Salone del Libro di Torino

      Salone del Libro
      Torino, Lingotto Fiere, 22 - 27 maggio 1997

      Gli operatori professionali al Salone del Libro

        In un momento in cui il mondo del libro si trova di fronte a grandi riflessioni, ma anche a grandi aspettative, è necessario sviluppare un'analisi che pone strettamente collegati gli aspetti economici con quelli più squisitamente culturali, formativi e di intrattenimento. E questo non per semplice scelta di metodo, ma perchè i due momenti sono strettamente legati e dipendenti gli uni dagli altri.
      Ecco allora che come filo conduttore degli incontri professionali del Salone del Libro 1997 è stato scelto il tema L'economia della cultura, un connubio - quello tra cultura ed economia - che ad alcuni potrà risultare inopportuno, ma che è invece l'unica garanzia perché il libro possa pensare di estendere la propria presenza, in tutte le sue forme e in tutti i segmenti della società.
      Come già fatto in passato con altri argomenti, si analizzeranno gli scenari e i trend, le politiche istituzionali, le possibili soluzioni organizzative per l'azienda culturale e le offerte di allargamento del mercato.
       
        DOVE VA L'INDUSTRIA DELLA LETTURA.
      Scenari e trend editoriali

      (a cura del Salone del Libro)

      Salone del Libro, giovedì 22 maggio 1997, ore 18, sala Madrid

      Da anni si parla di "crisi": oggi gli operatori stanno comprendendo che è necessario intraprendere nuove strade, che si chiamano promozione, professionalità, legislazione. Per intraprendere nuove vie è tuttavia necessario avere degli strumenti strategici e comprendere la possibile mediazione fra economia e cultura, fra management e saperi.
      A tutti i partecipanti verrà distribuita una bibliografia essenziale sulla professionalità editoriale e libraria a cura di Etas e Rivisteria.

      Intervengono: sulle scelte imprenditoriali del futuro editoriale, Paola Dubini, docente dell'Università Bocconi di Milano e autrice del libro L'editoria svolta pagina; su come reagiscono i consumi culturali di fronte alle trasformazioni dell'offerta, Chantal Horellou-Lafarge, sociologa, autrice del libro Regard sur la lecture en France; sugli scenari futuri dell'editoria nazionale e internazionale, Antonio Martelli, docente all'Università Bocconi di Milano;
      Coordina Bea Marin, direttrice de "La Rivisteria".

       
        UNA LEGGE PER IL LIBRO
      (a cura del Salone del Libro)

      Salone del Libro, venerdì 23 maggio 1997, ore 11, sala Londra

      È da qualche anno che si parla di legge del libro. Oggi, proprio grazie alla superiore maturità del settore e alla spaventosa stagnazione del mercato, quando di parla di 'Legge' si vuole comprendere una serie di norme che possano regolare un settore tanto complesso e con molte valenze civili e sociali, oltre che imprenditoriali. Si parla di libro ma, anche e soprattutto, di lettura, come strumento strettamente legato alla formazione, per la crescita dei cittadini e per il riposizionamento competitivo del Paese.
      È quindi quanto mai urgente e necessaria una legge sul libro e la lettura: come si muoveranno i partiti di governo e quelli d'opposizione? Per la prima volta tutto l'arco costituzionale si confronta con un tema cosi importante per il Paese.

      Intervengono: Gino Agnese, responsabile Commissione Cultura Alleanza Nazionale; Piergiorgio Bergonzi, responsabile Commissione Cultura Partito della Rifondazione Comunista; Fabrizio Bracco, responsabile Commissione Cultura Partito Democratico della Sinistra; Fiorello Cortiana, senatore, responsabile Commissione Cultura Gruppo Verde; Mariella Mazzetto, responsabile Commissione Cultura Lega Nord; Diego Novelli, Sinistra Indipendente (presentatore della Legge sul Libro); Arturo Parisi, direttore Settore Editoriale della Presidenza del Consiglio.
      Coordina Bea Marin, direttrice de "La Rivisteria".

       
        BASSA REDDITIVITÀ?
      Le soluzioni possibili per gli imprenditori del libro

      (a cura del Salone del Libro)

      Salone del Libro, sabato 24 maggio 1997, ore 15, sala Madrid

      Il settore editoriale - come altri settori della cultura - vive la contraddizione di trattare contenuti culturali dovendo applicare logiche economiche. Purtroppo però, soprattutto per quanto riguarda la realtà della piccola azienda editoriale (case editrici e librerie), spesso ci troviamo di fronte a situazioni di bassissimi profitti e sofferenze economiche. È forse possibile pensare a una nuova forma azienda, più agile, meno onerosa, più consona a fatturati ridotti e alle caratteristiche culturali dell'azienda. Una struttura che dia finalmente la giusta dignità a imprese, che pur non rispettando le regole del profit, svolgono una importante missione culturale e sociale.

      Intervengono:
      sull'esperienza della prima spa popolare no profit in editoria, Federico Ceratti, FCE spa popolare; Paola Dubini, docente dell'Università Bocconi di Milano e autrice del libro L'editoria svolta pagina; Fabrizio Marcantoni, presidente Consorzio Librai Marchigiani; sulla possibile trasformazione del profit in no-profit, Nevio Nesi, presidente Commissione Industria e Commercio della Camera dei Deputati; Giovanni Peresson, redattore del "Giornale della Libreria" e curatore del libro I dati dell'editoria
      Coordina Bea Marin, direttrice de "La Rivisteria".

       
        GLI IPERECONOMICI: BUSINESS, ALLARGAMENTO DELLA LETTURA, RIPOSIZIONAMENTO DEL CATALOGO ?
      Le diverse strategie e impostazioni delle case editrici

      (a cura del Salone del Libro)

      Salone del Libro, domenica 25 maggio 1997, ore 11, sala Madrid

      Il fenomeno dei "supertascabili" ha contraddistinto il nostro mercato degli ultimi anni. Altre nazioni hanno preso a modello l'esperienza italiana, anche se con risultati contraddittori. Oggi in Italia siamo in grado di riflettere teoricamente sul ruolo strategico dell'offerta a basso costo. Si delineano per ora diversi modelli, tutti naturalmente accomunati dalla evidente ricerca del risultato economico: quello che si pone come obiettivo il riposizionamento del catalogo, e quindi dello spostamento della domanda in libreria, quello che si pone come obiettivo anche di aprire nuovi interessi, quello infine che si ferma al puro risultato economico. L'incontro sarà soprattutto un confronto fra le diverse impostazioni strategiche.

      Intervengono:
      Roberto Bonchio, direttore editoriale Editori-Riuniti; Gian Arturo Ferrari, direttore editoriale Arnoldo Mondadori Editore; Yvon Girard, direttore del settore grande diffusione di Gallimard; Stefano Mauri, amministratore delegato Longanesi; Maurizio Medico, presidente di Mille Et Une Nuits; Frédéric Morel, direttore di J'Ai Lu, collana dei tascabili Flammarion.
      Coordina Bea Marin, direttrice de "La Rivisteria".

       
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      Parte 2


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