Fort Alamo

 

1

C.S. Alfieri

9

 promossa in B

2

C.S. Nichelino

5

 

3

C.S. Casseta Popular

5

 

4

C.S. PBT Scacchi

4

 

5

S.S. Torinese

4

retrocessa

6

S.S. Torinese Junior

2

retrocessa

 

La SST serie C girone 4 (giocatori effettivi China, Pesce, Sabba, Derro, Tomanin, Vittimberga) è stata, al di là dei risultati, una bella squadra, composta da giocatori in gran parte già affiatati e desiderosi di affrontare con grinta il campionato, alla faccia di quanti sostengono che il nostro è uno sport individualistico per eccellenza e che per questo motivo un torneo a squadre lascia alquanto indifferenti gli scacchisti. L'anno scorso avevamo alquanto fortunosamente raggiunto la promozione in serie C e quest'anno, finalmente tutti terze nazionali, ci sentivamo agonisticamente più forti e pronti ad affrontare seriamente la sfida.

La sorte (o la strategia delle alte sfere?) non è stata molto benigna con noi: a fronte di altri gironi quanto meno abbordabili, il girone 4 della serie C era veramente un girone infernale, con squadre assatanate composte da Maestri, Candidati e Prime nazionali. Quando abbiamo letto il tabellone ci siamo guardati e ci siamo messi a ridere.

Personalmente ho sempre preferito il mito della resistenza di Fort Alamo a quello della presa del Palazzo d'Inverno. Sapere di essere i più forti obbliga a dover vincere, ed ogni gloria è legata al risultato che si consegue. Se malauguratamente si perde, il gruppo si sfalda e ci si rinfacciano vicendevolmente le colpe di una sconfitta che non sarebbe dovuta mai venire. Ma essere schiacciati da forze soverchianti e tuttavia decidere di restare al proprio posto e dare il massimo sino alla fine, indipendentemente dalla possibilità di vittoria, e anzi nella consapevolezza dell'ineluttabilità della sconfitta, rappresenta il trionfo di ciò che di più bello c'è nell'essere umano: l'entusiasmo che dà tutto senza aspettarsi niente, l'incoscienza leggera nel vivere con passione ogni istante, nell'assenza di ansia per i risultati. Accomunati da questi sentimenti ci si sente uniti, grintosi, quasi non intaccabili dalla materialità degli eventi. Fatte le dovute proporzioni, credo che questa riflessione si adatti molto bene a quello che è stato lo spirito della nostra squadra.

Prima di tutto abbiamo salvato l'onore: il punto, anzi i due punti della bandiera sono arrivati al primo turno, con la vittoria con 3,5 punti di merito contro la SST Juniores, unica squadra contro cui era sulla carta possibile pensare ad una vittoria.

Dopo questo raggio di sole, il diluvio: per tre turni siamo stati massacrati da squadre obiettivamente al di sopra della nostra portata. Da segnalare l'ottima performance di China che, con serafica calma, tra una fumata di pipa e l'altra, ha pattato in prima scacchiera tutte le partite da lui giocate contro avversari decisamente più forti. Poi, quando eravamo già spacciati, come nei migliori film di avventura ecco il colpo di scena dell'ultimo turno: la squadra del Casseta Popular dava, senza avvertirci, forfait, regalandoci 2 punti e facendoci sperare nella permanenza in serie C.

Purtroppo la patta concordata tra PBT e Alfieri, già promosso in B, faceva cadere le nostre speranze a causa della differenza a nostro svantaggio (9 a 8,5) del punteggio di merito tra noi e PBT, entrambe a 4 punti.

Pazienza. Una cosa è certa: l'anno prossimo siamo intenzionati a giocare ancora e a prenderci finalmente la soddisfazione di una bella e meritata vittoria.

 

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