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Lingotto Fiere, 16-21 ottobre 1997 |
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Secondo Salone della Musica Torino
Salone della Musica, seconda edizione: dopo la sfida, il successo, le critiche del primo anno, torna rinnovata la manifestazione che nell'ottobre del 1996 coinvolse 995 espositori e 164.600 visitatori (dei quali 11.470 addetti ai lavori).
Torna con la consapevolezza che il mondo della musica aveva bisogno di una casa comune, dove presentare le proprie attività, dove discutere i propri problemi, esibire i propri artisti e far incontrare in un clima di festa e di operosità addetti ai lavori e pubblico comune.
Torna con la voglia di offrire maggiore qualità di esposizione, maggiore ricerca nelle proposte culturali e in quelle spettacolari, ma anche di far conoscere tutta l’attività produttiva e gli orientamenti del mercato musicale.
Come già nella prima edizione, protagonista al Salone sarà la produzione: quella artistica, organizzativa, artigianale e industriale.
Tutto il Lingotto, sia nella parte espositiva sia nell’area congressi sarà trasformato in una unica grande "piazza" dove si affacciano le case della discografia italiana e internazionale, le case dei produttori di strumenti musicali, i grandi "palazzi" istituzionali, le scuole di musica, le stazioni dei media - quotidiani, radio e tv - tutti uniti da un'onda sonora.
Per la parte espositiva, al fine di soddisfare al meglio le esigenze del pubblico e degli espositori, l'organizzazione ha operato nella direzione di un sensibile miglioramento dei problemi acustici.
Si è quindi trasferito sul piazzale retrostante al padiglione 3 il Palco Performance (250 posti), provvedendo a costruire sul piazzale B (ingresso parcheggio auto) un altro spazio da 800 posti, chiamato Palalingotto, e trasferendo l'Arena (con l'immutata capienza di 4000 posti) dal padiglione 3 al padiglione 1 (privo di colonne che infastidivano sia l'aspetto scenico sia quello acustico).
Agli espositori si è fatta precisa richiesta di costruire i propri stand orientando all'interno la diffusione del suono; per nostra disposizione organizzativa, conseguentemente alle norme europee, non si potrà inoltre superare la soglia degli 85 decibel.
| Gli eventi | ![]() ![]() ![]() |
Se il messaggio principale della prima edizione consisteva nel "contaminare le musiche", tanto che lo slogan era "tutta la musica del mondo, tutto il mondo della musica" e gli appuntamenti principali furono l'evento R@dio Trance condotto dai Mau Mau, il convegno su Elvis Presley e il concerto di Caetano Veloso, il secondo Salone della Musica approfondisce quella linee di ricerca volgendo uno sguardo più attento ai principali generi musicali.
Carta bianca a...
Il Salone della Musica 1997 darà Carta bianca a protagonisti del mondo della classica, del jazz e del pop italiano, che in tre giornate racconteranno il loro lavoro di musicisti in tutte le singole fasi.
Sarà un pò come alzarsi al mattino al fianco di un artista e vedere in diretta tutti i momenti del fare musica, dal rapporto con gli strumenti all'analisi di musiche di cui è appassionato, all'incontro con altri musicisti con cui concertare il momento dello spettacolo, all'esibizione vera e propria.
I personaggi che hanno accettato di mettersi in gioco, offrendo la propria esperienza al pubblico del Salone della Musica, sono Uto Ughi per la classica, l'Italian Instabile Orchestra per il jazz e Lorenzo (già Jovanotti) per il pop.
Con Carta bianca a... si cercherà di far riflettere su un tema vasto e importante come quello della responsabilità culturale del musicista e del suo rapporto con il pubblico.
Da sempre i musicisti hanno dovuto tenere conto del contesto in cui agivano, del pubblico da emozionare, blandire, svagare, infervorare o anche avviare verso mete eccelse.
Solo di recente si è cominciato a considerare l’impatto sociale che la musica produce e a porsi il problema dei consumi culturali.
In questa prospettiva, Carta bianca a... sarà una efficace occasione per ricapitolare il lungo arco di lavoro che culmina nell’atto di fare musica.
Si tenterà di collegare strettamente il momento didattico con la fruizione, ripristinando per l'occasione la divisione in generi, nella consapevolezza che in questo modo si possa capirne al meglio sia la specificità sia il dialogo e la commistione.
Ciascun ospite la mattina dialogherà con il pubblico delle scuole, per continuare il pomeriggio con l'esemplificazione compositiva e concludere - a esclusione di Uto Ughi - con un momento spettacolare.
Ciascuno potrà invitare musicisti amici della propria esperienza musicale, nonché giovani non ancora alla ribalta per proporre la musica nel suo divenire, nella sua gioia e nella sua tensione creativa.
Frank Zappa Memorial Afternoon
Il Salone propone quest’anno un convegno gemello a quello che nel 1996 fu dedicato a Elvis Presley.
Oggetto d’analisi sarà questa volta Frank Zappa, fondamentale per rimarcare il discorso che tanto ci sta a cuore sulla contaminazione fra generi e aree musicali, della moderna concezione post-tolemaica della musica (un mondo orizzontale, non più verticale).
La sua vulcanica attività, la sfrenata indipendenza e lo straordinario talento lo hanno portato a dialogare con Igor Stravinskij e Captain Beefheart, i Penguins e Pierre Boulez, Edgar Varése e John Lennon.
Riccardo Bertoncelli e Enzo Restagno condurranno un incontro sulla "factory" zappiana a cui parteciperanno amici, appassionati e studiosi del grande musicista americano per ricostruire un’originalissima storia.
Introdurranno l'incontro i giovanissimi Ossi Duri, zappiani di ferro già a dodici anni.
A loro si alterneranno sul palco la Tankio Band, che riprodurrà le sonorità dello Zappa di area jazz, e uno dei principali gruppi pop italiani, Elio e le storie tese, che hanno accettato di costruire una scaletta in cui le loro contaminazioni e quelle di Zappa trascinino il pubblico in un festa "sfrenata".
L’esperienza della prima edizione ha fatto capire che alcuni generi, importanti culturalmente, vanno sostenuti. Quest’anno si è scelto di dare maggiore forza alla musica jazz, ospitando ad apertura e a chiusura della manifestazione due concerti: Egberto Gismonti Trio e The John Abercrombie Organ Trio.
La didattica musicale
Oltre al caso esemplare di Carta bianca a... il Salone si è impegnato a creare un ciclo di occasioni di incontro musicale approfondito per i giovani delle scuole. I ragazzi delle scuole, oltre ad avere accesso privilegiato al ciclo Carta bianca a..., potranno prenotarsi per seguire il maestro Elio Battaglia in un "master class" di canto: la simulazione di una lezione di canto permetterà di comprendere i problemi di tecnica ed estetica della vocalità nonché quelli legati all’interpretazione lirica. Chi vorrà verificare il proprio talento vocale potrà poi partecipare al consultorio delle voci, prenotandosi per un’audizione. Le band scolastiche che hanno partecipato alla prima edizione di Ora di musica - che si è svolta nel maggio scorso a Milano, Venezia e Torino - si ritroveranno al Salone per suonare insieme ad artisti affermati. Il percorso didattico proposto direttamente dal Salone si concluderà con due sessioni. Una prima sessione dedicata alla musica classica e condotta dal maestro Antonio Ballista: da Gershwin a Copland, da Porter a Bernstein, una panoramica sulla musica statunitense dall’Ottocento a oggi. Una seconda, in cui gli Africa Unite proporranno ai ragazzi la storia del reggae, del dub, della jungle.
Storie dalla musicaParlare di musica significa anche interrogare i personaggi che ne hanno fatto la storia. Visto il successo ottenuto nella prima edizione, anche nel 1997 proseguirà il ciclo di incontri intitolato Storie dalla musica. Momento quotidiano in cui personaggi emblematici come Gottfried Wagner, Robert Wyatt, Joe Boyd racconteranno le loro esperienze di vita scandita dall’impegno per la musica, scavando nelle proprie illustri radici (come nel caso di Wagner) o nel loro lavoro di artisti (Robert Wyatt) e produttori discografici (Joe Boyd) internazionali. Oppure luogo in cui rievocare personaggi mitici, come nel caso di Maria Callas: a vent’anni dalla sua morte il Salone della Musica le dedica un appuntamento in cui il maestro Elio Battaglia proporrà un’analisi della voce femminile attraverso quella di una delle più grandi interpreti della musica lirica.
Le iniziative per gli operatori professionali
Nella prima edizione parteciparono al Salone 11.470 operatori professionali.
L’entusiasmo con cui è stato vissuto l’evento ha prodotto numerosi nuovi contatti nel corso dell’anno.
Quest’anno è parso quindi opportuno prevedere iniziative dedicate.
Un primo ambito di riflessione è quello sul ruolo dei festival nell’innovazione della musica rock.
In collaborazione con Arezzo Wave e Yourope, sono stati chiamati a discutere su questo tema i responsabili dei principali festival europei di musica rock e alcuni loro interlocutori istituzionali.
A Maastricht Rock. Il ruolo dei festival nella musica rock - coordinato da Mauro Valenti (Arezzo Wave) parteciperanno: Stéphanie Gentilhomme (Rock & Folk), Gunnar Lagerman (Hultsfred Festival), Fernands Marquez (Le Printemps de Bourges), Jean-François Michel (European Music Office), Carles Sala (Mercat de Mùsica Viva de Vic), Jan Smeets (Pinkpop), Holgar Schmidt (Rheinkultur), Moustapha Terki (Le Printemps de Bourges), Keith Williams (International Event Management).
Inoltre, per rendere visibile la fondamentale importanza all’interno del ciclo commerciale e culturale del disco, il Salone della Musica ha caldeggiato l’organizzazione di numerosi eventi specializzati, e propone direttamente l’incontro La qualità del punto vendita, un seminario per capire come attirare il pubblico in negozio, attraverso vari esempi.
Si proporranno i modelli di catene di negozi, ipermercati e negozi specializzati in Italia e in Europa.
Al di là delle attività che si svolgeranno durante la manifestazione, viene anche indetto un premio per le tre migliori vetrine sul tema "i generi musicali".
I vincitori saranno premiati con un viaggio in Kenia, Egitto e Tunisia di una settimana per due persone.
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