Primo Salone della Musica
Torino, Lingotto Fiere, 10 - 15 ottobre 1996

Rock o non rock? (sarà questo il problema?)

Lasciatevi guardare, pubblico della Sala Berlino ore 16.00, lasciateci guardare l’artificio delle forme e dei colori delle vostre chiome, gli accessori metallici che occhieggiano dalle vostre orecchie, narici e sopracciglia, i vestiti nati già usati, i vostri sogni nel cassetto (di quale armadio?). Lasciatevi leggere negli occhi i nomi dei vostri profeti e dei vostri vangeli, che osservano il mondo con sguardo trasversale, e che gridano senza indugi certezze ed incertezze del nostro tempo. Alberto Campo condensa nel titolo del suo libro Nuovo? Rock?! Italiano! (Ed. Giunti) tutta una serie di informazioni, ormai storiche, dove la caratteristica di "Italiano" è una certezza, e le altre due parole esprimono solo dei dubbi. Il linguaggio rock, nella sua evoluzione italiana, ha lentamente perso i suoi lineamenti originari. È rimasto tale, però, nella mente di chiunque, e sarebbe inutile cercare un altro termine che servisse a determinare la musica nuova nata in questi ultimi anni. Dalle voci di Giovanni Lindo Ferretti (ex CCCP, ora CSI), Marco Mathieu e Luca Morino (Mau Mau) giungono contributi e commenti in termini di storie personali e reazioni agli avvenimenti che la loro musica ha cercato di tradurre in forme esplicite. A Riccardo Bertoncelli e Gino Castaldo il compito di uno sguardo unificatore, su un discorso a vasto raggio, interessante, ma di troppo vaste implicazioni.

Direttamente dal Brasile

Una ventata d’oltreoceano giunge dall’intervento in Salone di Caetano Veloso. Al suo nome è legato quello di Gilberto Gil e del Tropicalismo, un movimento che mantenendo le sonorità nazionali originarie, accoglie ispirazioni e novità dall’estero. L’esperienza di Veloso, che comprende all’interno della carriera musicale anche problemi di ordine politico con il regime militare, viene a coincidere con diversi stili, in particolare con il rock psichedelico conosciuto e praticato a Londra, con le sonorità ascoltate nel soggiorno in Nigeria, pur ritornando, negli anni ’70 e ’80, ad un più identificabile stile legato alla propria patria. Viene presentato in questa occasione il tour europeo che prende il nome dal disco Fina Estampa. Lo spettacolo, portato attraverso tutto il Brasile, in parte del Sud America, a Madrid e a Perugia, ha ottenuto lusinghieri successi, oltre al suo primo disco di platino in territorio argentino. Il concerto di Caetano Veloso avrà luogo in Auditorium domani, sabato 12 ottobre alle 21.

Torino, 11 ottobre 1996


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