali concernenti le procedure attuative delle disposizioni contrattuali in materia di trattamento economico accessorio connesso allo sviluppo della professione docente.

Il "pacchetto" dei suddetti provvedimenti è costituito da 4 Decreti Ministeriali e 2 Decreti Dirigenziali, così articolati:

 

D.M. 316 - Approvazione della "griglia strutturata", riguardante gli elementi di giudizio per la valutazione delle competenze professionali;

D.M 317 - Approvazione dei contenuti della "prova strutturata" (100 quesiti a risposte multiple);

D.M. 318 - Definizione dei requisiti culturali,professionali e di servizio degli aspiranti a far parte delle Commissioni giudicatrici;

D.M. 319 - Affidamento al Direttore Generale del Personale (dott. Michele Paradisi) della competenza ad adottare i provvedimenti attuativi e gestionali della procedura in parola;

D.D. prot. D1/7229 - Definizione dei termini e delle modalità di presentazione delle domande per la nomina nelle Commissioni giudicatrici;

D.D. prot. D1/7230 - Definizione dei termini e delle modalità di partecipazione alla procedura finalizzata all'assegnazione del beneficio economico accessorio.

 

Segnaliamo qui di seguito le scadenze più significative:

 

10 febbraio 2000 Termine per la presentazione delle domande da parte degli aspiranti alla nomina di Presidente delle Commissioni giudicatrici;

10 aprile 2000 Data di svolgimento della prova strutturata nazionale .

 

Il termine per la presentazione delle domande dei docenti che aspirano all'attribuzione del beneficio economico accessorio, è stato fissato entro il 45 giorno dalla data di pubblicazione del Decreto Dirigenziale prot. D1/7230 sulla G.U..

Tale pubblicazione dovrebbe avvenire entro la prima decade di gennaio 2000; è ragionevole quindi ipotizzare il predetto termine di scadenza entro la fine di febbraio 2000.

Pur tenendo conto del previsto svolgimento dell'intera procedura in due o più scaglioni, riteniamo lo scadenzario degli adempimenti compatibile con l'inderogabile vincolo contrattuale di attribuzione ai destinatari del beneficio economico accessorio a partire dal 1 gennaio 2001.

Nel momento in cui questa delicata e complessa materia ha trovato il proprio assetto normativo e gestionale attraverso il perfezionamento dei provvedimenti sopra evidenziati e riservandoci una più dettagliata e puntuale analisi tecnica e informativa degli stessi, ci preme ricordare quanto segue:

La scelta negoziale, una volta individuato e definito il nuovo istituto salariale accessorio, era stata quella di affidare all'autonoma responsabilità del Ministro e dell'Amministrazione della P.I. le relative procedure attuative e gestionali, salvo l'ulteriore passaggio al CNPI, chiamato ad esprimere parere sui contenuti della prova strutturata e sui criteri di composizione delle Commissioni giudicatrici.

Ciascuno, quindi, nella distinzione dei ruoli e delle competenze istituzionali , ha fatto la propria parte impegnandosi per la messa a punto di una procedura che comunque ha dovuto fare i conti con una serie di difficoltà concrete, da taluni ritenute insormontabili e tali da mettere in discussione la fattibilità stessa dell'istituto.

Pur ribadendo le nostre perplessità rispetto ad alcune scelte operate dall'Amministrazione, quali ad esempio quella del ricorso al personale cessato dal servizio, prendiamo atto che c'è stato uno sforzo comune di ricercare le soluzioni che potessero conciliare l'esigenza di gestione della procedura senza stravolgere lo spirito e la lettera del scelte pattizie e senza una dilatazione dei tempi non compatibile con le scadenze fissate dal CCNL e dal CCNI. Da qui la presunta inevitabilità del ricorso allo scaglionamento in più fasi delle procedure successive allo svolgimento della prova strutturata nazionale, onde poter adeguatamente utilizzare nelle Commissioni il personale docente assegnatario del beneficio economico accessorio. E' evidente la mediazione implicita in questa scelta ma è altrettanto inutile negare le inevitabili perplessità derivanti dall'aver affidato alla casualità di un sorteggio la priorità temporale di perfezionamento dell'intera procedura selettiva in un'area territoriale sub-provinciale rispetto ad un'altra, creando un'evidente difformità tipologica nella composizione delle Commissioni.

 

 

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