Il Comitato direzionale del MAE (Ministero degli Affari Esteri) ha approvato il 21 novembre 2002 il cofinanziamento al progetto consortile Rete-Mais “Appoggio alla formazione professionale e alla creazione di occupazione in tre quartieri nell’area nord ovest di Maputo”.

Il progetto prende il nome dal “Quartiere 25 di Giugno” situato nella parte nord ovest di Maputo (Distretto V).

E´ un quartiere povero con una popolazione di 32.000  abitanti e che confina con i quartieri Inhagoia e Bagamoyo.

La popolazione totale dei tre quartieri e’ di circa 87.000 persone.

La fascia giovanile dei tre quartieri potenzialmente beneficiaria è di 28.000: 15.000 donne e 13.000 uomini.

I beneficiari diretti del progetto saranno circa mille persone ogni anno, con una rilevante percentuale di donne.

Il progetto persegue l’obiettivo specifico di incrementare le possibilità occupazionali dei membri di 50 cooperative, localizzate nella parte nord-ovest di Maputo e dei 28.000 giovani, allo scopo di migliorare le condizioni sociali ed economiche e contribuire alla riduzione della povertà.

Il target del progetto è costituito da: giovani delle cooperative, giovani dei tre quartieri e le piccole imprese della zona.

In una prima fase si prevede di realizzare un Centro di Formazione Professionale nel quale saranno organizzati corsi professionali abbinati ad attività di formazione pratica (training on the job) e stages presso piccole imprese.

Successivamente si avvieranno attività mirate all’inserimento dei giovani nel mondo lavorativo e alla creazione di gruppi precooperativi.

I beneficiari diretti saranno coloro che frequenteranno i corsi, in particolare il personale già occupato nell’officina meccanica dell’UGC, studenti e lavoratori appartenenti alle cooperative, i giovani del Distretto V. Inoltre saranno coinvolte le piccole imprese della zona per gli inserimenti lavorativi dei giovani ed eventuali corsi per i piccoli imprenditori.

Sarà  inoltre potenziata la struttura dell’officina della UGC, rafforzando così  una realtà comunitaria del paese.

 

La strategia infine prevede di rafforzare le fasce deboli della popolazione e delle piccole imprese e cooperative della zona nord di Maputo.

Si intende contribuire alla ricostruzione del paese, nella quale è fortemente impegnata la cooperazione internazionale ed in particolare quella bilaterale italiana.

 

Interventi previsti:

·        la ristrutturazione di un edificio e di parte dell’officina dell’UGC. L’edificio contiguo all’officina sarà utilizzato come Centro di Formazione. Una parte dell’officina sarà utilizzata come scuola pratica (training on the job).

·        Equipaggiamento dei laboratori del Centro di Formazione.

·        Formazione dei lavoratori dell’officina e dei formatori.

·        Organizzazione di corsi destinati ai giovani di ambo i sessi.

In collegamento con altri centri di formazione esistenti in altre parti dell’agglomerato urbano di Maputo saranno avviate tre tipologie di corsi:

·        Mestieri dell’auto.

·        Riparazione impianti di refrigerazione.

·        Informatica applicata.

 

Sarà fornito un appoggio all’inserimento lavorativo dei giovani con stages e apprendistato organizzati presso cooperative e PMI.

Il progetto prevede inoltre l’appoggio alla costituzione, da parte dei giovani formati, di gruppi pre-cooperativi di produzione e servizi. 

Gli enti coinvolti sono la Città di Torino, lo CSEA (ente di formazione professionale torinese) la Città di Maputo e l’INEF( ente responsabile della formazione professionale in Mozambico) e il settore delle cooperative.