Come fare dunque?
Acquistare un terreno di 5000m2 al prezzo di
100 US$.
Chiunque può acquistare il terreno,
divenendone proprietario e impegnandosi a sottoscrivere un documento che
prevede:
n
Il
vincolo di tutela ambientale sotto tutti i profili: forestale, utilizzo del
suolo, tipologia di sviluppo sostenibile, forme agrosilvopastorali, botanico e
faunistico
n
Il
divieto di ogni attività di prelievo minerale, botanico e faunistico
n
Il
sostegno a politiche di sviluppo economico eco-compatibili, fatto salvo i punti
precedenti e le aree destinate a Riserva integrale
n
L’impegno
a non cedere la propria quota per un periodo di due anni, con diritto di
prelazione per l’Ente di gestione che girerà le azioni a nuovi sottoscrittori
Cosa intendiamo
acquistare?
Nella parte sudorientale del Nicaragua
troviamo tre grandi ecosistemi: il Lago Cocibolca, il Rio San Juan e la foresta
della Riserva Biologica Indio-Maiz. La frontiera agricola e l’allevamento
estensivo del bestiame per esportazione stanno ormai raggiungendo i margini di
questi ecosistemi. I nostri obiettivi sono due:
1.
Acquistare
un’isola (Isola di Mancarroncito) nell’Arcipelago di Solentiname. Quest’isola
si pone nell’estremità meridionale del Lago Cocibolca in prossimità della
nascita del Rio San Juan. Tutto l’Arcipelago di Solentiname, di cui l’isola fa
parte, è situato sulla rotta di migrazione degli Uccelli che si muovono tra le
aree di nidificazione del Nord America e i quartieri di svernamento dell’America
centro-meridionale, assumendo dunque un’importanza strategica. Inoltre sono qui
presenti alcune colonie di Uccelli acquatici di importanza internazionale.
L’Isola di Mancarroncito copre una superficie di 680 ettari circa, ed è una
delle quattro principali isole dell’Arcipelago. E’ suddivisa in quattordici
proprietà, delle quali una (64 ha) è già stata acquistata dalla Fundacion del
Rio per proteggere la foresta e avviare la creazione di una Riserva Naturale
per la protezione della Natura e degli Uccelli. L’obiettivo è di acquistare
tutta l’isola per rinaturalizzare le aree agricole con progetti di
riforestazione finalizzati alla conservazione della fauna e alla conservazione
della biodiversità degli ambienti tropicali. Su questa isola verrà successivamente
lanciato un progetto di sviluppo ecoturistico1
per permettere la visita dell’isola e autosostenere la protezione dell’area. La
superficie da acquistare è di 552 ettari, per un valore di 99.360 US$.
|
|
|
US$ |
EURO |
TOTALE (EURO) |
|
Superficie da acquistare |
616ha |
|
|
|
|
Superficie già acquistata |
64ha |
|
|
|
|
Superficie/azione |
0.5ha |
|
|
|
|
Costo/ha |
|
180 |
200 |
|
|
Costo azione |
|
90 |
100 |
|
|
Numero azioni |
1.129 |
|
|
112.850 |
|
Azioni acquisite |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Costo operazione |
|
99.360 |
112.850 |
112.850 |
2. Creare una fascia di rispetto nella parte
settentrionale della Riserva Biologica Indio-Maiz (che copre una superficie di 290.000
ettari ed è vincolata a livello nazionale), acquistando i terreni per impedire
fisicamente l’accesso alla foresta. Il problema maggiore al momento è
l’avanzata della frontiera agricola. I piccoli proprietari terrieri svendono il
proprio terreno impoverito da anni di sovrapascolo e incendi per acquistare
fasce di terreno fertili coperte di foresta. Gli alberi vengono abbattuti: un
albero di 500 anni viene venduto per 25.000 Lire e finisce per diventare
truciolato. Solo il tronco viene utilizzato: tutte il resto della pianta
marcisce nel terreno. Al disboscamento segue il pascolo dei bovini, destinati
alla macellazione e al mercato nordamericano. Entro 10 anni il terreno verrà
nuovamente svenduto perché ormai improduttivo. In queste aree proporremo progetti
di tutela forestale e riconversione ambientale del terreno, favorendo economie
familiari compatibili con il mantenimento dell’equilibrio ecologico. Verranno
dunque finanziati progetti di sostegno a forme miste di agricoltura e
pastorizia a basso impatto ambientale. I successivi lanci azionari prevedranno
quindi l’acquisto di fasce di terreno adiacenti alla foresta primigenia, al
fine di creare una fascia di rispetto che contribuisca a porre un freno
all’avanzata indiscriminata della frontiera agricola e alla deforestazione ad
essa collegata.