DOCUMENTO I.R.C. (16/2/2000)
Torino,
Ai Parlamentari della Repubblica
Alle Segreterie dei Partiti politici
I sottoscritti insegnanti di Religione cattolica del Piemonte
preso atto dell'attuale situazione di cambiamento e riorganizzazione della scuola italiana, delle soluzioni normative messe a punto per la risoluzioni dei problemi di precarietà prolungata, dell'impossibilità di agire ulteriormente per via amministrativa nella risoluzione delle problematiche relative la propria specificità
EVIDENZIANO
- la necessità di una chiara collocazione dell'insegnante incaricato per l'IRC nel quadro complessivo di cambiamento (istituzione di cattedre e classe di concorso, contratto a tempo indeterminato, accesso a procedure concorsuali interne e di carriera);
- l'urgenza del superamento dell'ultima situazione di precarietà ancora non sanata nella scuola;
- il dovere dello Stato italiano di adempiere agli impegni presi in sede di revisione concordataria nei confronti dei lavoratori in questione nel lontano 1985.
CHIEDONO
- che si affronti la questione IDR con un approccio "laico": occorre distinguere nettamente la tutela della lavoratrice e del lavoratore dal discorso relativo all'insegnamento della Religione cattolica tuttora normato dal Decreto Presidenziale che recepisce gli accordi tra Stato italiano e Santa Sede;
- che si ponga fine al più presto ad una situazione che discrimina il lavoratore unicamente in virtù della disciplina insegnata ancorché definita curricolare da programmi scolastici e circolari ministeriali.
AUSPICANO
una presa di coscienza della situazione di disagio in cui vengono a trovarsi lavoratori della scuola, gli IDR, impegnati a vario titolo e con varie mansioni (vicari, collaboratori, figure varie di coordinamento di progetti e attività, appartenenti agli Organi Collegiali ecc.) nella gestione delle singole realtà scolastiche, anche in questa fase di cambiamento che vede la disaffezione di parte della categoria.
SOLLECITANO
- una risposta tempestiva e un impegno verificabile da parte dei Parlamentari piemontesi e delle rispettive Organizzazioni Politiche;
- una rapida ripresa dell'iter parlamentare del "Nuovo Testo Unificato predisposto dal Relatore per i disegni di legge nn. 662 - 703 - 1376 -.1411 - 2965" giacente presso la 7^ Commissione Permanente del Senato della Repubblica relativo allo stato giuridico degli Insegnanti di Religione cattolica;
- la conclusione di una vicenda che si trascina da troppo tempo e che rischia di privare la scuola di professionalità serie e riconosciute a causa di impegni non onorati da parte di chi rappresenta l'Istituzione massima dello Stato.
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