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Il popolo dei senza bistecca aumenta di giorno in giorno. In
Inghilterra, ad esempio, in quasi tutti i ristoranti troverete
una pagina del menu dedicata ai piatti vegetariani. Si può essere
vegetariani per vari motivi (morali, filosofici, zoofili, sanitari,
di gusto, ecc.), ma senza dubbio la tendenza è favorita dalle
recenti disavventure della carne (ormoni, mucca pazza, ecc.).
Anche gli alimenti di origine vegetale, però, non sempre si salvano
dal peccato originale delle moderne tecniche di produzione e
trasformazione. Se non provengono da coltivazione biologica, infatti,
una mela o una zucchina possono contenere pesticidi e quindi essere
molto meno salutari di qualsiasi bistecca. Fatta questa premessa,
vediamo in cosa consiste lalimentazione vegetariana e quali sono
le sue varianti.
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Cadaveri o marmellata?
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Luomo è davvero onnivoro? Non del tutto, sostiene Nico Valerio,
autore di un volume sullalimentazione naturale: se seguisse il
suo istinto, luomo si sfamerebbe anzitutto con i carboidrati.
Il vegetarismo non è quindi una moda bizzarra, ma una tendenza
naturale che deriverebbe dal nostro stesso organismo.
Luomo potrebbe vivere in perfetta salute nutrendosi soltanto
di frutti, semi e radici allo stato naturale, afferma Valerio.
È un dato di fatto che sia i carnivori che gli onnivori quando
sono affamati, sono attratti irresistibilmente dalla vista di
un animale vivente o di un cadavere. Questo non accade mai alluomo,
neanche negli enfant sauvage, bambini cresciuti allo stato selvaggio
grazie al solo istinto naturale. Il bambino semmai ruba la marmellata
o il frutto dallalbero, se è goloso, ma non ruba mai un piatto
di carne, né tanto meno uccide un piccolo animale per soddisfare
la propria fame, come fanno invece i piccoli carnivori e onnivori.
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Alimentazione vegetariana
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Non è solo un tipo di alimentazione ma può essere considerata
una visione del mondo: umanitaria, zoofila e igienista. Chi la
segue reputa un delitto cibarsi di carne e anche la sola uccisione
di animali è paragonabile allassassinio di un uomo, oltreché
un errore dietetico.
Il vegetarismo elimina dalla dieta qualsiasi parte animale, compresi
pesci, crostacei e lardo, ma transige su altri prodotti di origine
animale per ottenere i quali non è necessario uccidere: uova,
latte, formaggi e miele.
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I gradi del vegetarismo
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Nella pratica ci sono diversi gradi di rigore vegetariano:
i semivegetariani eliminano solo le carni rosse, ma mangiamo,
raramente carni bianche (pollo, tacchino, ma non certo vitello),
pesce, caviale o uova;
gli ovovegetariani eliminano tutti tipi di carne e pesce, salvando
solo le uova;
i latteovegetariani escludono anche le uova.
Il massimo grado di alimentazione vegetariana è il vegetalismo
(proprio con la l, non è un refuso) che elimina qualsiasi cibo
di origine animale, compresi latte, uova, formaggi e miele.
I vegetaliani (vegan in inglese) si cibano solo di frutta e verdura,
mentre lapporto di proteine è fornito da legumi e frutta secca.
Una pratica, questultima, seguita anche nellantichità da interi
popoli e tribù, fatto che non esclude la possibilità di mantenersi
in buona salute mangiando solo frutta o verdura.
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La dieta Hitler
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Non mangiare carne non basta per avere unalimentazione sana,
neanche secondo i vegetariani. Cibarsi di grassi indigesti, zuccheri,
cereali raffinati e devitalizzati, pietanze ricche di conservanti,
cibi e bevande industriali è altrettanto dannoso.
Adolf Hitler, ad esempio, terrorizzato strano a dirsi dalla
sola idea del sangue, per unangosciosa forma di psicosi seguì
dal 1911 fino alla morte, avvenuta nel 1945, una dieta vegetariana
autoprescritta. Mangiava solo frutta, verdura, patate, riso bianco,
latte, cioccolata, molto zucchero e una gran quantità di torte
e pasticcini di farina bianca.
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Le precauzioni da seguire
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La dieta vegetariana è salutare? Quello che è certo è che seguire
una dieta vegetariana equilibrata è molto difficile. Gli alimenti vegetali, infatti, a parità di peso sono meno nutrienti
di quelli animali perché contengono più acqua, meno grassi e meno
proteine (e spesso sono proteine di qualità inferiore). Bisogna
quindi mangiare in modo da non avere carenze di alcun principio
nutritivo.
Se si sceglie bene è possibile trovare nei vegetali quasi tutto,
tranne il ferro, che è sempre scarso o biologicamente poco disponibile
(persino nei famosi spinaci di Braccio di ferro!), e la vitamina
B12 del tutto assente.
Per unalimentazione equilibrata bisogna variare il più possibile
la dieta, abbinando legumi e cereali per avere un piatto completo
con proteine di alto valore.
Molto, poi, dipende dal tipo di dieta vegetariana che si segue.
Chi esclude solo la carne e mangia pesce, uova, latte e latticini
può stare tranquillo: con un minimo di attenzione la sua dieta
sarà perfettamente bilanciata.
Chi esclude anche uova e pesce e si nutre solo di vegetali, latte
e latticini, può rischiare carenze di ferro e vitamina B12, che
possono provocare anemie.
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Vegetaliani a rischio
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Più grave è la situazione per i vegetaliani o vegani e soprattutto
per i loro figli, che nasceranno con carenze di vitamina B12 e
di ferro, mettono in guardia gli autori di un recente studio sui
miti dellalimentazione, compreso il mito del salutismo vegetariano.
I bimbi rischiano un grave stato di anemia, cioè poca emoglobina
nel sangue. Lossigeno di conseguenza è male utilizzato, con minore
produzione di energia e problemi per la crescita e per lo sviluppo
del cervello.
E attenzione: i vegetali contengono quasi sempre degli antinutrienti,
sostanze che ostacolano lassorbimento di sali minerali e vitamine,
e che inibiscono lazione degli enzimi digestivi.
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I vantaggi della difesa vegetariana
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La dieta vegetariana ha dei rischi ma anche dei meriti. Molta
frutta e verdura danno allorganismo molte vitamine e numerose
sostanze ad azione antiossidante. Inoltre contengono pochi grassi.
Le doti delle verdure erano ben note anche ai greci e ai romani.
I primi erano chiamati addirittura fillofagi, cioè mangiatori
di verdura. Mentre la predilezione dei romani per le verdure è
anche testimoniata dalle parole di un cuoco, nello Pseudolus di
Plauto, che si lamenta: Dover condire delle verdure con altre
verdure: è il colmo!.
Ma se è facile dare valutazioni sui singoli alimenti è ancora
difficile, dare un giudizio complessivo sulla dieta vegetariana.
Anche se lincidenza delle malattie cardiovascolari e di alcune
forme di cancro è più bassa tra i membri di comunità che seguono
diete vegetariane, il risultato di questi studi rischia di essere
falsato dal fatto che spesso queste comunità sono anche salutiste:
i loro membri non fumano, non bevono o lo fanno con moderazione,
praticano regolarmente attività fisica. È difficile quindi stabilire
se il buono stato di salute e dal loro stile di vita o dalla sola
dieta.
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Veronesi e la carne
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Anche in Italia aumentano le persone che stanno togliendo dalla
loro dieta carne e pesce, specie nelle classi sociali più agiate.
Tra loro ci sono anche molti medici. Sono un vegetariano convinto
ha dichiarato più volte il professor Umberto Veronesi e la
mia esperienza mi insegna che la carne non è un cibo indispensabile
allo sviluppo, alla crescita e al miglioramento biologico. Anzi
io, che mi occupo da quarantanni della ricerca sui tumori, so
per certo che un abuso di alimenti carnei aumenta sensibilmente
i rischi di cancro. Sono arciconvinto che non apporti alcun elemento
di forza e potenza allorganismo. Lelefante, il toro e il gorilla,
solo per fare qualche esempio, sono vegetariani eppure non sono
deboli.
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I luoghi comuni
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1) Non è vero che per essere vegetariani basta eliminare la carne,
serve invece ridefinire lintera dieta e bilanciare proteine vitamine
e sali minerali.
2) Non è vero che i vegetariani mangiano solo verdure. Solo i
neofiti improvvisati cadono in questo errore. Uno sbaglio che
può costare caro in termini di carenze nutrizionali.
3) Non è vero che i vegetariani sono uguali ai crudisti, ai fruttariani
o ai vegan. Tra loro ci sono punti in comune, ma anche notevoli
differenze.
4) Non è vero che necessariamente i vegetariani soffrono di carenze
proteiche o diventano anemici per mancanza di ferro. Questo non
accade se sulla tavola compaiono cibi biologici integrali (cereali
più legumi, tofu, semi oleosi, etc), e alcuni concentrati naturali
(germogli, polline, lievito, etc).
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Alimentazione fruttariana
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I fruttariani consumano frutta fresca (cruda e cotta), ricavando
calorie e proteine da frutta secca e semi. La loro predilezione
per la frutta si fonda su tre motivi:
1) questo era probabilmente il primo cibo delluomo;
2) si riduce al minimo il sacrificio richiesto alle piante (si
raccolgono i frutti che lasciano spontaneamente cadere, in genere
in soprannumero rispetto alle necessità di produzione);
3) si raggiunge il grado estremo di disintossicazione e purezza
alimentare senza ricorre al digiuno.
I fruttariani, oltre alla frutta più comune (mele, arance etc.),
si cibano anche di frutti oleosi (noci, nocciole, sesamo, girasole
etc.), e di ortaggi di ogni tipo (dai pomodori alle melanzane,
che sono dei frutti).
Se poi frutto si intende nel suo più ampio significato botanico,
allora si possono mangiare anche i cereali e le leguminose, che
sono semi di frutti.
Tuttavia, secondo gli esperti, i rischi collegati a una protratta
dieta fruttista in senso stretto sono notevoli. Non tanto per
la difficoltà di coprire il fabbisogno di acidi grassi essenziali
(obiettivo agevole grazie alluso di semi oleosi), quanto per
linsufficiente tenore complessivo delle proteine, per la loro
scarsa qualità biologica, per lo scarso apporto energetico globale
e infine per la difficoltà dellapprovvigionamento di amidi.
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Alimentazione crudista
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I crudisti mangiano solo prodotti crudi, perché ritengono che
molte qualità nutrizionali vadano perdute con la cottura, a partire
da gran parte delle vitamine contenute negli alimenti. Si rifanno
allattività di raccoglitori nomadi degli antenati umani. Spesso
sono vegetariani, ma la loro dieta può comprendere anche la carne,
cruda o semicruda. La dieta crudista può essere condotta con una
certa tranquillità se si rispettano almeno due condizioni:
1) unaccurata masticazione, per rompere la cellulosa e liberare
tutti i nutrienti senza correre il rischio di una scarsa assimilazione;
2) unigiene minuziosa per evitare infezioni tifoidi, dissenteria
o infestazioni parassitarie.
Secondo alcuni, il crudismo offrirebbe numerosi vantaggi: dà vitamine
e minerali, stimola la digestione, pulisce lintestino e disintossica,
fa dimagrire, richiede meno sale e condimenti, rinfresca nei giorni
caldi, ha azione terapeutica, non forma acido urico.
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Il naturismo alimentare
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Il naturismo non è solo un regime alimentare, ma un movimento
che si propone di portare luomo a più intenso contatto con la
natura come necessaria compensazione igienica della civiltà industriale
in cui è costretto a vivere. In medicina, è una dottrina che affida
alla natura lazione risanatrice dellorganismo malato, riconoscendo
alla terapia medica una funzione meramente ausiliaria.
Il naturismo comprende diversi aspetti: ligienismo, lalimentazione
naturale, le medicine naturali, lagricoltura biologica, lautosufficienza,
lanticonsumismo, lecologia, lescursionismo, leducazione del
corpo, il nudismo.
Il naturismo alimentare è la riscoperta di cibi sani e naturali,
a volte rifacendosi ad antiche tradizioni tuttora valide. Il naturismo,
non necessariamente coincide con lalimentazione vegetariana,
ma in ogni caso raccomanda moderazione nel consumo di carne e
grassi animali.
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Alimentazione New Age
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Lalimentazione New Age (Nuova Era) tende a eliminare i cibi ottenuti
con pratiche aggressive o che si ritiene facciano aumentare laggressività
nelluomo: la carne rossa, il caffè, il formaggio e gli alcolici.
Sono vietati anche fumo e psicofarmaci.
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